Slide dal Ministero della Salute su L'Educazione Terapeutica. Il Pdf esplora l'epidemiologia delle malattie croniche e le competenze necessarie agli operatori, delineando interventi personalizzati per pazienti e caregiver. Questo documento universitario è utile per comprendere le linee guida ministeriali e migliorare la qualità della vita dei pazienti.
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Dott.ssa Ilaria Basile
Lo scenario riferito ai problemi di salute, in particolare nel mondo occidentale, a partire dagli anni Sessanta è fortemente cambiato e in modo sempre più accelerato:
Vista l'alta incidenza delle malattie croniche, rispetto a quelle acute, appare realistico sostenere che la qualità della salute e la qualità della vita passano necessariamente attraverso la capacità di affrontare, adattarsi e gestire la malattia (coping).
Le malattie non trasmissibili (MNT) come malattie cardiovascolari, tumori, diabete e malattie respiratorie croniche sono responsabili del 74% dei decessi globali, circa 41 milioni all'anno. In Europa, un quarto della popolazione ha una malattia cronica, con 50 milioni di persone affette da multimorbilità. Negli Stati Uniti, il 60% degli adulti soffre di patologie croniche, e il 40% ha comorbilità. In Italia, nel 2022, il 40,4% della popolazione ha riferito di avere almeno una malattia cronica, con prevalenza maggiore tra le donne (42,9% contro 37,9% degli uomini) e in età avanzata: tra gli over 74, l'86% è affetto da patologie croniche.
FATTORI SOCIOECONOMICI, CULTURALI, POLITICI E AMBIENTALI
FATTORI DI RISCHIO COMUNI MODIFICABILI
FATTORI DI RISCHIO INTERMEDI
PRINCIPALI MALATTIE CRONICHE
Alimentazione scorretta
Ipertensione
Cardiopatie
Globalizzazione
Mancanza di attività fisica
Glicemia elevata
Ictus
Urbanizzazione
Consumo di tabacco
Anomalie lipidiche nel sangue
Tumori
Invecchiamento della popolazione
FATTORI DI RISCHIO NON MODIFICABILI
Sovrappeso e obesità
Disturbi respiratori cronici
Diabete
Età
Ereditarietà
Fonte: Oms
Si stima che nei 27 Paesi dell'Unione Europea (UE), nel 2021, le malattie cardio-cerebrovascolari siano costate 282 miliardi di euro, di cui 155 miliardi (55%) per l'assistenza sociosanitaria (inclusa quella a lungo termine), pari all'11% della spesa sanitaria dell'UE. I costi dovuti alla perdita di produttività (per mortalità e morbilità) sono stati stimati in 48miliardi di euro (17%), mentre quelli relativi alla cosiddetta assistenza "informale" (termine che si riferisce all'assistenza alle persone con disabilità o agli anziani con bisogni di assistenza e sostegno fornita da parenti, amici, conoscenti o vicini, spesso senza un accordo contrattuale o un pagamento formale) in 79 miliardi di euro (28%).
Le prospettive di benessere della popolazione risultano sempre più elevate, riflettendosi in maggiori aspettative in termini di assistenza e cure. Il modello biomedico quindi, può risultare inefficace perché la guarigione e l'efficacia delle terapie, per quanto concerne le patologie croniche, è esclusa sin dal principio dal novero delle possibilità.
Si rende quindi necessaria la transizione da un approccio do cura «reattivo» (risposta agli eventi acuti) ad uno «proattivo» ed integrato in cui il professionista sanitario non attende che la persona si rivolga al servizio ma individua il bisogno in anticipo e gli eventuali fattori di rischio ed interviene pianificando con la persona le azioni più appropriate alla tutela della salute.
Medico Paziente
Conoscenze biomediche
Disturbi Segni e sintomi
Diagnosi e trattamento biomedico
Medico
Malattia
Diagnosi e trattamento
Dall'approccio biomedico ...
Medico Paziente Gruppo sociale
Conoscenze biomediche
Disturbi oggettivi
Disturbi soggettivi
Segni e sintomi
Il non detto del paziente: le sue idee preconcette, la sua esperienza, le sue attese, i suoi timori ...
Diagnosi e trattamento biomedico
Malattia
Diagnosi e trattamento
Medico Paziente
Conoscenza psico-sociale
.. all'approccio biopsicosociale.
The Picker Principles of Person Centred care
In questo quadro di riferimento, l'EDUCAZIONE TERAPEUTICA svolge un ruolo fondamentale, permettendo di offrire alle crescente esigenza di qualità dei servizi, una risposta pertinente e competente, garantendo allo stesso tempo, un utilizzo appropriato delle risorse a disposizione.
L'OMS evidenzia che migliorare l'aderenza ai comportamenti salutari e all'assunzione dei farmaci prescritti ha un impatto maggiore sulla salute della popolazione rispetto a miglioramenti specifici nei trattamenti medici. Nei Paesi sviluppati l'aderenza alle terapie croniche è attorno al 50%, mentre nei Paesi in via di sviluppo è ancora più bassa, a causa della mancanza di risorse sanitarie.
Tabella 1. Principali manifestazioni cliniche della Cirrosi Epatica.
Manifestazione clinica
Causa
Ittero
Compare generalmente quando il livello sierico di bilirubina supera 3 mg/dl
Spider angiomi (spider naevi)
Incremento estradiolo, per una ridotta degradazione dell'ormone da parte del fegato
Fegato Nodulare
Conseguente alla rigenerazione del fegato irregolare
Splenomegalia
Ipertensione portale con congestione splenica
Ascite
Ipertensione portale
Caput medusae
Ipertensione portale con la riapertura della vena ombelicale
Eritema Palmare
Incremento estradiolo, per una ridotta degradazione dell'ormone da parte del del fegato
Unghie Bianche
Ipoalbuminemia, riduzione delle proteine
Contrattura di Dupuytren
Correlata ad assunzione di alcool o nel diabete. Dovuta allo stress ossidativo
Ginecomastia, perdita di capelli nel maschio
Alterazioni ormonali
Ipogonadismo (alterazioni genitali, soprattutto maschili)
Effetto tossico diretto di alcol o ferro
Flapping tremore (Asterixis)
Encefalopatia epatica, disinibizione dei motoneuroni
Foetor Hepaticus
Insufficienza epatica
Anoressia, affaticamento, Perdita di peso
Metabolismo catabolico
Diabete tipo 2
Alterata regolazione del glucosio da parte del fegato
MMG
I visita epatologo
Visita epatologica successiva alla I
Su 5 pazienti cronici, solo uno o due seguono correttamente le prescrizioni del medico. La grande maggioranza adotta una propria "versione" della terapia e ha delle idee in proposito che non confesserà mai al curante. Sbagliano, ma è proprio tutta colpa loro?" (J.P. Assal, 1999)
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Possiamo smettere di incolpare i pazienti per la bassa aderenza?
Possiamo sviluppare un sistema di comunicazione efficace nella riduzione dell'aderenza intenzionale?
Possiamo resistere alla tentazione di prescrivere farmaci dalla nascita alla morte?
Scarsa aderenza alla terapia
Maggiore costo a carico del paziente
Esiti clinici peggiori
Aumento spesa sanitaria
Aumento dell'utilizzo dei servizi sanitari
SENIOR ITALIA FEDERANZIANI
Health system/ HCT-factors
Social/economic factors
Condition-related factors
Therapy-related factors
Patient-related factors
SABA - Strategic Advisory Board on Adherence - Corte d Giustizia popolare per il Diritto alla Salute - Commissione Europea Aderenza alla Terapia 2014
"Aumentare l'efficacia degli interventi di aderenza può avere un impatto molto maggiore sulla salute della popolazione rispetto a qualsiasi miglioramento di trattamenti medici specifici"2
"Il paziente che ha capito è colui che si cura al meglio" F.Pellini 1977