Domande ed esercizi svolti di Fisiologia 1, Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Documento da Università degli Studi di Roma Tor Vergata su Domande esercizio svolte di Fisiologia 1. Il Pdf presenta domande ed esercizi svolti di Fisiologia Umana, coprendo argomenti come la filtrazione glomerulare e gli ormoni tiroidei, utile per studenti universitari di Biologia.

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Domande esercizio svolte di
Fisiologia 1
Fisiologia Umana
Università degli Studi di Roma Tor Vergata (UNIROMA2)
15 pag.
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FISIOLOGIA DOMANDE
1)FORZE CHE REGOLANO LA FILTRAZIONE GLOMERULARE
Le forze che regolano la filtrazione glomerulare sono 4; 2 sono pressioni idrostatiche, ossia forze che esercitano i
liquidi spingendo verso la parete dell’epitelio e 2 sono pressioni colloido-osmotiche ossia forze che vengono
esercitate dai soluti della soluzione.
Le pressioni idrostatiche sono Pif (fluido interstiziale) e Pc (capillari glomerulari).
Le pressioni colloido-osmotiche sono πif, dovuta alla concentrazione proteica del fluido interstiziale, che tende a far
entrare il fluido, e πc dovuta alla concentrazione proteica plasmatica, che tende a far uscire il fluido.
La pressione netta è data da Pc+ πif-Pif+ πc. (πc> πif)
a causa della filtrazione del glomerulo, delle 4 pressioni reali, solo tre dovrebbero essere attive in quanto la
pressione colloido-osmotica πc dovrebbe essere 0 in quando tramite la filtrazione vengono eliminate tutte le
proteine dalla capsula a livello glomerulare.
2) REGOLAZIONE DELLA SECREZIONE GASTRICA
La secrezione gastrica viene regolata avviene su tre livelli:
-paracrino: l’azione paracrina si sviluppa da una cellula all’altra che sono poste in maniera ravvicinata. Si sviluppa
attraverso le cellule ECL, le quali producono istamina, una molecola ad azione stimolante sulle cellule parietali.
-endocrino: avviene attraverso la gastrina, un ormone prodotto dalle cellule C. Esse stimolano la secrezione acida
dello stomaco, lavorando su ogni tipo di cellula presente in esso. Tramite le cellule parietali s’incrementa il numero
di pompe protoniche comportando una maggiore secrezione. Sulle cellule principali si aumenta la produzione di
pepsinogeno.
-nervoso: azione esercitata dal sistema parasimpatico, tramite l’ausilio di recettori per l’acetilcolina presenti su
cellule parietali e cellule ECL. Essa aumenta la produzione di gastrina.
Per bloccare la secrezione gastrica nel momento in cui essa risulti troppo acida vengono attivate delle cellule D che
secernono somatostatina, tramite un meccanismo a feedback
3)FUNZIONI ORMONI TIREOIDEI
L' azione degli ormoni tiroidei comporta maggiormente l’azione catabolica del nostro organismo, avendo un ruolo
cruciale anche nella crescita e nello sviluppo del nostro sistema nervoso (produzione di sinapsi e di mielinizzazione).
Gli ormoni tiroidei comportano principalmente: aumento d’azione dei mitocondri, aumento della concentrazione di
Na+ e diminuzione di concentrazione di K+, maggior consumo di O2, maggior assorbimento di glucosio,
glicogenogenesi e glicogenolisi, lipolisi e sintesi proteica.
4) RELAZIONE LUNGHEZZA-TENSIONE DEL MUSCOLO SCHELETRICO
La correlazione tra i due parametri è da associare al numero di ponti trasversi tra actina e miosina che si sviluppano.
La lunghezza ottimale implica una massima tensione. Nella fase di contrazione si assiste ad un aumento del calcio
intracellulare. Il calcio risulta essere il fautore della contrazione muscolare, grazie all’azione che esercita sulla
troponina e spostando la tropomiosina, rendendo la miosina disponibile per legare l’actina.
5) IL RUOLO DEL CALCIO NELLE SINAPSI NEUROMUSCOLARI
Il calcio, a livello muscolare, risulta sequestrato all’interno delle cisterne terminali. Un complesso chiamato triade
funzionale (cisterne terminali+ tuboli T) risulta essere il luogo dove i motoneuroni del sistema nervoso somatico
inducono il muscolo alla contrazione volontaria.
- il potenziale d’azione arriva alla cellula presinaptica, aprendo i canali per il calcio, permettendo la
liberazione di vescicole secretorie contenenti acetilcolina.
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Fisiologia Umana: Domande e Risposte

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Domande esercizio svolte di
Fisiologia 1
Fisiologia Umana
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Downloaded by: giulia-petitti (giulia.petitti@gmail.com)FISIOLOGIA DOMANDE

Forze che regolano la filtrazione glomerulare

1)FORZE CHE REGOLANO LA FILTRAZIONE GLOMERULARE
Le forze che regolano la filtrazione glomerulare sono 4; 2 sono pressioni idrostatiche, ossia forze che esercitano i
liquidi spingendo verso la parete dell'epitelio e 2 sono pressioni colloido-osmotiche ossia forze che vengono
esercitate dai soluti della soluzione.
Le pressioni idrostatiche sono Pif (fluido interstiziale) e Pc (capillari glomerulari).
Le pressioni colloido-osmotiche sono nif, dovuta alla concentrazione proteica del fluido interstiziale, che tende a far
entrare il fluido, e Ttc dovuta alla concentrazione proteica plasmatica, che tende a far uscire il fluido.
La pressione netta è data da Pc+ Tif-Pif+ TIC. (TTC> Ttif)
a causa della filtrazione del glomerulo, delle 4 pressioni reali, solo tre dovrebbero essere attive in quanto la
pressione colloido-osmotica Ttc dovrebbe essere 0 in quando tramite la filtrazione vengono eliminate tutte le
proteine dalla capsula a livello glomerulare.

Regolazione della secrezione gastrica

2) REGOLAZIONE DELLA SECREZIONE GASTRICA
La secrezione gastrica viene regolata avviene su tre livelli:
-paracrino: l'azione paracrina si sviluppa da una cellula all'altra che sono poste in maniera ravvicinata. Si sviluppa
attraverso le cellule ECL, le quali producono istamina, una molecola ad azione stimolante sulle cellule parietali.
-endocrino: avviene attraverso la gastrina, un ormone prodotto dalle cellule C. Esse stimolano la secrezione acida
dello stomaco, lavorando su ogni tipo di cellula presente in esso. Tramite le cellule parietali s'incrementa il numero
di pompe protoniche comportando una maggiore secrezione. Sulle cellule principali si aumenta la produzione di
pepsinogeno.
-nervoso: azione esercitata dal sistema parasimpatico, tramite l'ausilio di recettori per l'acetilcolina presenti su
cellule parietali e cellule ECL. Essa aumenta la produzione di gastrina.
Per bloccare la secrezione gastrica nel momento in cui essa risulti troppo acida vengono attivate delle cellule D che
secernono somatostatina, tramite un meccanismo a feedback

Funzioni degli ormoni tiroidei

3)FUNZIONI ORMONI TIREOIDEI
L'azione degli ormoni tiroidei comporta maggiormente l'azione catabolica del nostro organismo, avendo un ruolo
cruciale anche nella crescita e nello sviluppo del nostro sistema nervoso (produzione di sinapsi e di mielinizzazione).
Gli ormoni tiroidei comportano principalmente: aumento d'azione dei mitocondri, aumento della concentrazione di
Na+ e diminuzione di concentrazione di K+, maggior consumo di O2, maggior assorbimento di glucosio,
glicogenogenesi e glicogenolisi, lipolisi e sintesi proteica.

Relazione lunghezza-tensione del muscolo scheletrico

4) RELAZIONE LUNGHEZZA-TENSIONE DEL MUSCOLO SCHELETRICO
La correlazione tra i due parametri è da associare al numero di ponti trasversi tra actina e miosina che si sviluppano.
La lunghezza ottimale implica una massima tensione. Nella fase di contrazione si assiste ad un aumento del calcio
intracellulare. Il calcio risulta essere il fautore della contrazione muscolare, grazie all'azione che esercita sulla
troponina e spostando la tropomiosina, rendendo la miosina disponibile per legare l'actina.

Ruolo del calcio nelle sinapsi neuromuscolari

5) IL RUOLO DEL CALCIO NELLE SINAPSI NEUROMUSCOLARI
Il calcio, a livello muscolare, risulta sequestrato all'interno delle cisterne terminali. Un complesso chiamato triade
funzionale (cisterne terminali+ tuboli T) risulta essere il luogo dove i motoneuroni del sistema nervoso somatico
inducono il muscolo alla contrazione volontaria.

  • il potenziale d'azione arriva alla cellula presinaptica, aprendo i canali per il calcio, permettendo la
    liberazione di vescicole secretorie contenenti acetilcolina.
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  • Sulla cellula postsinaptica sono presenti dei recettori nicotinici, il legame tra acetilcolina-
    neurotrasmettitori, ottenendo la depolarizzazione della cellula post-sinaptica.
  • Tale depolarizzazione cammina lungo la membrana plasmatica fino a raggiungere i tuboli T dove sono
    presenti Voltage gate. Ciò induce l'apertura di tali canali ionici e l'entrata del calcio nel RE prima e nel
    citoplasma dopo.

Digestione e assorbimento dei lipidi

6) DIGESTIONE ED ASSORBIMENTO DEI LIPIDI
Nell'intestino, i contenuti vengono assorbiti a livello apicale ed immessi nel circolo ematico a livello basale.
Per quanto riguarda la fase digestiva dello stomaco, esso non ha una netta capacità di assorbimento dei lipidi, bensì
li emulsiona, vale a dire che associa le particelle lipidiche, separandole dalla componente idrofila del chimo
permessendo in seguito da parte della motilità intestinale l'emulsione di tali "gocce".
Le grosse molecole che arrivano come trigliceridi vengono spezzate dai sali biliari, i quali si dispongono intorno ad
esse creando una specie di membrana protettiva che le isola; tuttavia, l'azione dei sali biliari risulta sconveniente
anche per l'azione delle lipasi pancreatiche, le quali dovrebbero rimuovere due acidi grassi dalle molecole di
trigliceridi, spezzettandole ancora di più. Servirà quindi l'ausili di una colipasi perché l'enzima possa agire. La
colipasi serve per spostare i sali biliari e permettere alla lipasi di accedere ai grassi.
Gli acidi grassi così ottenuti si organizzano come micelle e possono entrare nella cellula, trasformandosi in
chilimicroni con l'aggiunta di proteine e colesterolo. Qui, a causa delle dimensioni non riescono a passare la
membrana basale per entrare nel circolo capillare, perciò verranno assorbite a livello dei vasi chiliferi (sistema
linfatico) e poi nel sistema venoso.

Riassorbimento dell'acqua nel nefrone distale

7) RIASSORBIMENTO DELL'ACQUA NELLA PARTE DISTALE DEL NEFRONE
I reni possono riassorbire quantità variabile di acqua a livello del tubolo contorto distale.
Tale meccanismo viene regolato dall'azione di 3 ormoni: ADH, aldosterone e peptidi natriuretici.
Il riassorbimento dell'acqua nella parte distale del nefrone avviene principalmente nel dotto collettore, ma può
avvenire anche nel tubulo distale. Questo processo è fortemente regolato dall'ormone antidiuretico (ADH o
vasopressina) prodotto dall'ipotalamo e rilasciato dalla neuroipofisi.

Tubulo distale

  • Nella prima parte del tubulo distale, il riassorbimento dell'acqua è limitato, e avviene
    principalmente il riassorbimento di ioni come sodio e cloro. Tuttavia, nella parte terminale del
    tubulo distale, l'acqua può essere riassorbita in risposta all'ADH.

Dotto collettore

  • Il dotto collettore è il sito principale dove avviene il riassorbimento dell'acqua, sotto l'influenza
    dell'ADH.
  • In presenza di ADH, vengono attivate delle acquaporine (canali per l'acqua) sulla membrana delle
    cellule del dotto collettore, permettendo il passaggio dell'acqua dal lume del nefrone al liquido
    interstiziale, e quindi al sangue.
  • Questo processo è particolarmente importante per concentrare l'urina e risparmiare acqua,
    soprattutto in condizioni di disidratazione o aumento dell'osmolarità del plasma.
  • In assenza di ADH, il dotto collettore è impermeabile all'acqua, e questa rimane nel lume del nefrone,
    determinando la formazione di urina diluita.
  • In presenza di ADH, invece, l'acqua viene riassorbita, producendo un'urina più concentrata.
    Il gradiente osmotico presente nel midollo renale, creato dal meccanismo di moltiplicazione controcorrente, facilita
    il riassorbimento dell'acqua, permettendo al rene di controllare in modo fine il bilancio idrico del corpo.

Fasi del sonno

8) FASI DEL SONNO
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principalmente in base all'attività cerebrale, ai movimenti oculari e al tono muscolare. Le due principali categorie del
sonno sono:

  1. Sonno NREM (Non-Rapid Eye Movement): Sonno senza movimenti rapidi degli occhi
  2. Sonno REM (Rapid Eye Movement): Sonno con movimenti rapidi degli occhi

Il sonno NREM è composto da quattro stadi che rappresentano una progressiva profondità del sonno:

  • Stadio 1 (sonno leggero):

o È la fase di transizione tra la veglia e il sonno.
o Caratterizzato da un'attività cerebrale ridotta e movimenti oculari lenti.
o La persona può essere facilmente svegliata e ha la sensazione di cadere o di avere "scosse
ipniche".

  • Stadio 2 (sonno leggero ma più stabile):

o L'attività cerebrale rallenta ulteriormente, ma compaiono dei modelli caratteristici come i
complessi K e i fusi del sonno.
o I muscoli si rilassano e il corpo inizia a prepararsi per il sonno profondo.

  • Stadio 3 (sonno profondo o sonno a onde lente):

o È caratterizzato dalla presenza di onde cerebrali lente chiamate onde delta.
o Durante questa fase, il corpo si rigenera, i tessuti si riparano e vengono rilasciati ormoni
importanti per la crescita e la riparazione.
o È difficile svegliare una persona in questo stadio, e se venisse svegliata, potrebbe sentirsi confusa
o disorientata.

  • Durante il sonno REM, l'attività cerebrale è simile a quella della veglia, ma il corpo è in uno stato di paralisi
    muscolare.
  • È in questa fase che avvengono la maggior parte dei sogni vividi.
  • Gli occhi si muovono rapidamente (da cui il nome della fase), il ritmo cardiaco e la respirazione diventano
    irregolari.
  • Il sonno REM è cruciale per il consolidamento della memoria e per le funzioni cognitive.

Cicli del sonno

  • Durante la notte, il sonno si alterna tra le fasi NREM e REM in cicli di circa 90-120 minuti ciascuno.
  • I primi cicli della notte sono dominati dal sonno NREM profondo (stadio 3), mentre i cicli successivi
    includono periodi di sonno REM sempre più lunghi.
    In sintesi, il sonno si sviluppa in fasi ben distinte, ognuna delle quali ha un ruolo specifico nella rigenerazione fisica e
    mentale dell'organismo.

Ruolo del calcio nelle sinapsi chimiche e nella contrazione muscolare

9) RUOLO DEL CLALCIO NELLE SINAPSI CHIMICHE E NELLA CONTRAZIONE DEL MUSCOLO SCHELETRICO
La contrazione del muscolo scheletrico è stata già discussa. Per quanto riguarda le sinapsi chimiche
Nelle sinapsi chimiche abbiamo un lato post e un lato pre-sinaptico, il rilascio di molecole d'informazione
(neurotrasmettitori) avviene grazie a vescicole sinaptiche. Il rilascio di tali vescicole è mediato dall'azione di Voltage
gate per il Ca2+. Quando il PA viene trasmetto dall'assone al bottone sinaptico i Voltage gate si aprono ed il calcio,
prima posto nel versante extracellulare, entra nel bottone, permettendo la mobilitazione delle vescicole e la fusione
con la membrana plasmatica.

Ruolo del PTH nel bilancio del calcio

10)RUOLO DEL PTH NEL BILANCIO DEL CALCIO

  • Ormone ipercalcemizzante, prodotto dalle paratiroidi risulta essere regolato dalla calcemia stessa. Infatti,
    quando il calcio risulta presente nel liquido extracellulare, il sito di legame di recettori di membrana
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