Slide dal Ministero della Salute su Epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive. Il Pdf esplora metodologie e obiettivi della prevenzione, i calendari vaccinali per operatori sanitari e il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale, con un focus sul morbillo e i programmi di eliminazione.
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Insegnamento: Fondamenti di Igiene Epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive Dott.ssa Alessandra Sinopoli - MD, PhD Specialista in Igiene e Medicina Preventiva Dottore di Ricerca in in Microbiologia, Immunologia, Malattie infettive Email 1:alessandra.sinopoli@aslroma1.it Email 2: alessandra.sinopoli@uniroma1.it
DEFINIZIONE: attività attuabili con metodologie differenti con l'intento di ridurre le cause ed i fattori di rischio infettivo ed in particolare di:
Implementare le condizioni di salute individuali e collettive e sono volti al risanamento e al miglioramento degli ambienti di vita e di lavoro, ai controlli di sicurezza ecc.
In Italia la principale fonte informativa riguardo l'incidenza dei casi di malattia infettiva è la notifica regolamentata fin dal 1934 dal regio Decreto 1265 e revisionata l'ultima volta nel 1990. Stabilisce la notifica obbligatoria per 47 malattie infettive suddivise in 4 classi in base a rilevanza epidemiologica e di sanità pubblica. Il Sistema informativo delle malattie infettive (Simi) si basa sulle segnalazioni dei medici che è tenuto a segnalare al servizio di Igiene competente per la sua aerea qualunque caso (anche sospetto di malattia infettiva). È responsabilità esclusiva del servizio di Igiene pubblica convertire la "segnalazione" in "notifica", dopo aver effettuato le indagini epidemiologiche previste per legge e controllata l'adeguatezza della segnalazione in base ai criteri di caso previsti Il Servizio di Igiene, poi, invia copia della notifica all'ufficio regionale competente che, a sua volta, trasmette i dati al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali e all'Istituto nazionale di statistica.
Servizio Igiene ASL Regione ISS ISTAT Ministero Salute
La sorveglianza delle malattie infettive è affidata al Sistema informativo delle malattie infettive (Simi), basato sulle segnalazioni dei medici. Oltre al Simi, le altre componenti del sistema di sorveglianza delle malattie infettive sono:
Disinfezione: pratica finalizzata all'eliminazione dei microrganismi patogeni e alla riduzione della maggior parte dei microrganismi in forma vegetativa presenti sulle superfici o nell'aria di ambienti confinati, con esclusione delle forme di resistenza come le spore. La scelta dell'agente disinfettante, così come del livello di disinfezione adeguato, è funzione delle caratteristiche del materiale/strumentario e del processo per il quale è preposto (materiale non critico, semicritico e critico).
Acidi deboli Prevalentemente utilizzati nell'industria alimentare (acido acetico, acido salicilico ecc .. ). Acidi forti Scarsamente utilizzati data l'elevata tossicità (acido nitrico, acido cloridrico ecc .. ). Acido paracetico L'elevate proprietà biocide ne hanno diffuso l'utilizzo in vari settori dal sanitario all'alimentare. Alcoli I più noti sono l'alcol etilico, metilico, propilico ed isopropilico vengono utilizzati per la disinfezione di materiali non critici quali i termometri. Alogeni Sono disinfettanti ad ampio spettro utilizzati prevalentemente per la disinfezione di superfici e nei processi di potabilizzazione/disinfezione delle acque. Perossido di idrogeno 3% Il suo utilizzo è per esclusivo uso esterno.
Sterilizzazione: pratica finalizzata alla distruzione di ogni microrganismo, patogeno e non in fase vegetativa e/o sporigena.
Disinfestazione: procedura finalizzata alla distruzione di artropodi e altri piccoli animali vettori o serbatoi di organismi potenzialmente patogeni o comunque nocivi per l'uomo o l'ambiente
Agisce indiscriminatamente su tutti i parassiti
Rivolta a specifiche classi di parassiti Viene condotta tramite l'utilizzo di pesticidi.
VACCINI: sono medicinali biologici che hanno lo scopo di prevenire una o più malattie infettive attraverso la stimolazione del sistema immunitario (produzione di anticorpi, attivazione di specifiche cellule) e la conseguente acquisizione della cosiddetta "immunità attiva".1 L'immunità acquisita una volta indotta ha la caratteristica di durare nel tempo e di essere altamente efficace. Quando con il passare del tempo si ha il declino del tasso di anticorpi circolanti, si può ottenere il richiamo dell'immunità con un ulteriore inoculo (dose booster).
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I vaccini posso essere somministrati mediante:
16 ANTICORPI DOPO IL VACCINO? #IOVACCINO Una volta somministrati, i vaccini simulano il primo contatto con l'agente infettivo evocando una risposta immunologica (immunità umorale e cellulare) simile a quella causata dall'infezione naturale, senza però causare la malattia e le sue complicanze. Il principio alla base di questo meccanismo è la memoria immunologica: la capacità del sistema immunitario di ricordare quali microrganismi estranei hanno attaccato il nostro organismo in passato e di rispondere velocemente. Senza le vaccinazioni, il nostro corpo può impiegare anche due settimane di tempo per produrre una quantità di anticorpi sufficiente a contrastare l'invasore. Un intervallo di tempo durante il quale il microrganismo può causare danni al nostro organismo. Per alcuni vaccini è necessario fare dei richiami, ovvero delle somministrazioni ripetute più volte a distanza di tempo.