Relazioni tra cibo e diritto: legislazione alimentare, food security e safety

Slide dall'Università San Raffaele su relazioni tra cibo e diritto. Il Pdf esplora la legislazione alimentare, i concetti di food security e food safety, e la giustiziabilità del diritto al cibo, utile per studenti universitari di Diritto.

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Docente
Roberto
Saija
Lezione
Relazioni tra cibo e diritto 1
Roberto Saija
Relazioni tra cibo e diritto 1
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Legislazione alimentare e diritto alimentare
«Cibo» come «rito» (Lévi-Strauss, 1964);
La parola «rito» ci fa pensare a un procedimento. Il rito è una
fase di un procedimento. Ne deriva che il
cibo
segue delle
regole
.
Le
regole del cibo
sono:
a) le norme sulla produzione degli alimenti;
b) Le norme sull’immissione in commercio degli alimenti.
Tradizionalmente la
legislazione alimentare
comprende queste
due categorie di regole.

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Università San Raffaele Roma

Docente Roberto Saija

Lezione Relazioni tra cibo e diritto 1U Università San Raffaele Roma Roberto Saija

Legislazione alimentare e diritto alimentare

«Cibo» come «rito» (Lévi-Strauss, 1964); La parola «rito» ci fa pensare a un procedimento. Il rito è una fase di un procedimento. Ne deriva che il cibo segue delle regole. Le regole del cibo sono: a) le norme sulla produzione degli alimenti; b) Le norme sull'immissione in commercio degli alimenti. Tradizionalmente la legislazione alimentare comprende queste due categorie di regole.

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Legislazione alimentare e diritto alimentare: locuzione superata

Locuzione legislazione alimentare = ormai superata. Perché? Si riferiva a un complesso disarmonico di regole prive di un ordine sistematico. Le migliaia di norme in materia non soddisfacevano l'esigenza di certezza e di chiarezza. In molti casi non era certo se alcune fossero ancora in vigore o fossero state tacitamente abrogate da altre norme successive incompatibili. Ciò creava difficoltà all'interprete e in fase applicativa.

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Legislazione alimentare e diritto alimentare: sicurezza igienico-sanitaria

In Italia, l'espressione «sicurezza alimentare» non era utilizzata nella legislazione alimentare, nonostante la legge vigente a partire dagli anni '60 si occupasse della sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti. Il TU 283/1962 «Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande». Obiettivo della legge italiana = garantire l'igiene e la sicurezza degli alimenti immessi in circolazione. La Costituzione italiana in origine non contiene la parola «cibo» o «alimentazione».

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Verso la sistematicità del diritto alimentare

Il quadro normativo cambia nella seconda metà del '900. Con l'adesione alla Comunità Europea e grazie alle fonti di diritto internazionale pattizio (cfr. Trattato di Marrakech e Accordi allegati, 1994) dalla legislazione alimentare «pletorica e confusa» (Pacileo, 1995) si passa a poco a poco a un quadro ordinato. Grazie prima alla Comunità, poi all'Unione, ed al ruolo svolto dalle fonti di diritto internazionale, la materia alimentare diventa oggetto di regolazione compiuta e ordinata alla luce di princìpi uniformi, il cd. Diritto alimentare europeo. Questa disciplina tende a realizzare alcuni valori, e precisamente: a) Tutela della salute; b) Protezione del consumatore A fare da collante l'esigenza di mettere in atto un mercato che prima si chiama «mercato comune», poi «mercato unico» ed infine «mercato interno», basato sui valori indicati.

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Declinazioni della sicurezza alimentare

· Nel tortuoso passaggio dalla «legislazione alimentare» al «diritto alimentare» si inserisce la complessità delle diverse declinazioni della sicurezza alimentare, che con pluralità di contenuti ed oggetti investono la relazione fra cibo e salute e tra diritto al cibo e diritto alla salute. · La locuzione «sicurezza alimentare» rinvia ad una molteplicità di aree problematiche e disciplinari, ed anzitutto a quelle che in inglese sono note come «food safety» e come «food security».

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Declinazioni della sicurezza alimentare: food safety e food security

Per food safety s'intende la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti alimentari sotto il profilo della tutela della salute, assunta nel senso più ampio attraverso l'intera catena alimentare, comprensiva degli strumenti di comunicazione al consumatore (sicurezza informativa); La food security consiste nella sicurezza economica e fisica di disporre di cibo in quantità bastevole al soddisfacimento dei normali bisogni alimentari (Albisinni, 2023).

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Declinazioni della sicurezza alimentare: food security e PAC

La necessità di realizzare la food security emerge dall'art. 39 del TFUE che indica dal 1957 le 5 finalità della PAC (politica agricola commune):

  1. incrementare la produttività dell'agricoltura, sviluppando il progresso tecnico e assicurando un impiego ottimale dei fattori di produzione, in particolare della manodopera;
  2. assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola;
  3. stabilizzare i mercati;
  4. garantire la sicurezza degli approvvigionamento;
  5. assicurare prezzi ragionevoli nelle consegne ai consumatori.

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Food security: diritto al cibo come diritto umano fondamentale

Art. 25, par. 1, Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo 1948 «Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari ( ... )»;

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Food security e food safety: evoluzione storica

Nei Paesi sviluppati, compresi USA e Paesi europei, per molto tempo la food safety prevalse sulla food security. Prima di ciò, per diversi secoli l'uomo ha combattuto con la carenza di cibo anche a causa delle insufficienti tecnologie che non ne consentivano a lungo la conservazione. Il problema dell'accesso al cibo fu risolto in vari modi dai governi. Nell'antica Roma dal 200 a.C. furono introdotti strumenti come le frumentationes, i congiaria e le magistrature annonarie con la funzione di garantire la reperibilità del cibo e assicurare prezzi ragionevoli. Nel XX secolo questo problema tornò ad essere attuale a partire dalla Grande Guerra 14-18 e poi quando fu istituita la CEE fino al 1992. La questione della sicurezza degli approvvigionamento ritornò ad essere attuale all'alba del Secolo XXI e dopo la II Conferenza mondiale sulla nutrizione FAO-OMS del 2014 e più ancora dopo l'emergenza pandemica del 2020 e la guerra Russia-Ucraina a partire dal 2022.

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Food security e food safety: definizione FAO

Non può aversi sicurezza degli approvvigionamento senza sicurezza igienico- sanitaria. Per questo alcuni elementi della food safety sono entrati nella food security. Ciò emerge dalla definizione della food security data dalla FAO nel World Food Summit del 1996. «La food security si realizza quando tutte le persone, in ogni momento, dispongono di risorse alimentari, hanno accesso economico, e cioè la possibilità di acquistare una quantità sufficiente di cibo sicuro e nutriente che soddisfi le loro esigenze dietetiche e le preferenze alimentari per una vita attiva e sana».

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Food security e food safety: dimensioni

  1. Disponibilità fisica del cibo: La disponibilità alimentare riguarda il "lato dell'offerta" di cibo; è determinata dal livello della produzione alimentare, dai livelli delle scorte e dal commercio netto.
  2. Accesso economico e fisico al cibo. Una fornitura adeguata di cibo a livello nazionale o internazionale non garantisce di per sé la food security a livello familiare. Preoccupazioni sull'insufficiente accesso al cibo hanno portato a una maggiore attenzione da parte della politica ai redditi, alla spesa e ai prezzi nel raggiungimento degli obiettivi di food security.
  3. Utilizzazione del cibo. L'utilizzo è comunemente inteso come il modo in cui il corpo elabora le sostanze nutrienti presenti nel cibo. Apporto sufficiente di energia e di nutrienti costituiscono il risultato di buone pratiche di alimentazione, preparazione del cibo, diversità della dieta e della distribuzione intrafamiliare degli alimenti. Combinato con un buon utilizzo del cibo consumato, ciò determina lo stato nutrizionale degli individui.
  4. Stabilità delle altre tre dimensioni nel tempo. Anche se l'assunzione di cibo è oggi adeguata, si è ancora considerati a rischio di insicurezza alimentare se non si riesce ad accedere sistematicamente al cibo, con conseguente deterioramento del proprio stato nutrizionale. Condizioni meteorologiche avverse, instabilità politica o fattori economici (disoccupazione, aumento dei prezzi dei prodotti alimentari) potrebbe avere un impatto sullo stato della food security.

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Giustiziabilità del diritto al cibo

E' possibile ottenere effettiva tutela del diritto al cibo davanti agli organi giurisdizionali nazionali, europei e internazionali? Si tratta di un tema cruciale su cui i giudici negli ultimi anni sono stati chiamati più volte a pronunciarsi.

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Sicurezza e in-sicurezza alimentare: food defense

Food defense = sicurezza rispetto al possibile avvelenamento delle risorse alimentari a scopi politici o di terrorismo. La 'difesa del prodotto alimentare' (Food Defense) richiede azioni di prevenzione e protezione degli alimenti e del sito di produzione da possibili atti intenzionali di sabotaggio, alterazione e contaminazione di alimenti, materie prime, mangimi. Il significato della locuzione Food Defense, quindi, è molto più ampio di quello di Food safety in quanto include oltre al cibo anche il luogo di produzione e l'intera filiera vista come un'infrastruttura critica. 2008 = la Commissione ha deciso di migliorare il grado di sicurezza e protezione della filiera alimentare effettuando studi ed analisi di vulnerabilità delle strutture in vista di azioni accidentali e intenzionali.

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Food defense in USA e nell'UE

2002 = è stato emesso il Bioterrorism Act, un sistema di prevenzione contro atti di bioterrorismo ed altre emergenze per la salute pubblica. Ha imposto alle aziende di accreditarsi presso la FDA (Food and Drug Administration) che ha il potere di eseguire controlli preventativi e ritirare alimenti non conformi agli standard. 2011 = FSMA (Food Safety Modernization Act) = norme di protezione dei prodotti alimentari con monitoraggio della filiera. Rischio d adulterazioni intenzionali (FSMA-IA) = le aziende sia interne agli Stati Uniti sia estere che esportano alimenti negli USA devono attuare un Food Defense Plan (FDP), ovvero un piano di autocontrollo che implica la presenza di un responsabile e prevede una valutazione dei livelli di sicurezza, l'analisi delle vulnerabilità dell'azienda, dei prodotti e dei processi, la messa a punto di strategie di mitigazione del rischio con procedure di monitoraggio e verifica. 2016 = è stato introdotto il sistema Hazard analysis and risk based preventive Controls (HARPC), simile all'HACCP europeo ma più approfondito. Altri protocolli innovativi per la Food Defense sono:

  • Vulnerability Assessment and Critical Control Points (VACCP);
  • Threat Assessment Critical Control Point (TACCP).

UE = gli standard di sicurezza alimentare BRC, IFS, FSSC 22000, SQF e Global Gap riconosciuti da GFSI includono da tempo il criterio della Food Defense alimentare nei loro requisiti di certificazione. Gli audit di qualifica della GDO richiedono gli stessi criteri. Tali standard prevedono una specifica analisi dei rischi e una procedura con azioni di mitigazione del rischio.

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