Documento sull'architettura dell'ingegneria, che esplora l'influenza della rivoluzione industriale e delle innovazioni tecnologiche. Il Pdf analizza l'uso di nuovi materiali come ferro e ghisa, la nascita di nuove tipologie edilizie e come queste trasformazioni abbiano ridefinito il paesaggio urbano e le pratiche costruttive in ambito universitario di Arte.
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Nel corso dell'Ottocento ci sono due fenomeni compresenti: uno di cui abbiamo già trattato che l'eclettismo storico, l'altro fenomeno è l'architettura dell'ingegneria, praticata sostanzialmente da ingegneri, e raramente da architetti. L'architettura dell'ingegneria è un tipo di architettura che ha avuto una grandissima difficoltà nel a rendersi visibile, perché non veniva ritenuta congruente con le istanze di monumentalità che si ritenevano invece più importanti. Quindi se si doveva realizzare il palazzo di giustizia o il palazzo del potere, quest'architettura dell'ingegneria veniva allontanata per la realizzazione delle strutture che poi venivano mascherate da un apparato, normalmente, in vetro.
Quest'architettura è un fenomeno ottocentesco però ha delle radici settecentesche ed è un prodotto della prima rivoluzione industriale. È legato alle scoperte tecnologiche che hanno cambiato il modo di produrre e che hanno determinato la trasformazione della società europea: la società industriale.
Le innovazioni tecnologiche, all'inizio del settecento, hanno avuto una prima grande svolta con un inventore, scienziato e anche imprenditore che si chiamava Abraham Derby, il quale creò un nuovo modo di fondere il ferro, utilizzando il carbon coke prelevato dalle miniere e non il carbon fossile che invece veniva realizzato con processi molto costosi e lenti con un impatto anche forte sull'ambiente perché il carbon fossile era prodotto con la combustione del legno, e con un procedimento molto lento si arrivava al carbon fossile. Invece, con il carbon coke, le performance e i vantaggi economici furono importanti.
Fu necessaria un'altra invenzione per poter estrarre con maggiore efficacia il carbone dalle miniere (che poi fece spiccare il volo alla nascente industria siderurgica), e cioè la macchina a vapore che consentiva quindi di poter disporre di un'energia straordinaria e di estrarre in breve tempo tantissima quantità di materiale. la macchina a vapore è stata un'invenzione di James Watt nel 1768. È bene però ricordarsi di Thomas Newcomen, un ingegnere che aveva precedentemente fatto degli studi che poi vennero perfezionati da James Watt.
E poi ancora Wilkinson, il quale creerà un'invenzione che renderà ancora più agevole l'applicazione di questa scoperta tecnologica, l'IRONMASTER, una macchina conia monete.
Queste invenzioni porteranno enormi benefici per almeno tre settori industriali, e permetteranno alla Gran Bretagna un assoluto predominio sul piano produttivo e poi dopo commerciale dell'economia mondiale. Questi settori, sono:
La nascita di questi tre settori determinarono almeno tre ricadute importanti sul piano sociale ed economico:
Tra le tante invenzioni, ci furono naturalmente delle applicazioni all'architettura: si introdussero nuovi materiali, quelli sopratutto impiegati alla lavorazioni di alcuni metalli come ghisa e ferro; nuove acquisizioni tecnologiche che premettono la produzione di grandi lastre di vetro di dimensioni molto più ampie di quelle che era fin ora possibile realizzare. Tutta una serie di innovazioni che porteranno a cambiare l'architettura.
L'introduzione del metallo, prima nell'edilizia, poi nell'architettura è il fenomeno più appariscente e quello con più conseguenze: il bronzo, era stato adoperato in età antica però come un elemento di complemento, per esempio come copertura di alcuni edifici per una maggiore protezione; il ferro è un metallo antichissimo ma era utilizzato nelle costruzioni in maniera limitata e marginale o come elemento di collaborazione alla struttura, cioè si inserivano dei pezzi di ferro, perché si era visto sulla base di conoscenze empiriche non per calcolo, che si può usare il ferro per tenere assieme i cocci di pietra (questo lo ha scritto Leon Battista Alberti nel De re aedificatoria); ci sono delle situazioni nelle quali i cocci di pietra che costituiscono gli archi, le volte, i muri, hanno una stabilità maggiore se sono irrigiditi o collegati da barre di ferro. Gli elementi in ferro che non sono stati applicati nel nostro tempo in qualche convento, palazzo, o portico, dove ci sono dei pilastri con degli archi, venivano chiamati catene. Dicasi catena un elemento trasversale che serve a tenere meglio assieme i due piedritti.
Soufflot, nel 1772, usò il ferro per rinforzare i muri della chiesa di Saint Genevieve. Nel disegno in sezione si vede bene che la struttura è certamente in pietra, sono tutti cocci montati a formare degli archi e c'è un significativo uso del ferro che contribuisce alla stabilità dell'edificio, alla sua tenuta strutturale. Soufflot aveva Coupe, Profil et Details des armatures d'une partie du Fromton de" la Nouvelle Eglife de $7 Genevieve de Paris, - Fraile de la flowalle glise de Sainte Genevieve de Paris, avec le Ultime it Coloniale cavalaire fatto anche un proposta clamorosa ed innovativa, che ovviamente venne bocciata: cioè quello di creare le capriate del tetto direttamente in ferro.
Chi ci riesce è invece a Parigi Victor Louis nel 1786. Progetta due teatri che sono ancora oggi esistenti: Theatre Francaise (1786) e Theatre du Palace Royale (1786).Riesce a sostituire al legno che veniva montato con delle travi principali e le travi secondarie a formare delle complesse capriate, col ferro.
Halle au Blé, 1762 Nel 1808 un incendio che distrugge un edificio parigino molto importante per la vita economica della città, perché era la borsa del grano, si chiamava Halles au Blé. Nel 1811 viene realizzata una nuova copertura. Questo è un passaggio storico importante perché in realtà sono due i nomi dei progettisti: Belanger che è un architetto, e l'altro è Brunet, ed è uno dei primi casi nei quali appunto c'è una collaborazione tra architetto e ingegnere e anche una sorta di distinzione di ruoli. L'architetto si interessa sostanzialmente degli aspetti distributivi e spaziali, e l'ingegnere alla dimensione strutturale. La cupola è realizzata con delle travi ad arco con nervature metalliche. È il primo passo per la prima applicazione di ferro, sostituire la pietra e il legno con questo metallo, ma lasciare invariato il meccanismo attraverso il quale i singoli elementi di legno o in pietra determinano la struttura nel loro complesso strutturale.
Un campo di applicazioni del ferro è quello dei ponti, dei viadotti, che non è un fenomeno da sottovalutare. Nel senso che non si tratta di edifici, ma è architettura anche quella. E come vedete il ponte è un tipo di architettura che ha sempre in qualche modo connotato in maniera molto forte il linguaggio architettonico di una certa epoca. Come oggi il linguaggio architettonico del nostro tempo è dato da certi spettacolari costruzioni. Ma è data anche dall'eleganza, dalla forza d'impatto dal punto di vista espressivo.
1 - PONTE DI FERRO Tra le prime esperienze dei ponti è importante la progettazione e la realizzazione del ponte come primo vero campo di applicazione del ferro all'architettura. La prima prova venne fatta nel 1755 sul fiume Reno, solo che non c'erano mezzi per la fusione del ferro di elementi così grandi ed il ponte, costruito male, crollò.
Il primo ponte in ghisa viene realizzato sul fiume Severn nel 1777-81 da Pichard e Darby (oggi questa località prende il nome di Coalbrookdale). Questo ponte è anche definito Iron Bridge, lo dice la parola, ponte di ferro. Il problema principale della progettazione era di fare questo ponte molto alto per dare l'opportunità alle imbarcazioni a vapore, con i loro camini molto alti, di poterci passare sotto, quindi si realizza una grande arcata (il fiume ha una larghezza non molto grande, poco più di 30 metri) la quale viene realizzata facendo coprire la distanza a cinque archi paralleli. Quello che appare sono cinque archi affiancati, che erano statiBA fusi fuori luogo nelle officine degli imprenditori Derby. Uno dei primi casi di prefabbricazione, perché viene fabbricato prima e poi montato dopo, a questo ponte poi ci saranno altre esperienze. Si tratta dunque del primo ponte al mondo interamente in ferro.
In America c'è un personaggio che progetta un ponte straordinario, lo Shuykill River, nel 1786 (un anno dopo la rivoluzione americana), Thomas Paine. Questo personaggio straordinario era uno scienziato, un progettista, un ingegnere, ma anche un pensatore e un uomo politico. Egli decide di progettare un grande monumento a questo nuovo mondo che si sta costruendo, il nuovo mondo è la democrazia, e progetta un'opera che in realtà serve a tutta la comunità ed esprime per il materiale nuovo, modernissimo, per la sua inedita applicazione anche metaforicamente "i tempi nuovi, moderni". Paine ordina i pezzi in ferro dalla Gran Bretagna, perché in America non ci stanno industrie siderurgiche, questi ultimi verranno poi spediti con le navi negli Stati Uniti dove si potranno montare i pezzi. D PEST NB. Thomas Paine brevettò un sistema per poter costruire archi, composto da archi in ghisa parallelepipedi, cavi o a telaio, da unire come se fossero conci di pietra. Poi accade che Thomas Paine agli occhi del governo democratico era fin troppo rivoluzionario e cominciò a fare paura anche alle nuove istituzioni democratiche. Cadde in disgrazia da un punto di vista politico e nel 1792 fu esiliato in Francia, dove intanto era scoppiata la rivoluzione nel 1789.
IN REALTÀ, i pezzi di ferro creati in Gran Bretagna per il ponte Shuykill River, furono utilizzati per la creazione di un altro ponte stesso in Inghilterra, il ponte di Sunderland (1793-96), progettato da Rowland Burton e John Wilson. Un ponte più ampio dell'altro, 80m, ma in cui si vede la stessa logica di costruzione. Gli archi paralleli che danno la possibilità di appoggiare su di essi il piano del ponte vero e proprio. La luce