Documento di Psicologia sull'osservazione nei contesti educativi, tecniche e strumenti. Il Pdf esplora l'osservazione come strumento fondamentale per la valutazione delle caratteristiche di contesto e la programmazione didattica, utile per studenti universitari.
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Educatori, insegnanti e professionisti che operano nei contesti educativi sono chiamati continuamente ad acquisire conoscenze su fenomeni di natura diversa. L'osservazione nei contesti educativi offre la possibilità di raccogliere informazioni su una molteplicità di variabili differenti relative alle caratteristiche del contesto educativo e/o al processo educativo stesso.
Gli elementi di contesto che influenzano il processo educativo sono diversi; alcuni sono direttamente osservabili, mentre altri possono essere analizzati in maniera più indiretta, attraverso l'utilizzo di interviste, questionari o autodescrizioni. All'interno del contesto entro il quale si svolge il processo educativo, sono osservabili almeno 3 "soggetti" principali:
L'osservazione rivolta agli "elementi di contesto" si propone di analizzare le caratteristiche principali di quelle variabili che, interagendo fra loro, contribuiscono all'andamento e agli esiti del processo educativo. A seconda delle finalità conoscitive che l'educatore si pone, può diventare necessario raccogliere informazioni sulla personalità del bambino, sulle sue competenze, sui suoi atteggiamenti e aspettative.
Si presentano, di seguito, due situazioni esemplificative dell'utilizzo dell'osservazione come strumento di conoscenza delle capacità dei bambini.
-Per ottenere queste informazioni, l'insegnante potrà proporre ai bambini stessi di raccontare un evento piacevole loro accaduto e utilizzare, successivamente, le audioregistrazioni dei racconti spontanei che ha raccolto per valutare la ricchezza del vocabolario usato, la complessità della struttura delle frasi, la correttezza fonologica della produzione, e cosi via.
-Può accadere, anche, che l'educatore diventi il focus dell'osservazione nelle situazioni in cui l'interesse sia rivolto ai comportamenti considerati espressione della sua professionalità:
- possono essere valutate attraverso l'osservazione diretta, predisponendo opportunamente il contesto osservativo.
Altre caratteristiche dell'educatore o dell'insegnante, possono essere rilevate solo attraverso osservazione indiretta come:
-> in questi casi si farà ricorso a strumenti osservativi idonei a rilevare tali caratteristiche quali, ad esempio, interviste, autodescrizioni e questionari.
Qualora l'interesse sia rivolto agli aspetti del contesto della classe, l'osservazione sarà indirizzata ad analizzare elementi relativi:
-> tutti elementi che concorrono a facilitare o a ostacolare il processo di insegnamento- apprendimento.
Nel progettare l'osservazione non va dimenticato come l'organizzazione, la funzionalità e la qualità del contesto della classe siano in parte influenzate dalle scelte effettuate a livello più generale dalla scuola e dalla collettività. L'organizzazione della scuola e la numerosità degli alunni che la frequentano, i fondi disponibili per il miglioramento della didattica, la composizione del tessuto sociale nel quale la scuola è inserita sono tutti elementi che possono incidere sull'organizzazione del contesto della classe e sulle risorse disponibili.
Sono reperibili in letteratura diversi strumenti appositamente ideati per valutare la qualità del contesto educativo, tra questi:
La Scala di valutazione dell'asilo nido (SVANI), tradotta in italiano e rivista da Monica Ferrari e Paola Livraghi (1997), è un adattamento della Early Childhood Environment Rating Scale (ECERS) e della Family Day Care Rating Scale (FDCRS) ideate da Harms, Cryer e Clifford (1990). Si tratta di uno strumento osservativo costituito da trentasette item che valutano la qualità dei servizi educativi per bambini di età compresa tra uno e tre anni. La scala SVANI prende in esame, nella valutazione del contesto di una particolare sezione dell'asilo nido, sette diverse aree di interesse:
Le variabili relative al processo educativo fanno riferimento ai comportamenti osservabili nel corso delle interazioni fra educatore o insegnante e bambino, fra pari e fra colleghi -> l'attenzione è rivolta non più alle caratteristiche dell'ambiente fisico o a quelle degli individui che partecipano al processo educativo, ma al processo educativo stesso.
Quando si osservano le interazioni tra insegnante/educatore e bambino, l'attenzione viene solitamente rivolta alle modalità utilizzate dall'adulto per gestire l'apprendimento e al modo in cui il bambino partecipa a tali attività:
Pensando, invece, a un contesto di scambi interattivi tra adulto e bambino osservabili nell'asilo nido, si potrebbero analizzare:
L'attenzione, in questo caso, potrebbe essere rivolta;
Modalità di conduzione dell'attività didattica proposta
Qualora l'attenzione sia rivolta alla relazione tra bambini, l'interesse si sposta, invece, sulle dinamiche relazionali che caratterizzano lo scambio fra i partecipanti all'interazione. L'osservatore, in questo caso, potrà soffermarsi:
-> In ognuna di queste situazioni suggerite, l'attenzione è posta non tanto sui comportamenti manifestati dai singoli bambini quanto, piuttosto, sul significato che questi assumono nel determinare l'andamento e il risultato finale dello scambio interattivo. Perché sia possibile ottenere un quadro rappresentativo delle caratteristiche del bambino osservato, alla classe o al gruppo andrebbero proposte attività utili all'osservazione dei piccoli in una situazione di gioco libero e in una di gioco strutturato. La scheda proposta potrà essere utilizzata per rilevare semplicemente la presenza o meno delle descrizioni comportamentali di cui è costituita,oppure, se trasformata in una scala di valutazione (cfr. PAR. 3.2.2), può consentire di esprimere un giudizio globale sulla frequenza con cui gli specifici comportamenti considerati vengono manifestati dal bambino osservato. In alternativa, si potrebbe utilizzare la scheda come traccia da seguire per una descrizione "libera" ma ben organizzata dei comportamenti di gioco osservati in un particolare bambino.