Documento da Unimore Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia su Flussi Informativi e Controllo di Gestione. Il Pdf esplora l'evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale, le riforme del 1978 e 1992, e il sistema dei controlli nelle aziende sanitarie, utile per studenti universitari di Diritto.
Mostra di più47 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
1175
LM/SNT1 - Laurea magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche
FLUSSI INFORMATIVI e CONTROLLO DI GESTIONE Docente: Prof.ssa Costa Maria Elena CFU = 2 ANNO = 2024-2025
L'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) risale al 1978 con la promulgazione della Legge n. 833. Questa legge rappresenta una tappa fondamentale nella storia della sanità italiana, segnando il passaggio da un sistema mutualistico basato su assicurazioni obbligatorie a un modello universalistico di tipo pubblico.
Con l'articolo istitutivo della Legge 833/78, si stabilisce che il SSN è formato dall'insieme delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività finalizzate alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisica e psichica della popolazione, senza distinzione di condizioni personali o sociali. Il principio di uguaglianza di accesso alle cure è posto al centro dell'intero impianto normativo.
Prima della riforma, l'assistenza sanitaria in Italia era organizzata su base assicurativa. Si trattava di un sistema mutualistico, dove l'accesso alle cure era legato all'appartenenza a specifiche casse mutue, distinte per categoria lavorativa. Questo assetto comportava diverse criticità:
Alcuni eventi preparatori hanno gradualmente condotto alla nascita del SSN. In particolare:
FLUSSI INFORMATIVI e CONTROLLO DI GESTIONE (Costa) 1JM A UNIVERSITAS STUDIO NSIS ET REGIENSIS UNIMORE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA 1175 LM/SNT1 - Laurea magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche
Durante questo periodo, l'organizzazione sanitaria presentava una struttura fortemente frammentata. A livello centrale operavano il Ministero della Sanità, con il Consiglio Superiore di Sanità (organo consultivo), e l'Istituto Superiore di Sanità (organo tecnico-scientifico). A livello locale, invece, erano presenti gli uffici del medico e del veterinario provinciale, gli uffici sanitari comunali e consorziati, e quelli speciali per settori specifici (es. sanità marittima e aerea).
La Legge 833/1978 determina il definitivo superamento del sistema mutualistico, sciogliendo gli enti assistenziali esistenti e facendoli confluire nel nuovo sistema pubblico e universalistico del SSN. Vengono introdotti principi ispiratori innovativi:
Questa legge ha posto le basi per uno dei più avanzati sistemi di welfare europei, promuovendo un concetto di assistenza pubblica illimitata e incondizionata, in linea con i principi dello Stato sociale.
All'inizio degli anni '90, il SSN si trovava in una fase critica: le difficoltà finanziarie crescenti, unite a una forte disomogeneità nella qualità e nei costi delle prestazioni tra le diverse Regioni, portarono il legislatore ad avviare un processo di riordino strutturale. Questo si concretizzò con il Decreto Legislativo n. 502 del 1992, noto come "riforma De Lorenzo".
Questa riforma ha segnato un cambiamento radicale nel modello sanitario italiano, spostando l'approccio da un'assistenza pubblica "illimitata" a una visione in cui le prestazioni devono essere commisurate alla sostenibilità economica del sistema. L'obiettivo era introdurre un nuovo assetto istituzionale capace di garantire efficienza, economicità e qualità nell'erogazione dei servizi.
Tra i principali elementi di novità del D.Lgs. 502/1992 si possono evidenziare:
FLUSSI INFORMATIVI e CONTROLLO DI GESTIONE (Costa) 2JM A UNIVERSITAS STUDIO NSIS ET REGIENSIS UNIMORE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA 1175 LM/SNT1 - Laurea magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche
Le nuove Aziende Sanitarie introdotte dalla riforma del 1992 vengono configurate come enti pubblici dotati di personalità giuridica e di un ampio grado di autonomia. In particolare, queste organizzazioni dispongono di:
Questi elementi collocano le aziende sanitarie all'interno di una logica manageriale, pur mantenendo la loro natura pubblica.
La riforma del 1992 ha anche segnato l'introduzione di nuovi strumenti di controllo e rendicontazione ispirati al mondo aziendale, con l'obiettivo di monitorare le performance e razionalizzare l'uso delle risorse. Tra questi strumenti si segnalano:
FLUSSI INFORMATIVI e CONTROLLO DI GESTIONE (Costa) 3JM A UNIVERSITAS STUDIO NSIS ET REGIENSIS UNIMORE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA 1175 LM/SNT1 - Laurea magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche
Questo nuovo assetto gestionale mira a superare la mera rilevazione delle spese, propria del precedente modello contabile, per orientare l'attività delle aziende sanitarie a criteri di efficienza, efficacia ed economicità, in linea con le logiche del controllo di gestione.
Con il Decreto Legislativo n. 229 del 1999, noto anche come "terza riforma del SSN" o "riforma Bindi", il processo di aziendalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale entra in una nuova fase, caratterizzata da un significativo rafforzamento del modello manageriale delle Aziende Sanitarie.
Questa riforma consolida la natura imprenditoriale delle Aziende Sanitarie pubbliche, rafforzandone la capacità di operare con criteri di autonomia e responsabilità. In particolare, viene attribuita alle aziende una autonomia imprenditoriale piena, assimilabile a quella riconosciuta alle persone giuridiche nel diritto civile. Ciò implica la facoltà di perseguire i propri interessi istituzionali sfruttando strumenti organizzativi e gestionali tipici delle imprese, pur operando nell'ambito del servizio pubblico.
Tra gli aspetti chiave introdotti:
Le attività aziendali devono essere orientate ai criteri di efficacia, efficienza ed economicità, con l'obiettivo di garantire l'equilibrio economico-finanziario attraverso la gestione integrata di costi e ricavi, comprensivi dei trasferimenti pubblici.
La riforma del 1999 ha anche ampliato gli orizzonti operativi del SSN, introducendo elementi fondamentali per rispondere alla crescente complessità dei bisogni di salute e alla necessità di un approccio integrato all'assistenza.
Uno dei principali ambiti di innovazione è rappresentato dalla integrazione socio-sanitaria. La riforma promuove lo sviluppo di percorsi assistenziali integrati, rivolti a categorie di pazienti la cui presa in carico richiede congiuntamente prestazioni sanitarie e misure di protezione sociale. Questi percorsi sono rivolti in particolare a:
FLUSSI INFORMATIVI e CONTROLLO DI GESTIONE (Costa) 4