Slide sulla scultura e pittura egizia, esplorando i tipi di rilievo e le tecniche pittoriche. Il Pdf analizza i colori e le loro applicazioni, insieme a concetti come lo scaglionamento verticale e il ribaltamento, arricchito da esempi visivi di opere d'arte egizie per la scuola superiore.
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SCULTURA · Le opere do scultura egizia hanno funzione religiosa, come quelle di architettura. Esse sono infatti collocate all'interno dei templi e delle tombe. Si distinguono 4 tipi di rilievo:
· Nella figura: il faraone Tolomeo VIII fra le dee Uadjet (Alto Egitto) e Nekbet (Basso Egitto), 237-57 a.C. Tempio di Horus, Edfu 9 Da 8SCULTURA
· Le figure sporgono leggermente dallo sfondo. · Nella figura: il faraone Seti I · Tempio di Seti I ad Abido · 1290 a.C. circaSCULTURA
· Le figure sporgono quasi completamente dallo sfondo. · Nella figura: Tempio di Osiride - Karnak · XII sec. a.C.com SCULTURA
· La figura non è collegata nè a una lastra nè a un pilastro ed è dunque libera su tutti i lati. · Nella figura: Sfinge di Hatsheputs · ca 1479-1458 a.C. · Deir el-Bahari, Tempio funerario di Hatshepsut Museo Egizio del Cairo
–LA TAVOLETTA DI NARMER · Per poter riprodurre in maniera completa alcune parti del corpo, gli Egizi, le "ribaltavano": viso e gambe sono visti di profile mentre busto occhi sono visti di fronte.LA TAVOLETTA DI NARMER · Uno degli esempi più antichi di bassorilievo è la Tavoletta di Narmer; il modo in cui è decorate su entrambe le facce (fronte e retro) presenta caratteristiche che rimangono pressochè invariate in tutta l'arte egizia: le figure umane sono ritratte in forme rigide e schematiche e in una postura innaturale.32169 LA TAVOLETTA DI NARMER
· Simboleggia forse Narmer che distrugge le mura di una città.LA TAVOLETTA DI NARMER
· Indossa la corona dell'Alto Egitto e afferra un nemico per i capelli prima di ucciderlo con un colpo di scettro. · Il dio Horus:
· Raffigurato in forma di falco, con una corda tiene una testa umana e 6 fusti di papiro che simboleggiano il Basso Egitto sconfitto.
SCRIBA
· È seduto per terra con le gambe incrociate e indossa un gonnellino bianco; ha una posa immobile e simmetrica. Ha lo sguardo fisso. · E' una raffigurazione non idealizzata: le labra sono sottili, gli occhi vivaci. Il busto mostra delle pieghe di grasso. · In mano ha gli strumenti del lavoro, un rotolo di papiro e forse un pennello. · Scriba rosso, 2620-2350 a.C. · Parigi, Museo del Louvre, .
AKHENATON e NEFERTITI L'unica rivoluzione artistica della storia egizia è avvenuta nel 1353 a.C., sotto il faraone Amenophis IV, che assumerà il nome di Akhenaton. · Durante il suo breve regno (regnò per 17 anni) la rappresentazione dei personaggi nell'arte si fa meno rigida. Le figure diventano più umane, come si può osservare nel rilievo che raffigura Akhenaton con la moglie Nefertiti in atteggiamenti affettuosi verso le tre figlie. Infatti, Akhenaton tiene in braccio una figlia e la avvicina al volto per baciarla. La regina Nefertiti è raffigurata con le due figlie:
AKHENATON 1375-1333 a.C. · Akhenaton è celebre per aver abbandonato il tradizionale politeismo egizio, a favore di una nuova religione di stampo enoteistico ( di un dio sopra tutti gli altri) , introdotta da lui stesso e basata sul culto del solo dio ATON, il disco solare. · La sua rivoluzione religiosa duramente contrastata, si rivelò effimera. Pochi anni dopo la sua morte, i suoi monumenti furono occultati o abbattuti, le sue statue spezzate o riciclate e il suo nome cancellato dalle liste reali. · Busto di Akhenaton, proveniente dal Grande tempio di Aton ad Amarna. Oggi, Museo Egizio del Cairo.
AKHENATON e NEFERTITI · Disco solare, raffigurazione del dio Aton. 19 raggi che terminano con un piccolo mano di profilo. Piccola Ankh; simbolo di vita: è vicino al naso dei due sovrani, cioè il dio Aton dà loro respiro vitale e indica I due sovrani come i soli sacerdoti del dio. · Elementi di novità rispetto al consueto modo di raffigurare i sovrani: Figure morbide e ricche di curve; · Nastri delle corone che svolazzano; · Ventre prominente di Akhenaton: Akhenaton, Nefertiti e tre delle loro figlie, ca 1340 a.C. Agyptisches Museum, Neues Museum, Berlino
NEFERTITI · Nefertiti «la bella è arrivata» (per intero: Neferneferuaton Nefertiti; 1370 a.C. circa - Amarna, 1330 a.C. circa). · Il busto presenta un viso armonioso ed espressivo, con la linea degli occhi e delle labbra nitida e raffinata. · Ha un alto copricapo a forma di cilindro, chiamato modio, un'ampia collana di perline, chiamata usekh. · Busto della regina Nefertiti, ca.1345 a.C. · Agyptisches Museum, Neues Museum, Berlino
ANKH · L'ankh, meglio conosciuto come croce egizia, croce ansata o anche chiave della vita, è un simbolo molto antico appartenente alla civiltà egizia. · La simbologia egizia, è molto articolata e legata ai cicli vitali di vita, morte e rinascita. · L'ankh è formato da un T, o un tau, sormontato da un cappio ovale che parte dal centro della barra orizzontale. Questa conformazione fa pensare che la croce egizia sia l'unione di due simboli, ovvero un'asta verticale unita a una sorta di cerchio con un base orizzontale oppure anche un tau con un cappio ovale sormontato da un cappio ovale. · L'ankh è sostanzialmente la chiave della vita ricollegabile ai principi generali che regolano la simbologia egizia, ovvero i cicli naturali della vita.
MASCHERA DI TUTANKHAMON · Esempi di scultura a tutto tondo sono le maschere funerarie, che vengono poste sulla testa delle mummie. La più celebre è quella del faraone Tutankhamon, realizzata interamente in oro e pietre semipreziose.MASCHERA DITUTANKHAMON
· Ureo: raffigurazione di un cobra, il serpent sacro del Basso Egitto; · Avvoltoio, simbolo dell'Alto Egitto. · Nemes: copricapo tipico dei faraoni, costituito da una cuffia di lino con due ali che ricadono sulle spalle. · Barba finta a forma di cilindro · Collare intarsiato con vari tipi di pietre semipreziose. · Maschera funeraria di Tutankhamon, fronte · 1325 a.C. · Il Cairo, Museo egizio
MASCHERA DI TUTANKHAMON · Perfezione assoluta della Maschera: · Le pieghe del emes e la punta della barba individuano la forma esatta di un pentagono.MASCHERA DI TUTANKHAMON
PITTURA · I dipinti egizi sono realizzati esclusivamente all'interno di templi, nelle camere funerarie, sui sarcofagi e sugli oggetti del corredo funerario (come i testi funerari, ad es. Il Libro dei morti). Anche la pittura , come l'architettura e la scultura, ha una funzione religiosa, non è eseguita a scopo puramente decorativo. E M PPITTURA
· Le modalità di riproduzione delle figure umane sono le stesse seguite nella realizzazione dei rilievi: · Le immagini sono bidimensionali ossia realizzate in due dimensioni (lunghezza e larghezza); · Viso e gambe sono visti di profilo mentre busto e occhi sono visti di fronte. · Per dare l'idea della diversa collocazione dei soggetti nello spazio, gli Egizi usano 3 modalità di rappresentazione:
Scaglionamento orizzontale · Per dare l'idea che i Soldati marciassero uno accanto all'altro le figure venivano parzialemente sovrapposte. · Mercenari nubiani · 1420 a.C. alamy a a a
Scaglionamento verticale · Per dare l'idea che il lavoro nei campi e la raccolta dei cereali progredisse nella lavorazione. · Raccolta e lavorazione dei cereali, · 1600-1500 a.C. Tempera su intonaco di stucco. · Tebe, Tomba di Menna. ... VIH 2
Ribaltamento: i pesci, le piante e gli alberi sono visti di fianco, ribaltati, in modo che siano riconoscibili. Lapiscina di Nebamon, 1430a.C. Necropoli di SheikhAbdel-Quma, Tebe; oggi British Museum, Londra
PITTURA · I colori usati dagli Egizi sono tutti estratti da minerali; per questo appaiono ancora vivaci e brillanti. I colori di origine organica (estratti dalle piante o da organi di animali) invece, tendono a rovinarsi nel tempo. Gli Egizi stendevano i colori in maniera uniforme, senza sfumature. Appaiono così, piatti. · Per la loro applicazione venivano seguite determinate regole: · Per il corpo degli uomini si usavano tonalità brune; · Per il corpo delle donne si usava una tonalità rosa; · Per il corpo delle divinità dell'oltretomba si usava l'azzurro.
LE PITTURE DELLA TOMBA DI NEFERTARI · Nella tomba di Nefertari sono rappresentate le scene del viaggio che la regina deve compiere verso l'aldilà. · Il soffitto blu scuro decorato da migliaia di sottili stelle a 5 punte, rappresenta un cielo notturno, simbolo del sonno eterno, · In ogni parete Nefertari appanre sempre vestita di bianco, per incontrare le divinità e superare le prove per giungere nell'aldilà. Œ ELISON Tebe, Valle delle Regine, Tomba di Nefertari, XIII secolo a.C.