Documento universitario sulle Tecniche di Imaging in TC. Il Pdf esplora i principi di funzionamento della TC, la sua evoluzione storica e i parametri di visualizzazione, offrendo un confronto con la radiologia tradizionale e approfondendo l'uso dei mezzi di contrasto.
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Lezione 1 - TC
La radiologia tradizionale è utile per discriminare strutture con elevata differenza di densità, risulta quindi difficile riconoscere strutture tra loro simili. Osso ha massima intensità visibile, tessuti molli/articolazioni bassa intensità e tendono a sparire
Presenti in tutte le condizioni normali e patologiche: aria nei polmoni, ossa, calcificazioni = variazioni di assorbimento nei RX
Strutture con densità molto simili (milza, pancreas, psoas, arterie ... ) Punti di repere diretta addome:
Proiezioni diretta addome: supino e ortostatismo / supino, tangenziale, triclinare. Si cerca disposizione aria e capire se aria è fuori dal lume intestinale. Livelli idreoaerei: all'interno dell'intestino ci sono liquidi e aria. Si trova nella bolla gastrica, fessure coliche e retto -> Se aria nella parte di destra in corrispondenza del fegato: perforazione e aria libera Nella proiezione triclinare si aspettano 10 minuti per far si che l'aria libera si posizioni
1. MDC artificiali: Si usano in radiodiagnostica per evidenziare con i raggi X organi o strutture che di per sé non sarebbero riconoscibili perché di densità analoga a quella degli organi circostanti. Sono sostanze di peso specifico diverso da quello dei tessuti organici che introdotte in spazi, cavità o vasi ne rendono evidente lo stampo. Determinano immagini di relativa radio trasparenza (mezzi di contrasto radio trasparenti o gassosi) o di relativa radio opacità (mezzi di contrasto radio opachi). Il bario viene utilizzato con mezzo di contrasto: non provoca allergie e si riesce a studiare tutto l'intestino Proiezioni clisma opaco:
Documentare solo lo strato desiderato eliminando le strutture circostanti confondenti. La tecnica consiste nel movimento sincrono e opposto di tubo radiogeno e pellicola impressionabile. Tale movimento, permette la cancellazione delle strutture che si trovano al di fuori del centro di rotazione del movimento stesso. ! Presupposto teorico: possibilità di ricostruire un oggetto a partire dalle sue proiezioni ! In TC l'immagine subisce una trasformazione da analogica a digitale, intensità del fascio fotonico che esce da paziente viene trasformato in cifre numeriche, successivamente un algoritmo elaborerà i dati. -> Grado di intensità corrisponderà un certo valore di grigio.
1917 -> signor Radon propone teorema per cui, conosciute tutte le possibili proiezioni, è possibile ricostruire un oggetto 3D 1961 -> Oldenford e Cormack propongono utilizzo elaboratore elettronico per risalire a differenze di densità di oggetti fisici sfruttando energia RX rilevata da detettori a cristalli sensibili 1971 -> Hounsfield realizza il primo prototipo di Tc basandosi su calcoli matriciali (pensato a una matrice), ogni pixel contiene un numero binario e ogni numero binario si assocerà ad un livello di grigio. SIEMENS II SIRETOM Computer Tomogramm Corticale Atraphie Parte densa encefalo: scatola cranica (bianca) Parte molle: ventricoli (pieni di liquido quindi neri) Nella TC un fascio di Rx strettamente collimato (di un certo spessore) attraversa una sezione corporea seguendo una successione di proiezioni e traiettorie diverse Si eseguono tante proiezioni per visualizzare strutture 3d, si colloca il rilevamento di una densità in un Pixel
Più è ricca la matrice di pixel, più sarà maggiore la qualità La base dei vari metodi di ricostruzione è la cosiddetta "back-projection" (retroproiezione) Correggere gli artefatti -> convoluzione lineare 1. Presenza di filtri numerici nel calcolo degli algoritmi per ridurre gli artefatti Legge attenuazione lineare: risultante fascio fotonico uguale a grigio che avrò sull'immagine
Contenitore in cui si trovano sede le varie componenti dell'unità di scansione. Presenta una apertura circolare dentro la quale scorre il lettino porta pazienti.
Struttura che trasforma corrente elettrica alternata in una corrente continua che serve per produrre radiazioni e serve per far andare tubo radiologico. Girano insieme a tutto il sistema
Avvolto in leghe di ceramica e piombo, per far sì che dal tubo esca solo fascio utile Fascio collimato (collimatori che indirizzano in fascio), decido spessore scansione Fascio rx a ventaglio con anodo rotante
Riducono la dose inutile, la sfumatura da radiazione diffusa e predetermina lo spessore dello strato I collimatori sono posti a due livelli:
Strutture che se colpite da radiazioni si eccitano e creano una corrente elettrica misurabile, proporzionale all'intensità dei RX e ne rendono possibile la misurazione. Elettroni si caricano di energia e si allontanano dal nucleo, se impulso cessa tornano a stato di crescenza e rilasciano energia captata poi dai fotodiodi. Trasformano energia dei fotoni attenuati in un unico segnale elettrico (integrazione di corrente)
Segnale elettrico direttamente proporzionale all'energia del fascio che esce dal paziente -> Non è importante il numero di detettori ma la densità per grado irradiato (nelle macchine moderne minore di 20) Struttura detettori:
Prima cristalli fotoscintillatori con tubo fotomoltiplicatore, poi gas Xenon e ora detettori solidi High light Raggi colpiscono superficie riflettente, fotodiodo con lenti a specchio fa passare il segnale
80% di conversione, meno stabili, maggiore persistenza
COLLIMATORE FOTOMOLTIPLICATORE CRISTALLO DI IODURO DI SODIO -3 -1 +1 PIOMBO RAGGI X * SUPERFICIE RIFLETTENTE -2 0 DIODO FOTOCATODO
45% di conversione, più stabili, minore persistenza
COLLIMATORE CONTATORE PROPORZIONALE 1 Catodo Raggi X .00- Anodo + Gas xenon
Richiedono il 30% di dose in meno rispetto ai detettori allo Xenon in grado di effettuare il campionamento ogni msec. per un totale di 800.000-1.000.000 campionamenti per scansione
Modo per far passare la corrente attraverso una struttura senza cavo perché per ottenere una scansione continua è necessario abolire il vincolo fisico costituito dai cavi di alimentazione. -> La presenza dei cavi obbligava a fermarsi dopo ogni rotazione e ad effettuare una rotazione in un senso e la successiva nel senso contrario.
Con lo slip-ring è stato possibile ottenere una scansione continua ed è nata la TC spirale / volumetrica
Acquisisce in maniera a spirale un volume, poi questo volume viene lavorato e diviso a fette. Possibile eseguire Proiezioni di 180° oblique
Misura il segnale dei detettori e lo trasmette come segnale analogico -> analog digital converter -> dopo il segnale può essere processato
Raccoglie i dati del SAD 6 (Data Aquisition System), li integra e li trasforma in un'immagine diagnostica oltre che gestire e modulare l'intero processo: funzionamento tubo, PACS, stampante