La fotografia come arte e mezzo di comunicazione: origini e sviluppo

Documento universitario sulla fotografia come forma d'arte e mezzo di comunicazione. Il Pdf analizza le sue origini e il suo sviluppo, presentando i contributi di pensatori chiave come Roland Barthes e Charles Peirce, l'impatto del digitale e il ruolo del fotogiornalismo moderno, con esempi di riviste e fotografi influenti nel campo dell'Arte.

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42 pagine

FOTOGRAFIA
è composta da:
- foto → luce
- grafia → scrittura
scrivere con la luce
La luce entra nella fotocamera e󳆫scrive un messaggio visivo,󳆫registrato da uno
supporto fotosensibile,󳆫che produce un’immagine󳆫permanente di un soggetto nel
mondo reale.
Per avere un'immagine fotografica, è necessario un soggetto che si posizioni
davanti all'obiettivo
La fotografia può essere vista come un analogon del mondo → una riproduzione
della realtà
- la realtà va distinta tra ciò che vediamo (oggettivo) e ciò che costruiamo
(soggettivo), poiché la fotografia, pur catturando la realtà, è influenzata
dalla visione personale del fotografo.
3 PIÙ GRANDI PENSATORI DEL 900
Ognuno di loro ha contribuito con teorie che esplorano la natura, il significato e il
ruolo della fotografia, analizzandola da prospettive diverse:
ROLAND BARTHES
È una figura di riferimento per capire gli aspetti principali e tecnici della fotografia
Secondo lui:
- la macchina fotografica riproduce una copia fedele del reale senza
mediazione
- rappresentazione analogica → analogon perfetto
- il punctum, che è l'elemento della foto che colpisce emotivamente
l'osservatore
- lo studium, che rappresenta l'elemento più oggettivo e culturale
dell'immagine
- vede la fotografia come un mezzo che "cattura" il passato in modo
implacabile e inevitabile, come un segno che non può essere alterato
CHARLES PEIRCE
Ha contribuito alla comprensione della fotografia attraverso la sua teoria dei
segni.
La fotografia è la connessione tra:
- simbolo
- icona
- indice
ROSALIND KRAUSS
Fotografare significa raccogliere una traccia del mondo reale, l’indice comporta
una relazione esistenziale tra l’opera e il processo o l’ambiente da cui essa nasce.
IL DIGITALE → rivoluzione anni 60’
Il digitale, cambia la percezione dell’immagine fotografica, perché ha creato
qualcosa di nuovo nella visione filosofica e concettuale della fotografia.
- immagini tradizionali → impresse su un supporto fisico
- immagini digitali → composte da numeri
Ha avuto un impatto enorme sulla fotografia, è nato in ambito scientifico, militare
e spaziale, perché le prime esplorazioni spaziali dovevano essere documentate
- la prima fotocamera digitale fu creata da un ingegnere della Kodak per
l'esplorazione spaziale
STEVE SASSON
- inventa la prima macchina digitale nel 1975
- lavorava per un’azienda e capisce l’importanza della smaterializzazione
dell’immagine
- bianco e nero
- 23 secondi per realizzare l’immagine
Il digitale negli anni 90’ si diffonde e si divide in due categorie di pensiero:
catastrofisti
- il digitale ha un potenziale tale che il mondo reale non è più necessario, può
diventare una proiezione dell’immaginazione
- la vera fotografia è morta, distrutta dal digitale
evoluzionisti
- digitale è uno strumento che fa evolvere la fotografia tramite la tecnologia
FRED RITCHIN - catastrofista
Sostiene che la fotografia digitale non abbia più alcun legame con il mondo reale,
poiché non esiste un supporto fisico a sostenerla, ma è composta solo da numeri.
Pensa che il digitale permette di lavorare in modo più semplice alla modifica delle
immagini e quindi della realtà
- concetto di iperfotografia, un'immagine trasformabile come un ipertesto, e
di immagine-chimera (utopica), disincarnata e in continua mutazione,
sfuggendo al nostro controllo
cambia:
- copyright
- senso delle immagini
- mondo reale viene modificato
Nel suo libro, individua il punto di rottura che segna l'inizio della nuova era della
fotografia:
la copertina della rivista National Geographic del febbraio 1982
- una foto è stata manipolata tramite Photoshop da Gordon Gum
- la spaziatura tra le piramidi è stata ridotta, per creare armonia, così come il
colore, e diventa verticale
- questa manipolazione rappresenta una falsificazione, poiché l'immagine
non corrisponde al mondo reale, ma è una simulazione

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Anteprima

FOTOGRAFIA

è composta da:

  • foto + luce
  • grafia + scrittura
  • + scrivere con la luce

La luce entra nella fotocamera escrive un messaggio visivo,registrato da uno supporto fotosensibile,che produce un'immaginepermanente di un soggetto nel mondo reale.

Per avere un'immagine fotografica, è necessario un soggetto che si posizioni davanti all'obiettivo

La fotografia può essere vista come un analogon del mondo + una riproduzione della realtà

  • la realtà va distinta tra ciò che vediamo (oggettivo) e ciò che costruiamo (soggettivo), poiché la fotografia, pur catturando la realtà, è influenzata dalla visione personale del fotografo.

3 PIÙ GRANDI PENSATORI DEL 900

Ognuno di loro ha contribuito con teorie che esplorano la natura, il significato e il ruolo della fotografia, analizzandola da prospettive diverse:

ROLAND BARTHES

È una figura di riferimento per capire gli aspetti principali e tecnici della fotografia Secondo lui:

  • la macchina fotografica riproduce una copia fedele del reale senza mediazione
  • rappresentazione analogica + analogon perfetto
  • il punctum, che è l'elemento della foto che colpisce emotivamente l'osservatore
  • lo studium, che rappresenta l'elemento più oggettivo e culturale dell'immagine
  • vede la fotografia come un mezzo che "cattura" il passato in modo implacabile e inevitabile, come un segno che non può essere alterato

CHARLES PEIRCE

Ha contribuito alla comprensione della fotografia attraverso la sua teoria dei segni. La fotografia è la connessione tra:

  • simbolo
  • icona
  • indice

ROSALIND KRAUSS

Fotografare significa raccogliere una traccia del mondo reale, l'indice comporta una relazione esistenziale tra l'opera e il processo o l'ambiente da cui essa nasce.IL DIGITALE + rivoluzione anni 60'

Il digitale, cambia la percezione dell'immagine fotografica, perché ha creato qualcosa di nuovo nella visione filosofica e concettuale della fotografia.

  • immagini tradizionali + impresse su un supporto fisico
  • immagini digitali + composte da numeri

Ha avuto un impatto enorme sulla fotografia, è nato in ambito scientifico, militare e spaziale, perché le prime esplorazioni spaziali dovevano essere documentate

  • la prima fotocamera digitale fu creata da un ingegnere della Kodak per l'esplorazione spaziale

STEVE SASSON

  • inventa la prima macchina digitale nel 1975
  • lavorava per un'azienda e capisce l'importanza della smaterializzazione dell'immagine
  • bianco e nero
  • 23 secondi per realizzare l'immagine

Il digitale negli anni 90' si diffonde e si divide in due categorie di pensiero: catastrofisti

  • il digitale ha un potenziale tale che il mondo reale non è più necessario, può diventare una proiezione dell'immaginazione
  • la vera fotografia è morta, distrutta dal digitale

evoluzionisti

  • digitale è uno strumento che fa evolvere la fotografia tramite la tecnologia

FRED RITCHIN - catastrofista

Sostiene che la fotografia digitale non abbia più alcun legame con il mondo reale, poiché non esiste un supporto fisico a sostenerla, ma è composta solo da numeri. Pensa che il digitale permette di lavorare in modo più semplice alla modifica delle immagini e quindi della realtà

  • concetto di iperfotografia, un'immagine trasformabile come un ipertesto, e di immagine-chimera (utopica), disincarnata e in continua mutazione, sfuggendo al nostro controllo

cambia:

  • copyright
  • senso delle immagini
  • mondo reale viene modificato

Nel suo libro, individua il punto di rottura che segna l'inizio della nuova era della fotografia:

  • la copertina della rivista National Geographic del febbraio 1982
  • una foto è stata manipolata tramite Photoshop da Gordon Gum
  • la spaziatura tra le piramidi è stata ridotta, per creare armonia, così come il colore, e diventa verticale
  • questa manipolazione rappresenta una falsificazione, poiché l'immagine non corrisponde al mondo reale, ma è una simulazione

NATIONAL GEOGRAPHIC

NAPOLEON -+ National geographic dichiara che non userà più la tecnologia per modificare la realtà, ma questo non succederà.

Nel 1824 Nicephore Niepce, aveva già creato la prima fotografia, + héliographie

  • rappresentava una vista dal suo laboratorio
  • viene utilizzato il bitume di giudea per far attraversare la luce, era molto denso
  • 8 ore di esposizione per essere sviluppata
  • luci e ombre non fedeli alla realtà perché sono cambiate durante le 8 ore

La fotografia nasce ufficialmente il 7 gennaio 1839, quando un inventore francese annuncia la sua invenzione + daguerrotipia

  • processo fotografico che segna l'inizio della fotografia come la conosciamo oggi

1840 Hyppolite Bayard realizza il primo autoritratto della storia utilizza la tecnica positivo-negativo su carta

  • l'immagine viene creata direttamente su una carta sensibilizzata alla luce, senza l'uso di un negativo intermedio + sviluppo in un unico passaggio

1840 William Henry fox Talbot inventa la calotipia

  • primo negativo della storia
  • ha reso possibile la produzione di molteplici stampe

1851 Scott Archer inventa il collodio umido

  • si riducono i tempi di esposizione, 5 min

1931 H. Edgerton introduce il flash elettronico

  • studio del flash con il movimento del corpo

1957 Russell Kirsch PRIMA FOTOGRAFIA DIGITALIZZATA DELLA STORIA

  • testa del bambino scannerizzata con uno scanner
  • cambiato non solo la tecnica, ma anche la fruizione delle immagini
  • si passa dal supporto fisico (carta) a uno immateriale e numerico, creando una "iconosfera" dominata dallo sguardo

ICONOSFERA

ICONOSFERA - contesto fatto di immagini alla quale non possiamo sfuggire con il cambiamento della dimensione fruitiva

  • icona + immagini
  • sfera + ambiente in cui siamo

2025 Immagine ottenuta con AI

  • non c'è più il fotografo

VANTAGGI DEL DIGITALE

  • Maggiore accessibilità
  • Operazioni facilitate
  • Costi inferiori
  • Velocità di trasmissione
  • Correzione veloce delle immagini
  • Praticità nell'archiviazione
  • Non presenza del fotografo sulla scena

ERIK KESSEL

Nel 2011 una galleria ad Amsterdam viene riempita di fotografie

  • ha stampato 350.000 foto condivise su una piattaforma, mettendole a disposizione del pubblico, ma senza la possibilità di fruirle tutte, creando una sorta di discarica visiva

24 Hrs in Photos

  • nessuno ha mai visto tutte queste foto
  • fotografo di massa

1922 Nasce l'Advertising Photography negli Stati Uniti

  • dentro un sistema consumistico e capitalistico

dopo la rivoluzione industriale l'obiettivo è smaltire i prodotti

  • con la fotografia il messaggio è molto più diretto e veloce rispetto che con i testi
  • la fotografia pubblicitaria è un linguaggio visivo che va interpretato

3 immagini fondative che aprono 3 filoni concettuali della pubblicità moderna:

  1. FORMALISMO + eleganza della forma
  • immagine still life , mette al centro dell'immagine il prodotto, nelle sue caratteristiche principali

Paul Outerbridge

  • unisce fotografia commerciale e sperimentazione artistica
  • fonda il realismo cubista + precisionismo
  • visione moderna del paesaggio industriale
  • geometrizzazione delle forme e degli oggetti
  • affronta il mondo fotografico pubblicitario (commerciale) tenendo il suo fondamento artistico"Ide collar"
  • uno dei primi lavori
  • sfondo a scacchi che porta rigidità, interrotta dal colletto non chiuso + still life
  • richiama la luna, forme pure e contrasto geometrico
  • è conservata al "Moma" di New York (museo moderno), quindi non è solo un immagine
  • Duchamp acquista questa immagine e la appende nel suo studio come se fosse un'opera d'arte
  • arte + pubblicità
    1. STORYTELLING + immagine che va letta e decodificata
    • immagine + narrazione

    ADV Banca di Philadelphia "Slave/Save"

    • obiettivo era far credere nella banca, concetto nuovo per l'epoca
    • non vende un oggetto, ma un servizio
    • prima immagine dove testo e immagine sono inseparabili e funzionano solo se insieme
    • racconto visivo: da schiavo a uomo moderno + la banca ti salva.
    • concetto di movimento e dinamismo, raramente usato nel visual dell'epoca (puugno e lettera)
    • introduce la figura del consumatore moderno
      1. MERCIFICAZIONE + corpo-oggetto, il corpo è un oggetto da mercificare

      WakaKugi Photo Studio realizza un poster "Porto Akadamae"

      • pubblicità per un vino europeo a basso costo per la borghesia + globalizzazione
      • protagonista è una Geisha nuda con un bicchiere di vino.
      • educata a servire, ma anche colta e raffinata + simbolo ambivalente
      • offerta seducente + vino = corpo
      • sono istruite, sanno ballare, sanno fare tante cose
      • prima volta che corpo e merce si fondono visivamente
      • immagine comunica desiderio, sensualità, consumo
      • anticipa il tema della sessualizzazione nella pubblicità

      "Cigarette cards"

      • piccole immagini pubblicitarie incluse nei pacchetti di sigarette
      • illustrazioni, ritratti, celebrità, temi sportivi o femminili
      • anticipano la gamification e la collezionabilità
      • funzione: fidelizzazione del cliente, inizio del marketing seriale

      美 味 滋 養 葡 萄 酒

      Nel corso del 900' e oltre, la figura femminile è stata rappresentata in pubblicità con ruoli stereotipati, legati ai contesti familiari e sessuali:

      • Promotrice dei consumi familiari
      • casalinga perfetta
      • madre amorevole
      • oggetto del desiderio maschile: bella, sensuale, passiva
      • veline, showgirl, pin-up: enfatizzazione del corpo come merce visiva

      Oliviero Toscani

      • usa il corpo femminile per pubblicizzare prodotti senza legame diretto con esso

      FIORUCCI

      • il corpo non accompagna il prodotto MA è il prodotto
      • la donna diventa oggetto sessuale e commerciale
      • il corpo è simbolo di consumo, strumento di persuasione, standard irraggiungibile

      JEANS & JESU

      Chi mi ama mi segua. jesus

      Fiorucci e Jesus Jeans ADV

      Jean Kilbourne in un Tedx riporta questi concetti:

      • le immagini pubblicitarie creano modelli artificiali
      • questi modelli diventano "norma", ma sono inaccessibili
      • portano a frustrazione, ansia, violenza e disuguaglianza
      • il corpo ideale è una costruzione + chi lo rincorre, fallisce

      Dal 2015 molti brand cominciano ad andare contro quest'onda di perfezione, facendo notare nelle ADV le imperfezioni e i difetti e ne fanno un punto di forza + DALLA PERFEZIONE AL REALE

      • MODALITÀ NUOVE DI RAPPRESENTAZIONE DEL CORPO

      Campagna Dove "Real Beauty" fotografo lan Rankin

      • sensibilizza il consumatore
      • promuove corpi reali, diversi, imperfetti, autentici
      • lancia un messaggio emozionale: "la bellezza vera è nella varietà"
      • si evolve in una fondazione, educa contro gli stereotipi

      Campagna Dove "The Code"

      • si impegna eticamente, niente uso di AI, niente manipolazione del corpo
      • obiettivo: autenticità, rispetto dell'unicità individuale

      Girarrosteria Braceria

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