Esperto in salute, sicurezza e ambiente: gestione del rischio ed emergenze

Slide da Unimore Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia su Esperto in salute, sicurezza e ambiente nei luoghi di lavoro privati e pubblici - HSE Management. Il Pdf esplora la gestione del rischio connessa a eventi calamitosi, la comunicazione efficace e la gestione delle emergenze, con un caso studio sull'attacco alla maratona di Boston.

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63 pagine

Master universitario di I livello
Esperto in salute, sicurezza e ambiente nei luoghi di
lavoro privati e pubblici - HSE Management
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Anteprima

RUM ERSI UN NSIS ET REGIENSIS

II75 UNIMORE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Fondazione Marco Biagi Master universitario di I livello Esperto in salute, sicurezza e ambiente nei luoghi di lavoro privati e pubblici - HSE Management a.a. 2022/2023

La gestione del rischio connessa ad eventi calamitosi

Dalla prevenzione alla gestione delle emergenze

COMUNICAZIONE E RISCHIO RITA NICOLINI Direttore Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile

Comunicare vs Informare

comunicare = scambiare il dono reciprocità incontro, ascolto, confronto interpretazione dei bisogni linguaggio feedback

Le difficoltà di comunicare il rischio

Il rischio non si vede, non si sente e non si tocca indifferenza insofferenza sfiducia bisogno di rassicurazione indeterminazione e incertezza

La comunicazione strumento di prevenzione

Insegnare al cittadino a "saper leggere e interpretare" il territorio in cui vive consapevolezza del rischio Farsi riconoscere come fonte attendibile di informazioni fiducia nelle istituzioni Convincerlo della possibilità che operando individualmente e collettivamente si riesca a ridurre il rischio cittadinanza attiva Istrurilo sui comportamenti giusti da adottare prima, durante e dopo un evento calamitoso autoprotezione

I bisogni del cittadino in emergenza

Mi devo preoccupare? ho sentito dire che .. A chi mi affido? ci sarà un responsabile! Nessun forse: o sì o no!

L'informazione in emergenza

Informare su quanto è accaduto, sta accadendo e potrebbe accadere. Ricordare i comportamenti utili per la popolazione. Dare conto delle azioni intraprese e di quelle che non è stato possibile intraprendere. Rimodulare periodicamente gli obiettivi della comunicazione: nelle fasi successive ai primi giorni infatti diventa fondamentale raccogliere le esigenze della popolazione e avere dei feedback su quanto realizzato e comunicato.

Buone pratiche per comunicare in emergenza

La comunicazione nei primi giorni di emergenza: Contesto

  • mancano i riferimenti usuali e aumenta l'incertezza operativa
  • si riduce la capacità di controllo sugli eventi e sull'ambiente aumenta la vulnerabilità di individui e comunità
  • il rumore di fondo è assordante

La comunicazione nei primi giorni di emergenza: Attori

  • autorità/istituzioni
  • media
  • popolazione
  • categorie di soggetti portatori d'interesse

Buone pratiche per comunicare in emergenza: Strategia

  • individuare i soggetti deputati a comunicare
  • riconoscere i "leader" delle comunità
  • costruire una rete di ascolto formale ed informale
  • coordinare l'azione di comunicazione
  • aggiornare il piano di comunicazione in tempo reale
  • gestire l'informazione "contraddittoria"
  • assecondare le richieste di informazione, anche di tipo inusuale
  • verificare la ricezione e l'efficacia dei messaggi

Buone pratiche per comunicare in emergenza: Messaggi veicolati

Verso le persone direttamente coinvolte

  • aggiornare sull'evolversi dell'evento
  • informare puntualmente sulle operazioni di soccorso e di assistenza
  • ricordare i comportamenti giusti da adottare
  • ripristinare i legami interpersonali e comunitari
  • stimolare la partecipazione attiva

Verso l'esterno

  • indicare le dimensioni dell'evento e descriverne gli effetti
  • informare i familiari delle persone coinvolte
  • illustrare come vengono condotte le operazioni di soccorso
  • ricordare i comportamenti giusti da adottare per eventi simili

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Buone pratiche per comunicare in emergenza: Caratteristiche del messaggio

  • Rapido: per non generare falsi allarmi, per non diffondere panico
  • Specifico: sull'area interessata, su cosa le persone devono fare, sui tempi, sulle fonti affidabili di informazione
  • Coerente: interna al messaggio e rispetto ai messaggi dati in precedenza
  • Certo: anche quando le condizioni sono incerte, lavorando per spiegare l'incertezza
  • Chiaro: comprensibile, nella forma e nel contenuto
  • Accurato: preciso, nella forma e nei contenuti

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Buone pratiche per comunicare in emergenza: Nodi critici

Rapporto istituzioni - pubblico

  • credibilità: un messaggio è credibile da parte del pubblico se è percepito come accurato e preciso e se è riconosciuta legittimità agli attori del processo comunicativo
  • fiducia: è una risorsa spesa durante il processo comunicativo, costruita nella fase precedente alla crisi
  • mancanza di dati e tempo: in emergenza è spesso difficile avere dati che descrivano la situazione e non si ha tempo per trovarne altri

Buone pratiche per comunicare in emergenza: Nodi critici nel rapporto istituzioni - media

  • tempo: le istituzioni cercano di dare informazioni sicure vs i media privilegiano un'informazione immediata, qui ed ora
  • fonte: le istituzioni come unica fonte di informazioni (es. attraverso opinion leader) vs i media raccolgono più fonti
  • responsabilità: le istituzioni prendono decisioni con responsabilità generali (piano sociale, politico, economico) vs i media concentrano l'attenzione su responsabilità più specifiche
  • conoscenza: le istituzioni cercano di elaborare una visione d'insieme vs i media semplificano le prospettiva, insistendo sui punti più critici e di maggior interesse per il pubblico
  • priorità: istituzioni e media non condividono lo stesso punto di vista sulle cose importanti
  • credibilità: dimensione cruciale nell'emergenza, se le istituzioni sbagliano a dare informazioni, i media non lo considerano un errore legato alla situazione, ma un atto non casuale

Due esperienze a confronto

IONON RISCHIO terremoto BUONE PRATICHE DI PROTEZIONE CIVILE Terremoto, parliamone insieme La protezione civile incontra i cittadini Un momento di confronto con istituzioni ed esperti per affrontare in modo consapevole il rischio sismico Il Commissario del Comune di Gubbio invita la cittadinanza Lunedì 20 gennaio 2014 ore 18.00 palestra comunale - Mocaiana Comune di Gubbio organizzato da Regione Umbria --- INGV

Il tempo dell'informazione: Terremoto dell'Irpinia

1980 Terremoto dell'Irpinia Tre giorni dopo l'evento IL MATTINO LA IL MATTINO. FATE PRESTO FATE PRESTO @ Copynght A.k.

Il tempo dell'informazione: Terremoto dell'Emilia

2012 Terremoto dell'Emilia Un minuto dopo l'evento scossone di terremoto a Milano Terremoto milano scossa di terremoto a Milano terremoto bologna scossa di #terremoto terremoto della madonna #terremoto lunghissimo scossa di terremoto a Mantova scossa di terremoto fortissima TERREMOTO A MILANO terremoto a Mantova Terremoto a milano scossa di #terremoto! Terremoto a bologna Terremoto a Treviso #terremoto a Padova botta #terremoto Mamma terremoto sul lago terremoto a Brescia #terremoto. botta paura c#@&o di terremoto cuore della notte botta di #terremoto #terremoto nol bresciano #terremoto a #Verona second notte Terremoto a Venezia ore Terremoto a Verona terremoto a Torino Terremoto notturno scossa di terremoto terremoto D fatto danni 'letto terremoto c#@&0 terremoto a Verona Terremoto a Bologna Aluto terremoto terremoto lunga scossa #terremoto terremoto a Novara Terremoto bello #terremoto In provincia M#@&a #terremoto #earthquake #terremoto #verona razza di scossa C#@&0 terremoto #Milano terremoto ragazzi terremoto o.o bello lungo #terremoto a Milano scossa lunga #terremoto fortissima secondi di scossa scossone di terremoto terremoto In Veneto sud til Brescia terremoto a Padova terremoto a Genova #terremoto #hninnna Hitorromntn diMilioni hatta il scossa di #terremoto. #terremoto a #milano Terremoto forte terremoto a firenze hailla nalaains Terremoto lunghissimo #terremoto #milano" Terremoto di nuovo scossa di #terremoto a Milano secondi di terremoto #terremoto a #Milano Terremoto a Milano minuti #terremoto milano scossa di TERREMOTO terremoto ore

Il potere dell'informazione in "tempo di tregua"

LE FOTO VINCENTI DEL CONCORSO NATIONAL GEOGRAPHIC ITALIA Vesuvio L'ERUZIONE CHE VERRA LE REAZIONI 5 Panico tra la gente: «È meglio che scappiamo?» NAPOLI | L'Osservatorio vesuviano tranquillizza: escluse esplosioni massicce e impossibili a breve termine «Imminente eruzione del Vesuvio» Allarme del National Geografic. Ma la Protezione civile: pronto piano di evacuazione SCIENZIATI CONTRO ISTITUZIONI Anche Napoli rischia di essere sepolta da un'eruzione devastante. Rivisto il piano di evacuazione Vesuvio, torna l'allarme ed è polemica

Il potere dell'informazione in "tempo di tregua": Le previsioni dell'esperto

«Il Vesuvio? Ecco quando esploderà», le previsioni dell'esperto Di Redazione Internapoli - 18 settembre 2016 Il Vesuvio si sveglierà improvvisamente e la sua eruzione, in appena 15 minuti, causerà un milione di morti. A scriverlo è è Flavio Dobran, vulcanologo della New York University che al tema qualche mese fa ha dedicato uno studio: All'improvviso il Vesuvio che sonnecchia dal 1944 esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli s'innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo e una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l'intero paesaggio in un raggio di 7 chilometri spazzando via case, bruciando alberi, asfissiando animale, uccidendo forse un milione di esseri umani. Il tutto, in appena 15 minuti". Si tratta di un'ipotesi documentata, frutto di studi approfonditi con la sola incognita della data in cui tutto ciò si verificherà: "questo purtroppo non possiamo prevederlo - precisa il professor Dobran - Certo non sarà tra due settimane, però sappiamo con certezza che il momento del grande botto arriverà. La conferma viene dalla storia: le eruzioni su larga scala arrivano una volta ogni millennio. Quelle su media scala una volta ogni 4-5 secoli. Quelle su piccola scala ogni 30 anni. ( .... ) E' successo in passato, sicuramente accadrà anche in futuro. Su questo tutti gli esperti sono d'accordo.'U Vesuvio si sveglierà, ma quando? Non sappiamo niente Qualche volta ci pensiamo, sì, però speriamo che dorme sempre Io da qui non me ne vado Però è un'ingiustizia secondo me. Perché noi siamo di qui e dobbiamo trasferirci in un altro posto. Oltre al problema Vesuvio ce ne stanno tantissimi Guardando al Vesuvio non teniamo nessuna informazione. Non sappiamo niente Siamo stati rassicurati dicendo che l'Osservatorio Vesuviano riuscirebbe a prevedere l'eruzione con anticipo; bisognerebbe vedere quanto sarebbe largo questo anticipo, come verrebbe gestita la situazione per non creare il panico. Però c'è molta disinformazione Non saremo avvisati dell'evoluzione, ma saremo avvisati lì per lì, quando ci sarà qualcosa da fare Dobbiamo sperare che siano costanti nel monitoraggio, che ci avvisino, perché pare che si possa avvisare, qualche giorno prima.

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