Slide da Università su Fisiologia del Sistema Digerente. Il Pdf, di Biologia e destinato a studenti universitari, descrive le funzioni principali del tratto gastrointestinale, il bilancio idrico e la struttura della parete del tratto GI, con un focus sulle secrezioni esocrine del fegato e la bile.
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Fisiologia 20/11/2020 Lezione 15 - 20/11 FISIOLOGIA DEL SISTEMA DIGERENTE
Funzioni/processi principali del tratto gastrointestinale (GI):
Visione d'insieme del tubo digerente
Lo stomaco ha una funzione di serbatoio da una parte e dall'altra una funzione di attacco grazie ad acido gastrico e ad enzimi che tagliano le proteine (Pepsina). Anche l'intestino crasso ha una funzione di serbatoio.
1Fisiologia 20/11/2020 Colon (o intestino crasso) inizia con la valvola ileo-ciecale dove il passaggio è lo sfintere ileo-colico. Abbiamo il cieco, il tratto ascendente, la flessura epatica, tratto trasverso, la flessura splenica, tratto discendente, il sigma, il colon retto, il retto e lo sfintere anale.
Bilancio idrico giornaliero del tratto gastro-intestinale Acqua introdotta per bocca (valore 2000 ml medio) Acqua prodotta dal tratto GI Secrezioni salivari 1500 ml Secrezioni gastriche 2000 ml Secrezioni epatiche (bile) 500 ml Secrezioni pancreatiche 1500 ml Secrezioni intestinali (tenue) 1500 ml Totale 7000 ml (+2000 ml)=9000 ml Acqua riassorbita dal tratto GI Tenue 7500 ml Crasso 1400 ml Totale 8900 ml Bilancio (acqua residua alla fine del tratto GI) 100 ml
Tratto GI contribuisce al bilancio idro-salino. Beviamo circa 2L di acqua, un po' di acqua la introduciamo con la dieta. Si ha una perdita di acqua con le feci di circa 100mL, e una grande quantità di liquidi secreti e riassorbiti, che arrivano a circa 7L. Quindi il riassorbimento deve essere circa di 9L.
Struttura della parete del tratto GI La parete è costituita da 4 strati. Partendo dalla superficie luminale essi sono:
2Fisiologia 20/11/2020 Il tratto GI è diviso in tonache/strati. La tonaca sierosa è il peritoneo. La tonaca muscolare ha delle fibre sia longitudinali, sia trasversali e a volte anche oblique.
Mucosa
Sottomucosa Tessuto connettivo contenente vasi sanguigni e linfatici e il plesso sottomucoso del sistema nervoso enterico (SNE) La sottomucosa fa da base alla mucosa. Il plesso sottomucoso è il primo dei due plessi del SNE nel tratto GI.
Tonaca muscolare Due strati di muscolo liscio (tranne che nello stomaco).
Sierosa
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Struttura della parete del tratto GI: stomaco Apertura di una ghiandola gastrica Epitelio Mucosa Vaso linfatico Lamina propria Arteria e vena Muscularis mucosae Sottomucosa Muscolo obliquo Tonaca muscolare Strato circolare della muscolatura Plesso sottomucoso Strato longitudinale della muscolatura Sierosa Plesso mioenterico
In questa sezione vediamo (dall'alto verso il basso):
Plesso sottomucoso: la sua attività è controllare le secrezioni Plesso mioenterico: la sua attività è controllare le contrazioni muscolari, quindi la motilità.
Innervazione del tratto GI Sistema Nervoso Enterico Controlla le attività secretorie, motorie e vascolari dell'apparato gastrointestinale E' un sistema indipendente intrinseco al tratto digerente E' costituito da milioni di neuroni tanto che è stato definito "Second Brain". Il SNE, sebbene autonomo, è connesso al SNP e al SNC, che contribuiscono alla modulazione delle funzioni digestive
4Fisiologia 20/11/2020 Il SNE è strettamente collegato con il tronco dell'encefalo. Manda e riceve informazioni tramite il nervo vago e poi i nervi ortosimpatici.
Tipi di muscolatura del sistema GI LISCIA STRIATA Presente nella maggior parte del Presente in: tratto con associate cellule Bocca muscolari specializzate (del Cajal) Faringe con funzione pace-maker Esofago superiore Pavimento pelvico
Funzione della motilità del sistema GI Attività motoria Funzione Propulsione assicura la discesa di cibo in senso aborale Triturazione aumenta l'area di superficie del cibo per gli enzimi Rimescolamento miscelamento con i succhi digestivi Funzione di serbatoio tipica di stomaco e intestino crasso
Nel tratto GI la muscolatura è in gran parte liscia, involontaria. La forza di attivazione delle cellule di Cajal viene modulata dal sistema nervoso autonomico. La parte del sistema nervoso autonomico che stimola questa attività è la parte del sistema nervoso parasimpatico. Nelle zone di confine (bocca,faringe,esofago superiore, pavimento pelvico) si ha invece la muscolatura striata. La muscolatura striata è volontaria e costituisce degli sfinteri volontari.
Tipi di attività motoria: PERISTALSI Contrazioni progressive di sezioni successive di muscolatura liscia circolare con direzione aborale Contrazione Bolo Segmento ricevente Tempo zero Direzione del movimento Il bolo si muove in avanti Alcuni secondi più tardi
5Fisiologia 20/11/2020 Il bolo procede grazie alla peristalsi e non alla forza di gravità.
Tipi di attività motoria: SEGMENTAZIONE Contrazioni ravvicinate di sezioni contigue di muscolatura liscia circolare Nessun movimento netto in avanti
Contrazioni armonizzate in modo da avere una direzione di moto che va avanti e indietro. Ciò permette il rimescolamento. Esso è importante per digerire il bolo, perché in questo modo le secrezioni del tratto GI lo raggiungono in maniera uniforme, se no solo le parti esterne vengono digerite.
Tipi di attività motoria: contrazione tonica
Da un punto di vista strutturale vi sono questi condotti con una muscolatura e delle porte/ dei passaggi dati dagli sfinteri. Gli sfinteri sono valvole in linea di massima unidirezionali, permettono il moto in una sola direzione, e regolano il passaggio del bolo. Ad esempio, quando il contenuto dello stomaco è pronto per andare nel duodeno lo sfintere tra lo stomaco e il duodeno si rilassa, si apre.
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Retroperistalsi e vomito
Solo nel caso della risposta/riflesso del vomito il passaggio è in direzione inversa. Questo riflesso è molto importante per la sopravvivenza. Questo riflesso è innescato dalla presenza di sostanze tossiche nel sangue. Queste sostanze tossiche vengono sentite a livello della superficie del tronco dell'encefalo nell'area postrema, che attiva il riflesso del vomito. Il vomito può anche essere stimolato meccanicamente dalla stimolazione di dei recettori che stanno nel retrofaringe (si parla di gag reflex). Si ha un'attivazione dei muscoli dell'addome, un rilascio del pirolo, un aumento della pressione intra-addominale con una risposta di Valsalva, un rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore e del cardias. Il contenuto passa dunque verso l'esofago, si ha il riflesso di deglutizione che ci permette di chiudere le vie aeree e quindi si ha l'apertura delle cavità orali e il cibo può essere emesso.
Fisiologia della digestione
La fisiologia della digestione inizia con una fase cefalica, con la produzione della salivazione addirittura con la sola visione del cibo. C'è una preparazione legata all'inizio della digestione, la quale inizia con la masticazione, ovvero con la frantumazione meccanica del cibo. La produzione di saliva serve ad inumidire il cibo. Inoltre la saliva ha dei componenti importanti al suo interno:
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Bocca e saliva
Deglutizione FASE FARINGEA FASE ORALE Spostamento del bolo in orofaringe grazie alla pressione della lingua contro il palato duro La respirazione è inibita mentre i muscoli laringei fanno muovere la glottide e innalzare la laringe. Il bolo oltrepassa la faringe grazie alla peristalsi che inizia nei muscoli della faringe stessa FASE ESOFAGEA Alla peristalsi della faringe si associa l'apertura dello sfintere esofageo superiore e le onde peristaltiche continuano finché il bolo non arriva nello stomaco: di qui non risale perché bloccato dal cardias e dal diaframma
Ciò che è importante della deglutizione è la sua coordinazione con altri processi: col parlare, col respirare, con movimenti facciali. Nella fase esofagea si apre lo sfintere esofageo ed inizia la peristalsi con il rilasciamento poi dello sfintere esofageo inferiore, del cardias e del diaframma. Risposta a domanda: Gli sfinteri sono degli inspessimenti della muscolatura circolare (intorno al condotto). Quando la muscolatura si contrae strozza il condotto. L'esofago ha uno sfintere esofageo superiore (è anatomicamente molto complesso: in parte è dovuto all'esofago di per sé, in parte al passaggio tra esofago e stomaco e si chiama cardias, e in parte è dovuto al passaggio dell'esofago attraverso il diaframma) e uno inferiore. Se diaframma è contratto ciò contribuisce a chiudere lo 8