La crisi del '29 e il New Deal: cause e conseguenze negli Stati Uniti

Slide da Hub Scuola sulla crisi del '29 e il New Deal. La Pdf, adatta per la scuola superiore, esplora gli anni '20, la "Grande Crisi" e il crollo di Wall Street, evidenziando cause e prime conseguenze della crisi finanziaria in Storia.

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La crisi del ’29 e il New Deal
LA CRISI DEL ’29 E IL NEW DEAL
IL DOPOGUERRA NEGLI STATI UNITI
Anni “ruggenti”
(1921-1929)
Per gli Stati Uniti è un periodo di eccezionale crescita economica
e di generale ottimismo.
Cresce l’industria dei beni di consumo e l’american way of life (stile di
vita consumistico americano) si diffonde anche tra le classi medie.

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IL DOPOGUERRA NEGLI STATI UNITI

Anni "ruggenti" (1921-1929)

Per gli Stati Uniti è un periodo di eccezionale crescita economica e di generale ottimismo. Cresce l'industria dei beni di consumo e l'american way of life (stile di vita consumistico americano) si diffonde anche tra le classi medie.

Gli anni Venti, dominati dalla nuova musica jazz, vedono la crescita del settore terziario. Le grandi città americane si riempiono di grattacieli che ospitano i grandi gruppi industriali e finanziari.

Politica statunitense negli anni Venti

Negli anni Venti la politica statunitense si sposta a destra: il presidente Harding sostiene l'isolazionismo (neutralità nella politica internazionale) e il protezionismo, favorendo i settori più ricchi della popolazione. Il presidente Hoover sostiene l'individualismo americano (lo Stato non deve interferire con l'iniziativa economica privata).

I governi repubblicani conducono una severa repressione di socialisti e anarchici, mossi dal terrore dei "rossi". Molti immigrati europei sospetti vengono espulsi dagli USA. Nel 1920 i due anarchici italiani Sacco e Vanzetti vengono accusati senza prove di rapina e omicidio, processati e condannati a morte.

Negli stati del Sud nasce il Ku Klux Klan (KKK), un movimento razzista contro gli afroamericani e tutti coloro che non appartengono al gruppo WASP (bianchi, anglosassoni e protestanti).

Proibizionismo (1919-1932)

periodo in cui vengono proibiti in America la produzione e il consumo di alcolici

1929: LA "GRANDE CRISI"

Nel dopoguerra statunitense la crescita economica investe tutti i settori, soprattutto manifatturiero e metalmeccanico. L'aumento dei redditi delle classi medio-basse porta alla crescita della spesa pubblica. La prosperità è però mal distribuita: artigiani e contadini si impoveriscono mentre la ricchezza si concentra nelle mani del solo 5% della popolazione americana.

Sistema bancario e speculazione finanziaria

Il sistema bancario è debole e frammentato, a rischio di fallimento. La pubblicità e le vendite a rate aumentano la richiesta di beni durevoli (automobili, elettrodomestici) e gli speculatori finanziari esagerano con gli investimenti in Borsa. Si diffonde l'uso di acquistare i titoli azionari con denaro preso in prestito.

Bolla speculativa e crollo di Wall Street

Bolla speculativa l'aumento dei prezzi delle azioni è gonfiato dalla continua richiesta di acquisto da parte degli speculatori. Tra il 24 e il 29 ottobre 1929 (giovedì e martedì nero di Wall Street) crolla la Borsa di New York. Il panico genera un'ondata di vendite incontrollate e il fallimento di numerose banche.

Conseguenze della crisi del '29

La crisi finanziaria travolge tutto il sistema economico americano e, di conseguenza, quello mondiale. La recessione si diffonde in Gran Bretagna e Francia, che iniziano una politica di svalutazione monetaria. La crisi del '29 è una crisi di "crescita", causata dall'eccesso di speculazione finanziaria.

La crisi mette in ginocchio la Germania, già provata dal debito di guerra e dalle sanzioni, contribuendo all'ascesa di Hitler. In Italia gli effetti della crisi si fanno sentire negli anni Trenta: il regime fascista prova ad arginarla tramite un aumento dell'intervento dello Stato nell'economia (protezionismo e autarchia).

ROOSEVELT E IL NEW DEAL

Nel 1932 viene eletto il presidente democratico Roosevelt, il quale promette un programma di iniziative economiche per uscire dalla crisi.

New Deal: programma economico

New Deal ("nuovo corso") programma economico realizzato dal presidente Roosevelt caratterizzato dall'intervento dello Stato nell'economia e dall'abbandono del liberismo delle amministrazioni repubblicane precedenti. Il New Deal si basa sulle teorie di Keynes secondo cui solo lo Stato, attraverso un aumento della spesa pubblica volto a sostenere l'incremento della domanda, può riavviare il circolo virtuoso dell'economia.

Misure a sostegno del lavoro

A partire dal 1933 vengono varate diverse misure a sostegno del lavoro, dell'agricoltura e dell'industria. La produzione aumenta e la disoccupazione diminuisce grazie all'intervento attivo dello Stato nell'economia statunitense.

A beneficiare del New Deal sono soprattutto i ceti poveri e medi. Cresce l'ostilità dei più ricchi e del grande capitale.

Seconda fase del New Deal

Nel 1935 Roosevelt lancia la seconda fase del New Deal, appoggiato dai sindacati. Vengono introdotte ulteriori misure sociali come disoccupazione, malattia e pensione di vecchiaia.

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