Anatomia umana: sistema endocrino, fegato e pancreas

Documento della Prof.ssa di Vito su anatomia umana. Il Pdf esplora il sistema endocrino, il ciclo mestruale e il confronto tra sistema nervoso ed endocrino, utile per lo studio universitario di Biologia.

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ANATOMIA UMANA
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Sbobinatori: Dardano Denise Maria (I ora), Fragale Vanessa (II ora), Romano Silvia (III ora), Torchia Naomi (IV
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Anteprima

ANATOMIA UMANA

Prof.ssa Di Vito
Lezione 3 -24/01/2022
Sbobinatori: Dardano Denise Maria (I ora), Fragale Vanessa (II ora), Romano Silvia (III ora), Torchia Naomi (IV
ora)
Argomenti: sistema endocrino, fegato, pancreas, polmoni , cuore.

Il sistema endocrino

Quando parlo di sistema endocrino
faccio riferimento all'insieme delle
ghiandole
endocrine
dislocate
nell'organismo. Includiamo in tale

  • sistema non soltanto quegli organi che
    sono delle vere e proprie ghiandole ma
    anche particolari porzioni di organi che
  • appartengono ad altri sistemi, ad
  • esempio, consideriamo il rene che
    appartiene all'apparato urinario ed ha la
    funzione di filtrare il sangue e quindi di
    produrre l'urina, ma ha all'interno del
    nefrone
    è
    presente
    l'apparato
    iuxtaglomerulare che è preposto alla produzione della creatinina per cui vi è una componente con
    un'attività endocrina. La placenta, il fegato, parte del pancreas e il tessuto adiposo vengono
    annoverati come componenti del sistema endocrino. Dobbiamo fare due precisazioni prima di
    descrivere le diverse ghiandole che fanno parte di tale sistema. Il primo concetto riguarda la
    definizione di ghiandola endocrina e ghiandola esocrina. Definiamo ghiandola esocrina quella
    ghiandola il cui secreto viene riversato all' esterno del corpo o in cavità all'interno del corpo che
    comunicano con l'ambiente esterno, per esempio il pancreas produce il succo pancreatico che viene
    riversato nella prima parte del duodeno( nell' intestino tenue) chiaramente è interno ma comunica
    con l'ambiente esterno sia attraverso la cavità orale sia attraverso l'orifizio anale, quindi la
    secrezione viene considerata esocrina. Si parla di ghiandole ad attività endocrina quando il secreto
    1viene riversato all'interno del corpo nella maggior parte dei casi nel torrente circolatorio.

Sistema nervoso e sistema endocrino a confronto

A tal proposito definiamo il secondo concetto importante spesso vedete mettere a confronto i
mediatori utilizzati dal sistema endocrino e i mediatori utilizzati dal sistema nervoso. Nel sistema
nervoso i mediatori chimici che vengono utilizzati dai neuroni vengono definiti neurotrasmettitori e
vengono rilasciati a livello delle terminazioni sinaptiche, in prossimità di uno spazio limitato che
prende il nome di spazio sinaptico, da lì il neurotrasmettitore legherà recettori specifici espressi
sulla membrana post-sinaptica. L'azione del neurotrasmettitore è limitata sia in termini spaziali
perché agisce nello spazio sinaptico sia in termini temporali, perché la sua azione dura pochi
millisecondi a causa sia dell' uptake che viene operato dai neuroni e dagli astrociti sia a causa della
degradazione a cui vanno incontro; ci sono vari meccanismi che entrano in gioco e che sono
finemente regolati. Per quanto concerne invece i mediatori utilizzati nel sistema endocrino, questi
vengono definiti ormoni e quest'ultimi vengono immessi nel torrente circolatorio attraverso cui
raggiungono bersagli localizzati anche ad elevata distanza rispetto alla sede di produzione
dell'ormone. Quindi in questo caso l'azione degli ormoni non è limitata in termini spaziali e
temporali. In termini spaziali non può esserlo perché può raggiungere distretti anatomici distanti
dalla sede in cui viene prodotto l'ormone, ma non è limitata nemmeno da un punto di vista
temporale perché l'azione di un ormone può durare giorni o settimane. Queste sono le principali
differenze. Vi sono dei casi in cui anche i neuroni possono rilasciare i loro mediatori nel torrente
circolatorio, in questo caso si parla di neurormoni ed è il caso di alcuni nuclei dell' ipotalamo nel
controllo che esercitano nei confronti del bilancio idro-salino e dell'attività contrattile delle cellule
2muscolari lisce dell'utero e della ghiandola mammaria. Quando parliamo di sistema endocrino
dobbiamo considerare tutte le ghiandole dell'organismo, la maggior parte delle ghiandole
endocrine del nostro organismo sono sotto controllo della ghiandola ipofisario ecco perché

Ipotalamo

generalmente si parte sempre dalla trattazione
della ghiandola ipofisario ma si parla anche della
regione ipotalamica dell'encefalo. L'ipotalamo e

  • l'ipofisi rappresentano
    due conformazioni
    anatomiche
    strettamente
    correlate
    e
  • strettamente collegate da un punto di vista
    anatomico e da un punto di vista funzionale
    rientrano nella formazione del cosiddetto asse
    ipotalamo-ipofisi ghiandola endocrina periferica;
  • più che asse ipotalamo-ipofisi-ghiandola periferica
    dovremmo definire un'asse corteccia celebrale
  • ipotalamo ipofisi ghiandola periferica, questo
    perché l'ipotalamo riceve informazioni da centri encefalici superiori li integra e attraverso
    l'integrazione dei segnali di vario tipo provenienti( non soltanto dall' ambiente interno ma anche da
    quello esterno del corpo vengono) mette in atto delle risposte con conseguente alterazione quindi
    regolazione dell'attività della maggior parte delle ghiandole endocrine dell'organismo. Da un punto
    di vista anatomico l'ipotalamo è una formazione nervosa fa parte del diencefalo, quindi è la seconda
    vescicola che ritroviamo in senso cranio caudale all'interno della scatola cranica. L'ipotalamo fa
    parte della regione diencefalica e di essa fanno parte varie strutture, nell' immagine è presente uno
    dei due talami. Abbiamo il sub-talamo costituito dal nucleo subtalamico di lewis (nell'immagine non
    è presente) inferiormente abbiamo l'ipotalamo, dorsalmente e posteriormente avremo l'epitalamo
    inferiormente vi è l'ipotalamo. Quest'ultimo va a formare le pareti laterali inferiori e il pavimento
    del terzo ventricolo è costituito da una sostanza grigia cioè neuroni organizzati in ammassi più o
    meno compatti. I neuroni formano la sostanza grigia mentre le fibre nervose cioè gli assoni dei
    neuroni, che altro non sono che le fibre nervose formano la sostanza bianca cosiddetta perché
    spesso gli assoni sono ricoperti da guaina mielinica. All'interno dell'ipotalamo ritroviamo
    soprattutto sostanza grigia organizzata in ammassi più o meno compatti. Anatomicamente cosa
    significa ammasso di neuroni? Significa neuroni avvicinati tra di loro. I neuroni all'interno del
    sistema nervoso centrale si organizzano in tre modi diversi: formano delle lamine ovvero delle
    cortecce (celebrale e cerebellare) oppure formano nuclei ovvero degli ammassi compatti dei
    neuroni e ancora formano le aree che sono delle regioni in cui i neuroni si concentrano senza
    raggiungere una densità alta a livello ipotalamico(ritroviamo soprattutto nuclei ma anche aree). I
    3nuclei ipotalamici sono molti svolgono tantissime funzioni nella regolazione del ritmo circadiano,
    nella regolazione del circuito della fame, o in generale nel controllo metabolico o nel controllo della
    temperatura basale. Generalmente o si va a studiare singolarmente ogni nucleo o si va ad analizzare
    l'ipotalamo da un punto di vista funzionale. A livello ipotalamico esistono due sistemi neuro-
    endocrini individuabili da un punto di vista funzionale abbiamo il sistema neuroendocrino
    magnocellulare e il sistema endocrino parvocellulare. Il sistema neuroendocrino magnocellulare
    comprende principalmente 2 nuclei( nucleo sopra ottico e nucleo paraventricolare). Questi nuclei
    accolgono al loro interno i neuroni magnocellulari i cui prolungamenti assonici abbandonano
    l'ipotalamo e raggiungono attraverso il peduncolo ipofisario la ghiandola ipofisario e mediano quella
    che abbiamo definito come continuità anatomica tra ipotalamo e ipofisi. Anatomicamente prima di
    continuare con la via del sistema neuro-endocrino magnocellulare, guardiamo dov'è localizzata la
    ghiandola ipofisario. La ghiandola ipofisario ha una doppia origine: in parte ha una derivazione
    nervosa( si fa riferimento alla neuroipofisi) in parte ha una derivazione ectodermica, infatti, è
    costituita da due porzioni adenoipofisi anteriore e neuroipofisi posteriore. Dov'è accolta
    topograficamente? È accolta in una cavità ossea scavata sulla faccia dorsale del corpo dell'osso
    sfenoide. L'osso sfenoide è un osso impari quindi ne abbiamo solo uno, che forma la scatola cranica.

Asse Ipotalamo-Ipofisi-ghiandola periferica

E' localizzato sul pavimento della scatola
cranica e contribuisce a formare il
Commesers strfors
pavimento
della
scatola cranica,
centralmente in quella porzione che
Tuber prengun
Aracnoide
chiamiamo corpo scavato, il termine
Atra comunicas pollorere
scavato significa che è in una cavità che
prende il nome di sella turcica e accoglie
Arteria cerebelars superiore
la ghiandola ipofisario. Quest'ultima non
kobo posteriore
Sono vimochile
è direttamente a contatto con le superfici
Attiva Windows
ossee perché è rivestita in parte da una
piega di dura madre, ovvero la meninge
più esterna che protegge il sistema nervoso centrale in particolar modo la dura madre va a formare
le pareti laterali della sella turcica (che appunto è incompleta) e il petto. Questa piega di dura madre
che forma il petto della sella turcica prende il nome di diaframma della sella. Il diaframma della
sella è bucato per il passaggio del peduncolo ipofisario. Quindi anatomicamente l'ipotalamo
rappresenta una porzione del diencefalo, ma è anatomicamente collegato all' ipofisi che è una
ghiandola accolta nella sella turcica. Il collegamento tra l'ipotalamo e l'ipofisi è sia anatomico che
funzionale. Nel collegamento anatomico quindi si fa riferimento a questo rapporto di continuità che
esiste tra l'ipotalamo e la neuroipofisi. In che cosa consiste questo rapporto di continuità? Consiste
4nel sistema neuroendocrino magnocellulare per cui i neuronimagnocellulari localizzati nel nucleo
sopra ottico e paraventricolare inviano i loro prolungamenti assonici nel peduncolo ipofisario e
terminano a livello neuroipofisi. I neuroni magnocellulari sintetizzano al loro interno 2 neurormoni:
l'ossitocina e la vasopressina. Questi mediatori viaggiano lungo i prolungamenti assonici e vanno ad
accumularsi a livello delle terminazioni nervose. Qui si accumulano subiscono modifiche post-
traduzionali e con uno stimolo adeguato vengono rilasciati nel torrente circolatorio. Se io vi chiedo
l'ossitocina e la vasopressina da chi vengono rilasciati ? Vengono rilasciati a livello della neuroipofisi,
ma vengono rilasciati dalle fibre nervose il cui corpo appartenente ai neuroni è localizzato nei nuclei

Asse Ipotalamo-Ipofisi-ghiandola periferica: controllo dell'adenoipofisi

sopra ottici e paraventricolare
dell'ipotalamo. L'ossitocina e la
vasopressina sono ormoni di
derivazione nervosa perché sono
sintetizzati e rilasciati a livello
della neuroipofisi. Per quando
IP
----
----
Chauna ceses
concerne
il
controllo
dell'ipotalamo
che
esercita
sull'adenoipofisi è un controllo di
tipo umorale, primo tra tutti il
nucleo
arcuato
Attiva Wind
o
nucleo
Presa a troesta
infundibulare
è
il
nucleo
principale ma svolge un ruolo anche importante il nucleo ventromediale questi sintetizzano
particolari molecole che sono fattori di rilascio o di inibizione che prendono il nome di liberine e
statine. Questi fattori(liberine e statine) vengono rilasciati nei neuroni della via del sistema
neuroendocrino parvicellulare a livello del peduncolo ipofisario e qui vengono immessi nel torrente
circolatorio attraverso il quale raggiungono l'adenoipofisi e qui vengono nuovamente rilasciati cioè
abbandonano il torrente circolatorio e entrano a livello dell'adenoipofisi per controllare l'attività
endocrina dell'adenoipofisi. L'adenoipofisi ha un'organizzazione diversa rispetto alla neuroipofisi
perché istologicamente è costituita da gruppi cellulari diversi classificati secondo vari criteri, ma
vengono classificati in base al tipo di ormone che rilasciano. Le cellule tireotrope producono il TSH
per il controllo della tiroide, le cellule gonadotrope per la produzione delle gonadotropine, le cellule
lattotrope per la produzione di prolattina, le cellule corticotrope per la produzione di ACTH. Il rilascio
di tali ormoni è sotto il controllo delle statine(fattori di inibizione) e delle liberine(fattori di rilascio)
sintetizzati dai neuroni parvicellulari del sistema neuroendocrino parvicellulare. In che modo le
statine e le liberine raggiugono l'adenoipofisi? Raggiungono l'adenoipofisi grazie al torrente
circolatorio, esiste quello che viene definito sistema portale. Quindi esiste un vero e proprio sistema
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