Slide sul Corso ASO 2024-2025, che tratta l'assistenza nelle discipline odontoiatriche di ortodonzia, parodontologia e urgenze. Il Pdf descrive la prima visita, la compilazione dell'anamnesi e l'esame extraorale, con un focus sugli strumenti necessari come lo specchietto odontoiatrico, per la formazione professionale.
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Dott. Alessandro Motta Assistenza alle principali discipline e tecniche odontoiatriche: parte 2 - Ortodonzia, Parodontologia e UrgenzePrima visita e cartella
Oggi il rapporto odontoiatra/paziente non inizia più con l'insorgere della malattia ma inizia nell'ambito della profilassi e prevenzione. Quindi bisogna fare distinzione tra i soggetti che si recano regolarmente alle visite di controllo e ricorrono all'odontoiatra quando la terapia è necessaria e pazienti che evitano il più possibile l'odontoiatra e lo consultano soltanto in caso di emergenza. Dobbiamo sempre valutare il comportamento e le reazioni del paziente che viene da noi per la prima volta; il tipo di persona i motivi che lo hanno spinto qui, le sue idee sul tipo di trattamento, e quale sarà il nostro rapporto con lui. -> creare un rapporto umano.
Quando il paziente arriva allo studio per la prima volta, mentre aspetta qualche minuto in sala d'attesa, compila il modulo dell'Anamnesi che consiste in una serie di domande riguardanti:
L'anamnesi comprende:
L'anamnesi si divide in:
Successivamente, compilato il modulo dell'Anamnesi, indossati i copriscarpe, il paziente viene accomodato sulla poltrona del riunito, e l'Odontoiatra, letta l'Anamnesi, inizia il colloquio col paziente, per capire i motivi che lo hanno portato allo studio che possono essere:
Infine, dopo avere fatto fare uno sciacquo disinfettante con collutorio contenente clorexidina procede con la visita. Nella prima visita, si delinea lo stato di salute/malattia della bocca. Si determinerà la semplicità o complessità del caso per potere stabilire un piano di cura semplice o articolato.
Già nel momento in cui il paziente entra nello studio, vanno osservati il suo portamento e la sua andatura, l'occhio attento dell'odontoiatra è in grado di farsi un quadro generale immediato. Durante la raccolta delle anamnesi, occorre osservare attentamente il volto del paziente per ottenere informazioni sul suo stato di salute, il suo grado di autostima e la sua situazione psicologica, valutando il suo comportamento, le sue reazioni e l'espressione suo volto.
Per eseguire l'esame è necessario munirsi di:
Lo specchietto intraorale ha diverse funzioni:
La sorgente d'aria emessa dalla punta della siringa ad aria compressa può facilitare e migliorare molte fasi nelle procedure dell'esame visivo. I piccoli residui di tartaro sopragengivale asciugati assumono un aspetto calcareo che contrasta con il colore del dente. Aree di demineralizzazione, residui di composito ortodontico, lesioni cariose e ricostruzioni estetiche appaiono più evidenti. Il flusso d'aria va usato con applicazioni brevi e delicate, evitando getti violenti su aree cervicali di denti sensibili o cariati. Il margine di gengiva libera si scosta facilmente, lasciando intravvedere l'area sottogengivale e l'eventuale tartaro presente.
L'esame obiettivo extraorale si basa innanzitutto sull'osservazione esterna del viso del paziente partendo dall'area periorale (area extrabuccale). In questa zona si possono osservare alterazioni di colore, forma e dimensioni, che possono costituire indizi per l'ipotesi diagnostica. All'esame dell'area periorale fa seguito l'ispezione del collo e delle logge parotidee e sottomandibolari, che vengono sottoposte a palpazione mono- o bimanuale. La presenza di tumefazioni, la loro consistenza, il dolore spontaneo o provocato possono costituire un'importante informazione per il clinico riguardo lo screening di patologie infettive (dolore acuto, arrossamento, edema, aumento della temperatura locale) o riguardo il sospetto di malattie neoplastiche primarie o di secondarismi (fissità, ridotta mobilità, modesta o scarsa dolorabilità)
Si limita di solito all'aria indicata dal paziente o evidentemente alterata e ai suoi dintorni. va generalmente eseguita bilateralmente e con grado di pressione variabile.
In caso di sospetta malattie infiammatoria o neoplastica, è necessario eseguire una accurata palpazione dei linfonodi.
Viene ispezionata la cavità orale valutando sia i tessuti molli, sia le superfici dentali. Si basa su una precisa sequenza ispettiva e viene coadiuvato dall'uso di specchietto o abbassalingua per il controllo delle zone più nascoste o anatomicamente ingombranti e da una perfetta illuminazione del campo operatorio. L'esame inizia dall'ispezione d'insieme del cavo orale e dell'orofaringe per proseguire poi con i vestiboli orali, le gengive, i denti e le guance.
L'esame del pavimento e della mandibola può rivelare la presenza di tori mandibolari (esostosi benigne). Per osservare l'area gutturale del palato molle e le tonsille faringee, con l'ausilio dell'abbassalingua si spinge verso il basso la lingua del paziente per evidenziarearrossamenti o anomalie a carico dei pilastri palatini
Il palato duro va ispezionato in modo diretto o indiretto (attraverso lo specchietto):
Lingua ed area sublinguale: al termine dell'ispezione intraorale, si devono osservare tutte le porzioni della lingua. Con una garza sterile si afferra la punta della lingua e si esaminano:
13 14 15 16 17 18 Figura 13. Ispezione della lingua, corpo e margine dx Figura 14. Ispezione della lingua, corpo e margine sx Figura 15. Palpazione del fornice superiore dx Figura 16. Palpazione del fornice superiore sx Figura 17. Ispezione della muscolatura del pavimento orale Figura 18. Ispezione del palato e del fondo linguale