Schemi dall'Università sul Sistema Immunitario. I Riassunti descrivono l'immunità innata, le barriere fisico-chimiche e i meccanismi cellulari di eliminazione. Questo materiale di Biologia è utile per lo studio universitario.
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In grado di riconoscere ed eliminare tutto ciò che non è parte dell'organismo. Strategia per contrastare agenti patogeni
IMMUNITA' INNATA IMMUNITA' SPECIFICA
MONOCITA NEUTROFILO 65% 4% <1% LINFOCITA 25% 6% (diventa macrofago) Distrugge i parassiti pluricellulari Scatena l'infiammazione Diventa un linfocita B, T
Inghiottono e distruggono Stimolano i Linfociti T
Attaccano patogeni specifici e cellule anomale
. pH: Acidità di stomaco e pelle ostacola la proliferazione di batteri.
. Citochine: Proteine che mediano la risposta infiammatoria e la comunicazione tra le cellule del sistema immunitario (interleuchine, interferoni, TNF).
Monociti -diventano macrofagi quando migrano nei tessuti e ricevono segnali specifici che li inducono a differenziarsi. Macrofagi: cellule grandi che "mangiano" (fagocitano) e distruggono i patogeni. Riconoscono segnali molecolari specifici chiamati "pattern di molecole associate ai patogeni" (PAMP), che sono caratteristiche di molti patogeni.
MONOCITA NEUTROFILO FAGOCITI
Neutrofili: tra le prime cellule ad arrivare nel sito dell'infezione. Hanno la funzione di eliminare batteri e altri patogeni, liberando anche enzimi che uccidono i microrganismi.
EOSINOFILO BASOFILO• Macrofagi a rofagi
EOSINOFILO BASOFILO
Granulociti - "cellule con granuli" visibili al microscopio ottico. I granuli contengono diverse sostanze chimiche, come enzimi digestivi, che sono utilizzati per distruggere patogeni o per modulare la risposta infiammatoria.
Eosinofili - responsabili della difesa contro infezioni parassitarie (Rilasciano enzimi tossici e proteine per danneggiare i parassiti) e delle reazioni allergiche (modulano l'infiammazione nelle allergie come l'asma).
Basofili - coinvolti nelle reazioni allergiche acute e nell'anafilassi. Rilasciano istamina e altre sostanze che causano infiammazione, vasodilatazione e broncocostrizione, contribuendo ai sintomi di allergie come gonfiore, prurito e difficoltà respiratorie.
LINFOCITA
Natural killer - linfociti grandi e granulari in grado di aderire alle cellule infettate da virus e ad alcune cellule tumorali, rilasciano il contenuto in granuli (Granzimi) e inducendo la morte delle cellule bersaglio senza una precedente esposizione all'antigene.
. anche le NK sono in grado di secernere e al coordinamento delle risposte successive citochine e di partecipare alla modulazione Citochine: Proteine che mediano la risposta infiammatoria e la comunicazione tra le cellule del sistema immunitario l'immunità innata non ha "memoria" e non riconosce i patogeni in modo specifico come fa l'immunità adattativa, ma utilizza meccanismi di riconoscimento più generali. Riconoscono strutture che sono comuni a molti patogeni ma non sono presenti nel proprio organismo ( es. LPS = lipopolisaccaridi - componente della membrana cellulare esterna dei batteri Gram-negativi)
A. FAGOCITOSI B. COMPLEMENTO C. APOPTOSI (NK) D. IFN A
Le cellule infettate dal virus producono sostanze chiamate interferone di tipo 1.
granulociti
Il sangue contiene un gruppo di proteine solubili che circolano in forma inattiva, il sistema di complemento.
In uno dei meccanismi di azione del complemento, un gruppo attivato di queste proteine perfora la membrana plasmatica della cellula batterica portando alla lisi cellulare ed alla morte.
QUANDO VIENE ATTIVATA, LA PROTEINA C3 SI DIVIDE IN DUE FRAMMENTI: C3a - stimola l'infiammazione e attrae le cellule immunitarie nel sito dell'infezione. C3b
ESISTONO 3 VIE DI ATTIVAZIONE CHE COSTITUISCONO UN SISTEMA ENZIMATICO A CASCATA.
Quando le barriere di superficie non riescono a impedire l'accesso ai tessuti, entrano in azioni altri meccanismi di difesa.
1) il primo evento dopo una lesione o un trauma tissutale è una vasodilatazione locale e un aumento della permeabilità tessutale:
> causato del rilascio di un mediatore chimico L'ISTAMINA da parte di vari tipi di cellule fagocitarie. > permette a mediatori chimici e cellule immunitarie di raggiungere rapidamente il sito danneggiato per iniziare il processo di guarigione.
L'INFIAMMAZIONE CONCENTRA GLI AGENTI DI DIFESA DEL CORPO NEL SITO IN CUI SONO NECESSARI
2) nel tessuto danneggiato si verifica così un eritema e un aumento della temperatura.
3) quando i fagociti hanno eliminato la maggior parte dei detriti , e l'infiammazione si è attenuata, iniziano i fenomeni di riparazione e rigenerazione del tessuto.
l'infiammazione se protratta a lungo - può danneggiare tessuti e a malattie croniche
Le cellule immunitarie producono mediatori che influenzano direttamente il modo in cui il sistema immunitario risponde agli agenti patogeni
Macrofagi Producono citochine pro-infiammatorie (IL-1, IL-6, e TNF-a) che amplificano la risposta. Secernono *chemiochine* per reclutare altre cellule immunitarie (es. neutrofili).
Neutrofili Rilasciano enzimi (proteolitici e mediatori come ROS) Secernono citochine per mantenere l'infiammazione acuta.
Mastociti Liberano istamina che aumentano la permeabilità vascolare e promuovono il reclutamento di cellule immunitarie.
Cellule Producono citochine che modulano sia la risposta innata sia dendritiche l'attivazione delle cellule T nella risposta adattativa
Linfociti T Linfociti T helper producono citochine che influenzano l'attivazione di macrofagi e neutrofili.
Fibroblasti e cellule endoteliali Contribuiscono alla produzione di citochine e chemiochine
Immunità acquisita +agisce contro un bersaglio preciso
RISPOSTA SPECIFICA E MEMORIZZATA PER RISPONDERE AD UNA FUTURA REINFEZIONE
. non è alternativa alla naturale ma si integra ad essa - amplifica le proprietà difensive
In alcuni casi un individuo non sarà infettato dallo stesso patogeno una seconda volta.
Gli anticorpi efficaci contro il morbillo non sono efficaci con la parotite
Mediata da molecole circolanti prodotte dai linfociti B attivati: ANTICORPI o IMMUNOGLOBULINE (Ig)
Mediata dai linfociti T, coinvolge elementi come il complemento, i fagociti e le citochine
LINFOCITI B possiedono integrati nella loro membrana anticorpi (Ig) capaci di riconoscere gli antigeni
Gli antigeni sono molecole che il sistema immunitario riconosce come estranee o potenzialmente pericolose, scatenando una risposta immunitaria.
·Self: molecole del nostro stesso corpo. ·Non-self: provengono da agenti esterni. Riconosciuti come estranei.
SELEZIONE CLONALE++Quando un linfocita riconosce un antigene, si attiva e inizia a proliferare, formando cloni di cellule identiche. Questi cloni linfocitari sono specializzati nel combattere l'antigene che ha stimolato la risposta. (SELEZIONE CLONALE è quindi un processo attraverso cui il sistema immunitario seleziona e attiva linfociti specifici in risposta a un antigene)