Documento su Esame Tirocinio 1° che copre l'etica professionale infermieristica, i principi etici specifici e la misurazione del polso arterioso. Il Pdf, utile per lo studio universitario, affronta problemi di assistenza infermieristica, mobilizzazione e vestizione del paziente, con attenzione a sicurezza e dignità.
Mostra di più42 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Qua si parla di etica professionale. Per essa si intende una serie di comportamenti e norme morali da tenere per garantire un ambiente lavorativo positivo. Alla base dell'etica professionale troviamo i fattori etici, essi sono:
L'infermiere agisce tenendo conto dei valori religiosi, ideologici ed etici, nonché della cultura, etnia e sesso dell'individuo.
Nell'etica troviamo i principi etici dell'infermiere, essi sono:
L'etica infermieristica è una guida fondamentale per l'infermiere, che gli permette di agire con responsabilità, rispetto e competenza, sempre nell'interesse del paziente.
Il polso arterioso è l'espressione di un'onda sanguigna creata dalla contrazione del ventricolo sinistro del cuore.La forza del sangue che affluisce nell'aorta proveniente dal ventricolo sinistro causa la dilatazione della parete dell'aorta stessa. L'aorta prima si espande e poi si contrae, creando un'onda sfigmica che si propaga nei vasi sanguigni. Tale onda va a costituire il polso arterioso e viene percepita come un leggero battito rilevabile tramite la palpazione nelle sedi in cui le arterie decorrono adiacenti alla superficie cutanea.
Il polso viene utilizzato per rilevare la frequenza, il ritmo, l'ampiezza e la qualità.
Esistono diversi tipi di polso, che si dividono in 2 gruppi:
La modalità per la rilevazione dei polsi periferici consiste nell'uso delle dita per esaminare o rilevare alcune regioni del corpo. Il polso è palpato con tre dita (indice, medio e anulare) della mano esercitando una moderata pressione sulla sede di rilevazione dove la pulsazione è più forte.
Il polso periferico viene utilizzato per:
Tra i polsi periferici troviamo:
Questo polso viene utilizzato per verificare la presenza di tachicardie o bradicardie e in caso di emergenza verificare i segni di vitalità;
I parametri vitali esprimono le condizioni generali della persona, ed hanno lo scopo di fornire informazioni riguardanti lo stato di salute.
I parametri vitali sono:
È la pressione esercitata dal sangue contro la parete dei vasi e si misura in mmHg.
La pressione arteriosa è determinata dalla gittata cardiaca, dalla massa sanguigna e dal calibro dei vasi. Possiamo rilevare 2 tipi di pressione:
La pressione è influenzata da: età, peso, fumo, farmaci, sesso, esercizio fisico, stress, obesità;
120/80: pressione ottimale. 125/85: pressione normale. 130/90: pressione normale-alta. 140/90: ipertensione di grado 1. 160/110: ipertensione di grado 2. 180/110: ipertensione di grado 3.
Poi abbiamo la frequenza cardiaca.
È il numero di battiti che il cuore compie in un minuto. L'unità di misura della frequenza cardiaca è battiti/minuto.
Tra i fattori che possono influenzare la frequenza cardiaca troviamo:
60-100 bpm: battito normale. < 60: bradicardia: può essere causato da infarto, ipotiroidismo, cardiopatia ischemica. > 100: tachicardia: può essere causato da ansia, febbre, arteriosclerosi.
Poi c'è la temperatura.
È definita come l'indice dello stato termico del corpo. È un indicatore sensibile dei cambiamenti fisiologici dell'organismo. Questi cambiamenti possono essere il risultato di un processo patologico, un danno traumatico o un intervento terapeutico.
Esistono 2 tipi di temperatura corporea:
La perdita del calore dal corpo può verificarsi attraverso 4 processi:
Il calore è continuamente prodotto dal corpo attraverso le reazioni chimiche che avvengono in tutte le cellule. Questo processo è conosciuto come metabolismo (è la quantità di energia usata dal corpo è stato di assoluto riposo).
La febbre è un aumento della temperatura corporea al di sopra dei limiti normali dovuto a diverse cause. Esistono 4 tipi di febbre:
36,5°-37°C: valori ottimali. 38°C: febbre da infezione o ipertermia. 43ºC: può provocare morte o gravi danni cerebrali. 44°C: quasi sicuramente si verificherà la morte.
Quando si ha un aumento della temperatura, cioè la febbre, come farmaci si possono assumere paracetamolo ed ibuprofene che sono dei farmaci antipiretici che vanno ad abbassare la temperatura.
Inoltre si possono effettuare delle applicazioni clade e fredde. Il caldo e il freddo sono applicati sui tessuti per favorirne la guarigione e la salute. La modalità dell'applicazione termica dipende dall'obiettivo da raggiungere. Il freddo applicato su un corpo sottrae calore all'area; il calore, invece, riscalda la zona.
Le applicazioni calde e fredde producono delle variazioni fisiologiche della temperatura dei tessuti, del calibro dei vasi sanguigni, della pressione sanguigna capillare, della superficie di scambio di liquidi ed elettroliti dei capillari e del metabolismo dei tessuti.
Il caldo e il freddo possono essere applicati sui tessuti in forma secca o umida.
Poi abbiamo la frequenza respiratoria.
È il numero di respiri compiuti da un individuo nell'arco di un minuto.
La respirazione è l'atto di respirare ed equivale all'assunzione di ossigeno e