Slide sulla Morfologia Fogliare. La Pdf illustra le funzioni principali e la struttura anatomica delle foglie, con esempi visivi delle diverse tipologie e dettagli sulla morfologia del lembo fogliare. Questo materiale di Biologia, adatto per l'Università, è stato prodotto per lo studio autonomo.
Mostra di più43 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Appendice laterale del fusto Fotosintesi clorofilliana Altri compiti (ad es. protezione, riserva, ecc.)
Base fogliare Picciolo Lamina o lembo lamina nervatura centrale picciolo stipole gemma ascellare
Cotiledoni Perule Antofilli
Nomofilli: corrispondono al modello generale della foglia con funzione fotosintetica Sporofilli: foglie fertili contenenti apparati che generano le cellule riproduttive (spore) Trofofilli: foglie con soltanto funzioni vegetative, in contrapposizione agli sporofilli
f, antofilli ip, ipsofilli brattee nf, nomofilli Nomofilli: corrispondono al modello generale con funzione fotosintetica squame o catafilli: foglie modificate, prive di funzione fotosintetica e tipiche degli organi sotterranei (bulbi) ct, catafilli brattee o ipsofilli: foglie accessorie dei fiori o delle infiorescenze ra, radici avventizie antofilli: foglie trasformate (sepali e petali), formano gli involucri del fiore (calice e corolla) rz rizoma
Fig. 298. Pianta di Mughetto (Convallaria majalis) con diversi tipi di foglie per lo svolgimento di funzioni altrettanto diverse. ct, catafilli; nf, nomofilli; ip, ipsofilli; f, antofilli; rz, rizoma; ra, radici avventizie
Forma complessiva Forma della lamina Margine Nervature Inserzione sul fusto · Base fogliare · Picciolo
NERVATURE FORMA DELLA LAMINA palminervia pennata cuoriforme lobata semplice composta penninervia palmata parallelinervia lanceolata ecc ...
guainante sessile picciolata
dentato intero seghettato
abbraccia più o meno completamente il fusto (foglie guainanti)
appendici membranacee ai lati dell'inserzione del picciolo [effimere o persistenti, piccole o grandi quanto le foglie, libere o fuse in una guaina tubolare attorno al fusto, di aspetto fogliaceo o trasformate in spine o viticci]
Foglie guainanti tipiche di molte monocotiledoni, in cui il fusto è spesso completamente ricoperto dalle guaine fogliari. Pseudofusto: cilindro cavo formato dalle guaine fogliari
Aloe Dracena B c Fig. 1.3.69: Pseudofusto e rivestimento caulinare. B, C, la guaina fogliare che avvolge il germoglio è tipica di molte monocotiledoni, il cui asse caulinare spesso rimane invisibile; come esempio sono rappresentate le comuni piante da appartamento Aloe spinosissima e Dracaena marginata. Pseudofusto nel porro. Cilindro cavo formato dalle guaine fogliari
Molte Gimnosperme -> basi fogliari ricoprono completamente i rami D Fig. 1.3.69: rivestimento caulinare formato dalle basi fogliari nelle Conifere: Thuja orientalis
Molte Gimnosperme > basi fogliari ricoprono completamente i rami Fig. 1.3.69: rivestimento caulinare formato dalle basi fogliari nelle Conifere: rametto verticale dell'abete rosso (Picea excelsa), a sinistra con aghi, a destra dopo la loro caduta: le basi fogliari allungate si appoggiano una sull'altra senza spazi intermedi E
(a) La foglia lunga e stretta è comune in molte monocotiledoni di aree intensamente soleggiate. L'ombreggiamento non rappresenta un problema, anche se le basi fogliari probabilmente non presentano la massima efficienza fotosintetica. Lamine fogliari Guaine basali Fusto Picciolo (b) Nelle foglie dell'erba di S. Agostino, le lamine sono disposte orizzontalmente e inserite su guaine basali. Guaine basali (c) La base fogliare a guaina in Typha latifolia può raggiungere anche il mezzo metro, costituendo un attacco al fusto robusto, ma flessibile.
Tafel 28. c Sui Weide, Salix caprea. Fig. 1.3.68: Foglia di Salix caprea, come esempio di un tipico filloma. È unita al fusto da una guaina fogliare allargata; ai due lati di quest'ultima si trovano le stipole, e subito sopra la gemma ascellare (freccia). Guaina fogliare e stipole formano la parte inferiore della foglia. La parte superiore è composta dal picciolo e dal lembo fogliare.
Fig. 1.3.70: Stipole. A, stipole a forma di foglioline di Geum urbanum. In alcune piante le stipole assumono completamente le funzioni della foglia, per es. nel pisello odoroso rampicante.
Fig. 1.3.70: Stipole. B, Galium mollugo presenta foglie verticillate; ma l'asse caulinare è quadrangolare e i rametti ascellari crescono solo da due ascelle fogliari opposte; solo queste foglie sono effettivamente tali, le rimanenti sono tutte stipole.
zona di abscissione per il ricambio fogliare
Foglie caduche (piante caducifoglie) - muoiono al termine del periodo vegetativo e cadono subito o rimangono sino alla ripresa vegetativa Foglie persistenti quando durano per più stagioni vegetative (piante sempreverdi) e la pianta non appare mai spoglia
Foto O Sard
appiattito, verde, può sostituire la foglia nella fotosintesi (fillodio) 9 8 Piccioli espansi: fillodi 7 n 6 S 4 39 5 2 1 Picciolo già espanso, foglie pennate ancora presenti Fig. 1.3.71: Fillodi nella Acacia pycnantha (plantula, cotiledoni già caduti); 1-6 foglie primarie pennate, in 5 e in 6 i piccioli sono già espansi; 7-9 foglie successive, i cui piccioli sono conformati come fillodi.
Permette di variare l'orientamento della lamina Figura 7.2 Edera su un tronco d'albero. Si noti come la lamina di ciascuna foglia sia orientata per ricevere la massima quantità di luce.
A volte responsabile della forma e dell'organizzazione generale della parte aerea della pianta Figura 6.2 I piccioli in questo Astragalus sono disposti in modo da evitare l'ombreggiamento tra le foglie, tutte completamente esposte alla luce. Le foglie sono composte, palmate Foglie Figura 6.3 Aeonium tabuliforme cresce in regioni ad intensa insolazione; il problema quindi non è l'ombreggiamento, bensì la perdita d'acqua dagli stomi, che viene impedita dallo stretto impacchettamento delle foglie.
Dimensioni molto variabili Figura 7.3 Foglie natanti di ninfea gigante (Victoria amazonica), che talvolta raggiungono un diametro di 2 metri. Le foglie più grandi sono in grado di sopportare, senza affondare, il peso di un bambino.
Dimensioni molto variabili
Parte espansa della foglia, luogo dell'attività fotosintetica, in genere verde (talvolta rossa per antociani o scolorata) e di morfologia molto variabile (a) pioppo (b) ricino (c) quercia Figura 6.6 Le foglie semplici hanno forma diversa, alcune sono così profondamente incise da lobi da sembrare quasi composte. Quelle del pioppo (a) e della quercia (c) hanno una nervatura centrale dalla quale si dipartono le secondarie. Nel ricino (b) i fasci conduttori del picciolo divergono immediatamente in più nervature principali.
Grande variabilità di forme della lamina e dalle sue singole parti: ·forma generale · apice del lembo · base del lembo ·margine della lamina ·aspetto della superficie (liscia, crespa, ondulata, liscia, ecc.) ·tipologia delle nervature ·rivestimento della superficie (glabra, pubescente, ecc.); · consistenza della lamina (erbacea, membranacea, carnosa, coriacea, ecc.) Ovata Appuntito Arrotondata Seghettato Liscia Penninervia Glabra Erbacea
Il lembo può essere · unico (foglie semplici); . composto da molti segmenti, le foglioline, separati tra loro (foglie composte) e portati da un rachide fogliare. (a) (b) Figura 6.9 - (a) La pianta del fagiolo ha due tipi di foglie: la prima, formata dalla plantula, è semplice (destra), tutte le altre sono composte (sinistra). (b) Questo germoglio di Azara lanceolata ha due tipi di foglie: alcune grandi, quelle prossime alle gemme ascellari più piccole.
Possono essere: ·trifogliate (tre foglioline) · palmato composte (come le dita di una mano) . peltato composte (come i raggi di una ruota) · pennato composte (come le barbe di una penna) Le pennato composte sono distinte in: ·paripennate (foglioline in numero pari) ·imparipennate (foglioline in numero dispari) Fogliolina Piccioletto Rachide Picciolo (a) (b) Figura 6.7 - Le foglioline delle foglie composte hanno eguale struttura e metabolismo delle foglie semplici. Nelle foglie composte pennate (rosa, a) i peduncoli secondari delle singole foglioline si dipartono separatamente dal rachide, mentre nelle composte palmate (ricino, b) si inseriscono al termine del picciolo. In ciascun tipo di foglia, qualche fogliolina può venire danneggiata o può essere asportata senza che il resto della foglia subisca danni.