Documento di Patologia 2 che copre la struttura e funzione dei vasi sanguigni, le malattie cardiovascolari e la fisiopatologia polmonare. Il Pdf, utile per studenti universitari di Biologia, esamina patologie come arteriosclerosi, ischemia, infarto, shock e cardiomiopatie, includendo dettagli sulle patologie della ventilazione e della diffusione.
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Muraro
Chiara UnciniSommario
STRUTTURA E FUNZIONE DEI VASI SANGUIGNI
2
MALATTIE CARDIOVASCOLARI.
3
ALTERAZIONI DEL FLUSSO.
3
ARTERIOSCLEROSI
5
ATEROSCLEROSI
6
IPERTENSIONE ARTERIOSA
11
ISCHEMIA E INFARTO
15
INFARTO
16
SHOCK
17
IPEREMIA
19
EDEMA
19
FISIOPATOLOGIA DEL CUORE
19
PATOLOGIE MORFO/STRUTTURALI CARDIACHE
21
MALFORMAZIONI CARDIACHE
22
CARDIOPATIE CONGENITE
22
SHUNT
23
ESEMPI SPECIFICI DI CARDIOPATIE CONGENITE.
.25
COMUNICAZIONI ANOMALE
25
MALFORMAZIONI DI TIPO OSTRUTTIVO
26
MALATTIE VALVOLARI
27
CARDIOPATIA ISCHEMICA
29
ANGINA PECTORIS
31
MECCANISMI PRINCIPALI CHE PORTANO ALLE CARDIOPATIE CORONARICHE
32
INSUFFICIENZA CARDIACA
33
INSUFFICIENZA CARDIACA SINISTRA
33
INSUFFICIENZA CARDIACA DESTRA.
34
INFARTO DEL MIOCARDIO
35
FISIOPATOLOGIA POLMONARE
36
INSUFFLAZIONE POLMONARE
37
PATOLOGIE DELLA VENTILAZIONE
38
PATOLOGIE RESTRITTIVE
39
POLMONITE
40
MYCOBACTERIUM TUBERCULOSIS
41
PATOLOGIE OSTRUTTIVE
42
BRONCHITE CRONICA
43
ENFISEMA.
43
ASMA
44
PATOLOGIE DELLA DIFFUSIONE
45
1STRUTTURA E FUNZIONE DEI VASI SANGUIGNI
La parete delle cellule di un vaso arterioso è costituita da:
Le arterie si suddividono in:
Tutti i vasi si formano mediante due processi:
Aspetti morfologici caratteristici delle cellule endoteliali.
Vi sono tre diversi tipi di endotelio capillare:
L'endotelio non è solo un contenitore del letto vasale, ma ha diverse risposte funzionali in quanto è
un organo endocrino che agisce in modo paracrino (a distanza) e autocrino (su se stesso).
In particolare:
Cellule endoteliali
Intima
Gli stimoli infiammatori, per esempio l'interleuchina-1, il TNF, l'endotossine, provocano la rapida
esposizione sulla membrana cellulare delle proteine di adesione (per esempio la P-selettina) da
parte della cellula endoteliale e inducono anche la sintesi di nuove molecole di adesione (E-
selettina, VCAM, ICAM) che consentono il rallentamento del leucocita e l'adesione alla cellula
endoteliale. Quindi selettine, integrine, immunoglobuline consentono il rolling, l'adesione e
l'extravasazione, cioè l'uscita dal letto sanguigno, rispondendo a fattori chemiotattici di richiamo.
Una delle grosse attività dell'endotelio è mantenere il bilanciamento tra fattori protrombotici e fattori
antitrombotici. L'endotelio di norma impedisce l'attivazione e l'adesione piastrinica, tuttavia
l'endotelio danneggiato o disfunzionale, che ha subito delle alterazioni, può favorire la trombosi.
In particolare, le endotossine e le citochine infiammatorie possono indurre il fenotipo protrombotico
dell'endotelio. L'induzione di uno stato protrombotico è estremamente importante quando si
osserva uno shock settico, nel quale si ha una coagulazione intravascolare disseminata con
formazione di microtrombi nel microcircolo.
Ossido nitrico (NO) e prostaciclina 2 (PGI2) sono potenti antitrombotici e vengono prodotti
costitutivamente dall'endotelio.
L'endotelio (producendo e sintetizzando) ha anche un ruolo regolatorio della crescita cellulare. Il
TGF-beta per esempio, inibisce la crescita cellulare, ma in realtà ha tante diverse funzioni in
quanto da una parte regola la proliferazione cellulare, dall'altra la differenziazione. Ha un ruolo
importante in immunologia, sintetizza anche molecole che stimolano la crescita, tipo il VEGF o il
bFGF, produce molecole che hanno un'azione vasodilatatoria, vasorilassante, come l'ossido
nitrico, le prostacicline, oppure un'azione vasocostrittrice, come l'angiotensina II o il PDGF.
Le alterazioni che riguardano i vasi sono principalmente 2:
Alla base delle patologie cardiovascolari ci sono meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui
ricordiamo:
L'iperemia è un aumento distrettuale del flusso sanguigno, cioè un aumento del flusso arterioso in
una determinata parte del corpo. In genere, l'iperemia attiva è causata da fenomeni di
vasodilatazione.
Un esempio è quando si fa sport: i muscoli sono maggiormente irrorati perché abbiamo messo in
moto il circolo, quindi il circolo è aumentato e alcune parti del nostro corpo hanno un maggior
flusso rispetto alla norma.
3L'iperemia passiva, invece, non è altro che un aumento di flusso distrettuale dovuto a un
ristagno venoso che si può presentare in caso di ostruzioni del normale flusso sanguigno,
come nel caso di una trombosi, che blocca il ritorno venoso. È anche tipica dei processi
infiammatori.
Le alterazioni del flusso derivano da 4 meccanismi principali:
A. Ostruzione, causata da un corpo circolante, come potrebbe essere un
embolo.
B. Ostruzione, con riduzione significativa del lume vasale che può essere
dovuta da un'alterazione della parete vascolare, e potrebbe essere in
questo caso un ateroma che si è generato nella parete del vaso.
C. Ostruzione con riduzione del lume vasale causata da una
compressione del vaso dall'esterno, causato per esempio da una
frattura, un incidente o anche da un tumore che sta crescendo e che
quindi preme occludendo i vasi.
D. Disfunzione della pompa cardiaca, infatti se il cuore non pompa in modo
adeguato è chiaro che si generano delle alterazioni del flusso, che poi
daranno origine ad altre patologie.
C
A