Arte Romana: Architettura e Ingegneria, con focus su opere principali

Slide sull'arte romana, architettura e ingegneria. Il Pdf esplora l'arte e la storia romana, con un focus sull'architettura e l'ingegneria, presentando opere come il Ponte di Augusto e Tiberio e gli acquedotti, inclusa l'Aqua Appia e l'Acquedotto Claudio, per la scuola superiore di Arte.

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28 pagine

ARTE ROMANA
ARTE ROMANA
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Prof.ssa De Bartolomeo Claudia
LA STORIA DI ROMA E’ IL RACCONTO DI UNA INCREDIBILE ASCESA
POLITICA: IN SETTE SECOLI IL CENTRO ABITATO DA PASTORI E
AGRICOLTORI DIVENTO’ IL CENTRO DI UN IMMENSO IMPERO.

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Anteprima

La Storia di Roma e l'Arte Romana

ARTE ROMANAARTE ROMANA LA STORIA DI ROMA E' IL RACCONTO DI UNA INCREDIBILE ASCESA POLITICA: IN SETTE SECOLI IL CENTRO ABITATO DA PASTORI E AGRICOLTORI DIVENTO' IL CENTRO DI UN IMMENSO IMPERO.ARTE ROMANA Secondo gli storici romani, Roma fu fondata il 21 aprile del 753 a.C. dal leggendario Romolo sul colle Palatino. Gli storici confermano la nascita di questa nuova città fra gli insediamenti dei Latini, antichi abitanti dell'attuale Lazio. Dal colle Palatino Roma si estese ben presto ai colli vicini, divenne sempre più forte in breve tempo e conquistò anche i territori circostanti.

Periodi della Storia di Roma

La storia di Roma si può distinguere in tre periodi:

  • ETA' REGIA (753-509 a.C.): la città venne governata dai sette re, i primi di origine latina e sabina gli ultimi etruschi.
  • REPUBBLICA(509-27 a.C.): con la cacciata dell'ultimo re, Tarquinio il superbo, Roma diventò Repubblica. Roma sottomise le popolazioni italiche poi Cartagine e i macedoni. Alla fine del I secolo a.C. Ottaviano Augusto assunse il potere assoluto.
  • IMPERO (27 a.C. - 476 d.C.): Augusto dette inizio all'impero e inaugurando un periodo di grandi opere architettoniche. I suoi successori ampliarono i confini dell'impero. Nel IV secolo i barbari penetrarono nei territoti romani e indebolirono il potere imperiale. Per una maggiore difesa l'impero venne diviso in due parti: l'impero romano d'Occidente, che crollò nel 476 d.C. e l'impero romano d'Oriente che resistette fino al 1453, quando venne conquistato dai Turchi.

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Mappa dell'Impero Romano

BRITANNIA Londra GERMANIA OCEANO ATALANTICO W Parici # GALLIA Disable Lboe NORICO MAR CASPI DACIA PANNONIA Sammangetusa Marsiglia SPAGNA Tamponir ITALIA co MESIA Roma TRACIA BITWA E PONTO REGN ACAIA ASIA MAURITANIA CILICIA Dura Eiltopon . MARE MEDITERRANEO Palmira# Doesitor CRETA Leptis Magna . E ·Garasa CIRENAICA ARABIA EGITTO massima espansione dell'impero romano DISEGNO E STORIA DELL'ARTE Prof.ssa De Bartolomeo Claudia ARMENIA MACEDONIA GALAZIA CAPPADOCIA DEI ASSIRIA PART MESOPOTAMIA AFRICA PROCONSOLARE MAR NERO RE ZIAARTE ROMANA

Monarchia e Repubblica Romana

Per i primi due secoli di storia Roma (dal 753 al 509 a.C.) fu governata, secondo la tradizione da sette re: i primi quattro re (Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilo, Anco Marzio) di origine latina, gli ultimi tre re (Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo) di origine etrusca. Durante il potere monarchico tutto il potere era nelle mani del re, assistito dal Senato, assemblea formata da soli nobili. Erano infatti proprio i nobili, detti patrizi, discendenti delle più antiche famiglie proprietari di terra, i soli a partecipare al governo della città. Il resto della popolazione erano plebei, anch'essi cittadini liberi, ma privi di ogni potere politico, e gli schiavi ai quali era negato qualsiasi diritto fino a ridurli al ruolo di «cose». Con la cacciata di Tarquino il Superbo, nel 509 a.C. si instaurò a Roma la Repubblica, che durerà fino all'avvento dell'impero, con Augusto nel 27 a. C. La Repubblica era un sistema di governo caratterizzato dalla divisione dei poteri, affidati ai magistrati, di estrazione esclusivamente patrizia. I plebei, invece continuavano ad essere esclusi da ogni partecipazione politica ed erano poveri, anzi spesso costretti ad indebitarsi per sopravvivere. Durante il periodo repubblicano, Roma, dopo molte guerre di conquista, estese i suoi domini dalla penisola italica ai territori che si estendevano sul mar mediterraneo, tutto in un clima di sanguinose violenze, fino a quando il primo imperatore Augusto, (27 a.C. - 14 d.C.) portò con la sua opera riformatrice la pace destinata a durare fino al 476 d.C. Dopo di lui, fino al II secolo, l'Impero più grande che l'Occidente aveva mai avuto ebbe un periodo di relativa tranquillità, guidato da imperatori spesso equilibrati e intelligenti. DISEGNO E STORIA DELL'ARTE Prof.ssa De Bartolomeo ClaudiaARTE ROMANA

I Romani e l'Arte

Soltanto a partire dal II-I secolo a. C. si può cominciare a parlare di arte romana. I romani erano più interessati alle questioni concrete, al pratico possesso del mondo. Il cittadino romano era un politico e un soldato, l'attività manuale era ritenuta servile, indegna e poteva distrarlo dal suo dovere. Le discussioni artistiche e filosofiche, tanto care ai Greci, erano ritenute perdita di tempo e oziosità, addirittura essi si sentivano a disagio a parlare di arte. Roma repubblicana deliberatamente la esclude. Soltanto l'architettura aveva diritto di "cittadinanza", in quanto tecnica utile ai fini del governo e della cosa pubblica, come l'ingegneria militare utile per le operazioni belliche. Gli stessi oggetti d'arte di cui i Romani si circondavano erano costituiti da materiali poveri e di fattura modesta. L'arte greca ed etrusca erano considerate "straniere" e pericolose per la continuità del costume romano. Con la conquista della Grecia dal 146 a.C. le opere ellenistiche vennero portate a Roma, e la concentrazione dei tesori a Roma fu all'origine del collezionismo eclettico. I romani iniziarono così ad apprezzare l'arte anche attraverso la copia delle opere Greche, apportando un rapporto nuovo e continuo con l'arte. Nel I secolo l'Imperatore Augusto, fece diventare il classicismo l'arte ufficiale e successivamente i Romani vennero conquistati dall'arte ellenistica, per poi dissolvere i linguaggi dell'arte greca in una pluralità linguistica dovuta alle vivaci tendenze delle province romane. DISEGNO E STORIA DELL'ARTE Prof.ssa De Bartolomeo ClaudiaARTE ROMANA

L'Influenza Greca sull'Arte Romana

Il poeta latino Orazio scrisse "Graecia capta ferum vincitorem cepit" (la Grecia conquistata conquista a sua volta il vincitore). I primi contatti di Roma con la cultura figurativa greca risalirono al III secolo, attraverso la Magna Grecia, sempre più frequenti nel II secolo ma solo nel I secolo con Augusto, il classicismo diventò a Roma l'arte ufficiale dello stato che in un secondo momento si dissolverà per far posto a nuovi fermenti, che ebbero Roma come punto di incrocio e di incontro di nuove culture. L'arte era per i Romani arte di governo, rivolta alla contemplazione della realtà che dava evidenza ai contenuti storici, etici e politici narrandola attraverso i rilievi che ornavano gli archi di trionfo e le colonne monumentali. IN REALTÀ L'ARTE ROMANA HA UNA SUA ORIGINALITA E PIENA AUTONOMIA DA QUELLA GRECA, SEBBENE NE DERIVA. DISEGNO E STORIA DELL'ARTE Prof.ssa De Bartolomeo ClaudiaARTE ROMANA

Originalità e Anonimato nell'Arte Romana

L'ARTE ROMANA SI MOSTRÒ ORIGINALE e ANONIMA ORIGINALE: IN QUANTO IL PENSIERO ARCHITETTONICO ROMANO CONSISTE PROPRIO NELL'IMMAGINARE, IN UN CRESCENDO DI VARIAZIONI, VOLUMI E FORME COME MAI NESSUNO AVEVA FATTO PRIMA. In ciò i romani furono aiutati anche dall'abilità di servirsi di nuovi materiali e potenti macchine da cantiere. Sviluppando i principi estetici e le conquiste tecnologiche dell'architettura ellenistica costruirono complessi monumentali e scenografici caratterizzati da una forte attenzione per le facciate e per gli spazi interni. Essa si manifestò soprattutto:

  • nelle grandi opere pubbliche, realizzate per l'utilità dello stato
  • nel ritratto, che eternavano alle generazioni future realisticamente le fattezze degli antenati
  • nei rilievi e nelle architetture onorarie, che avevano la funzione di celebrare un evento o personalità.

ANONIMA : PER IL PREVALERE DELL'INTERESSE DELLO STATO SUI SINGOLI CITTADINI che difficilmente veniva ricordato il nome di un artista, piuttosto venivano ricordati i nomi dei committenti o dell'imperatore a cui furono dedicate opere come l'Acquedotto Claudio, l'Arco di Tito, l'Anfiteatro Flavio, la Basilica di Massenzio, le Terme di Caracalla. DISEGNO E STORIA DELL'ARTE Prof.ssa De Bartolomeo ClaudiaARTE ROMANA

Temi e Tecniche dell'Arte Romana

I due grandi temi dell'arte romana furono:

  • la tecnica e la bellezza esteriore
  • la praticità e la rappresentatività

Alla base di questo sistema costruttivo non c'era il duro blocco di marmo squadrato come in Grecia, ma il povero tufo, e l'impasto informe del conglomerato di malta e pietre. La forma-base dell'architettura romana fu l'arco che venne ripetuto nelle più svariate tipologie architettoniche dagli archi di trionfo agli acquedotti. Le forme greche diventarono una specie di lessico da cui attingere per sviluppare strutture originali. La qualità di tecnico e l'importanza delle sue rappresentazioni assicuravano all'architetto, nella società romana, una posizione privilegiata rispetto allo scultore e ai pittori, le cui attività erano considerate servili. DISEGNO E STORIA DELL'ARTE Prof.ssa De Bartolomeo ClaudiaARTE ROMANA

Arco, Volta e Cupola nell'Architettura Romana

L'arco le volta e le cupole Grazie all'uso dell'arco e della volta per la prima volta l'architettura diventò soprattutto spazio. Avvenne cioè la CONQUISTA DELLO SPAZIO ARCHITETTONICO! L'arco a tutto sesto era già in uso presso gli Etruschi, ma i Romani grazie all'uso del calcestruzzo realizzarono un'architettura curvilinea, archivoltata, diversa da quella greca che era rettilinea perché architravata. Arco a tutto Volta botte cassettonata Cupola DISEGNO E STORIA DELL'ARTE Prof.ssa De Bartolomeo ClaudiaARTE ROMANA

Componenti e Tipologie di Volte e Cupole

  • L'arco è composto da un insieme di mattoni detti conci, impostati su una linea curva, di cui quello principale è detto concio di chiave.
  • Le volte più comunemente usate dai Romani furono: a botte, (la più semplice tra le coperture impiegato soprattutto per coprire spazi rettangolari) e a crociera, (data dall'intersezione tra due volte a botte) ma soprattutto fecero largo uso delle cupole per coprire spazi quadrati e a forma circolare).
  • La cupola geometricamente è detto solido di rotazione perché si genera facendo ruotare un semicerchio attorno ad un asse. I mattoni venivano disposti ad arco secondo i meridiani (passanti per i vertici della cupola) e talvolta dai paralleli (paralleli all'anello d'imposta). In tal modo si creavano delle "nervature" radiali nel primo caso, una grande rete nervata nel secondo caso.

estradosso concio chiave piedritti intradosso volta a botte volta a crociera cupola DISEGNO E STORIA DELL'ARTE Prof.ssa De Bartolomeo Claudia

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