Documento di fisiologia sull'eccitabilità cellulare, il potenziale d'azione e la trasmissione sinaptica. Il Pdf approfondisce il condizionamento operante, la plasticità neuronale e l'esperimento di Kandel sulla memoria implicita, utile per lo studio universitario di Biologia.
Mostra di più30 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
In tutte le cellule gli ioni più importanti per determinare il potenziale di riposo sono rappresentati da sodio (Na+) e potassio (K+); altri ioni, come il calcio (Ca2+) e cloro (CI-) contribuiscono a stabilire alcune proprietà bioelettriche della membrana cellulare. Questi ioni sono responsabili dell'eccitabilità delle cellule.
Le principali caratteristiche del potenziale di membrana a riposo sono:
Le cellule eccitabili hanno la particolarità di reagire ad uno stimolo adeguato con una variazione della permeabilità della membrana cellulare, in seguito alla quale attraverso di essa si verificano i flussi di ioni che modificano la differenza di potenziale tra i due lati. In questo modo si generano i segnali elettrici. I due tipi principali di cellule eccitabili: sono i neuroni che generano, trasmettono e modulano impulsi elettrici di questa natura e le cellule muscolari che, quando impulsi elettrici di questa natura vengono trasmessi, ne generano loro volta e, in seguito a questi si contraggono. oltre a queste ci sono le cellule endocrine anch'esse cellule eccitabili.
Le cellule nervose (neuroni)rappresentano le unità anatomiche e funzionali del sistema nervoso, sono di produzione e scambio di informazioni e, quindi, costituiscono la più piccola struttura capace di eseguire tutte le funzioni del sistema. Un neurone è composto da: un corpo cellulare, detto soma, con un nucleo e organuli che regolano l'attività cellulare e che svolge funzioni comuni a tutte le cellule, che origina dal monticolo assonico e trasporta le informazioni e le trasmette ad altre cellule.
Il neurone viene stimolato facendo passare attraverso la membrana impulsi di corrente brevi e di bassa intensità, l'oscilloscopio registra una variazione del potenziale di membrana. Se il passaggio di corrente avviene una volta in entrata e poi in uscita, il potenziale di membrana diventa meno o più negativo, queste variazioni vengono definite:
Sono risposte passive dovute alle caratteristiche fisiche della membrana.
In vivo la stimolazione è dovuta all'apertura di canali specifici attraverso i quali entrano ioni positivi muovendosi secondo gradiente di concentrazione attratti dalla carica negativa presente nella membrana del neurone.Quando la membrana del neurone viene stimolata le cariche positive tendono a rendere la cellula meno polarizzata (depolarizzazione): Vm diventa meno negativo. La depolarizzazione ha un'ampiezza proporzionale alla quantità di cariche positive che entrano nella cellula. La risposta di un neurone a uno stimolo può essere di due tipi:
A d +60 ENa Potenziale di membrana (mV) C 0 e b - Vs a g Vr f -80 EK 30~ 1 ms Conduttanza (mS/cm2) 20 Na 10- gK 0 B Figura 4.4 Potenziale d'azione di un neurone. (A) Le di- verse fasi del potenziale d'azione (si veda il testo); (B) variazioni della conduttanza a sodio (gm) e potassio (g)) della membrana cel- lulare del neurone durante le fasi del potenziale d'azione: aumenta prima la conduttanza al Na+ (curva nera) e poi, con un piccolo ri- tardo, la conduttanza al K+ (curva azzurra). V., potenziale soglia; V,, potenziale di membrana a riposo; ENa, potenziale di equilibrio per il sodio; Ex, potenziale di equilibrio per il potassio.
+60℃ Potenziale di membrana (mV) Inversione 0 Potenziale soglia 2 Vr 1 -80 Iperpolarizzazione postuma 1 ms Corrente di stimolazione Figura 4.3 Risposta "attiva" di una membrana eccitabile: il potenziale d'azione. Impulsi di corrente di bassa intensità (1,2) producono risposte passive sotto soglia, mentre impulsi di corren- te di maggiore intensità (3), che raggiungono o superano il poten- ziale soglia, danno origine ad una risposta attiva: potenziale d'a- zione (risposta "tutto o nulla").
il potenziale d'azione costituisce l'impulso nervoso ovvero l'informazione che procede lungo la membrana dell'assone fino ad arrivare al suo terminale dal quale (attraverso la trasmissione sinaptica) viene trasferite ad altre strutture definite sinapsi.
Il potenziale d'azione si produce quando si raggiunge il potenziale soglia. Quando lo si raggiunge, si aprono 2 tipi di canali:
Attraverso i canali per il Na+ passa un gran numero di ioni, spinto dal gradiente elettrochimico, fino a quando il potenziale di membrana si inverte (più positivo all'interno rispetto che all'esterno) producendo il potenziale d'azione.
Il picco del potenziale si raggiuge ad un valore di voltaggio inferiore al potenziale di equilibrio per il Na+ (il valore in cui non c'è più flusso di ioni) ma questo non viene raggiunto perché la variazione di flusso di Na+ dura pochissimo.
Ma perché dura così poco? I canali voltaggio-dipendenti per il Na+ hanno due porte:
Quando si raggiunge il potenziale soglia succedono diversi step
Durante un potenziale d'azione, la cellula non è in grado di rispondere ad altri stimoli e si trova in un periodo refrattario assoluto; mentre per un breve periodo successivo, la cellula si trova un periodo refrattario relativo e in questa fase si generano potenziali d'azione, solamente aumentando la corrente di stimolazione.
A Na Porta di attivazione chiusa, ma apribile Esterno Depolarizzazione Membrana cellulare Meccanismo automatico di apertu- ra/chiusura del canale voltaggio- dipendente per il Na* innescato dal raggiungimento del potenziale soglia in una cellula eccitabile. Interno Porta di inattivazione aperta B Na Porta di attivazione aperta c Na Porta di attivazione aperta Porta di inattivazione aperta 1 ms Porta di inattivazione chiusa e non in grado di aprirsi
In una data cellula il potenziale d'azione è sempre uguale: quello che può variare in una cellula è la frequenza con cui i potenziali sono prodotti. Alcuni veleni, come tetrodotossina o tetraetilammonio, possono bloccare il passaggio di ioni Na+ e K+ e quindi bloccare lo sviluppo del potenziale d'azione.
I potenziali d'azione si propagano senza ridursi in ampiezza dal punto di insorgenza, detto monticolo assonico. Inoltre, la temporanea inversione di polarità continua a spostarsi lungo l'assone. La zona nella quale si è generato un potenziale d'azione, con cariche positive all'interno, ha accanto una zona con polarità non ancora invertita: questa situazione genera correnti, che vanno dalla zona con cariche positive a quella con cariche negative. L'area adiacente, raggiunta da queste cariche, si depolarizza (cioè diventa meno negativa), permettendo l'apertura dei canali per Na+ voltaggio-dipendenti adiacenti e ingresso dello ione. In questo modo si genera un nuovo potenziale d'azione, identico al precedente.
La zona da cui era partita la propagazione è tornata ad essere di nuovo polarizzata: dalla zona che ora è depolarizzata, le correnti di circuito locale vanno in due direzioni.
Figura 4.51.
La propagazione è unidirezionale dal monticolo assonico alla terminazione dell'assone.
Stimolo t =0 Assone +++ +++ Correnti di circuito locale -60 mV Potenziale d'azione -- 60mV +++ t>0 Nodo attivo (3 pm) Nodo a riposo Guaina mielinica Zona refrattaria (canali del Na* inattivati) Zona attiva A 1 +++ ++ Figura 4.10 +++ +++ ++4 + Nodo attivo Nodo attivo Figura 4.11 Conduzione saltato- ria in un assone mielinizzato. Grazie alla guaina mielinica, il potenziale d'azione generato nel primo nodo di Ranvier rag- giunge il secondo nodo con un decadi- mento molto piccolo. L'ampiezza della depolarizzazione a livello del secondo nodo è sufficiente ad aprire i canali vol- taggio-dipendenti e, quindi, a far pro- durre un nuovo potenziale d'azione, che viaggerà fino al nodo successivo. In questo modo il potenziale d'azione vie- ne condotto in maniera "saltatoria" da un nodo all'altro con un'alta velocità di conduzione.
La propagazione dell'impulso avviene con rapidità in tutti gli assoni. Questa velocità dipende dal diametro dell'assone (maggiore negli assoni più grandi) e dalla presenza o meno della guaina mielinica.
Gli assoni dei neuroni sono circondati da una guaina, detta mielinica, formata da cellule della glia. La guaina isola elettricamente la membrana dell'assone dall'ambiente esterno.
La guaina mielinica può interrompersi ad intervalli regolari, lasciando piccole interruzioni chiamate nodi di Ranvier.
Nelle fibre nervose, non rivestite di guaina mielinica, denominate fibre amieliniche, la propagazione è definita come conduzione punto a punto. Nelle fibre con guaina mielinica, la rigenerazione dell'impulso avviene solo a livello dei nodi di Ranvier, saltando tutti i tratti intermedi elettricamente isolati per la presenza della guaina, per cui viene definita conduzione saltatoria. Questa conduzione aumenta la velocità di propagazione dell'impulso.
Negli organismi pluricellulari le cellule non sono isolate, ma si aggregano e svolgono funzioni coordinate con alte cellule. Negli organi e nei sistemi, ogni singola cellula comunica con le altre. Le comunicazioni possono essere effettuate per mezzo di segnali chimici, cioè di sostanze (neurotrasmettitori e ormoni) che vengono rilasciate. Quando queste sostanze raggiungono la membrana della cellula bersaglio, possono entrare nella cellula oppure legarsi a specifici siti di riconoscimento posti sulla membrana della cellula bersaglio, i recettori di membrana, e dar luogo a diverse funzioni biologiche.
Le trasmissioni dei segnali nervosi da un neurone ad un altro avviene attraverso giunzioni chiamate Sinapsi. Le giunzioni sinaptiche possono essere due tipi:
Conduzione del potenziale d'azione lungo un assone non mielinizzato. La depolarizzazione indotta dallo stimolo al tempo iniziale (t = 0) crea una zona attiva (depolarizzata) che dà origine a correnti di circuito locale. Queste a loro volta depolariz- zano le zone a riposo adiacenti rendendole attive (t > 0). La zona che si era depolarizzata per prima si inattiva (diventa refrattaria) e, quindi, il potenziale d'azione può solo propagarsi soltanto verso de- stra come indicato. Vmax 0,80 Vmax Zona depolarizzata (canali del Na* aperti) Assone Internodo (1,5 mm) +++