Documento di Università sulla diagnostica per immagini in senologia. Il Pdf, un set di appunti universitari di Scienze, esplora l'anatomia della mammella, le tecniche di studio come mammografia, ecografia e risonanza magnetica, e i criteri di malignità e benignità.
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Sbobinatore 1: Enrico Casarubea Sbobinatore 2: Alessandro Ippolito Data: 12/05/2025 Docente: Giuseppe Micci
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2.1 Linee guida BI-RADS 2
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3.1 Semeiotica mammografica 4 3.2 Radiopacità 5 3.3 Microcalcificazioni 5 3.4 Distorsioni parenchimali 6 3.5 Addensamento asimmetrico 6 3.6 Limiti della mammografia 6 3.7 Importanza dello screening mammografico 7
4.0 Tomosintesi 8
5.0 Ecografia 9
5.1 ABUS 10 5.2 Semeiotica ecografica 10 5.3 Limiti dell'ecografia 10 5.4 Elastosonografia 10
6.1 TECNICA D'ESAME 11 6.2 Indicazioni alla risonanza 11 6.3 Tecnica d'esame e Timing 12 6.4 Protocollo di indagine 13 6.5 Studio morfologico della RM 14 6.6 Studio dinamico 14 6.7 Semeiotica della RM 15
8.1 Citologia agoaspirativa (FNAC) 15 8.2 CORE BIOPSY. 16 8.3 VAB (Vacuum assisted Biopsy) 16
9. CONCLUSIONI 17
10. PROTOCOLLI. 17
La mammella è un annesso cutaneo, embriologicamente è una ghiandola sudoripara modificata. Istologicamente troviamo:
Quindi, durante il ciclo ovarico, la ghiandola e la componente stromale vanno incontro a modificazione, per la variazione quantitativa degli ormoni sessuali femminili nel sangue: aumenterà l'acqua e la densità, determinando un cambiamento del volume della mammella.
. Vittore ANETTRIDE HISSECTION SAGITTAL SECTION
Inoltre, tutte queste metodiche possono essere usate come guida per eventuali prelievi bioptici di reperti o lesioni.
Nata dalla necessità di unificare l'interpretazione radiologica degli esami radiologici(e poi clinica), la classificazione BI-RADS (Breast Imaging Reporting and Data System) è una classificazione DIAGNOSTICA SENOLOGICA METODICHE DI STUDIO MAMMOGRAFIA DIGITALE TOMOSINTESI DIGITALE MAMMARIA RX CESM (contrast-enhanced spectral mammography) ECOGRAFIA MAMMARIA US Nuove tecnologie: elastosonografia, 3D (ABUS) RISONANZA MAGNETICA MAMMARIA CON MDC EV INTERVENTISTICA (ECO-MX-Tomo-RM)standardizzata per le tecniche di studio senologiche mammografiche, ecografiche ed RM, col fine di classificare la probabilità di rischio di malignità di una lesione. Sono 7 categorie:
BI-RADS ACR 2013 Table 5. Concordance Between BI-RADS® Assessment Categories and Management Recommendations. Assessment Management Likelihood of Cancer Category 0: Incomplete - Need Additional Imaging Evaluation Recall for additional imaging N/A Category 1: Negative Routine screening Essentially 0% likelihood of malignancy Category 2: Benign Routine screening Essentially 0% likelihood of malignancy Category 3: Probably Benign Short-interval (6-month) follow-up or continued surveillance >0% but ≤ 2% likelihood of malignancy Category 4: Suspicious Tissue diagnosis > 2% but < 95% likelihood of malignancy > 2% to ≤ 10% likelihood of malignancy Category 4A: Low suspicion for malignancy Category 4B: Moderate suspicion for malignancy > 10% to ≤ 50% likelihood of malignancy Category 4C: High suspicion for malignancy > 50% to < 95% likelihood of malignancy Category 5: Highly Suggestive of Malignancy Tissue diagnosis ≥ 95% likelihood of malignancy Category 6: Known Biopsy-Proven Malignancy Surgical excision when clinically appropriate N/A
È un sistema universalmente riconosciuto.
La mammografia è l'indagine di primo livello del seno. Una donna >40 anni sintomatologica dovrà fare la mammografia e non l'ecografia. Se <40 anni dovrà fare l'ecografia. Il professore tiene a specificare questo concetto. Oltre ad essere indicato come esame di primo livello, è anche un esame di screening in Italia dai 50 ai 69 anni con cadenza biennale. Lo screening obbligatorio delle pazienti sintomatiche si deve fare tra i 7-14gg dopo il ciclo; questo perché la stimolazione da parte degli ormoni sessuali causa l'aumento dell'acqua nel seno; quindi, aumenta il numero atomico medio del volume mammario, e il seno sarà più denso, comportando dei fenomeni confondenti nelle tecniche di indagine senologiche. La densità della mammella è geneticamente determinata, ma comunque nell'arco del mese il seno si modifica aumentando la densità. In ogni caso, il momento migliore per fare MAMMOGRAFIA Indagine di I livello Screening Ca Mammario: 50-69 anni con cadenza biennale 7°-14º giorno CM (< densità) La mammella è un organo costituito da tessuti molli, con densità e numero atomico simili tra loro, le differenze del coefficiente di attenuazione sono minime e sono altrettanto piccole le differenze nel contrasto nell'immagine prodotta Tubo radiogeno con anodo in Molibdeno o Rodio: fascio monocromatico Bassi valori di chilovoltaggio (25-30 kV) e alti di milliamperaggio (50-100 mas) Dispositivo di compressionemammografia, ecografia ed RM, è dopo questo intervallo. Nella mammografia questo fenomeno è detto Effetto mascheramento. I valori di kiloVoltaggio e di milliAmperaggio applicati al tubo radiogeno sono bassissimi; perciò, la dose di Raggi X erogata è ridicola. La mammografia standard prevede due proiezioni:
ESTERNI INTERNI 1 4 quodions del seno: QSE: quadranto superiore esterno QE: quadrante inferior esterno CSI: quadrante superiore intorno Qf: quadrante inferiore intorno Essendo bi-dimensionale, unendo le due proiezioni ottengo il quadrante in cui si localizza la lesione individuata. Esistono proiezioni ulteriori, ma non si utilizzano più. Nelle immagini si può vedere come viene posizionato il compressore sul piano sensibile della mammella.
SUPERIORI INFERIORI
SEMEIOTICA MAMMOGRAFICA REPERTI MAMMOGRAFICI V Radiopacità V Calcificazioni e Microcalcificazioni V Distorsioni Architetturali V Asimmetrie PIU' COMUNI SEGNI DI NEOPLASIA
I tipi di reperti che possiamo trovare in mammografia sono quattro:
I segni più comuni associati a neoplasia sono: -Opacità a contorni indefiniti, spiculati o irregolari. -Microcalcificazioni lineari o ramificate. Gli addensamenti asimmetrici e le distorsioni architetturali possono essere associati all'anatomia particolare della paziente, o lesione eteroplastiche. Le caratteristiche di benignità e malignità di lesioni nella mammella sono spesso in continuità tra loro; perciò, non è facile definire la natura di una lesione.
Nell'immagine di fianco, sono riportate tre opacità con margini differenti. La prima con margini netti, la seconda con margini indefiniti, e la terza con margini francamente spiculati. La probabilità di malignità nella prima è nettamente bassa, ma non è zero. L'esistente probabilità è dettata dalle "insidie": esistono quattro carcinomi ad istotipo speciale che possono mimare l'aspetto di una lesione benigna, e nell'1,7% dei casi effettivamente si tratta di questi. Sono:
- Margini circoscritti - Margini oscurati < indefiniti < microlobulati < spiculati Probabilità di Malignità INSIDIE: Carcinoma mucinoso Carcinoma midollare Carcinoma papillare Carcinoma intracistico INSIDIE: Carcinoma in Mammelle a struttura fibroghiandolare densa Il fatto che esistano lesioni maligne con aspetto benigno è il motivo per cui esiste il BI-RADS 3, cioè "lesione probabilmente benigna", appositamente creata per lesioni di questo tipo. È una categoria che non esiste nei RADS di altri organi, di solito corrisponde a "lesione sospetta"(=RADS 3). Quando è classificata una lesione BI-RADS 3? Quando è una lesione che si vede per la prima volta, dopodiché si segue il follow-up (descritto precedentemente nella classificazione).
Le microcalcificazioni sono distinguibili sulla base dell'aspetto:
Anche sulla base della distribuzione:
MICROCALCIFICAZIONI classicamente benigne Calcificazioni anulari o "a guscio d'uovo" O Microalcificazioni tonde o puntiformi diffuse MICROCALCIFICAZIONI SOSPETTE Amorfe/pulverulente Granulari/Pleomorfe Raggruppate < Lineare < Segmentale Probabilità di Malignità correlata alla Distribuzione