Documento su Il Romanticismo Alessandro Manzoni (1785-1873). Il Pdf, utile per la scuola superiore, esplora la vita, le opere principali e la poetica di Manzoni, analizzando le sue posizioni sulla lingua e le tragedie, con un focus sulle lettere che illustrano la sua visione letteraria.
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ALESSANDRO MANZONI (1785-1873)
Manzoni ha una visione tragica della storia, come una concatenazione di eventi luttuosi, di soprusi e di ingiustizie. Secondo lui il progresso è possibile, ma questo deve essere preceduto da una conoscenza della storia, strumento essenziale per difendersi assieme all'istruzione. Il letterato ha una RESPONSABILITÀCIVILE in questo senso, perché con le sue opere veicola chi legge, sveglia le coscienze per costruire la tradizione del paese, che è resa possibile solo dallo studio della storia, addolcita dalla forma poetica. SOLO CONOSCENDO LA REALTA' DEI FATTI, TRAMITE L'ISTRUZIONE, IL PROGRESSO PUO' ESSERE POSSIBILE.
Manzoni è il primo a porsi nuovamente il problema della lingua dopo la questione linguistica in cui a prevalere era stata la teoria di Bembo, espressa ne 'Prose della volgar lingua', ossia una prosa fedele al modello di Boccaccio e una poesia fedele al modello petrarchesco (1300).
I problemi fondamentali erano due:
Scritti i primi 4 (La Risurrezione, Il nome di Maria, Il Natale e La Passione) tra il 1812 e il 1815, 5 totali, l'ultimo nel 1822 (La Pentecoste), il più riuscito. Inizialmente voleva scriverne 12 e dedicarne 1 a ogni momento liturgico cristiano per il fondamento della nostra storia di popolo, in quanto i Romantici ripudiano l'utilizzo della mitologia classica e ricercano un immaginario che rispecchi le origini di ogni Nazione( per l'Italia esso va ricercato nel Medioevo, periodo in cui si è sviluppata la fede Cristiana). Innovazione tematica metrica e linguistica, versi molto brevi e cantabili (novenari e decasillabi). L'equilibrio linguistico e stilistico solo nel quinto. Sono concepiti come una specie di poesia corale, come delle preghiere =>poesia epica collettiva, non soggettiva. Da qui emerge la visione della fede a servizio degli umili e degli ultimi, con l'obiettivo di far trionfare la giustizia divina sulla terra. Però è una fede inquieta che convive con profondo senso di pessimismo storico, perciò è difficile affidarsi e credere al dio buono e misericordioso ("atterra e suscita, affanna e consola" dirà nel 5 maggio)
Sono dei drammi storici composti sul modello shakespeariano secondo cui (come secondo le moderne teorie di Schlegel) non è necessario attenersi alle 3 unità aristoteliche ma solo a quella di azione altrimenti ildramma non risulta realistico; recupero del coro come cantuccio dell'autore; stile realistico e prosastico, lingua più vera possibile; forte pessimismo; principio di verosimiglianza.
Trattatello storiografico o pamphlet scritto contemporaneamente ai Pr Sp. Esce nello stesso anno della prima stesura di Fermo e Lucia mentre la seconda esce come prefazione dell'edizione quarantana. Compie uno studio molto approfondito dal pdv storico e processuale, studia tutti gli atti e la storia del 1630 a Milano. È una sorta di risposta al pamphlet di Verri sulla tortura. Qui vengono processati e torturati degli untori ma solo 5 di questi non vengono assolti (perché non appartengono a un ceto sociale di riguardo) e condannati a morte anche se chiaramente innocenti. Erano dei capri espiatori, persone considerate portatori volontari della malattia=>sono VITTIME DELLA SUPERSTIZIONE, NO VERO STORICO. A Manzoni interessa capire come dei giudici possano condannare 5 innocenti quando dovrebbero garantire legge e giustizia. Colonna infame perché nel luogo dove vennero giustiziati, vicino alla colonna di San Lorenzo, c'era una colonna che portava una lapide su cui si ricordava che lì era stata fatta giustizia. In particolare due nomi, Gianmarco Mora e Guglielmo Piazza. È definita infame perché è l'emblema dell'infamia, la giustizia che si mette a servizio della superstizione=> ingiustizia mascherata da giustizia tipo Azzecca-garbugli. L'oggetto è sempre vero storico ma anche il vero morale (=stabilire le colpe morali di chi ha permesso ciò) e critica Pietro Verri secondo cui la tortura era la conseguenza di una giustizia che non funziona a causa di una società maldisposta nei confronti di un sistema giudiziario giusto, e perciò è la società ingiusta a costruire un sistema giudiziario ingiusto. Per Manzoni all'interno di una società corrotta e ingiusta si può comunque scegliere di non cedere alle ingiustizie=> i giudici sono doppiamente colpevoli, di errori giudiziari e di errori morali (hanno dato al popolo superstizioso dei capri espiatori). Appena uscito il trattatello viene censurato ma all'estero avrà grande fortuna ed è una riflessione sul tema della giustizia innestato su quella della storia.
Per scrivere questo romanzo, poiché non ha altri modelli in Italia al di fuori del romanzo epistolare di Foscolo Le ultime lettere di Iacopo Ortis si ispira ai romanzi dello scozzese Walter Scott (ex: Ivan Hoe), con ambientazione storica, trama e personaggi verosimili, anche se è uno scrittore più "commerciale" e popolare. . La composizione di tutti questi saggi/scritti si accompagna alla stesura di 3 EDIZIONI:
RIVOLUZIONE LINGUISTICA: scelte linguistiche coerenti, volte a eliminare le punte liriche del linguaggio- tende a una razionalità e senso comune della lingua
La storia è vista da Manzoni come un susseguirsi di eventi tragici, però rimane fiducioso nei confronti della possibilità di progresso (pienamente romantico). Questa sua ottica si incastra benissimo con il suo ideale di