Slide da IUL - Università Telematica degli Studi su Strumenti contabili per le decisioni economiche - Parte 2. Il Pdf, utile per l'Università in Economia, illustra l'analisi per Area Strategica d'Affari (ASA), definendone il concetto, le dimensioni e l'analisi patrimoniale, inclusi capitale circolante netto e investito netto.
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l'Area Strategica d'Affari (ASA) è unità minima d'analisi strategica. Un'ASA è definita un'aggregazione di combinazioni prodotti/mercati configurabili come un'unità elementare di sintesi e responsabilità reddituali. Essa è contraddistinta da un'unità di indirizzo, sia strategico sia operativo, secondo una definita formula imprenditoriale che dà ragione del successo o insuccesso dell'impresa in quella certa area.
Il concetto di ASA include sia la dimensione oggettiva sia quella soggettiva d'analisi della gestione:
Pertanto un'ASA rispetto alla linea di prodotto prima descritta presenta in più due fondamentali fattori:
Le ASA possono essere tra loro correlate anche da intense dinamiche operative o finanziarie:
Tali relazioni saranno evidenti contabilmente solo in presenza di ASA giuridicamente autonome, mentre negli altri casi il sistema di controllo dovrà affinare le proprie metodologie. Proprio per questo, si comprende la necessità di svolgere una specifica analisi delle relazioni esistenti tra le diverse ASA. In ogni caso, non si deve pensare all'area strategica di affari come a un'entità completamente autonoma, sia pure nella sua eventuale autonomia giuridica. Le relazioni esistenti tra le diverse ASA e il loro inevitabile legame con l'azienda nel suo complesso impongono di non spingere oltre il lecito l'analisi suddetta.
L'analisi per ASA consente di mostrare delle configurazioni di conto economico meno ampie del conto economico complessivo dell'azienda, sebbene più complesse del conto economico per linea di prodotto. Questo fenomeno è dovuto al fatto che ogni ASA dispone di una dotazione di fattori produttivi che comprende anche immobilizzazioni di tipo materiale o immateriale, impiegata per fabbricare più linee di prodotti e servire diversi segmenti di mercato. Nella maggior parte dei casi si può dire che l'area finanziaria risulta essere comune alle diverse ASA, essendo gestita direttamente dalla direzione centrale la quale accentra la gestione finanziaria per controllare strettamente l'uso di tali risorse, al fine di conseguire dei vantaggi in termini di costo del finanziamento e impiego della liquidità eccedente. Le aree operative (industriale e commerciale, soprattutto) presenteranno una marcata autonomia. Per quanto riguarda le aree di supporto (amministrazione, ricerca e sviluppo, sistemi informativi e di controllo e gestione del personale), la loro specializzazione rispetto alle singole ASA dipende dal singolo caso. Per quanto riguarda l'area amministrativa, di sicuro una parte sarà gestita a livello centrale (programmazione, controllo delle diverse ASA, segreteria della direzione centrale), mentre altre attività amministrative possono o meno essere delegate alle singole ASA (in particolare la gestione del ciclo ordini-fatturazione, sia attivo sia passivo).
Vi è da dire che in molti casi le aziende al cui interno operano diverse ASA in genere provvedono a ripartire tra questi aggregati parziali quote di alcuni costi generali in funzione dell'utilizzo delle risorse comuni da queste richiesto. Dal momento che le ASA prevedono uno specifico responsabile, questa attribuzione di costi comuni ha in effetti lo scopo non tanto di calcolare un costo pieno per ASA, quanto piuttosto di responsabilizzare il vertice operativo dell'area strategica d'affari sull'utilizzo di queste risorse. Tuttavia, sempre per privilegiare il criterio della specialità, escluderemo dall'analisi reddituale delle ASA questa quota di costi comuni ripartibili tra le diverse aree. La struttura del conto economico quindi presenterà, dopo la rappresentazione dei ricavi, la ripartizione iniziale tra componenti variabili e componenti fissi, distinguendo all'interno quelli correlati all'area commerciale da quelli riferiti all'area industriale. In questo senso la struttura è abbastanza simile alla struttura di conto economico già osservata per linea di prodotto, alla quale si rinvia per l'esame dei singoli elementi.
Per le ASA, tuttavia, possono esistere dei costi speciali anche riferiti alle aree della ricerca e sviluppo e all'area amministrativa; questi componenti di costo saranno inclusi a valle dell'area commerciale e di quella industriale e dei margini a queste riferibili. Detraendo anche tali costi dal secondo margine di contribuzione operativo, si ottiene il risultato operativo della singola ASA. In alcuni casi è opportuno ripartire internamente la classe dei costi fissi in:
Rappresentare questa ultima classificazione ha senso nel momento in cui si intende precisare bene l'effetto economico dell'esercizio del potere decisionale da parte dei responsabili delle diverse ASA.
Totale aziendale ASA 1 Valore ass. % ASA 2 Valore ass. % Ricavi principali - Rettifiche Ricavi accessori - Rettifiche Ricavi netti - Costi variabili commerciali - Costi variabili industriali 1º Margine contribuzione - Costi fissi speciali commerciali (discrezionali, di struttura) - Costi fissi speciali industriali (discrezionali, di struttura) 2º Margine contribuzione - Costi fissi speciali amministrativi - Costi fissi speciali di ricerca e sviluppo Risultato operativo di ASA - Altri costi comuni (commerciali, industriali, ricerca e sviluppo, amministrativi e generali) Risultato operativo aziendale - Oneri finanziari Reddito lordo - Imposte sul reddito Reddito netto
A un'ASA possono essere attribuiti sia attività circolanti operative che immobilizzazioni tecniche. Diversamente, la singola ASA non dispone di investimenti extra-caratteristici (impieghi di liquidità a carattere speculativo) in quanto la gestione della tesoreria è generalmente centralizzata e gestita direttamente dal vertice aziendale. Anche l'eventuale assunzione di immobilizzazioni finanziarie (specialmente partecipazioni in altre imprese) rappresenta un'area decisionale che sovente è appannaggio dell'alta direzione.
Riguardo alle passività, un'ASA intrattiene direttamente rapporti con fornitori di beni e servizi relativi all'area caratteristica, mentre non ha di norma la possibilità di rivolgersi al mercato finanziario (creditizio o mobiliare) per l'acquisizione di fonti di finanziamento. A un'ASA invece possono essere riferiti fondi per specifici accantonamenti se può rintracciarsi l'esistenza del carattere di "specialità".