Documento universitario sulla linearità, discretezza e funzioni linguistiche. Il Pdf esplora la linearità come proprietà fondamentale del significante, le funzioni della lingua dalla spiegazione alla regolamentazione sociale, e la sua capacità di esprimere il pensiero.
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050 Linearità, discretezza, funzioniSi rifletta ora su una proprietà della lingua che investe specificamente il significante. Quando viene prodotto, infatti, esso si sviluppa con ordine, in una successione sia di tempo che di spazio. Questa caratteristica è definita linearità e ha a che fare con la disposizione dei segni: per comprendere appieno il messaggio, per decodificare il segno, è necessario acquisire ciascun elemento secondo il suo ordine di apparizione. Se si pensa alla frase Sara ha sgridato Lucia, si comprende come l'ordine degli elementi sia utile a cogliere il significato. Invertendo l'ordine degli elementi e ottenendo dunque la frase Lucia ha sgridato Sara, si avrà una situazione del tutto opposta.Come visto nella frase di esempio Sara ha sgridato Lucia, la direzione di sviluppo del significante è unica. In questo ragionamento viene in aiuto anche il concetto di doppia articolazione che rende attuabile, attraverso la combinazione, l'ordine che contraddistingue la linearità. La doppia articolazione e la linearità permettono la creazione di una "catena" di elementi che hanno una disposizione determinata, e per questo si possono esaminare, eventualmente scomporre e valutare. Non tutti i segni, in ogni caso, necessitano della linearità, perché vengono recepiti complessivamente e non in un ordine rispetto a un altro segno, come ad esempio un gesto, il rosso del semaforo, etc.Ulteriore proprietà, sempre più incentrata sull'aspetto del significante, è la discretezza. Con il termine si indica la caratteristica dei segni linguistici che fa sì che tra le varie unità minime ci sia una differenza assoluta e non relativa. Tutti i segni linguistici, infatti, sono separabili e non si inseriscono in un insieme continuo, inscindibile. La differenza tra di loro è assoluta e non implica qualche forma di gradazione. I segni, quindi, sono delle unità discrete e discriminabili e non scale ordinate di suoni: rana e lana, infatti, costituiscono due termini separati che non condividono alcun significato, poiché le classi di suono non hanno nulla in comune. Se uno dei due termini viene prodotto, detto con una pronuncia intermedia, adottando una qualche gradazione, il ricevente ricondurrà questa a solo uno dei due (capirà, ad esempio, lana).
051 Linearità, discretezza, funzioniAlcune caratteristiche non riguardano da vicino il solo significante ma investono complessivamente il linguaggio umano. In particolare, si può osservare che quest'ultimo ha un campo d'azione potenzialmente illimitato, ed è quindi semanticamente onnipotente. Attraverso di esso, infatti, è possibile veicolare ed esprimere ogni messaggio, parlare pressoché di ogni cosa. In realtà questa è un'affermazione piuttosto generale, che è complicato comprovare proprio perché risulta difficile giungere alla dimostrazione che il linguaggio possa realmente esprimere qualsiasi messaggio. In questo senso, più che onnipotente si preferisce definire la lingua come plurifunzionale.A riprova di questa caratteristica, è possibile individuare una vasta gamma di funzioni differenti di cui la lingua può essere espressione. La lingua è infatti in grado di fornire spiegazioni e risoluzioni a eventuali problemi, specie se si riflette sul suo uso scientifico. È in grado, inoltre, di comunicare e veicolare contenuti e informazioni. Permette di creare e di mantenere, con un buon grado di regolamentazione, i rapporti sociali e le attività umane. Consente l'esternazione degli impulsi, delle emozioni e dei sentimenti, nonché degli stati d'animo. Consente di concepire e creare orizzonti diversi, possibili, in ambiti quali quello poetico, artistico, letterario, eccetera.Come ultimo, ma non meno importante (e non esaustivo di questa lista potenzialmente infinita), la lingua consente l'espressione formale, la realizzazione concreta di un contenuto mentale. Si può scegliere, nell'approccio di studio, di privilegiare le funzioni relative più legate alla funzionalità (comunicazione, trasmissione d'informazioni, interazione con altri esseri umani). Questa è la visione caratterizzante della linguistica generativa. Si può assumere, invece, come principale punto d'avvio dell'analisi la capacità linguistica di dare forma e rispecchiare - anche se spesso con limitazioni - il pensiero. A prescindere da ciascuna delle due prospettive è innegabile che la lingua sia in grado di offrire all'essere umano un'ampissima gamma di possibilità.
052 Linearità, discretezza, funzioniSi è visto finora che la lingua consiste in un sistema astratto grazie al quale i parlanti hanno modo di utilizzare elementi differenti per raggiungere i propri scopi. Il linguista Jakobson, già incontrato, ha individuato delle funzioni universali della lingua. Di seguito, si troveranno brevi cenni.
053 Linearità, discretezza, funzioni