Documento sull'introduzione all'architettura, esplorando l'evoluzione degli stili dal periodo feudale al modernismo. Il Pdf, adatto a studenti universitari di Arte, offre un quadro completo dell'architettura, trattando il tardo gotico in Spagna e Portogallo, e movimenti moderni come la Bauhaus e il razionalismo.
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Il Committente è la figura principale nella creazione di un'opera. Nel periodo feudale, i committenti sono nobili feudatari. Questi nobili fanno parte del sistema feudale, dove i regnanti devono appartenere alla nobiltà di spada. Acquistano titoli nobiliari e dimostrano il loro status costruendo residenze e dimore signorili. Un esempio è Luigi Guglielmo de Moncada (1614-1672), potente aristocratico del suo tempo, che possedeva titoli e cariche importanti in Sicilia, Sardegna e Spagna. Suo padre acquista il titolo di principe di Paternò, e Moncada stesso si distingue per la sua residenza a Palermo nel Palazzo Ajutamicristo e per la costruzione di un arco rappresentativo a Paternò. Durante il suo mandato come Viceré di Sardegna, riesce a completare il lato ovest del Palazzo Reale di Cagliari, dimostrando il suo potere e influenza. Scalare la gerarchia feudale era il massimo obiettivo sociale dell'epoca, e anche i ricchi borghesi aspiravano all'aristocrazia. Entrare nell'aristocrazia richiedeva investimenti, con l'architettura che giocava un ruolo importante in questo processo.
Cavaliere->Signore->Visconte->Barone->Conte-> Marchese->Duca->Principe.
I titoli feudali sono importanti per le famiglie per aumentare il loro status, ma comportano anche doveri. In quest'epoca, l'obiettivo principale è scalare la gerarchia sociale, richiedendo investimenti per mostrare il nuovo status raggiunto. I feudatari investono nella fondazione di nuovi centri urbani per ospitare i loro vassalli, e tra i loro possedimenti ci sono solitamente vari tipi di strutture: palazzi signorili in città, ville e aziende suburbane, conventi e chiese, oltre a complessi feudali con residenze e strutture militari. I feudatari costruiscono anche conventi per avere un luogo di sepoltura e per perpetuare il ricordo della famiglia. Questi investimenti portano alla creazione di architetture religiose e contribuiscono alla costruzione di grandi fabbriche. Ottenere il diritto di sepoltura, chiamato ius sepeliendi, è importante e può essere revocato se la famiglia non continua a investire. I figli possono ereditare attraverso il matrimonio o diventando direttori di conventi. Concetti chiave includono il trasferimento ereditario dei feudi, deleghe di potere politico e amministrativo, la distinzione tra proprietà e possesso del feudo, e la divisione delle terre. I feudatari devono anche allestire complessi architettonici nel loro territorio per esercitare il controllo politico, incrementare la produzione, raccogliere tasse, esercitare il potere giudiziario e preservare la religione.
La residenza feudale serve sia come azienda fondiaria che come centro direzionale, con un ruolo chiave nella produzione e nel controllo dello stato. I feudatari spesso hanno il compito di fondare nuovi centri urbani o popolare quelli esistenti, beneficiando sia loro stessi che il governo attraverso maggiori introiti fiscali e un controllo più efficace del territorio.
Feudalesimo: Durata: Oltre un millennio, con quasi quattro secoli nell'Età Moderna. Architettura: Motore di campagne architettoniche ed urbane.
In Sardegna: Abolizione nel 1836/1838 da Carlo Alberto del diritto dei baroni di amministrare la giustizia. Sostituzione del diritto feudale con la proprietà privata e introduzione del catasto.
Esempi di strutture in una residenza feudale moderna: Palazzo. Corte. Cappella. Carcere (spesso situato nelle torri). Fortificazioni.
Baronia di Samatzai (Sardegna): Feudatari locali e residenti. Funzioni: Amministrative, giudiziarie, militari, e fiscali conferite dalla Corona. Architettura: Palazzi, corti, cappelle e carceri.
Baronia di Senis (1784): Descrizione: Residenza nel vicinato di San Sebastiano con 18 quarti, due passi di porticato, piazza, e carcere.
Ariccia (1663): Acquisto da parte del pontefice Alessandro VII e famiglia Chigi. Importanza strategica: Controllo degli accessi a Roma da sud e riscossione di pedaggi.
Questo schema riassume l'importanza delle residenze feudali come centri di potere e produzione, il loro impatto architettonico e storico, e alcuni esempi specifici che illustrano come queste strutture erano integrate nelle strategie familiari e politiche dell'epoca.
Le opere architettoniche avviate sotto la guida di maestri come Bernini e Carlo Fontana rappresentano pietre miliari nel panorama dell'arc barocca. Esse testimoniano non solo il genio creativo dei loro progettisti, ma anche le sfumature politiche e sociali del loro tempo.
È evidente una netta distinzione tra l'arc di rappresentanza, focalizzata sul prestigio e la magnificenza, e quella da accademia, più incentrata sulla funzionalità e la sobrietà. Tuttavia, entrambe rispondono alle richieste dei committenti, dimostrando la versatilità e la maestria dei loro progettisti.
Caprarola (Stato dei Farnese): Lunga strada scenografica dritta che taglia il centro abitato e conduce a una grande piazza con scale che portano al palazzo pentagonale. Palazzo Farnese: Residenza di piacere con rampe elicoidali sormontate da volte a botte, in voga dalla seconda metà del '500 grazie al Mascherino. Dettagli: Le scale elicoidali erano utilizzate per ostentare il potere e potevano essere percorse anche a cavallo. Presenta colonne e paraste binate. Interno affrescato dalla famiglia Zuccari con affreschi che sembrano quadri. I lavori, guidati da Alessandro Farnese e poi dal Vignola, iniziano con una parte "fortezza" e poi si trasformano in uno stile signorile.
Palazzo Ducale di Lerma: Linee molto pulite, ipoteticamente con stalle sottostanti. Personaggio chiave: Francisco de Sandoval y Rojas, nominato Duca di Lerma nel 1599. Precedentemente viceré del Regno di Valencia dal 1595 e successivamente consigliere fidato di Re Filippo III, gestendo di fatto gli affari di Stato. Architetto: Francisco de Mora, inizi del '600. Significato architettonico: rappresenta un modello di riferimento nell'architettura civile della Corona di Spagna, influenzando le residenze aristocratiche iberiche e le sedi monarchiche asburgiche nel mondo.
A. TARDOGOTICA CORONA DI SPAGNA Formazione della Corona di Spagna: è nata dall'unione della Corona d'Aragona e del Regno di Castiglia-León, a seguito del matrimonio nel 1469 tra Ferdinando, detto il cattolico, e Isabella. Autonomia dei regni: I regni che formavano la Corona mantenevano inizialmente la propria autonomia, principio che è stato abolito per la Corona d'Aragona con i decreti di Nueva Planta tra il 1707 e il 1716.
Regno di Sardegna: Entra a far parte della Corona di Spagna in quanto precedentemente appartenente alla Corona d'Aragona. Influenze nord-europee nella Corona di Spagna Migrazione di artisti e maestranze: La presenza di territori con cultura borgognona, germanica e francese nella Corona ha favorito l'emigrazione di artisti e maestranze nord-europei verso la penisola iberica.
Incremento migratorio: aumenta ulteriormente dopo il matrimonio nel 1496 tra Giovanna, detta la pazza, e Filippo d'Asburgo, detto il bello, portando alla fusione con l'impero asburgico. Artisti notevoli: tra i più famosi che hanno lavorato in Spagna ci sono Juan de Colonia, Juan Guas e Hannequin de Bruxelles.
Le Cattedrali: Nel '500, le grandi cattedrali si arricchiscono di volte stellari, come quelle nel presbiterio di San Giacomo a Cagliari. Col tempo, le volte stellari complicano le loro trame geometriche e strutturali, impostate su basi quadrate, rettangolari o poligonali. Cattedrale Nuova di Santa Maria dell'Assedio, Salamanca dal 1513: La costruzione ex novo delle cattedrali di Salamanca e Segovia testimonia la volontà politica di attribuire al linguaggio isabellino il valore di architettura di stato.
Collegio San Gregorio, Valladolid, dal 1488: si esprime con accenti decorativi. Le superfici arch sono interpretate come retabli murari, su cui sono narrati intrecci di vicende bibliche e politiche. Il melograno simboleggia la rinascita della chiesa cattolica in terra iberica.
Capilla Real, Granada, dal 1504, Enrique Egas: ospita simbolicamente i sarcofagi dei re spagnoli. Influenze islamiche: Nonostante l'allontanamento, tecniche costruttive e decorative islamiche rimasero nella penisola iberica, accolti favorevolmente dai committenti spagnoli per la loro ricchezza culturale.
Classicismo italiano a Salamanca: Circa nel 1513, l'architetto de Hontañón cercò di introdurre elementi del classicismo italiano nellacattedrale di Salamanca, ma ricevette critiche per la mancanza di armonia nelle proporzioni rispetto al resto dell'edificio.
Annessione del Ducato di Milano: Durante la guerra del '500 contro il regno di Francia e l'impero Ottomano, la Corona di Spagna conquistò gradualmente il Ducato di Milano, noto per il suo stile arc decorato, il manierismo lombardo.
Influenze portoghesi: Dall'anno 1560 fino alla metà del '600, molte influenze dal Portogallo Diffusione degli stili religiosi: Gli ordini religiosi, soprattutto francescani e gesuiti, diffusero queste influenze nel "nuovo mondo", come in Messico, con architetture tardo gotiche.
Convento Domenicano di San Domenico, Cagliari: risalente al XV secolo, presenta un interno raccolto ed introverso, con programmi iconografici tardogotici.
A. SARDA TRA XVI E XVIII SEC Le chiese sarde presentano abside sopraelevate e atmosfere raccolte. Gli elementi decorativi includono fregi a baule e un'architettura che richiama il trattato di Palladio. A partire dal XV secolo, il territorio sardo si arricchisce di chiese e santuari ispirati alla cultura estetica iberica.
REGNO DEL PORTOGALLO Nei decenni precedenti alll'unione della Corona di Spagna (1580), il Regno di Portogallo vive una delle stagioni arc più interessanti del 500. Il re Manuele I finanzia la fabbrica di a ecclesiastiche e civili. I progettisti elaborano un linguaggio estetico decorativo, caratterizzato da intrecci nervati complessi e da ornati di ascendenza iberica o marinaresca.
TERRITORI CORONA D'ARAGONA: La Corona d'Aragona è uno stato di notevole estensione, distribuito tra le penisole iberica, italiana, balcanica. Benché il nucleo territoriale originario fosse l'Aragona, la regione culturalmente più influente è la Catalogna.
A. CATALANA NEL MEDIOEVO Stabilità politica e sviluppo artistico nel tardo '200: Con la stabilità politica e militare, la Corona diventa il fulcro delle avanguardie artistiche, influenzate dalla cultura estetica francese ma adattate localmente. La corte, ora a Barcellona, mostra un chiaro stile catalano nelle nuove tendenze artistiche, con influenze minori valenziane e maiorchine.
Architettura e arte sacra: I grandi santuari iberici adottano schemi arch simili a quelli delle cattedrali francesi, con navate circondate da deambulatori e cappelle.
La Seu in Catalogna, con dimensioni di 79 metri per 25 di base e 26 di altezza, rappresenta un esempio imponente di architettura medievale catalana. L'interno, ispirato alle cattedrali francesi, è noto per la sua purezza volumetrica.
Chiesa di Santa Maria del Mar, Barcellona (1329-1383): È il punto di riferimento per le corporazioni marinare che finanziano la sua costruzione. Un terremoto nel 1459 distrugge il rosone, che viene ricostruito nello stile flamboyant.
Edifici significativi: Palau Berenguer de Aguilar, Barcellona (XV secolo): Incorpora i palazzi de Castellet e de Meca, esempi del modello architettonico aristocratico mediterraneo. Archivio di Stato di Cagliari (1602): Ristrutturazione di un palazzo a Cagliari, includendo un portale e scale nuove. Palazzo della Generalitat, Barcellona (1432-1439): Riflette lo stile del palazzo privato catalano con portici attorno a una corte centrale.
Espansione aragonese e architettura a Cagliari: Dopo la conquista di Iglesias nel 1324, l'infante Alfonso fonda Barceloneta, la prima capitale del Regno di Sardegna. La Cattedrale di Santa Maria, Cagliari, inizialmente pisana, viene completata con influenze catalane dopo l'arrivo di catalani, valenziani e maiorchini.
A. MANUELINA L'architettura portoghese del '500 ha molto in comune con quella spagnola. Intorno al 1560, il Portogallo, pur essendo un regno indipendente, è entrato a far parte della Corona di Spagna a seguito di una conquista militare e di un matrimonio tra le due monarchie, un'unione che è durata fino alla metà del '600. Grazie al controllo di numerose colonie e a una flotta navale avanzata, il Portogallo era allora molto ricco. Questa prosperità si rifletteva nell'architettura, dove si possono vedere elementi che ricordano le corde delle navi, una reinterpretazione del gotico finale. Tra gli esempi più noti c'è l'Alcacer do Sal, un santuario dell'ordine di Santiago ampliato nel '600 e decorato con azulejos, tipiche piastrelle ceramiche usate in alternativa agli affreschi. Anche le ceramiche di Manises vicino a Valencia e della Scuola di Salerno hanno avuto un grande impatto, con stili che variano dalle forme geometriche tipiche portoghesi ai disegni più elaborati di Salerno. In Sardegna, la nuova cattedrale di Castelsardo, costruita alla fine del '500, mostra interni decorati con maioliche dai colori che vanno dal bianco all'azzurro. A volte, queste ceramiche venivano usate in modo predominante anche sui pavimenti, specialmente nei conventi chiusi. Nel monastero di Alcobaça e nel convento di San Domenico a Cagliari si notano similitudini nei capitelli, eredità dei conventi cistercensi. A Coimbra, nel monastero di Santa Maria de Celas, le decorazioni iniziano a prendere forme nervose e simili a corde, con un'attenzione particolare ai dettagli decorativi come nel portale classicista. Infine, il convento del Gesù a Setubal esemplifica l'uso delle nervature che si fondono con le colonne, creando un effetto di corde attorcigliate. Questo dettaglio richiede sia abilità tecnica che decorativa. Queste tecniche, insieme ad altre decorazioni intricate, erano influenzate anche da maestranze provenienti dal Nord Europa, attratte dalla prosperità del Portogallo.
A. TRE/QUATTROCENTESCA CORONA D'ARAGONA Tra tutti i territori della corona di Spagna, dove si è diffuso questo tardo gotico delle strutture voltate complesse, manca il levante Iberico. Non abbiamo volte complesse, sono tutte volte semplici. Per quanto riguarda l'arch civile, abbiamo i documenti che raccontano del '600, della costruzione di un palazzo che dev'essere fatto con una corte interna, una loggia da cui si accede attraverso uno scalone laterale. Questo modello di palazzo che troviamo anche in Sardegna, in meridione, in Sicilia, cambia solo nella dimensione ma la forma è sempre questa.
A. TARDOGOTICA IN GRAN BRETAGNA Il mondo anglosassone rimane ancora più legato alla cultura tardo gotica, verrà influenzato solo in pieno '700 dalla cultura classicista. Nel '500 abbiamo lo scisma della chiesa d'Inghilterra da quella romana, che determina la nascita della religione anglicana con il monarca inglese Enrico VIII. Siccome lo scisma avviene nel '500 la monarchia fa di questo linguaggio tardo gotico un linguaggio di opposizione a quella che è la cultura cristiana che è già classicista. L'opporsi da un punto di vista dogmatico porta ad opporsi dal punto di vista estetico. L'Eton College di Londra ha una importante cappella ed è stato realizzato con questo linguaggio. Le originali carpenterie lignee sono state sostituite negli anni 50 del '900 con volte a ventaglio di conglomerato cementizio armato. Il King's College presenta grandi volte a ventaglio (fan vaults). L'abbazia di Westminster si inizia nel 1503, una facciata che sembra medievale ma è del 1722, la cappella nasce come pantheon di famiglia di Enrico VII.
ROMANTICISMO GOTICO Nel 700, grandi aristocratici e imprenditori in Inghilterra costruivano edifici durante la rivoluzione industriale. Durante questo periodo, nasceva un interesse per il rapporto tra uomo e natura, come evidenziato dalle opere di Rousseau nel 1750/1754, che anticipavano idee illuministe sulla sociologia e politica. Per la prima volta, gli stati iniziano a considerare la necessità di fornire alla popolazione architetture di servizio, o infrastrutture, che non fossero solo espressioni di grandiosità monarchica, ma servizi essenziali per una vita confortevole. Questo periodo segna un'evoluzione nell'architettura, dovuta anche alla disponibilità di nuovi materiali grazie alla rivoluzione industriale, con una rinascita dell'interesse per la natura. Ad esempio, nel trattato "Essai sull'architettura" della metà del 1700, gli alberi e la natura diventano elementi chiave dell'architettura, promuovendo un ritorno a forme naturali e semplici, come la capanna, vista come esempio di un'architettura democratica che non distingue tra ricchi e poveri. Nel contesto delle residenze, come quella di Horace Walpole costruita nel 1749, si sviluppa l'idea di una villa suburbana che si integra con l'ambiente naturale circostante, una tendenza poi influenzata dai movimenti artistici come l'Arts and Crafts. La Cappella nel bosco, ad esempio, è progettata per sembrare parte integrante della natura. Questo approccio è evidente anche nel Palazzo di Westminster, ricostruito nel 1834 da Pugin, un esponente dell'Arts and Crafts, che integra architettura, arredamento e decorazioni in un unico progetto complessivo. Parallelamente, in altre parti d'Europa come l'Italia e la Germania, si osservano influenze simili che valorizzano le caratteristiche dell'architettura locale. In Italia, la residenza sabauda a Pollenzo mostra caratteristiche del gotico tedesco, mentre in Germania, Goethe nel 1772 esalta l'architettura gotica e tedesca. Il movimento dell'Arts and Crafts, con figure come John Ruskin, promuove un'idea di restauro che rispetta l'età e la patina degli edifici, a differenza di approcci come quello di LeDuc, che era incline a ricreare parti mancanti degli edifici storici. Queste idee