Slide da Un.aq su La Radioprotezione. Il Pdf, un documento di Fisica per l'Università, illustra i principi della radioprotezione, distinguendo tra radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, e le procedure di sorveglianza per i lavoratori esposti.
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UN.AQRadioprotezione: protezione sanitaria dai rischi derivanti dall' esposizione a radiazioni ionizzanti e non ionizzanti
radiazioni capaci di causare la ionizzazione degli atomi e delle molecole dei materiali attraversati
costituite da particelle subatomiche ( alfa, beta, protoni ecc) processi di decadimento radiattivo
lunghezza di onda non superiore a 100 nm, frequenza maggiore di 3x1015 Hz raggi X transizioni elettroni interni raggi y transizioni energetiche dei nuclei atomici
Deterministici (dose-dipendente) compaiono soltanto al superamento di una dose-soglia caratteristica di ogni effetto le dose-soglia sono dell' ordine del Sv, ed oltre, pertanto tali effetti sono da escludere in radiodiagnostica ove le dosi sono dell' ordine del mSv.
Stocastici (probabilistici) è cautelativamente esclusa l'esistenza di una dose-soglia (relazione probabilità-dose lineare); la probabilità d'accadimento, e non la gravità, è in funzione della dose; più importanti dal punto di vista radioprotezionistico, poiché possono manifestarsi anche per dosi molto basse
somatici sterilità, cataratta, aplasia midollare, radiodermite, sindrome acuta da irradiazione
Effetti sull' embrione e sul feto possono essere deterministici (morte e malformazioni) e stocastici (tumori)
genetici aberrazioni cromosomiche e mutazioni genetiche
somatici leucemie e tumori solidi
Le esposizioni mediche costituiscono la principale fonte di esposizione a sorgenti artificiali di radiazioni ionizzanti
Dose efficace annua da fondo naturale: 2,4 mSv/anno per irradiazione interna e esterna (da UNSCEAR 1995)
| Sorgente di radiazione ionizzante | Dose efficace media/anno pro capite in Italia (mSv) |
| Fondo naturale solo sorgenti esterne | 1,1 |
| Impieghi medici diagnostica cure mediche | 0,9 0,005 |
| Centrali nucleari | < 0,001 |
| Attività industriali | trascurabile |
da "Elementi di radioprotezione" Carlo Polvani, ed. ENEA, novembre 1993
| Tipo di esame (anno 2000) | Dose efficace (mSv) |
| Radiografia al torace | 0,13 |
| Radiografia al cranio | 0,05 |
| Mammografia | 0,50 |
| Radiografia addome | 0,65 |
| TAC testa | 2,14 |
| TAC torace | 9,49 |
| TAC addome | 15,06 |
| Captazione tiroidea | 26,6 |
Padovani et al., Fisica in Med., 1:59-70, 2003
Rischio radiologico: probabilità per un individuo di subire un effetto stocastico in conseguenza di una esposizione.
Radiazione primaria (fascio che emerge dal collimatore) Radiazione secondaria (di fuga dalla cuffia e diffusa dal paziente)
Tempo di esposizione Distanza (legge dell' inverso del quadrato della distanza) Disponibilità e efficienza delle schermature Parametri tecnici di esposizione (KVp, mA, collimazione, filtrazione ecc.)
| Tumori letali | Tumori non letali | Effetti ereditari gravi | Totale | |
| lavoratori | 4% | 0,8% | 0,8% | 5,6% |
| popolazione | 5% | 1% | 1,3% | 7,3% |
(ICRP n. 60 del 1990)
Preservare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori e della popolazione nel suo insieme in relazione alle attività comportanti l'esposizione a radiazioni ionizzanti mediante:
I tipi di attività che comportano esposizione alle radiazioni ionizzanti debbono essere preventivamente giustificati e periodicamente riconsiderati alla luce dei benefici che da essi derivano.
Le esposizioni alle radiazioni ionizzanti debbono essere mantenute al livello più basso ragionevolmente ottenibile, tenuto conto dei fattori economici e sociali (principio ALARA).
Le dosi individuali ricevute in ciascuna tipologia di esposizione (lavoratori, popolazione) non devono superare i limiti prescritti dalla normativa
D Lgs 101/2020 Recepimento delle direttive comunitarie Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, (GU Serie Generale n.201 del 12-08- 2020 - Suppl. Ordinario n. 29) Norme abrogate: D.Lgs. n 230/95 , D Lgs 241/2000 E D Lgs 187/00
costruzione, esercizio e attivazione degli impianti nucleari; pratiche che implicano un rischio dovuto a radiazioni ionizzanti provenienti da una sorgente artificiale o da una sorgente naturale nei casi in cui i radionuclidi siano o siano stati trattati per le loro proprietà radioattive fissili o fertili e cioè:
I attività lavorative diverse dalle "pratiche" di cui sopra ma che implicano presenza di sorgenti naturali di radiazioni di cui al capo III bis; I interventi in caso di emergenza radiologica o nucleare o in caso di esposizione prolungata, dovuta agli effetti di un'emergenza o di una pratica o di un'attività lavorativa non più in atto.
"un'attività umana che è suscettibile di aumentare l'esposizione degli individui alle radiazioni provenienti da una sorgente artificiale, o da una sorgente naturale di radiazioni, .
Obbligo comunicazione preventiva di pratica Chiunque intenda intraprendere una pratica comportante detenzione di sorgenti di radiazioni ionizzanti, compresa quindi anche la detenzione di macchine radiogene (E minore 200 Kev), deve darne comunicazione 30 giorni prima e secondo le modalità di cui all'Allegato VII punto 3, ai seguenti organi: A.S.L., A.R.P.A., Direzione Provinciale del lavoro e Comando Provinciale dei Vigili del fuoco.
La comunicazione deve contenere, anche, gli elementi per effettuare il processo di giustificazione.
Comunicazione di variazione dei dati comunicati Obbligo comunicazione preventiva di cessazione della pratica almeno 30 giorni prima della prevista cessazione, alle amministrazioni di cui sopra.
Lavoratori subordinati Ogni persona che presti il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari, con rapporti di lavoro subordinato anche speciale. Sono equiparati i soci - qualora essi svolgano attività che lavoratori di cooperative o di società, comportano la classificazione come anche di fatto, e gli utenti dei servizi di lavoratori esposti, sono tenuti ad assolvere, ai fini della propria tutela, agli obblighi previsti dal decreto; orientamento o di formazione scolastica, universitaria e professionale avviati presso datori di lavoro per agevolare o perfezionare le loro scelte professionali. Sono altresì di equiparati gli allievi degli istituti istruzione e universitari, e i partecipanti ai corsi di formazione professionale, nonché, coloro i quali, a qualsiasi titolo, prestino presso terzi la propria opera professionale".
Lavoratori autonomi inclusi tra i lavoratori tutelati, anche quando lavorano in strutture proprie, stabilendo che: - gli esercenti di installazioni presso cui i lavoratori autonomi sono esposti al rischio di radiazioni, rispondono agli aspetti della tutela che siano direttamente collegati con il tipo di zona e di prestazione richiesta.
Deve attuare la protezione sanitaria dei lavoratori mediante:
Tutte le aree e gli ambienti di lavoro in cui è presente il rischio di superamento di uno dei pertinenti limiti di dose fissati per le persone del pubblico
sono classificate in zona controllata o sorvegliata in funzione dell' entità del rischio di esposizione in esse presente (dose).
devono essere segnalate modalità di accesso regolamentato norme interne di radioprotezione
All' esterno delle sale di radiodiagnostica sono installati particolari segnalatori luminosi che indicano lo stato di funzionamento dell' apparecchiatura
ZONA CONTROLLATA INGRESSO VIETATO ALLE PERSONE NON AUTORIZZATE