Documento da Università sul diritto alla privacy e la protezione dei dati personali. Il Pdf esplora il GDPR, la normativa italiana ed europea, la nozione di dato personale e la liceità del trattamento, i diritti dell'interessato e le autorità di controllo, per la materia Diritto.
Mostra di più42 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
1
1
2
3
4
4
5
5
5
7
7
9
9
10
11
13
13
13
13
13
14
14
15
15
15
15
16
16
16
17
17
21
21
21
22
TUTELA INNANZI AL GARANTE E AL GIUDICE.
23
23
24
25
25
26
27
27
27
28
30
30
31
33
34
34
35
36
38SETTIMANA 1 IL DIRITTO ALLA PRIVACY Il diritto alla privacy è diverso dal diritto alla tutela dei dati personali. Il diritto alla privacy nasce come risposta alla diffusione della stampa e della fotografia, il problema è il rapporto tra libertà di stampa ed informazione da un lato ed il diritto della persona alla riservatezza dall'altro. Nell'800 questo problema è amplificato dalla diffusione della stampa e della fotografia, nonché con l'evoluzione del giornalismo, che causano una diffusione delle informazioni più ampia e invasiva. La nascita del diritto alla privacy è ricondotta ad un articolo di due studiosi statunitensi, The right to privacy, nel 1890, in cui si affermava il diritto alla privacy come diritto che protegge una sfera privata dell'individuo rispetto a cui non ci deve essere un'inclusione pubblica. In Italia il diritto alla riservatezza viene tutelato inizialmente dalla giurisprudenza; il Codice Civile nel 1942 tutela il nome e lo pseudonimo (ciascuno ha diritto all'uso del proprio nome e non è possibile utilizzare un nome altrui qualora ne derivi un pregiudizio per la persona titolare del nome) e tutela l'immagine (l'immagine - fotografia o ritratto - non può essere esposto, riprodotto e messo al commercio senza il consenso o salvo i casi in cui la pubblicazione sia giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico, da necessità di giustizia o polizia - caso di un ricercato -, eventi di interesse pubblico, scopi scientifici, didattici o culturali). La tutela della riservatezza nasce in via giurisprudenziale, sono le Corti che parlano di questo diritto davanti ad alcuni casi. Il primo caso è il caso Petacci: la Corte parla di un diritto assoluto di personalità, violato se vengono divulgate notizie relative alla vita privata, che per loro natura devono considerarsi private (si afferma per la prima volta l'esistenza di una sfera privata che non deve essere violata). Nel caso Soraya del 1974 si parla per la prima volta di diritto alla riservatezza: era stato pubblicato un servizio fotografico che ritraeva la principessa Soraya in atteggiamenti intimi con il compagno nel giardino della sua villa; la Corte enuncia l'esistenza di un diritto alla riservatezza, che consiste nella tutela delle situazioni e vicende strettamente personali e familiari che, anche se si verificano al di fuori del domicilio domestico, non hanno per i terzi un interesse socialmente apprezzabile e non sono giustificate da interessi pubblici preminenti. La giurisprudenza si mette a tutelare aspetti di tutela della persona anche con riguardo all'identità personale; il primo caso in cui la giurisprudenza riconosce l'esistenza del diritto all'identità personale è il caso Veronesi nel 1985: il famoso oncologo era stato intervistato sui danni delle sigarette nello sviluppo di tumore ai polmoni ed erano state estrapolate alcune frasi dalla sua intervista in modo da far sembrare che sostenesse che le sigarette light non fossero nocive (nonostante l'oncologo avesse affermato il contrario). Una compagnia produttrice di sigarette light utilizzò queste dichiarazioni decontestualizzate per promuovere il loro prodotto come sicuro per la sicuro, Veronesi quindi dichiarò che le sue dichiarazioni non erano state riportate correttamente e la Cassazione in questo caso parla del diritto all'identità personale come il diritto a non vedersi travisato, contestato o offuscato all'esterno il proprio patrimonio intellettuale, politico, sociale, religioso, ideologico e professionale: si tratta del diritto di vedersi rappresentati all'esterno senza che sia travisto il proprio patrimonio ideale e le proprie convinzioni. Nel caso Re Cecconi nel 1996 si parla di identità personale: Re Cecconi inscenò una finta rapina, ma il gioielliere rapinato uccise il rapinatore non rendendosi conto della finzione nella rapina; il gioielliere e la moglie venivano poi riportate in un programma televisivo e dipinte come due persone ingenue ed ignoranti, fecero quindi causa sostenendo che fosse stato violato il loro diritto all'identità personale, in quanto erano riportati in maniera diversa rispetto a quanto erano. I personaggi sono stati rappresentati sulla base delle dichiarazioni pubbliche, dalle apparizioni pubbliche emergeva il profilo riportato dallo sceneggiatore, quindi la causa dei coniugi fu respinta. L'immagine di una persona, specie se famosa, ha un valore patrimoniale: oltre alla tutela della persona dal punto di vista personale, occorre quindi considerare la tutela patrimoniale della persona. Il caso Mazzola ha visto la messa in commercio di un bambolotto che ritraeva il famoso calciatore, la Corte stabilisce come Mazzola sia un personaggio pubblico (per cui la pubblicazione di una sua foto sul giornale non richiede alcun consenso): se uso però la sua immagine non per finalità di soddisfacimento di un interesse pubblico, ma per fini di lucro (vendo dei bambolotti), allora sfrutto commercialmente la sua immagine, comportamento punibile in quanto la 1persona ha diritto alla tutela della sua sfera patrimoniale e di poter sfruttare commercialmente la sua immagine. I diritti della personalità hanno quindi un valore patrimoniale, che può essere sfruttata solamente dalla persona. Negli USA si parla di Right of publicity in riferimento al diritto della persona di sfruttare commercialmente gli attributi della propria personalità: questo viene affermato nel 1953 nel caso Haelan vs. Topps Cheweing Gum, in cui Haelan era titolare di una licenza esclusiva sull'immagine di alcuni giocatori di baseball che usava per far uscire delle figurine da abbinare ai chewing gum venduti; Topps aveva stipulato analoghi contratti con i giocatori di baseball ed Haelan gli fa causa in quanto aveva il diritto di pubblicazione dell'immagine in esclusiva; la Corte afferma il Right of publicity come diritto della persona a garantire un esclusivo privilegio di pubblicare le proprie fotografie. In conclusione: il diritto alla privacy nasce dal problema della tutela di una sfera privata contro la libertà di espressione, i valori tutelati sono l'onore, la reputazione, la riservatezza, l'identità personale e la libertà di manifestazione del pensiero, valori contrapposti che si bilanciano in 3 criteri:
Il diritto alla privacy ha un evoluzione nel diritto all'oblio, in cui il problema del bilanciamento tra libertà di espressione e tutela della sfera privata ha subito un'evoluzione con la maggiore diffusione di informazioni data dalle tecnologie digitali.
Tale diritto nasce come risposta alla diffusione di tecnologie di controllo, che permettono di raccogliere, trattare e archiviare informazioni sui comportamenti delle persone e all'utilizzo di queste tecnologie per finalità di totalitarismo. Tappe dell'evoluzione tecnologica che ha dato origine alla tutela dei dati personali:
Negli USA si inizia a parlare di questi problemi come Informational privacy, ovvero il diritto a tenere sotto controllo le proprie informazioni. Alan Westin in Privacy and freedom del 1967 stabilisce come la privacy sia la pretesa degli individui, gruppi o istituzioni di decidere quando, come e fino a che punto devono essere comunicate ad altri informazioni che li riguardano. Solove in Conceptualizin privacy del 2002 elenca i modi in cui si può intendere la privacy: tra questi è presente il diritto di controllo sulle proprie informazioni (che è l'informational privacy).
2