Slide su Edward Munch che esplora la vita e le opere dell'artista, evidenziando gli eventi traumatici che hanno influenzato la sua arte. Il Pdf, utile per la scuola superiore, analizza opere chiave come "Malinconia" e "Sera nel corso Karl Johann", concentrandosi sui temi dell'angoscia e della solitudine nell'arte.
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EDWARD MUNCH 1863-1944Una vita segnata da lutti «Senza paura e senza malattia, la mia vita sarebbe una barca senza remi»
La malattia fu un fattore costante durante tutta la mia infanzia e la mia giovinezza. La tubercolosi trasformò il mio fazzoletto bianco in un vittorioso stendardo rosso sangue. I membri della mia cara famiglia morirono tutti uno dopo l'altro
Rapporto con la cultura nordica letteraria e filosofica, in particolare:
Ritratto di Nietzsche, 1906, Stoccolma, Thielska Galleriet
Respira il clima del simbolismo «Non dipingo mai ciò che vedo, ma ciò che ho visto Banda in Carl Johann Strasse, 1889
Bambina malata Ultimi istanti di vita della sorella Sophie Non ci sono finestre Fusione delle mani: vano tentativo di trattenerla in vita 1885-86, Oslo Nasjonalmuseet
1893-1918, Il fregio della vita Ciclo di dipinti raccolti intorno a 4 nuclei tematici, cardini dell'esistenza umana:
«Opera complessiva intesa a rappresentare il destino dell'uomo, a sublimare l'esistenza individuale in un più ampio disegno» (Strindberg)
Munch: «Il fregio è stato pensato come una sequenza di immagini decorative che dovrebbero rappresentare nel loro insieme il corso della vita. I dipinti sono attraversati dalle linee sinuose della spiaggia; lontano c'è il mare, sempre in movimento; e sotto le chiome degli alberi c'è la varietà della vita con le sue gioie e i suoi dolori [la frase non va intesa letteralmente]. Il fregio è stato pensato come un'immaginazione poetica della vita, dell'amore e della morte»
nascita dell'amore fioritura e dissoluzione dell'amore angoscia morte ES
«Mi sono reso conto delle vicendevoli risonanze dei quadri, che hanno assunto un significato diverso rispetto a quello che possedevano separatamente, sono diventati una sinfonia. Questo è il motivo per cui decisi di dipingere fregi» «Io sostengo che un fregio possa presentare le stesse qualità di una sinfonia e che abbia la capacità di librarsi nella luce e di inabissarsi nelle profondità. La sua potenza può essere modulata» Riunii tutti i miei dipinti e scoprii che diverse immagini avevano una affinità di contenuto. Appendendoli l'uno accanto all'altro era come se improvvisamente tutti fossero pervasi da un'unica melodia»
Concepito come unico racconto modulato in 4 movimenti, come quelli di una sinfonia nascita dell'amore fioritura e dissoluzione dell'amore angoscia morte Come il dipinto di Gauguin, riunisce la sua intera esperienza attraverso immagini di simbolismo universale ES
La pittura «deve cercare di suggerire più che di descrivere, come invero fa la musica» «Con un quadro vorrei poter esprimere qualcosa di commovente come una musica» Que Sam mit. Fre Il dipinto è «un poema musicale e non ha bisogno di libretto»
Sarà fondamentale anche per Matisse, Klee, Kandinsky
Due fregi a confronto Klimt, Fregio di Beethoven 1902, Palazzo della Secessione C Klimt afferma la vittoria sulle forze avverse della malattia e della morte, che invece sono vincenti nel fregio di Munch
Esposizioni del Fregio di Munch A Berlino
Altrove: 1904 a Kristiania (Oslo), quindi in Francia, a Vienna e a Praga: il pubblico giudica i dipinti impresentabili
Pubertà 1893, Oslo, Munch Museet
Nell'unione passionale ogni amante perde la propria identità 1897, ll bacio, olio su tela, cm 99×81. Oslo, Munchmuseet
Due diverse interpretazioni del bacio 0 Munch, 1892, ll bacio, Oslo, Galleria Nazionale Klimt, 1908, ll bacio, Vienna, Belvedere F. Munch 1992
Danza della vita, 1892, Oslo, Nasjonalmuseet Attesa dell'amore consumazione disincanto 900
Madonna 1893-94 Oslo, Galleria Nazionale
La versione a stampa (litografia) Il connubio eros-thanatos
Munch: «La donna, nella sua totale diversità, è un mistero per l'uomo - simultaneamente santa, puttana e servizievole creatura, dedita, nell'infelicità, all'uomo»
Il binomio amore-morte dominante nell'arte e nella letteratura del tempo Egon Schiele, 1910, La madre morta, Vienna, coll. Leopold 5.10
Donna diabolica che annienta l'uomo Vampiro, 1893-94, Oslo. L'erotismo è una malattia dell'anima
Malinconia 1892, Oslo Nasjonalmuseet La natura è proiezione dello stato d'animo Linee ondulate di ascendenza Jugendstil
Sera nel corso Karl Johann, 1892, Bergen Inserito nella sezione Angoscia Figura di spalle: l'artista? Solitudine in mezzo alla folla
Volti spettrali, come maschere Cappelli a cilindro: borghesia
Alienazione dell'individuo Solitudine in mezzo alla folla James Ensor, Ingresso di Cristo a Bruxelles nel 1889 VIVE LA SOCIALE FARES
Urlo Oslo, Nasjionalmuseet, 1893 «Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue, mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto, sul fiordo nerazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura»
4 versioni del dipinto e un'incisione Munch realizza c. 15.000 stampe, per lo più xilografie Volto senza connotati riconoscibili: è l'artista ma anche l'individuo qualunque Oslo, Munch Museet
La figura che si tappa le orecchie Ricordo di una mummia peruviana vista nel Musée de l'Homme, a Parigi ricordo autobiografico della sorellina che si tappa le orecchie nella stanza dove giace la salma della madre morta
La figura del dipinto urla, o sente un urlo? «ho sentito il grande urlo in tutta la natura» Ich fühlte das grosse Geschrei durch die Natur «Questa rara versione chiarisce una volta per tutte che l'opera più famosa di Munch non raffigura, come molte persone continuano a pensare, una persona che urla, ma una persona che sente un "urlo"», Giulia Bartrum, mostra, Londra, British Museum, 2019 Heinrich Heine, 1888, Götterdämmerung (Il crepuscolo degli dèi): «Und gellend dröhnt ein Schrei durchs ganze Weltall» (E un grande grido risuona attraverso tutto l'universo) Ceschrei Ich fühlte das grosse Geschrei durch die Natur
Nietzsche 1893, Urlo, tempera e pastello su tavola, Oslo, Munch Museet Gaia scienza (Die fröhliche Wissenschaft): «Dove se n'è andato Dio?» gridò «ve lo voglio dire! L'abbiamo ucciso - voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! [ ... ] Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso!» La "morte di Dio" come causa di smarrimento e angoscia esistenziale e come condizione che sancisce l'avvento del nichilismo 1906, Ritratto di Nietzsche, Stoccolma, Thielska Galleriet
Un'angoscia incomunicabile
Angoscia, 1894 Oslo, Munch Museet L'angoscia solitaria dell'individuo diventa condizione esistenziale dell'intera umanità
Dopo il crollo, la catarsi L'Assassinio (o morte) di Marat, 1907: rievocazione della fine di una tormentata relazione che ebbe con Tulla Larsen 1908: ricoverato in una clinica
1910: ciclo per l'Aula Magna dell'Università di Oslo dedicato alle «eterne forze universali che presiedono alla vita della natura»
Munch, 1915, Estate Kirchner, 1909, Bagnanti Esponente dell'Espressionismo tedesco In armonia con la natura Come anche altri artisti delle avanguardie, riscopre la propria identità nel contatto con la natura
"Fotografie fatali" Con una Kodak realizza una serie di autoritratti fotografici che egli stesso definisce fotografie "fatali" e che comunicano sfaldamento e solitudine
Autoritratto con maschera, 1891, Oslo Ensor, Autoritratto con cappello, 1883-88
Priorità della realtà interiore rispetto all'accurata definizione dell'immagine esteriore Autoritratto con braccio di scheletro, 1895, Oslo Autoritratto con sigaretta, 1895, Oslo
Autoritratto all'inferno, 1903, Oslo Agitazione interiore, 1919, Oslo
Anche gli ultimi autoritratti hanno origine da una serie di istantanee Autoritratto fra pendola e letto, 1940-42, Oslo 1944: Muore di polmonite dopo che un'esplosione aveva infranto i vetri della sua casa «È stato il freddo a ucciderlo. - Il freddo, dici? Il freddo l'aveva ucciso già molto tempo prima» La sorte del protagonista di un dramma di Ibsen, Borkman, che esce in una notte gelida dopo anni di volontaria reclusione, potrebbe essere riferita anche a Munch