Esame Tirocinio 1°: etica professionale, polso arterioso e assistenza infermieristica

Documento su Esame Tirocinio 1° che copre l'etica professionale infermieristica, i principi etici specifici e la misurazione del polso arterioso. Il Pdf, utile per lo studio universitario, affronta problemi di assistenza infermieristica, mobilizzazione e vestizione del paziente, con attenzione a sicurezza e dignità.

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ESAME TIROCINIO I°
ASPETTI ETICI DELLA PROFESSIONE -> Qua si parla di etica professionale. Per essa si
intende una serie di comportamenti e norme morali da tenere per garantire un
ambiente lavorativo positivo. Alla base dell’etica professionale troviamo i fattori etici,
essi sono:
Rispetto;
Cooperazione;
Dialogo;
Onestà;
Trasparenza;
Produttività;
L’infermiere agisce tenendo conto dei valori religiosi, ideologici ed etici, nonché della
cultura, etnia e sesso dell’individuo.
Nell'etica troviamo i principi etici dell’infermiere, essi sono:
Principio di autonomia: la persona ha diritto di disporre di sé stessa nelle misure
consentite dalle evidenze etiche e dalla legge, scegliendo se accogliere o
rifiutare l’aiuto offerto dall’esterno;
Principio di beneficenza: ha come scopo quello di promuovere il benessere del
paziente ponendolo al centro di ogni servizio, accogliendolo e rispondendo
olisticamente i suoi bisogni;
Principio di non maleficenza: è l’impegno a non causare un danno o provocare
del male;
Principio di veridicità: nascondere la verità, significa derubare il malato di una
componente essenziale della sua dignità di persona;
Principio di fedeltà: la fedeltà dell’operatore sanitario si concretizza in una serie
di atteggiamenti nel rapporto con l’assistito;
Principio di giustizia: si tratta di garantire ad ogni assistito il diritto alla cura
senza alcuna discriminazione di genere, razza e religione;
Principio di riservatezza: l’infermiere tutela la privacy del paziente, mantenendo
segrete le informazioni che lo riguardano e non rivelandole a persone non
autorizzate;
L'etica infermieristica è una guida fondamentale per l’infermiere, che gli permette di
agire con responsabilità, rispetto e competenza, sempre nell’interesse del paziente.
POLSO -> Il polso arterioso è l’espressione di un’onda sanguigna creata dalla
contrazione del ventricolo sinistro del cuore.
La forza del sangue che affluisce nell'aorta proveniente dal ventricolo sinistro causa la
dilatazione della parete dell'aorta stessa. L'aorta prima si espande e poi si contrae,
creando un'onda sfigmica che si propaga nei vasi sanguigni. Tale onda va a costituire il
polso arterioso e viene percepita come un leggero battito rilevabile tramite la
palpazione nelle sedi in cui le arterie decorrono adiacenti alla superficie cutanea.
Il polso viene utilizzato per rilevare la frequenza, il ritmo, l’ampiezza e la qualità.
Frequenza: numero delle pulsazioni in un’unità di tempo. Grazie alla frequenza il
paziente può essere:
- Tachicardico: f > 100;
- Brachicardico: f < 100;
Ritmo: regolarità con la quale si verifica il passaggio dell’onda sfigmica;
Ampiezza: indica il grado di distensione della parete arteriosa in relazione al
volume dellonda sfigmica;
Qualità: è la forza di pulsazione cioè la pressione della pulsazione percepita dal
dito del rilevatore. La qualità del polso è regolata da una scala:
- polso 0 = polso assente;
- polso 1+ = polso debole e facilmente obliterabile;
- polso 2+ = polso difficile da palpare e può essere obliterato;
- polso 3+ = polso normale ma non obliterabile;
- polso 4+ = polso forte e non può essere obliterato;
Esistono diversi tipi di polso, che si dividono in 2 gruppi:
Centrale:
- Temporale: è il polso situato sull’arteria temporale localizzata tra l'occhio e
l'attaccatura dei capelli, appena al di sopra dell'osso zigomatico;
- Apicale: è il polso auscultato a livello dell'apice cardiaco nel quarto o quinto
spazio intercostale sull’emiclaveare sinistra;
- Carotideo: è il polso situato sull’arteria carotidea, che è localizzata sul collo al
lato della laringe, tra la trachea e il muscolo sternocleidomastoideo;
Periferico:
La modalità per la rilevazione dei polsi periferici consiste nell'uso delle dita per
esaminare o rilevare alcune regioni del corpo. Il polso è palpato con tre dita
(indice, medio e anulare) della mano esercitando una moderata pressione sulla
sede di rilevazione dove la pulsazione è più forte.
Il polso periferico viene utilizzato per:
- capire quando la frequenza del polso ha valori normali;
- valutare le variazioni dello stato di salute del paziente;
- ottenere i dati basali per una successiva valutazione;
Tra i polsi periferici troviamo:

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Anteprima

Aspetti Etici della Professione

Qua si parla di etica professionale. Per essa si intende una serie di comportamenti e norme morali da tenere per garantire un ambiente lavorativo positivo. Alla base dell'etica professionale troviamo i fattori etici, essi sono:

  • Rispett;
  • Cooperazione;
  • Dialogo;
  • Onestà;
  • Trasparenza;
  • Produttività;

L'infermiere agisce tenendo conto dei valori religiosi, ideologici ed etici, nonché della cultura, etnia e sesso dell'individuo.

Principi Etici dell'Infermiere

Nell'etica troviamo i principi etici dell'infermiere, essi sono:

  • Principio di autonomia: la persona ha diritto di disporre di sé stessa nelle misure consentite dalle evidenze etiche e dalla legge, scegliendo se accogliere o rifiutare l'aiuto offerto dall'esterno;
  • Principio di beneficenza: ha come scopo quello di promuovere il benessere del paziente ponendolo al centro di ogni servizio, accogliendolo e rispondendo olisticamente i suoi bisogni;
  • Principio di non maleficenza: è l'impegno a non causare un danno o provocare del male;
  • Principio di veridicità: nascondere la verità, significa derubare il malato di una componente essenziale della sua dignità di persona;
  • Principio di fedeltà: la fedeltà dell'operatore sanitario si concretizza in una serie di atteggiamenti nel rapporto con l'assistito;
  • Principio di giustizia: si tratta di garantire ad ogni assistito il diritto alla cura senza alcuna discriminazione di genere, razza e religione;
  • Principio di riservatezza: l'infermiere tutela la privacy del paziente, mantenendo segrete le informazioni che lo riguardano e non rivelandole a persone non autorizzate;

L'etica infermieristica è una guida fondamentale per l'infermiere, che gli permette di agire con responsabilità, rispetto e competenza, sempre nell'interesse del paziente.

Polso Arterioso

Il polso arterioso è l'espressione di un'onda sanguigna creata dalla contrazione del ventricolo sinistro del cuore.La forza del sangue che affluisce nell'aorta proveniente dal ventricolo sinistro causa la dilatazione della parete dell'aorta stessa. L'aorta prima si espande e poi si contrae, creando un'onda sfigmica che si propaga nei vasi sanguigni. Tale onda va a costituire il polso arterioso e viene percepita come un leggero battito rilevabile tramite la palpazione nelle sedi in cui le arterie decorrono adiacenti alla superficie cutanea.

Rilevazione del Polso

Il polso viene utilizzato per rilevare la frequenza, il ritmo, l'ampiezza e la qualità.

  • Frequenza: numero delle pulsazioni in un'unità di tempo. Grazie alla frequenza il paziente può essere:
    • Tachicardico: f > 100;
    • Brachicardico: f < 100;
  • Ritmo: regolarità con la quale si verifica il passaggio dell'onda sfigmica;
  • Ampiezza: indica il grado di distensione della parete arteriosa in relazione al volume dell'onda sfigmica;
  • Qualità: è la forza di pulsazione cioè la pressione della pulsazione percepita dal dito del rilevatore. La qualità del polso è regolata da una scala:
    • polso 0 = polso assente;
    • polso 1+ = polso debole e facilmente obliterabile;
    • polso 2+ = polso difficile da palpare e può essere obliterato;
    • polso 3+ = polso normale ma non obliterabile;
    • polso 4+ = polso forte e non può essere obliterato;

Tipi di Polso

Esistono diversi tipi di polso, che si dividono in 2 gruppi:

  • Centrale:
    • Temporale: è il polso situato sull'arteria temporale localizzata tra l'occhio e l'attaccatura dei capelli, appena al di sopra dell'osso zigomatico;
    • Apicale: è il polso auscultato a livello dell'apice cardiaco nel quarto o quinto spazio intercostale sull'emiclaveare sinistra;
    • Carotideo: è il polso situato sull'arteria carotidea, che è localizzata sul collo al lato della laringe, tra la trachea e il muscolo sternocleidomastoideo;
  • Periferico:

La modalità per la rilevazione dei polsi periferici consiste nell'uso delle dita per esaminare o rilevare alcune regioni del corpo. Il polso è palpato con tre dita (indice, medio e anulare) della mano esercitando una moderata pressione sulla sede di rilevazione dove la pulsazione è più forte.

Il polso periferico viene utilizzato per:

  • capire quando la frequenza del polso ha valori normali;
  • valutare le variazioni dello stato di salute del paziente;
  • ottenere i dati basali per una successiva valutazione;

Tra i polsi periferici troviamo:

  • Brachiale: è il polso brachiale localizzata sul lato interno della piega del gomito, tra il muscolo bicipite e tricipite;
  • Femorale: situato sull'arteria femorale, localizzato in corrispondenza dell'inguine nel triangolo femorale;
  • Radiale: è situato sull'arteria radiale, lungo il radio, nel lato interno del polso, in prossimità del pollice. I polsi devono essere simmetrici, perché la spinta che parte dal cuore deve essere uniforme su tutto l'organismo.

Questo polso viene utilizzato per verificare la presenza di tachicardie o bradicardie e in caso di emergenza verificare i segni di vitalità;

  • Popliteo: localizzato nella fossa poplitea dietro al ginocchio, lungo il lato esterno del tendine mediale;
  • Tibiale posteriore: situato sull'arteria posta dietro il malleolo mediale, osso interno della caviglia, nel solco tra il malleolo e il tendine di Achille;
  • Pedidio: situato sull'arteria dorsale del piede, localizzato lungo la parte superiore del piede, lateralmente al tendine estensore dell'alluce;
  • Ulnare: scorre parallelamente all'arteria radiale;

Parametri Vitali

I parametri vitali esprimono le condizioni generali della persona, ed hanno lo scopo di fornire informazioni riguardanti lo stato di salute.

I parametri vitali sono:

  • Pressione arteriosa:

È la pressione esercitata dal sangue contro la parete dei vasi e si misura in mmHg.

La pressione arteriosa è determinata dalla gittata cardiaca, dalla massa sanguigna e dal calibro dei vasi. Possiamo rilevare 2 tipi di pressione:

  • sistolica: è la pressione massima dell'onda sanguigna. Si crea nelle arterie nel momento in cui il sangue viene espulso dal cuore;
  • diastolica: si ha durante il rilassamento ventricolare;

La pressione è influenzata da: età, peso, fumo, farmaci, sesso, esercizio fisico, stress, obesità;

120/80: pressione ottimale. 125/85: pressione normale. 130/90: pressione normale-alta. 140/90: ipertensione di grado 1. 160/110: ipertensione di grado 2. 180/110: ipertensione di grado 3.

Poi abbiamo la frequenza cardiaca.

  • Frequenza cardiaca:

È il numero di battiti che il cuore compie in un minuto. L'unità di misura della frequenza cardiaca è battiti/minuto.

  • quando il numero dei battiti è al di sotto di 60 si parla di bradicardia.
  • quando il numero dei battiti è al di sopra dei 100 si parla di tachicardia.

Tra i fattori che possono influenzare la frequenza cardiaca troviamo:

  • Fumo;
  • Alcol;
  • Medicinali;
  • Stress;

60-100 bpm: battito normale. < 60: bradicardia: può essere causato da infarto, ipotiroidismo, cardiopatia ischemica. > 100: tachicardia: può essere causato da ansia, febbre, arteriosclerosi.

Poi c'è la temperatura.

  • Temperatura:

È definita come l'indice dello stato termico del corpo. È un indicatore sensibile dei cambiamenti fisiologici dell'organismo. Questi cambiamenti possono essere il risultato di un processo patologico, un danno traumatico o un intervento terapeutico.

Esistono 2 tipi di temperatura corporea:

  • Interna;
  • Esterna;

La perdita del calore dal corpo può verificarsi attraverso 4 processi:

  • Radiazione: quando il calore è trasferito dal sole;
  • Conduzione: quando la ventola aumenta la perdita di calore;
  • Convezione: quando l'acqua fredda aumenta la perdita di calore;
  • Evaporazione: quando la sudorazione aumenta la perdita di calore;

Il calore è continuamente prodotto dal corpo attraverso le reazioni chimiche che avvengono in tutte le cellule. Questo processo è conosciuto come metabolismo (è la quantità di energia usata dal corpo è stato di assoluto riposo).

Tipi di Febbre

La febbre è un aumento della temperatura corporea al di sopra dei limiti normali dovuto a diverse cause. Esistono 4 tipi di febbre:

  • Continua: aumento della temperatura corporea, che rimane costantemente elevata;
  • Intermittente: si alza in alcune ore durante la giornata;
  • Remittente: quando la temperatura è sempre elevata ma può fluttuare;
  • Ricorrente: quando una temperatura è elevata per numerosi giorni;

36,5°-37°C: valori ottimali. 38°C: febbre da infezione o ipertermia. 43ºC: può provocare morte o gravi danni cerebrali. 44°C: quasi sicuramente si verificherà la morte.

Quando si ha un aumento della temperatura, cioè la febbre, come farmaci si possono assumere paracetamolo ed ibuprofene che sono dei farmaci antipiretici che vanno ad abbassare la temperatura.

Applicazioni Calde e Fredde

Inoltre si possono effettuare delle applicazioni clade e fredde. Il caldo e il freddo sono applicati sui tessuti per favorirne la guarigione e la salute. La modalità dell'applicazione termica dipende dall'obiettivo da raggiungere. Il freddo applicato su un corpo sottrae calore all'area; il calore, invece, riscalda la zona.

Le applicazioni calde e fredde producono delle variazioni fisiologiche della temperatura dei tessuti, del calibro dei vasi sanguigni, della pressione sanguigna capillare, della superficie di scambio di liquidi ed elettroliti dei capillari e del metabolismo dei tessuti.

Il caldo e il freddo possono essere applicati sui tessuti in forma secca o umida.

  • Calore secco è applicato localmente per mezzo di borse di acqua calda, cuscini elettrici, cuscini termici ad acqua (dispositivi elettrici che fanno circolare acqua calda attraverso un involucro piatto) o impacchi caldi monouso. Il calore umido è fornito per conduzione da compresse (impacchi umidi), impacchi caldi, spugnature o bagni. Il calore causa vasodilatazione (cioè l'aumento del diametro dei vasi sanguigni), che consente l'afflusso di una maggiore quantità di sangue in un'area. Allo stesso tempo, il maggiore flusso sanguigno porta nella sede interessata globuli bianchi e altri elementi di guarigione e rimuove i prodotti di rifiuto;
  • Freddo secco è somministrato localmente con l'uso di borse, collari, guanti e impacchi monouso di ghiaccio. Inoltre, la crioterapia a seguito di chirurgia o lesioni articolari può essere somministrata da un un'unità di raffreddamento simile al cuscino termico ad acqua;
  • Freddo umido può essere somministrato tramite una compressa o una spugna da bagno rinfrescante. Il freddo è spesso applicato al corpo per ridurre il sanguinamento o l'infiammazione grazie alla vasocostrizione (riduzione del diametro dei vasi sanguigni) e per alleviare il dolore, riducendo la velocità di conduzione nervosa, provocando intorpidimento e revulsione;

Poi abbiamo la frequenza respiratoria.

  • Frequenza respiratoria:

È il numero di respiri compiuti da un individuo nell'arco di un minuto.

La respirazione è l'atto di respirare ed equivale all'assunzione di ossigeno e

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