Modulo Teorico di Base in E-learning: teorie e modelli di apprendimento

Documento dalla Scuola Sottufficiali M.m. Taranto sull'apprendimento e le sue teorie. Il Pdf esplora le differenze tra pedagogia e andragogia, con riferimento agli assunti di base di Malcolm Knowles, ed è utile per lo studio universitario di Psicologia.

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SCUOLA SOTTUFFICIALI M.M.
TARANTO
Direzione Studi
Corso di Metodologia didattica e tecniche di conduzione d’aula
per Insegnanti/Istruttori
1
MODULO TEORICO DI BASE IN E-LEARNING
MODULO 1
L’APPRENDIMENTO
1. Introduzione
L'uomo e l'animale, per sopravvivere, hanno bisogno di attuare vari tipi di comportamento, dei
quali alcuni sono innati, come per esempio il succhiare del neonato, altri, la maggior parte, sono
appresi, per cui l'apprendimento può essere definito come la modificazione del comportamento in
funzione dell'esperienza.
La memorizzazione è, poi, il processo che conserva le tracce dei contenuti appresi e che permette
di rievocarli e di riconoscerli. Essa implica, pertanto, un iniziale apprendimento, mentre
l'apprendimento, per poter essere accertato e compiutamente realizzato, implica la memorizzazione
di quanto si è appreso: apprendimento e memorizzazione non sono pertanto disgiungibili, se non per
ragioni puramente didattiche.
Possiamo, quindi, definire l’apprendimento come l’insieme dei processi attraverso i quali,
interagendo con un determinato contesto, un individuo ha la possibilità di raggiungere un livello di
competenza in determinati campi di conoscenza o in abilità intellettuali. Lo studioso italiano di
psicologia dell’educazione Prof. Paolo Boscolo, partendo da tale definizione, vede l’apprendimento
come il processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità e atteggiamenti in un contesto di
interazione dell’allievo con gli insegnanti, i compagni, i media didattici, attraverso il quale si
acquisiscono strumenti nuovi o si riadattano strumenti vecchi per organizzare o vedere l’esperienza
in una nuova prospettiva.
Invero, attraverso l’apprendimento, si sviluppano proprio quei processi di acquisizione,
organizzazione e integrazione delle conoscenze posti in essere mediante meccanismi di elaborazione
delle informazioni, interazione tra informazioni e conoscenze preesistenti e interazione tra processi
cognitivi e variabili di istruzione.
2. Le principali teorie sull’apprendimento
Analizziamo ora, sinteticamente, alcune delle principali scuole di pensiero sull’apprendimento.
2.1 Apprendimento per condizionamento classico
L'individuo apprende ad associare ad uno stimolo una risposta che non è direttamente provocata
dallo stimolo stesso. È questa la tesi sostenuta dagli iniziatori del comportamentismo o behaviorismo
(da behaviour: comportamento), e, in particolar modo, dall'americano Watson, il quale inizialmente si
era dedicato alla psicologia animale per passare, successivamente alla psicologia umana, partendo
dagli assunti della prima.
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In particolare, Watson si riallaccia agli studi del russo Pavlov, del quale è noto il primo esperimento
del 1897 sui riflessi condizionati: ad un cane affamato (che normalmente reagisce con la secrezione
salivare alla vista e all'odore del cibo) vengono presentati contemporaneamente della carne e un
suono particolare per diversi giorni, ottenendo sempre la salivazione. Infine, si presenta al cane solo il
suono e questi emette saliva come se fosse in presenza di cibo. Mentre il cibo è lo stimolo
incondizionato che genera un riflesso direttamente, il suono è lo stimolo condizionato che genera un
"riflesso condizionato". Tuttavia, affinché l'apprendimento possa realizzarsi, è necessaria la
ripetizione della presentazione della coppia di stimoli.
Nell'apprendimento per condizionamento classico , il soggetto può non essere consapevole di
apprendere, in quanto il condizionamento, proprio per questa sua caratteristica, p aiutarci a
comprendere molti avvenimenti che apparentemente non hanno una spiegazione logica. Frequenti
sono, ad esempio, i casi di reazione di paura per condizionamento (del bambino verso il dottore, che è
stato associato ad un fatto doloroso; verso l'insegnante che è stato associato al dolore conseguente
alla separazione dalla casa e alla paura suscitata dalla nuova situazione).
2.2 Apprendimento per condizionamento strumentale
Indicato anche come apprendimento "per prove ed errori", l'apprendimento per condizionamento
strumentale è legato agli esperimenti condotti dall'americano Thorndike e alle ricerche del
behaviorismo.
Thornidike osservò che chiudendo un gatto affamato in una gabbia, dalla quale poteva uscire per
raggiungere del cibo solo abbassando una leva, l'animale prima compiva vari tentativi e movimenti a
caso, finché, fortuitamente, scopriva la leva che provocava l'apertura della gabbia stessa. Nelle prove
successive l'animale eliminava gradualmente i comportamenti inutili, finché in una prova e in tutte le
successive, si dirigeva direttamente verso la leva per colpirla: in pratica, l'animale aveva eliminato dal
suo repertorio quei movimenti che non erano seguiti da esito positivo, conservando, invece, gli altri:
mostrava quindi di aver appeso.

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SCUOLA SOTTUFFICIALI M.M.

TARANTO

Direzione Studi Corso di Metodologia didattica e tecniche di conduzione d'aula per Insegnanti/Istruttori MODULO TEORICO DI BASE IN E-LEARNING

MODULO 1

L'APPRENDIMENTO

  1. Introduzione

L'uomo e l'animale, per sopravvivere, hanno bisogno di attuare vari tipi di comportamento, dei quali alcuni sono innati, come per esempio il succhiare del neonato, altri, la maggior parte, sono appresi, per cui l'apprendimento può essere definito come la modificazione del comportamento in funzione dell'esperienza. La memorizzazione è, poi, il processo che conserva le tracce dei contenuti appresi e che permette di rievocarli e di riconoscerli. Essa implica, pertanto, un iniziale apprendimento, mentre l'apprendimento, per poter essere accertato e compiutamente realizzato, implica la memorizzazione di quanto si è appreso: apprendimento e memorizzazione non sono pertanto disgiungibili, se non per ragioni puramente didattiche. Possiamo, quindi, definire l'apprendimento come l'insieme dei processi attraverso i quali, interagendo con un determinato contesto, un individuo ha la possibilità di raggiungere un livello di competenza in determinati campi di conoscenza o in abilità intellettuali. Lo studioso italiano di psicologia dell'educazione Prof. Paolo Boscolo, partendo da tale definizione, vede l'apprendimento come il processo attivo di costruzione di conoscenze, abilità e atteggiamenti in un contesto di interazione dell'allievo con gli insegnanti, i compagni, i media didattici, attraverso il quale si acquisiscono strumenti nuovi o si riadattano strumenti vecchi per organizzare o vedere l'esperienza in una nuova prospettiva. Invero, attraverso l'apprendimento, si sviluppano proprio quei processi di acquisizione, organizzazione e integrazione delle conoscenze posti in essere mediante meccanismi di elaborazione delle informazioni, interazione tra informazioni e conoscenze preesistenti e interazione tra processi cognitivi e variabili di istruzione.

  1. Le principali teorie sull'apprendimento

Analizziamo ora, sinteticamente, alcune delle principali scuole di pensiero sull'apprendimento.

Apprendimento per condizionamento classico

L'individuo apprende ad associare ad uno stimolo una risposta che non è direttamente provocata dallo stimolo stesso. È questa la tesi sostenuta dagli iniziatori del comportamentismo o behaviorismo (da behaviour: comportamento), e, in particolar modo, dall'americano Watson, il quale inizialmente si era dedicato alla psicologia animale per passare, successivamente alla psicologia umana, partendo dagli assunti della prima. 1SCUOLA SOTTUFFICIALI M.M. TARANTO Direzione Studi Corso di Metodologia didattica e tecniche di conduzione d'aula per Insegnanti/Istruttori In particolare, Watson si riallaccia agli studi del russo Pavlov, del quale è noto il primo esperimento del 1897 sui riflessi condizionati: ad un cane affamato (che normalmente reagisce con la secrezione salivare alla vista e all'odore del cibo) vengono presentati contemporaneamente della carne e un suono particolare per diversi giorni, ottenendo sempre la salivazione. Infine, si presenta al cane solo il suono e questi emette saliva come se fosse in presenza di cibo. Mentre il cibo è lo stimolo incondizionato che genera un riflesso direttamente, il suono è lo stimolo condizionato che genera un "riflesso condizionato". Tuttavia, affinché l'apprendimento possa realizzarsi, è necessaria la ripetizione della presentazione della coppia di stimoli. Nell'apprendimento per condizionamento classico , il soggetto può non essere consapevole di apprendere, in quanto il condizionamento, proprio per questa sua caratteristica, può aiutarci a comprendere molti avvenimenti che apparentemente non hanno una spiegazione logica. Frequenti sono, ad esempio, i casi di reazione di paura per condizionamento (del bambino verso il dottore, che è stato associato ad un fatto doloroso; verso l'insegnante che è stato associato al dolore conseguente alla separazione dalla casa e alla paura suscitata dalla nuova situazione).

Apprendimento per condizionamento strumentale

Indicato anche come apprendimento "per prove ed errori", l'apprendimento per condizionamento strumentale è legato agli esperimenti condotti dall'americano Thorndike e alle ricerche del behaviorismo. Thornidike osservò che chiudendo un gatto affamato in una gabbia, dalla quale poteva uscire per raggiungere del cibo solo abbassando una leva, l'animale prima compiva vari tentativi e movimenti a caso, finché, fortuitamente, scopriva la leva che provocava l'apertura della gabbia stessa. Nelle prove successive l'animale eliminava gradualmente i comportamenti inutili, finché in una prova e in tutte le successive, si dirigeva direttamente verso la leva per colpirla: in pratica, l'animale aveva eliminato dal suo repertorio quei movimenti che non erano seguiti da esito positivo, conservando, invece, gli altri: mostrava quindi di aver appeso. 2SCUOLA SOTTUFFICIALI M.M. TARANTO Direzione Studi Corso di Metodologia didattica e tecniche di conduzione d'aula per Insegnanti/Istruttori Se ne deduce che l'apprendimento nasce dalla operatività, per mezzo dell'esercizio e dell'effetto. Si impara facendo (nel linguaggio del behaviorismo, associando una risposta ad uno stimolo) e ripetendo le nostre azioni. Contiguità, ripetizione e frequenza sono le tre componenti della legge dell'esercizio. Questa, tuttavia, non è sufficiente a spiegare perché non tutte le risposte che pure vengono date si stabilizzano nel comportamento; anzi, a volte, risposte più frequenti si estinguono a favore di una risposta improvvisa, o risposte assai vicine nel tempo sbiadiscono in confronto alla chiara conservazione di risposte emesse in periodi assai lontani. A ciò risponde meglio la legge dell'effetto, che afferma che un soggetto tende a conservare le risposte il cui esito è stato soddisfacente o positivo e a cancellare dal proprio comportamento le risposte meno soddisfacenti e quelle negative. Si deve, poi, al neo-behaviorista Skinner un'ulteriore precisazione di questi concetti, grazie alla formulazione della legge del rinforzo, secondo la quale l'effetto positivo che segue ad un comportamento tende a motivare e a rinforzare il comportamento stesso, cioè tende ad aumentare le sue possibilità di ripresentarsi preferenzialmente. Altoparlanti Luci Leva per la risposta Griglia elettrica Erogatore di cibo Originariamente legato ad un associazionismo rigoroso fra stimoli e risposte, lo studio comportamentista dell'apprendimento andò via via aprendosi ad una visione più ampia e complessa, soprattutto c on Edward Tolman, che chiarì le differenze individuali di comportamento in situazioni simili, interponendo tra stimolo e risposta delle "variabili intermedie": alcune a carattere organico (età, condizioni di salute, bisogni fisiologici, ecc.), altre corrispondenti ad elementi appresi (interessi, motivazioni, emozioni, stati affettivi, ecc.). Edward Tolman, kindly experimenter 3SCUOLA SOTTUFFICIALI M.M. TARANTO Direzione Studi Corso di Metodologia didattica e tecniche di conduzione d'aula per Insegnanti/Istruttori

Apprendimento per intuizione

Questo tipo di apprendimento è stato studiato soprattutto nell'ambito della scuola psicologica della Gestalt. Emergence Multistability Figure/Background selection Reification Illusory contours Invarriance r I L 1 00000 00000 00000 00000 L Closure Similarity Proximity We see this ... but not this Continuity Köhler, a seguito dei suoi esperimenti sugli scimpanzé (1917), parlò per primo di "insight" (illuminazione) o apprendimento per intuizione. Egli collocò degli scimpanzé in una gabbia dove, nella parte superiore, venivano appese delle banane, ad una altezza non raggiungibile se non facendo uso di casse da sovrapporre in modo da formare un piedistallo, o di pezzi di bastone da incastrare l'uno nell'altro, in modo da ottenere una lunga canna. Köhler osservò che gli animali, dopo aver scoperto che le casse sovrapposte potevano formare un piedistallo, e i pezzi di bastone una canna utile per prendere oggetti lontani, ad un tratto sembravano percepire tutti gli aspetti del problema e, formato il piedistallo o la canna, salivano sul primo e raggiungevano le banane, o con la seconda le abbattevano. Esperimenti realizzati alle Canarie tra il 1913 e il 1917 4 ASCUOLA SOTTUFFICIALI M.M. TARANTO Direzione Studi Corso di Metodologia didattica e tecniche di conduzione d'aula per Insegnanti/Istruttori Ci si trova qui di fronte ad una intuizione improvvisa della soluzione del problema. Apprendere, in questo caso, corrisponde ad organizzare una struttura comprendendo le relazioni esistenti fra le sue parti. Questo tipo di apprendimento è possibile solo quando si può raccogliere in un'unica visione d'insieme tutti gli elementi della situazione. Si tratta di un apprendimento intelligente, che esige capacità di comprensione dei nessi esistenti fra le parti di un problema e, pertanto, rimane prerogativa dell'uomo e, nelle forme più semplici, degli animali superiori. I gestaltisti vedevano, quindi, l'apprendimento come un immediato e intuitivo collegamento fra mezzi e fini, motivato dalla necessità di risolvere una situazione problematica.

Apprendimento intellettuale

Questa forma di apprendimento, per ora evidenziata soltanto nell'uomo, fa riferimento alle operazioni logiche e simboliche ed è stata generalmente esaminata dalle scuole che hanno affrontato il problema dell'intelligenza in relazione alla sua genesi. Essa consente all'individuo di acquisire formulazioni astratte, di risolvere problemi puramente mentali, di accumulare esperienze relative a modelli di tipo matematico.

Incidenza dell'emotività sull'apprendimento

Particolarmente interessanti, per chi vive nell'ambiente scolastico, sono le relazioni intercorrenti tra emotività ed apprendimento. Infatti, la tensione emotiva è, in vario grado, sempre presente nella situazione scolastica ed è' stato sperimentalmente provato che può avere riflessi positivi o negativi sull'apprendimento degli allievi, a seconda della sua intensità. Numerose ricerche hanno dimostrato che il rapporto tra la tensione emotiva e il rendimento di un individuo in una qualsiasi attività, sia cognitiva (come apprendere, ricordare, risolvere problemi, ecc.), sia motoria (come nel caso di prestazioni sportive o lavorative) può essere rappresentato graficamente con una curva ad U rovesciata. Livello della prestazione (quantità di apprendimento) Livello ottimale BASSA MEDIA ALTA Livello della tensione emotiva 5

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