Gestione e sviluppo del patrimonio e delle risorse informative della biblioteca

Documento sulla gestione e sviluppo del patrimonio e delle risorse informative della biblioteca e organizzazione e gestione dei servizi al pubblico. Il Pdf esamina il ruolo del bibliotecario, l'evoluzione storica della bibliografia e l'importanza dell'accesso all'informazione nella società della conoscenza, utile per lo studio universitario.

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ADA 1 - GESTIONE E SVILUPPO DEL PATRIMONIO E DELLE RISORSE INFORMATIVE DELLA
BIBLIOTECA E ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI AL PUBBLICO
Il Tecnico dei servizi bibliotecari cura lo svolgimento di tutte le attività di base della
biblioteca, dalla gestione, selezione e catalogazione del patrimonio librario e
documentario fino alla sua valorizzazione e conservazione, assicurandone la fruizione
e garantendo l’accesso ai servizi informativi in biblioteche pubbliche e private, in
sistemi bibliotecari o reti di biblioteche e in strutture pubbliche e private che gestiscono
o coordinano servizi bibliotecari !
ISTAT Professioni 2.5.4.5.2 - Bibliotecari 3.3.1.1.2 - Assistenti di archivio e di biblioteca
3.4.4.2.2 - Tecnici delle biblioteche 4.4.2.2.0 - Addetti a biblioteche e professioni
assimilate ATECO 2007 R-91.01 - Attività di biblioteche ed archivi!
ADA 9999935/1550 Gestione e sviluppo del patrimonio e delle risorse informative della
biblioteca e organizzazione e gestione dei servizi al pubblico!
La biblioteca si colloca in mezzo a due universi variegati e complessi: da un lato l'insieme
delle conoscenze registrate nei documenti e dall'altro quello della domanda sociale di
conoscenze. !
Il suo scopo è quello di praticare un'ecace mediazione tra questi due universi,
riconducibili rispettivamente all'oerta di documenti e ai bisogni informativi degli utenti!
Giovanni Solimine!
Viviamo nella società della conoscenza!
Tra i caratteri originali della knowledge society contemporanea vi è senz'altro quello dello
stimolo, anzi dell'imperativo, ad apprendere durante tutto l'arco dell'esistenza: e ciò non
solo per chi esercita una professione intellettuale o per chi si lascia prendere dalla
competitività, spesso esasperata, che contraddistingue il mondo del lavoro, ma perché è
la stessa partecipazione alla vita associata ad imporre a milioni di persone di accedere ad
informazioni corrette, in tempi estremamente rapidi e con la ragionevole certezza di avere
individuato e recuperato tutto ciò di cui hanno bisogno.Quel particolare tipo di sapere
finalizzato che va sotto il nome di know how e che caratterizza la nostra epoca, non è
come in passato dotato soltanto di un valore d'uso (…) ma acquista al pari di altre merci
un valore di scambio, traducibile nel prezzo. Per questi motivi, il sapere è uno dei
principali motori dello sviluppo della nostra società. (…) I meccanismi e gli strumenti
tecnici [pc e rete internet] che sono stati predisposti hanno la capacità di produrre e
accumulare enormi quantità di conoscenze, ma talvolta sfuggono al nostro controllo e
danno vita a fenomeni tipici delle 'patologie del benessere' - anche in questo campo,
come per l'obesità o le malattie cardiovascolari - al punto che si può parlare di
information overload.!
Il termine "economia della conoscenza" si riferisce a un sistema economico in cui
l'occupazione e la produttività sono fortemente legate all'elaborazione e alla gestione
delle informazioni. Settori come quello della ricerca, delle scienze tecnologiche e delle
professioni intellettuali sono trainanti e in crescita. La conoscenza è diventata un asset
primario per le aziende, le istituzioni e i singoli individui, al pari delle risorse materiali o del
capitale finanziario. La capacità di creare e gestire la conoscenza distingue i paesi e
le economie avanzate. L’innovazione, spesso basata sulle tecnologie dell’informazione
e della comunicazione (ICT), è un aspetto chiave della società della conoscenza. Questo
progresso non riguarda solo le tecnologie informatiche, ma anche i settori scientifici,
sanitari, industriali e sociali. nella società della conoscenza, l'accesso all'istruzione e
alla formazione continua è essenziale per consentire alle persone di adattarsi ai rapidi
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ADA 1 - GESTIONE E SVILUPPO DEL PATRIMONIO E DELLE RISORSE INFORMATIVE DELLA
BIBLIOTECA E ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI AL PUBBLICO
cambiamenti del mercato del lavoro e della società. Istruzione e alfabetizzazione
digitale sono strumenti fondamentali per promuovere l'uguaglianza di opportunità.
grazie alle tecnologie digitali, il sapere è accessibile a un pubblico più ampio e le persone
possono collaborare e condividere informazioni a livello globale. I modelli collaborativi,
come l'open source e l'accesso aperto (open access), facilitano la circolazione della
conoscenza. In un'epoca di life-long learning si viene a stabilire un'ovvia connessione
tra le trasformazioni in atto all'interno delle istituzioni scolastiche e le esigenze legate alla
formazione continua, che vanno al di della scuola e che investono ampi strati della
popolazione. Comune a tutti questi processi, e al contesto socio-economico che li
alimenta, è la richiesta di un servizio di documentazione in grado di orire un valido
supporto all’apprendimento. Per un completo e ottimale sfruttamento del capitale
umano e delle energie intellettuali di cui un paese dispone, e per consentire a tutti
eettive possibilità di crescita personale e di pieno inserimento nella vita produttiva
e sociale, occorre innanzi tutto 'insegnare ad imparare' e ad avvalersi degli !
strumenti attraverso i quali possiamo acquisire le informazioni indispensabili alla nostra
vita quotidiana. Se si vogliono raggiungere tutti i cittadini entra in gioco, quindi, anche il
tessuto delle biblioteche territoriali di base, che hanno il compito di soddisfare i bisogni
di informazione e documentazione generale, di consultazione e reference, di
divulgazione, di studio e formazione permanente, specie in quei campi del sapere che
per il loro sviluppo multidisciplinare e interdisciplinare non possono essere coperti dalle
biblioteche specialistiche. Stiamo parlando di un tipo di infrastrutture che possono
rappresentare un importante fattore di sviluppo, rispetto al quale esistono precise
responsabilità per i pubblici poteri, riconosciute anche dall'articolo 3, comma 2, della
nostra carta costituzionale: «è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'eettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».
L'accesso all'informazione e alla conoscenza è, dunque, un servizio di rilevanza
primaria, dovuto a tutti i cittadini, e che pervade molti aspetti della vita quotidiana. Il
diritto alla conoscenza è un requisito per la libertà di pensiero e di coscienza; la libertà di
pensiero e la libertà di espressione sono condizioni necessarie per la libertà di accesso
all’informazione. L'IFLA (International Federation of Library Associations and
Institutions) è la principale associazione internazionale che rappresenta gli interessi delle
biblioteche e degli utenti. È la voce mondiale della professione bibliotecaria e
dell’informazione. Aerma che l'impegno per la libertà intellettuale costituisce una
responsabilità primaria per le biblioteche e le professioni dell'informazione. !
Mentre la società dell'informazione si concentra sull'accesso e sulla diusione delle
informazioni (testi, dati, immagini), la società della conoscenza punta alla creazione di
un sapere approfondito, che viene usato per produrre valore, innovazione e benessere
sociale. In altre parole, se l'informazione è materia prima, la conoscenza è
l'informazione arricchita dalla capacità critica e dall’esperienza. Solimine aerma che
nella biblioteca l’informazione viene “cotta”, elaborata per poter essere assorbita, digerita
ed usata. La biblioteca si qualifica spesso (anche se non solo) come istituto
dell'apprendimento, e cioè come un luogo che si propone innanzi tutto di garantire
l'accesso alla conoscenza, ma che fornisce anche gli strumenti per distinguere ciò che
è veramente utile in determinate circostanze e per utilizzare nel modo migliore le
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Il Tecnico dei servizi bibliotecari

Il Tecnico dei servizi bibliotecari cura lo svolgimento di tutte le attività di base della biblioteca, dalla gestione, selezione e catalogazione del patrimonio librario e documentario fino alla sua valorizzazione e conservazione, assicurandone la fruizione e garantendo l'accesso ai servizi informativi in biblioteche pubbliche e private, in sistemi bibliotecari o reti di biblioteche e in strutture pubbliche e private che gestiscono o coordinano servizi bibliotecari

ISTAT Professioni 2.5.4.5.2 - Bibliotecari 3.3.1.1.2 - Assistenti di archivio e di biblioteca 3.4.4.2.2 - Tecnici delle biblioteche 4.4.2.2.0 - Addetti a biblioteche e professioni assimilate ATECO 2007 R-91.01 - Attività di biblioteche ed archivi

ADA 9999935/1550 Gestione e sviluppo del patrimonio e delle risorse informative della biblioteca e organizzazione e gestione dei servizi al pubblico

La biblioteca si colloca in mezzo a due universi variegati e complessi: da un lato l'insieme delle conoscenze registrate nei documenti e dall'altro quello della domanda sociale di conoscenze. Il suo scopo è quello di praticare un'efficace mediazione tra questi due universi, riconducibili rispettivamente all'offerta di documenti e ai bisogni informativi degli utenti Giovanni Solimine

La società della conoscenza

Viviamo nella società della conoscenza Tra i caratteri originali della knowledge society contemporanea vi è senz'altro quello dello stimolo, anzi dell'imperativo, ad apprendere durante tutto l'arco dell'esistenza: e ciò non solo per chi esercita una professione intellettuale o per chi si lascia prendere dalla competitività, spesso esasperata, che contraddistingue il mondo del lavoro, ma perché è la stessa partecipazione alla vita associata ad imporre a milioni di persone di accedere ad informazioni corrette, in tempi estremamente rapidi e con la ragionevole certezza di avere individuato e recuperato tutto ciò di cui hanno bisogno.Quel particolare tipo di sapere finalizzato che va sotto il nome di know how e che caratterizza la nostra epoca, non è come in passato dotato soltanto di un valore d'uso ( ... ) ma acquista al pari di altre merci un valore di scambio, traducibile nel prezzo. Per questi motivi, il sapere è uno dei principali motori dello sviluppo della nostra società. ( ... ) I meccanismi e gli strumenti tecnici [pc e rete internet] che sono stati predisposti hanno la capacità di produrre e accumulare enormi quantità di conoscenze, ma talvolta sfuggono al nostro controllo e danno vita a fenomeni tipici delle 'patologie del benessere' - anche in questo campo, come per l'obesità o le malattie cardiovascolari - al punto che si può parlare di information overload.

L'economia della conoscenza

Il termine "economia della conoscenza" si riferisce a un sistema economico in cui l'occupazione e la produttività sono fortemente legate all'elaborazione e alla gestione delle informazioni. Settori come quello della ricerca, delle scienze tecnologiche e delle professioni intellettuali sono trainanti e in crescita. La conoscenza è diventata un asset primario per le aziende, le istituzioni e i singoli individui, al pari delle risorse materiali o del capitale finanziario. La capacità di creare e gestire la conoscenza distingue i paesi e le economie avanzate. L'innovazione, spesso basata sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), è un aspetto chiave della società della conoscenza. Questo progresso non riguarda solo le tecnologie informatiche, ma anche i settori scientifici, sanitari, industriali e sociali. nella società della conoscenza, l'accesso all'istruzione e alla formazione continua è essenziale per consentire alle persone di adattarsi ai rapidi 1ADA 1 - GESTIONE E SVILUPPO DEL PATRIMONIO E DELLE RISORSE INFORMATIVE DELLA BIBLIOTECA E ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI AL PUBBLICO cambiamenti del mercato del lavoro e della società. Istruzione e alfabetizzazione digitale sono strumenti fondamentali per promuovere l'uguaglianza di opportunità. grazie alle tecnologie digitali, il sapere è accessibile a un pubblico più ampio e le persone possono collaborare e condividere informazioni a livello globale. I modelli collaborativi, come l'open source e l'accesso aperto (open access), facilitano la circolazione della conoscenza. In un'epoca di life-long learning si viene a stabilire un'ovvia connessione tra le trasformazioni in atto all'interno delle istituzioni scolastiche e le esigenze legate alla formazione continua, che vanno al di là della scuola e che investono ampi strati della popolazione. Comune a tutti questi processi, e al contesto socio-economico che li alimenta, è la richiesta di un servizio di documentazione in grado di offrire un valido supporto all'apprendimento. Per un completo e ottimale sfruttamento del capitale umano e delle energie intellettuali di cui un paese dispone, e per consentire a tutti effettive possibilità di crescita personale e di pieno inserimento nella vita produttiva e sociale, occorre innanzi tutto 'insegnare ad imparare' e ad avvalersi degli strumenti attraverso i quali possiamo acquisire le informazioni indispensabili alla nostra vita quotidiana. Se si vogliono raggiungere tutti i cittadini entra in gioco, quindi, anche il tessuto delle biblioteche territoriali di base, che hanno il compito di soddisfare i bisogni di informazione e documentazione generale, di consultazione e reference, di divulgazione, di studio e formazione permanente, specie in quei campi del sapere che per il loro sviluppo multidisciplinare e interdisciplinare non possono essere coperti dalle biblioteche specialistiche. Stiamo parlando di un tipo di infrastrutture che possono rappresentare un importante fattore di sviluppo, rispetto al quale esistono precise responsabilità per i pubblici poteri, riconosciute anche dall'articolo 3, comma 2, della nostra carta costituzionale: «è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

Accesso all'informazione e alla conoscenza

L'accesso all'informazione e alla conoscenza è, dunque, un servizio di rilevanza primaria, dovuto a tutti i cittadini, e che pervade molti aspetti della vita quotidiana. Il diritto alla conoscenza è un requisito per la libertà di pensiero e di coscienza; la libertà di pensiero e la libertà di espressione sono condizioni necessarie per la libertà di accesso all'informazione. L'IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) è la principale associazione internazionale che rappresenta gli interessi delle biblioteche e degli utenti. È la voce mondiale della professione bibliotecaria e dell'informazione. Afferma che l'impegno per la libertà intellettuale costituisce una responsabilità primaria per le biblioteche e le professioni dell'informazione.

Società dell'informazione e della conoscenza

Mentre la società dell'informazione si concentra sull'accesso e sulla diffusione delle informazioni (testi, dati, immagini), la società della conoscenza punta alla creazione di un sapere approfondito, che viene usato per produrre valore, innovazione e benessere sociale. In altre parole, se l'informazione è materia prima, la conoscenza è l'informazione arricchita dalla capacità critica e dall'esperienza. Solimine afferma che nella biblioteca l'informazione viene "cotta", elaborata per poter essere assorbita, digerita ed usata. La biblioteca si qualifica spesso (anche se non solo) come istituto dell'apprendimento, e cioè come un luogo che si propone innanzi tutto di garantire l'accesso alla conoscenza, ma che fornisce anche gli strumenti per distinguere ciò che è veramente utile in determinate circostanze e per utilizzare nel modo migliore le 2ADA 1 - GESTIONE E SVILUPPO DEL PATRIMONIO E DELLE RISORSE INFORMATIVE DELLA BIBLIOTECA E ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI AL PUBBLICO informazioni che sono state recuperate. Rispetto a questo scenario è possibile ravvisare nella biblioteca una funzione culturale, informativa e formativa.

Bibliografia e biblioteconomia

Iniziamo con una panoramica sui concetti chiave di bibliografia e biblioteconomia, facendo riferimento a come queste discipline si collocano nel campo delle scienze documentarie e dell'informazione. La bibliografia è intesa come "scienza del libro" (Glaister, 1979), studiata sia come strumento descrittivo per catalogare e conservare, sia come mezzo critico per analizzare contenuti e contesti della produzione libraria. La biblioteconomia, invece, rappresenta l'organizzazione delle conoscenze e il servizio di informazioni che le biblioteche offrono ai propri utenti, definita come "arte del libro".

  • Bibliografia: è volta a creare elenchi di opere (libri, articoli, documenti) organizzati per tema, autore, periodo o altro criterio che risponde a esigenze di ricerca o di studio di un ambito specifico. Il suo obiettivo è spesso analitico e critico, concentrandosi non solo sull'identificazione di un'opera, ma anche sull'offerta di un contesto storico, contenutistico o disciplinare che sia rilevante per la comunità accademica. La bibliografia permette quindi una panoramica sulle fonti rilevanti per un campo di studio o per un argomento specifico, e può includere anche annotazioni o commenti sugli elementi descritti.
  • Catalogazione: ha invece come scopo principale la gestione e l'organizzazione di una collezione di opere possedute da una singola biblioteca o rete di biblioteche. Il catalogo è uno strumento pratico di accesso per gli utenti di una biblioteca, in quanto permette di localizzare i documenti specifici in quella collezione. La catalogazione, attraverso norme e standard condivisi, descrive le opere per renderle facilmente recuperabili in base a elementi identificativi come titolo, autore, anno di pubblicazione e soggetto.
  • La bibliografia può includere qualsiasi documento rilevante per un argomento o un autore, a prescindere dalla sua presenza fisica in una biblioteca o in una collezione specifica. La bibliografia può essere nazionale, internazionale, tematica o specialistica, e non si limita ai materiali di una specifica collezione, ma piuttosto si interessa di tutte le opere pertinenti a un determinato campo di studio.
  • La catalogazione riguarda solo i documenti posseduti fisicamente o digitalmente da una biblioteca o rete di biblioteche. Il catalogo, in questo senso, è uno strumento operativo e localizzato, mentre la bibliografia è un repertorio più ampio, spesso indipendente dalla presenza fisica delle opere.
  • Bibliografia: l'obiettivo della descrizione bibliografica è fornire informazioni sufficienti per identificare e studiare un'opera, anche attraverso dettagli quali edizioni, variazioni e peculiarità tipografiche. Le descrizioni bibliografiche possono essere arricchite da annotazioni critiche e analisi testuali, consentendo agli studiosi di accedere non solo all'opera stessa ma anche alle informazioni riguardanti le sue diverse versioni.
  • Catalogazione: la descrizione è standardizzata e segue precise norme internazionali, come ** ISBD ** (International Standard Bibliographic Description), ** MARC 21 ** per i formati di catalogazione digitale, o le ** Regole italiane di catalogazione ** (REICAT). Tali standard permettono l'interoperabilità e l'accesso condiviso tra biblioteche. Gli elementi descrittivi nella catalogazione sono organizzati in modo da rendere efficace la ricerca e il recupero dei documenti in base a criteri quali l'autore, il titolo e la classificazione tematica. 3

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