Mari, Età ellenistica: istituzioni cittadine e democrazia

Documento dall'Università degli Studi di Pavia (unipv) su Mari, Età ellenistica. Il Pdf esplora l'ellenismo, i suoi limiti cronologici e le istituzioni cittadine, con un focus sulle poleis e la loro interazione con gli stati territoriali. Questo documento di Storia, adatto per l'Università, analizza anche l'importanza delle fonti epigrafiche.

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59 pagine

Mari, Età ellenistica
Storia Antica
Università degli Studi di Pavia (UNIPV)
58 pag.
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Mari, “L’età ellenistica”, cap 1
QUANDO IL MONDO PARLAVA GRECO!
L’ELLENISMO E I SUOI LIMITI CRONOLOGICI
“Ellenismo” e altre parole della stessa famiglia lessicale e esistono già in greco antico:
espressione di una nozione prima di tutto linguistica, che indicava atto di parlare greco da parte
chi non lo era; “hellenizein” indica anche assunzione di stile di vita greco dunque la
connotazione è anche estesa ad atteggiamento culturale !
hellenismos” è in primo luogo greco parlato da non greci, e poi anche la lingua comune
(quella di koinè), in opposizione ad “attikizein”: nonostante la divisone tra greci e barbari,
chiunque poteva “diventare greco” tramite atto di “hellenizein”!
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Visione del mondo che associa a convinzione del proprio primato culturale ad idea
dinamica ed elastica oggi definita “ethnicity” (cultura e lingua > sangue)!
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Poco interesse per altre culture causato ostacolato dalla scarsa disponibilità dell’élite
colta nell’apprendere lingue diverse, cosa che però subì svolta dopo AM!
Studioso del 1800 Johann Droysen usò termine ἐλληνισμός per descrizione di nuovo mondo
dopo periodo di AM mondo molto diverso, perché la conquista militare fu premessa del
numero di Greci e Macedoni in Egitto e in zone dell’Asia: elite greco-macedone padrona di stati
generatisi da frammentazione impero!
Zone in cui si sviluppa nuova cultura definita da Droysen “amalgama” oppure “fusione”
(Verschmelzung) tra Grecia e oriente, che si esprimeva anche nella lingua comune!
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NB: non fu il primo a prestare attenzione al periodo (anche deisti inglesi e Voltaire), ma
primo a dedicare studio preciso e a dare denominazione# !
Complessità del periodo e studi sulla sua teoria generano dei fraintendimenti sulla tesi (es
attribuzione di interpretazione di ellenismo ristretta solo\ di più ad Ebrei “ellenizzanti”) citati
negli “Atti degli Apostoli”) in realtà orizzonte molto + ampio, che includeva mediterraneo
occidentale, pur non toccato direttamente da conquiste di AM e dalle formazioni statali
conseguenti !
Oggi mutamento di analisi e concezione del mondo antico, sempre condizionata dal presente
(es colonizzazione, decolonizzazione) e dalla consapevolezza che ogni Verschmelzung sia frutto
di mediazioni e ricerche di equilibri comunque ciò non elimina la validità della tesi di Droysen:
si nota dal fatto che è complicato descrivere realtà con termine da ἐλληνισμός, evidente
negli studiosi + critici verso idea ellenocentrica e colonialista di Droysen!
Cronologia !
Importanza di Droysen anche per quanto riguarda delimitazione cronologica: struttura del libro
“Geschichte des Hellenismus” in 3 volumi (1833-36-43, poi unico nel 77) dedicati ad AM,
successori e sistema statale ellenistico, suggerisce due letture alternative:!
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Inizio con la morte di AM nel 323 a.C. !
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Inizio con la creazione del regno di AM nel 336 a.C. idea preferibile perché comprende
le premesse storiche !
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Anteprima

Quando il mondo parlava greco

L'Ellenismo e i suoi limiti cronologici

· "Ellenismo" e altre parole della stessa famiglia lessicale e esistono già in greco antico: espressione di una nozione prima di tutto linguistica, che indicava atto di parlare greco da parte chi non lo era; "hellenizein" indica anche assunzione di stile di vita greco -dunque la connotazione è anche estesa ad atteggiamento culturale
· "hellenismos" è in primo luogo greco parlato da non greci, e poi anche la lingua comune (quella di koinè), in opposizione ad "attikizein": nonostante la divisone tra greci e barbari, chiunque poteva "diventare greco" tramite atto di "hellenizein"
Visione del mondo che associa a convinzione del proprio primato culturale ad idea dinamica ed elastica oggi definita "ethnicity" (cultura e lingua > sangue)
Poco interesse per altre culture causato ostacolato dalla scarsa disponibilità dell'élite colta nell'apprendere lingue diverse, cosa che però subì svolta dopo AM
· Studioso del 1800 Johann Droysen uso termine ελληνισμός per descrizione di nuovo mondo +dopo periodo di AM mondo molto diverso, perché la conquista militare fu premessa del numero di Greci e Macedoni in Egitto e in zone dell'Asia: elite greco-macedone padrona di stati generatisi da frammentazione impero
Zone in cui si sviluppa nuova cultura definita da Droysen "amalgama" oppure "fusione" (Verschmelzung) tra Grecia e oriente, che si esprimeva anche nella lingua comune
NB: non fu il primo a prestare attenzione al periodo (anche deisti inglesi e Voltaire), ma primo a dedicare studio preciso e a dare denominazione
· Complessità del periodo e studi sulla sua teoria generano dei fraintendimenti sulla tesi (es attribuzione di interpretazione di ellenismo ristretta solo\ di più ad Ebrei "ellenizzanti") citati negli "Atti degli Apostoli") -in realtà orizzonte molto + ampio, che includeva mediterraneo occidentale, pur non toccato direttamente da conquiste di AM e dalle formazioni statali conseguenti
· Oggi mutamento di analisi e concezione del mondo antico, sempre condizionata dal presente (es colonizzazione, decolonizzazione) e dalla consapevolezza che ogni Verschmelzung sia frutto di mediazioni e ricerche di equilibri -comunque ciò non elimina la validità della tesi di Droysen: si nota dal fatto che e complicato descrivere realta con termine # da ελληνισμός, evidente negli studiosi + critici verso idea ellenocentrica e colonialista di Droysen

Cronologia dell'Ellenismo

· Importanza di Droysen anche per quanto riguarda delimitazione cronologica: struttura del libro "Geschichte des Hellenismus" in 3 volumi (1833-36-43, poi unico nel 77) dedicati ad AM, successori e sistema statale ellenistico, suggerisce due letture alternative:
Inizio con la morte di AM nel 323 a.C.
Inizio con la creazione del regno di AM nel 336 a.C. - idea preferibile perché comprende le premesse storiche

· Per il termine basso determinare è più difficile: nella "Vorrede" Droysen (1836) individuazione della fine dell'ellenismo nel 31 a.C. con battaglia di Azio, ma considerando cultura, arte, letteratura fine posta al crollo dell'Impero romano d'oriente (1453)
. In realtà opera dello studioso tedesco si conclude con 222 a.C., sconfitta di Cleomene III (spartano) a Sellasia vs colazione di stati greci guidata dal re macedone Antigono Dosone -ammiratori di Droysen (es Ulrich von Wilamowitz-Möllendorff) inclusero 31 a.C. come data di conclusione, data che ingloba vicende suggestive e fondamentali
Nonostante convenzionale, ebbe molta fortuna: testi come quello di Peter Green (Alexander to Actium) e testo di Edouard Will
· Domanda se 31 a.C. sia anche data storicamente significativa come 336 a.C. e 323 a.C .: in realtà equilibri e assetto creato da AM e successori sono tramontati diverso tempo prima -mondo ellenico non + sistema di stati in competizione dalla vittoria di Lucio Emilio Paolo sul re macedone Perseo a Pidna (168 a.C.): sostituzione dell'impero incontestato (adspITOS ¿xovoìa) o unico (uìa apxn) -anni dalla mancata conclusione di Droysen e dalla battaglia sono i cosiddetti meno di 53 anni interi del piano della narrazione polibiana (poi esteso al 146 a.C.)
· Idea di estendere molto oltre funziona dal punto di vista culturale, perché fino al 1453 si parla di impero greco-romano
Libro di Chaniotis (2018) usa come termine cronologico basso principato di Adriano (117-138 d.C.)
NB: datazione solo convenzionale

Le fonti per lo studio della storia ellenistica

· Carattere molto variegato, disorganico dei fenomeni: estrema complessità, ricchezza di varianti locali e regionali caratterizza strutture e processi economici, rapporti e conflitti sociali, ideologie politiche, rapporti ...
· NB: quello che possiamo dedurre dipende dalle fonti che ci sono giunte
· Unico storico contemporaneo a parte dei fatti che narra le cui opere sia giunto fino a noi seppure parzialmente Polibio, ma ai suoi giudizi fortemente critici incidono sulla possibilità di intendere davvero storici più antichi di cui abbiamo dei frammenti
Esempio di Timeo di Tauromenio, nato poco dopo la nascita di Alessandro magno: oggetto del 12º libro delle Storie di Polibio è una critica verso di lui che nasce da una profonda distanza culturale che determinerà l'eclissi dell'opera dello storico di siciliano
· Tramonto di genere dell'alessandrografia e di tutta la storiografia locale, un genere particolarmente diffuso ellenistico. Un sottogenere di questo è la storia di santuario culti locali -informazioni a riguardo sono stati restituiti dalle epigrafia (es iscrizioni di Magnesia al Meandro relative a feste per Artemide Leukophruyne e al loro riconoscimento da parte di una grande quantità di Stati )e la cronaca di Lindo del tempio di Atena di Lindo a Rodi: la gloria di un santuario e la rete delle sue relazioni esterne sono alla base di uno sforzo cosciente di interpretare il ruolo di una certa comunità nel mondo (intentional history)

· La Biblioteca di Diodoro Siculo (summa della storiografia precedente) è pervenuta solo parzialmente, ma comunque guida per aspetti dell'età di Filippo II e Alessandro, guerre di Diadochi e vicende di Sicilia; difficoltà di ricostruzione di storia precisa del III secolo a.C.
Es crux sulla guerra cremonidea (anni 60 III secolo a.C.)
· Sopravvivenza di certe fonti e altre no è oggetto di ragioni molteplici, spesso accidentali; dal punto di vista storiografico scelte tematiche degli storici di epoca romana rispecchiano interesse attorno ad estremi dell'impero di AM e della conquista romana di Grecia e oriente
& Molto meno interesse per periodo centrale: Svetonio racconta della visita di Ottaviano alle tombe reali di Alessandria: interesse classicistico per la storia del quinto e IV secolo fino ad Alessandro - estromissione delle altre vicende condiziona visione futura
% Pausania, di età Antonina, concentra le digressioni sulle vicende dell'età de Diadochi, segnalandoci indirettamente che tra i suoi lettori personaggi citati erano poco conosciuti e necessitavano chiarimenti
Poco presenti nelle Vite diP Plutarco
· Oltre a fattori storici bisogna considerare anche circostanze casuali della conservazione o riemersione attraverso i papiri di opere, excerpta o frammenti delle opere storiografiche ellenistiche; importanza di opere letterarie che sorgono nell'ellenismo è fondamentale (Aristotele con Politica ed Economico, commedia nuova che mostra città e società, aitiai e gusto erudito, poesia bucolica, narrazioni periegetiche .... )
· Importante delle epigrafi, che sono abbondanti rispetto all'epoca e precedenti: ciò è dovuto alla spiccata attitudine delle comunità alla conservazione pubblicazione di documenti di interesse pubblico; Louis Robert sostiene che la Macedonia parlasse attraverso le iscrizioni, in cui erano riportati gran parte dei documenti della cancelleria reale e cittadini post ascesa
In generale abbondanza delle epigrafi e di riconoscersi sia nella nuova tendenza epigrafica delle città sia nel fatto che ci fu una grande diffusione di parlanti greco anche nelle zone che erano originariamente estranee
Nei decreti onorari possiamo vedere una crescente tendenza ad includere in narrazioni dettagliate e ricchi di pathos, simili alla storiografia contemporanea: infatti il pubblico a cui si rivolgevano gli oratori di assemblea e molti storici era lo stesso (intentional history)
· Importanza dei papiri: molte opere letterarie, che hanno consentito di riscoprire autori o singole opere; materiale documentario grezzo destinato ad archivi privati ma proprio per questo sei più ricco di dati materiali e numerici poco affidabili o carenti nei testi letterari
Ampliamento della documentazione e studio della papirologia alla fine dell'ottocento sono fondamentali per questo aspetto

Interpretazione delle fonti

· Iscrizioni, papiri e monete richiede una competenza tecnica specifica essenziale ad interpretarle, ma che deve essere accompagnata da una visione storica ampie per collocarli in un contesto generale ed avere analisi critica:
documenti epigrafici, tranne in casi di relazioni dirette con eventi, sono difficili da collocare in un anno (tranne casi di cancelleria datati con l'anno di regno di un sovrano

ed i documenti pubblici di località di cui si conosce il periodo di mandato di magistrati eponimi) - anche se condizioni non ci sono è possibile analizzare e confrontare altre fonti, incrociare e ottenere strumenti utili per la ricostruzione della storia
Analisi di papiri documentari consente di mettere in discussione idee consolidate sulla natura del regno tolemaico del suo sistema economico, nonché sul peso del faraone e degli achemenidi nell'Egitto - otteniamo informazioni sul sistema di esazione fiscale, spazio delle transazioni in natura o in denaro, sulla partecipazione della popolazione non greca all'economia ecc
Analisi delle monete macedoni che portano l'indicazione numerata della meris (distretto di appartenenza) ha permesso di attribuire queste suddivisioni amministrative già agli ultimi re, ridimensionando il peso della riorganizzazione repubblicana della Macedonia operata da Lucio Emilio Paolo dopo la vittoria di Pidna; viceversa il peso delle serie monetali emesse a Tessalonica, Anfipoli e Pella, considerate da alcuni studiosi segno di maggiore autonomia concessa alle capitali da Filippo V è da ridimensionare con datazione delle serie in epoca romana
· Analizzando le fonti scritte, la nostra conoscenza dipende in gran parte da testi scritti in greco e più tardi in latino; questo dato è legato alla larga diffusione della come lingua scritta e parlata, letteraria e politico amministrativa. Tuttavia è necessario confrontare anche documenti di lingue diverse, appartenenti ai regni di appartenenza (aramaico, ebraico, lingua in Egitto ... )
Ad esempio la letteratura sacerdotale babilonese getta luce su episodi poco noti delle guerre dei Diadochi nella regione e offre informazioni sui rapporti delle elites sacerdotali locali con Achemenidi e Seleucidi
· Grande importanza dell'evidenza materiale perché illumina le forme di ibridazione culturale: indagine archeologica ci mostra come questi processi abbiano favorito innovazioni delle tecniche e dell'uso di materiali, nonché nei linguaggi visivi, nell'architettura e nell'urbanistica oltre che nelle arti figurative (arte greco-indiana, babilonia ellenistica che presenta architettura mesopotamica combinata strutture greche come ginnasio, tolemei presentanti come faraoni)
Contributo archeologico emerge anche per la conoscenza della storia economica e sociale e per la diffusione e le dimensioni fisiche e demografiche degli insediamenti urbani nei territori conquistati da AM e successori

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