Documento di Università su Deontologia Forense. Il Pdf, utile per lo studio del Diritto, presenta un indice dettagliato e sezioni schematiche sull'ordinamento forense, la formazione e il procedimento disciplinare, organizzate con elenchi puntati e sottotitoli per facilitare la consultazione.
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Aggiornato alla Sentenza del 25 maggio 2018, n. 58 - CNF Aggiornato al Comunicato 13 aprile 2018, pubblicato nella G.U. 13 aprile 2018, n. 86 del Consiglio nazionale forense nella seduta amministrativa del 23 febbraio 2018 Aggiornato a Cassazione civile, sez. un., sentenza 10 luglio 2017, n. 16993 Aggiornato alla nuova legge n. 113/2017
PREMESSA - RIFORMA art. 20 codice deontologico.
Il Codice Civile stabilisce che per esercitare una professione, è necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi. Inoltre > l'accertamento dei requisiti per l'iscrizione e il potere disciplinare sugli iscritti, spetta agli organi professionali. La professione forense, dopo una serie di norme che si sono susseguite negli anni, è stata modificata in ultimo con la L. n. 247/2012, definita appunto, la legge professionale forense.
Il legislatore ha espressamente stabilito che gli iscritti negli albi degli avvocati, costituiscono l'ordine forense. A sua volta, l'ordine forense, si articola nei Consigli degli ordini circondariali e nel Consiglio nazionale forense.
L'ordine circondariale è costituito presso ogni Tribunale, da tutti gli avvocati che hanno domicilio professionale e sono iscritti nel circondario. Il Consiglio ha sede presso il Tribunale.
La disciplina delle elezioni del CDO è stata recentemente modificata dalla Legge 12 luglio 2017, n. 113. Gli iscritti, eleggono i componenti del Consiglio dell'Ordine in numero variabile, in dipendenza cioè, dal numero degli iscritti. Le elezioni si svolgono nel mese di gennaio, successivo alla scadenza del Consiglio secondo alcuni principi:
3- I consiglieri non possono essere eletti per più di due mandati. La ricandidatura è possibile solo quando sia trascorso un numero di anni uguale agli anni nei quali si è svolto il precedente mandato. o Tuttavia, ai fini del rispetto del divieto di rieleggibilità non si tiene conto dei mandati di durata inferiore ai due anni.
La Legge 113/17 ha inoltre, espressamente previsto all'art.8, la sola possibilità di presentazione di candidature individuali e non più di lista. Di fatto, con le candidature individuali, è stato rievocato il principio fissato nell'ordinanza n. 26/2002 dalla Corte Costituzionale. L'aggregazione dei candidati in una eventuale lista, ha, quindi, solo finalità di propaganda elettorale e non ha efficacia effettiva sul voto. Il Consiglio dell'ordine dura in carica per 4 anni. Contro i risultati delle elezioni, ciascun avvocato può proporre reclamo al C.N.F. entro 10 giorni dalla proclamazione, non sospendendone, tuttavia, l'insediamento del nuovo Consiglio.
I membri del Consiglio, nominano con la maggioranza dei voti :
Il presidente del Consiglio dell'Ordine, rappresenta il Consiglio di cui convoca e presiede l'assemblea. In caso di assenza o impedimento, il presidente è sostituito dal vice presidente o dal componente più anziano d'età. L'assemblea è valida solo se vi partecipano la maggioranza dei membri. Invece, la deliberazione del Consiglio è valida solo se è adottata dalla maggioranza dei voti dei consiglieri presenti. A tutela dell'imparzialità e soprattutto per evitare abusi, è stato specificamente previsto che ai componenti del Consiglio dell'ordine non possono essere conferiti incarichi giudiziari dai magistrati per il tempo in cui durano in carica. E' previsto altresì dalla legge sulla professione forense, che presso ogni Consiglio dell'Ordine è costituito:
4Inoltre il CDO provvede ad eleggere i componenti del Consiglio Distrettuale di Disciplina, che è l'organo competente ad istruire e definire i procedimenti disciplinari contro gli avvocati.
Innanzitutto l'ordine circondariale, rappresenta l'avvocatura a livello locale. Per quanto riguarda i mezzi che il Consiglio deve adottare per il raggiungimento degli obiettivi la legge, professionale forense stabilisce che il Consiglio: Interviene attraverso propri regolamenti Provvede ad istituire ed organizzare :
I compiti più importanti del Consiglio sono:
Inoltre, i Consigli dell'ordine debbono favorire la negoziazione assistita e cioè, l'accordo con cui gli avvocati di parti contrapposte, esprimono la volontà di comporre la lite.
Il CNF è un organo giurisdizionale speciale ed esercita un potere dello Stato. E' costituito presso il Ministero della giustizia ed è formato dai componenti eletti in ciascun distretto di corte di appello. I componenti del CNF, durano in carica per 4 anni e non possono essere rieletti consecutivamente per più di due volte. Possono essere eletti solo gli avvocati iscritti all'albo speciale per il patrocinio avanti le giurisdizioni superiori, e anche per il CNF, vige l'ineleggibilità per coloro i quali abbiano riportato nei 5 anni precedenti una sanzione disciplinare più grave dell'avvertimento. Le sue principali funzioni sono:
Sono organi del CNF e formano il consiglio di presidenza, il presidente, 2 vice presidenti, il segretario e il tesoriere. 5Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza di almeno 1/4 dei componenti. In caso di parità di voto, prevale il voto del presidente. Il CNF ha istituito l'Osservatorio permanente sull'esercizio della giurisdizione, il cui scopo è quello di raccogliere dati ed elaborare proposte per una più efficiente amministrazione della giustizia.
Presso ogni consiglio dell'ordine è costituito il collegio dei revisori dei conti, nominato dal presidente del tribunale. Il collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi ed un supplente nominati dal presidente del tribunale e scelti tra gli avvocati iscritti al registro dei revisori contabili. Per gli ordini con meno di tremilacinquecento iscritti la funzione è svolta da un revisore unico. I revisori durano in carica quattro anni e possono essere confermati per non più di due volte consecutive. Per il Consiglio Nazionale forense, il controllo contabile è svolto da un collegio di tre revisori dei conti nominato dal primo presidente della Cassazione.
La Cassa forense è l'ente previdenziale italiano, presso cui debbono essere obbligatoriamente assicurati tutti gli avvocati italiani che esercitano la professione con carattere di continuità. La Cassa forense è sottoposta alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Organi della Cassa sono:
I principi su cui si basa la previdenza forense sono:
Il Congresso Nazionale Forense è la massima assise dell'avvocatura italiana ed ha il compito di trattare e formulare proposte sui temi della giustizia e della tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, nonché le questioni che riguardano la professione forense. Il Congresso è infatti l'assise in cui confluiscono attraverso un processo elettorale, mediante la votazione di delegati in tutti i fori, le istituzioni ed associazioni forensi e i singoli avvocati: durante il congresso vi è il confronto pubblico dell'avvocatura su tutti i temi più importanti della giustizia e della professione. 6