Slide dall'Università degli Studi di Bergamo sul Paesaggio Come Elemento Narrativo: Alessandro Manzoni. Il Pdf analizza l'evoluzione delle descrizioni paesaggistiche nelle diverse edizioni de "I Promessi Sposi", distinguendo tra narrazione oggettiva e soggettiva, per studenti universitari di Letteratura.
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Ø Secondo Michael Jakob, il "paesaggio" è una «rappresentazione in relazione spaziale con la natura» => non semplice "descrizione" del mondo naturale, ma oggetto "relazionale" => prodotto di una relazione che si instaura tra un soggetto - che osserva da una propria prospettiva - e la natura circostante Ø cambiamento di paradigma: nuova centralità assunta dal soggetto => si "ritaglia" nel mondo naturale un ridotto quadro di senso, creando un'immagine artistica > Quando scompare la rappresentazione del mondo di tipo cartesiano, basata sulla razionalità => ricerca di una soluzione alternativa nel campo dell'arte, nel "ritaglio" di «frammenti dotati di senso che possano essere applicati alla totalità», tentativo di «addomesticare la natura» Ø studio del "paesaggio letterario": codificazione del mondo esterno in un quadro culturale => percezione di sé del soggetto e suoi rapporti con la natura STUDIORUM VERSIYAS BERGOMENSIS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere Cristina Cappelletti 2
Ø nel XVIII secolo: visione della natura come totalità razionale, "macchina perfetta", ordinata e autoregolatrice messa in crisi dopo una visione unicamente razionalista e "sistematica" del mondo => maggiore rilievo della sensibilità del soggetto, Ø "ritorno alla natura" attraverso un approccio empirico Ø primato delle scienze naturali, della botanica e della chimica => mondo naturale posto al centro dell'interesse di scienziati, letterati e filosofi che moltiplicano la produzione di trattati sulla descrizione della natura Ø visione del mondo naturale basata sull'unità della natura e sulla libera combinazione delle molecole Ø XVIII secolo: modifica profonda della visione del soggetto stesso Ø essere umano percepisce la propria esistenza grazie a un intimo sentimento dell'io = forma di coscienza sentimentale alla base di ogni esperienza sensoriale e razionale STUDIORUN VERSIY BERGOME UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere Cristina Cappelletti 3
Ø natura dell'uomo fatta da disposizioni primitive e sentimentali verso il mondo = essere umano si sarebbe allontanato con lo sviluppo della civiltà => distacco dalla propria natura originaria, da un contatto pieno e diretto con il reale Ø Rousseau la struttura fenomenica del mondo viene indagata sempre da un essere umano dotato di una propria coscienza, che si scontra con il velo di apparenza a cui è legato il mondo reale Ø realtà "vive" solamente nel momento in cui entra in contatto con l'io => reinterpretazione del mondo da parte del soggetto, ma in una proiezione di questo sulla natura Ø rappresentazione del paesaggio in letteratura diviene luogo della soggettività e dell'effusione sentimentale, anticipando la visione romantica Ø apparizione di un inedito "paesaggio letterario" => percezione del reale da parte dell'osservatore: soggetto ricerca nel paesaggio artistico una modalità alternativa per dare senso alla realtà STUDIORUM BERGOME UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere Cristina Cappelletti 4
Ø nasce a Milano nel 1785 da Giulia Beccaria, figlia di Cesare (autore di Dei delitti e delle pene) e Pietro Manzoni => affidato a una balia di provincia, rimane privo di legami con la famiglia Ø educato in diversi collegi religiosi lombardi, si appassiona agli autori classici (soprattutto Virgilio e Orazio) e si accosta al pensiero di Cuoco, Parini, Alfieri, Foscolo e Monti (a cui fa leggere le sue prime composizioni) Ø comincia a scrivere versi di spirito democratico, stilisticamente vicini al Neoclassicismo: il Trionfo della libertà, l'Adda, i Sermoni, Urania => componimenti in cui prevale il rifiuto di ogni forma di letteratura estetizzante e fine a sé stessa Ø 1805: raggiunge la madre a Parigi, dopo la morte del compagno, Carlo Imbonati => scrive il carme In morte di Carlo Imbonati STUDIORUM VERSITAS BERGOMENSIS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere 5 Cristina Cappelletti
Ø entra in contatto con l'ambiente degli eredi dell'Illuminismo (i cosiddetti idéologues), con l'intellettuale Claude Fauriel e con altri importanti filosofi parigini Ø 1808: anche per iniziativa della madre, sposa con rito civile Enrichetta Blondel, calvinista, figlia di un banchiere ginevrino Ø dopo il matrimonio, recupera il suo sentimento religioso, anche perché Enrichetta si avvicina al cattolicesimo Ø 1813: acquista il palazzo di via Morone, a Milano, dove si trasferisce con la famiglia STUDIORUM VERSIYAS BERGOMENSIS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere 6 Cristina Cappelletti
> dopo la conversione, rifiuta gli scritti precedenti e concepisce le opere maggiori, rifondando i principali generi letterari Ø si sente vicino ai romantici milanesi, ma non partecipa mai direttamente al dibattito Ø 1812-1813: avvia la stesura degli Inni sacri Ø 1814-1815: compone due canzoni patriottiche > 1816: scrive la tragedia storica Il conte di Carmagnola > 1819-1820: compone le Osservazioni sulla morale cattolica e la Lettre à Monsieur Chauvet sur l'unità di tempo e di luogo nella tragédie Ø 1821: attento agli avvenimenti politici, compone l'ode Marzo 1821, la poesia II cinque Maggio, la tragedia Adelchi (che termina nel 1822) STUDIORUM VERSIYAS BERGOMENSIS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere Cristina Cappelletti 7
> 1821: inizia a concepire l'idea di un romanzo; si ritira a Brusuglio e avvia la prima stesura del Fermo e Lucia, che lo impegnerà fino al 1823 Ø 1822: pubblica il Discorso sopra alcuni punti della Storia longobardica in Italia, dove sono evidenti la separazione tra invasori longobardi e popolo latino, l'interesse per le persone comuni che subiscono gli eventi della storia, lo studio del particolare per descrivere il contesto storico Ø 1823: scrive la Lettera al marchese Cesare d'Azeglio sul Romanticismo, in cui esprime la sua adesione al Romanticismo Ø intraprende una profonda revisione del Fermo e Lucia, che porterà, nel 1827, alla prima edizione dei Promessi Sposi (la "Ventisettana"). Il successo è clamoroso, ma non mancano recensioni negative (Paride Zajotti e Niccolò Tommaseo) STUDIORUM VERSIYAS BERGOMENSIS . UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere 8 Cristina Cappelletti
Ø 1827: soggiorna con la famiglia in Toscana, dove si occupa della revisione linguistica del romanzo, che porterà alla versione definitiva del 1840 (la "Quarantana") Ø 1833: perde la moglie Enrichetta; l'anno successivo la figlia ventisettenne Giulietta Ø 1837: sposa in seconde nozze Teresa Borri, vedova Stampa Ø compone il trattato Della lingua italiana, rimasto incompiuto, e la Storia della colonna infame, pubblicata nel 1842, insieme alle ultime dispense della Quarantana Ø esaurisce la sua fase creativa, preferendo dedicarsi a studi filosofici, storici e linguistici STUDIORUM VERSIYAS BERGOMENSIS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere 9 Cristina Cappelletti
Ø durante i moti del 1848 viene eletto Deputato alla Camera subalpina, ma rinuncia all'incarico => si ritira sul lago Maggiore, dove rafforza il legame con il sacerdote Antonio Rosmini Ø 1849: inizia il dialogo Dell'invenzione e il saggio Del romanzo storico Ø 1861: resta nuovamente vedovo Ø con l'unità nazionale la sua fama cresce e nel 1860 è nominato senatore > 1870: accetta la presa di Roma da parte delle truppe italiane e la fine del potere temporale dei papi Ø accetta la presidenza della Commissione per l'unificazione linguistica, dai cui lavori emerge Dell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla Ø 1873: muore STUDIORUM VERSIYAS BERGOMENSIS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere 10 Cristina Cappelletti
Ø entusiasmato dai principi libertari della Rivoluzione francese e poi deluso dagli sviluppi successivi => abbandona la fiducia illuminista nel progresso Ø pessimismo e attenzione per ingiustizie e violenze della Storia si incontrano con Cattolicesimo e fiducia nella Provvidenza divina Ø opera letteraria: deve fondere il «vero storico» (gli avvenimenti realmente accaduti) con il «vero poetico» (la comprensione dei sentimenti umani che hanno determinato questi processi) STUDIORUM VERSIYAS BERGOMENSIS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere 11 Cristina Cappelletti
Ø arte inseparabile dalla sua utilità etica e pratica Ø letteratura come sviluppo della forza morale del lettore e non delle sue passioni => la tragedia è il genere letterario più adatto a raggiungere questo risultato
Ø rifiuto delle unità aristoteliche di tempo spazio e azione, perché limitanti per l'artista Ø scopo principale del letterato deve essere quello di fondere la verità storica con l'invenzione, creando personaggi congruenti con la realtà storica STUDIORUM SITAS VERSIY BERGOMENSIS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere 12 Cristina Cappelletti