Patologia medica degli animali domestici, Abivet Società Benefit a R. L.

Documento da Abivet Società Benefit a R. L. su Patologia Medica degli Animali Domestici. Il Pdf è un set di appunti di Biologia per la Formazione professionale, che tratta gli apparati urinario, cardiocircolatorio e respiratorio, con sezioni su malattie specifiche e gestione.

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64 pagine

PATOLOGIA MEDICA
DEGLI ANIMALI DOMESTICI
INDICE
Capitolo 1 5
APPARATO URINARIO 5
Marker di funzionalità renale 5
Bun ( Blood Urea Nitrogen ) 6
Creatinina 6
Proteinuria 6
Proteinuria vs sindrome nefrosica 6
Peso specifico urinario 7
Azotemia 7
Iperazotemia prerenale 7
Iperazotemia renale 7
Iperazotemia postrenale 8
Idronefrosi 8
Nefropatie 8
Sindrome uremica 8
Insufficienza renale acuta 9
Insufficienza renale cronica 10
Glomerulopatie 10
Glomerulonefrite da immunocomplessi 10
Glomerulonefrite da amiloidosi 11
Nefriti 11
Nefrite acuta 11
Nefrite cronica 12
Pielonefrite 13
Calcolosi 13
FLUTD (Feline Low Urinary Tract Disease) 14
Cistite 14
Capitolo 2 15
APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO 15
Cenni di elettrofisiologia 15
Insufficienza cardiaca 16
Malattie dell’endocardio 17
Malattie del pericardio 17
Malattie del miocardio 18
Aritmie 19
Tachicardia e bradicardia sinusale 20
Aritmia sinusale o respiratoria 20
Extrasistoli 20
Tachicardia parossistica 20
Fibrillazione 21
Blocchi 21
Capitolo 3 22
APPARATO RESPIRATORIO 22
Cavita’ nasali 22
Laringe 22
Edema laringeo 23
Sindrome brachicefalica 23
Faringe 23

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Anteprima

APPARATO URINARIO

L'apparato urinario ha la funzione primaria di eliminare, attraverso la produzione di urina, le scorie del metabolismo organico, per esempio, l'azoto organico e l'acido urico, derivati in particolare, rispettivamente, dal metabolismo proteico e degli acidi nucleici, così come, elimina ioni potassio e ioni H+, che si accumulano in eccesso nei liquidi extracellulari, mantenendo costante la composizione dei liquidi interni. Ha, inoltre, un ruolo di primo piano nel mantenimento dell'equilibrio acido-basico e del bilancio idro-salino. Grazie all'azione di ormoni come l'aldosterone e l'ormone natriuretico atriale regola la volemia: l'aldosterone, in particolare, prodotto dalla corticale del surrene, regola la concentrazione plasmatica del potassio e del sodio, favorendo, rispettivamente, l'escrezione renale di potassio e la ritenzione di sodio e acqua; attiva, inoltre, il sistema renina-angiotensina-aldosterone (SRAA), attraverso il rilascio di Angiotensina II, che agendo come potente vasocostrittore, determina un aumento della volemia, che riporta alla norma la perfusione periferica. Inoltre, produce molecole coinvolte nel processo di eritropoiesi (eritropoietina) e nell'omeostasi di calcio e fosforo(1,25(OH)2colecalciferolo).

Il rene è un organo escretore situato sotto la volta della cavità addominale, in posizione retroperitoneale e rappresenta uno degli organi più irrorati, ricevendo fino a 1/3-1/4 della gittata cardiaca. La sua unità morfo-funzionale è rappresentata dal nefrone.

Ogni nefrone è costituito da un insieme di tubuli molto tortuosi, nei quali si distinguono diverse regioni, che confluiscono attraverso il dotto collettore, il quale, si approfonda nella midollare, sino a convergere nei dotti papillari, che confluiscono nella papilla renale e da qui alla pelvi renale.

La componente principale del nefrone è il corpuscolo di Malpighi o glomerulo renale, costituito a sua volta dalla capsula di Bowman che circonda una matassa di capillari avvolti ad ansa, in cui avvengono i processi di ultrafiltrazione del sangue. Il sangue che arriva ai capillari glomerulari, venendo a contatto con la barriera filtrante, subisce il processo di filtrazione selettiva che dà luogo alla formazione di un liquido definito ultrafiltrato.

L'ultrafiltrato prodotto nei corpuscoli renali, a seguito della filtrazione del sangue arterioso, subisce poi processi di assorbimento ed escrezione lungo i tubuli del nefrone, finendo per essere eliminato sottoforma di urina, riversato a livello della pelvi renale e, poi da qui, veicolata all'esterno attraverso le vie urinarie extrarenali (ureteri, vescica, uretra).

Non tutte le molecole subiscono gli stessi processi di filtrazione e ciò dipende da molteplici fattori, tra cui il peso molecolare (< 70000 dalton), in base a cui, mentre piccole molecole passano liberamente il filtro, molecole più voluminose, come le proteine, vengono filtrate in maniera selettiva in base alla loro dimensione e alla carica elettrica (le negative non passano perché trovano un impedimento di tipo elettrico sulla membrana filtrante che contiene glicosaminoglicani solforati carichi negativamente). Inoltre, in condizioni normali, alcune sostanze come ad esempio il glucosio, gli amminoacidi e le proteine vengono completamente riassorbiti a livello tubulare e pertanto non si ritrovano nelle urine.

MARKER DI FUNZIONALITÀ RENALE

Per la valutazione della funzionalità renale esistono una serie di parametri ematologici ed urinari che, considerati nel loro insieme ed associati ai segni clinici, possono essere valutati per la diagnosi, la prognosi e la terapia della malattia renale.

Tali metaboliti plasmatici costituiscono gli indici indiretti della velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e sono rappresentati da:

BUN ( BLOOD UREA NITROGEN )

La BUN aumenta con la riduzione della VFG. La determinazione dell'azoto ureico ematico (azotemia) come singolo parametro, ha un valore limitato nella valutazione della funzionalità renale, in quanto alcune variabili non renali possono causarne l'aumento o la riduzione. Infatti, si assiste ad un aumento dell'azotemia a seguito di pasti iperproteici, condizioni di aumento del catabolismo (febbre, ustioni, digiuno, infezioni), oppure, emorragie del tratto gastroenterico.

Al contrario, una dieta ipoproteica o patologie epatiche, così come alcune patologie in grado di determinare un aumentato flusso urinario tubulare (per es. diabete insipido, polidipsia primaria, sindrome di Cushing, piometra, ecc.) ne possono determinare la riduzione, indipendentemente da malattie renali concomitanti.

CREATININA

E' una sostanza non enzimatica derivante dal catabolismo muscolare, la cui eliminazione giornaliera non risulta influenzata dai pasti. La concentrazione plasmatica di creatinina è inversamente proporzionale alla VFG, per cui, come accade per la BUN, essa aumenta man mano che la VFG si riduce; tuttavia, ciò non avviene in maniera proporzionale e lineare: ovvero, la sua concentrazione tende ad aumentare drasticamente solo quando la perdita di nefroni funzionanti è consistente(più del 60%), cioè quando la VFG è già abbondantemente al di sotto dei valori fisiologici. Ne deriva che, la creatininemia, sia un indice poco sensibile di alterazioni modeste o moderate della VFG. La creatinina, infatti, non viene metabolizzata, quindi né riassorbita, né secreta, ma viene quasi totalmente escreta nelle urine a seguito dei processi di filtrazione glomerulare. Pertanto, se la funzionalità renale è normale la creatininemia si mantiene all'interno dei valori di riferimento previsti per ogni singola specie animale.

PROTEINURIA

Indica la presenza di proteine (soprattutto albumina) nelle urine.

Va ricordato che, in condizioni normali, l'escrezione urinaria di proteine è minima, grazie ai meccanismi di riassorbimento tubulare.

La presenza di proteine all'interno delle urine è legata ad un aumento della permeabilità delle membrane glomerulari, a seguito della perdita della loro integrità strutturale, oppure alla degenerazione delle cellule tubulari. Tanto più il danno renale è grave, tanto più numerose e voluminose sono le proteine che vengono filtrate e passano quindi nell'ultrafiltrato.

Per valutare la gravità della proteinuria si utilizza il rapporto PU/CU, proteine urinarie/creatinina urinaria, che ben si correla con l'escrezione giornaliera di proteine: la concentrazione delle proteine urinarie misurata su un campione random, viene rapportata a quella della creatinina urinaria, che, essendo escreta in maniera costante e non venendo riassorbita, tende ad eliminare l'effetto del volume e della concentrazione di urine.

PROTEINURIA VS SINDROME NEFROSICA

Come conseguenza della perdita urinaria di proteine, la concentrazione plasmatica di albumine può diminuire (ipoalbuminemia), portando a una riduzione della pressione oncotica plasmatica e tendenza a formare edemi e versamenti (trasudati puri).

La pressione oncotica o colloido-osmotica capillare è, infatti, una forza pressoria, esercitata da macromolecole presenti nel plasma, essenzialmente albumine e/o proteine di diverso peso molecolare; questa forza tende a richiamare per osmosi i liquidi all'interno del vaso.

Non è infrequente rilevare anche ipercolesterolemia, a seguito di una maggiore produzione epatica di lipoproteine ad elevato contenuto di colesterolo, in mancanza di albumine e, per perdita renale di "lipoprotein binding protein", una proteina in grado di legare le HDL e quindi rimuovere il colesterolo in eccesso dal sangue.

Questo insieme di alterazioni cliniche e clinico-patologiche prende il nome di sindrome nefrosica.

PESO SPECIFICO URINARIO

Rappresenta la quantità dei soluti urinari e riflette la capacità del rene di concentrare le urine. Viene misurato con il refrattometro e si esprime in USG (urinary specific gravity).

Affinché l'attendibilità di questo parametro sia maggiore, la determinazione andrebbe effettuata su più campioni urinari, perché un singolo parametro potrebbe non riflettere la condizione reale.

In caso di deficit idrico, per esempio disidratazione, i reni rispondono cercando di recuperare acqua in eccesso ai soluti, concentrando le urine che saranno iperstenuriche; viceversa, in caso di eccesso idrico, i tubuli renali normali riassorbono soluti in eccesso all'acqua, diluendo l'ultrafiltrato e producendo urine ipostenuriche.

AZOTEMIA

Indica semplicemente un aumento della concentrazione plasmatica dell'urea. In base all'origine di tale alterazione di laboratorio si possono distinguere diversi tipi di azotemia.

IPERAZOTEMIA PRERENALE

L'iperazotemia pre-renale è dovuta a qualsiasi evento in grado di ridurre la pressione arteriosa al di sotto degli 80 mm di Hg, determinando quindi una ridotta perfusione renale. Tra i principali fattori scatenanti, ricordiamo lo shock ipovolemico, la grave disidratazione, l'ostruzione dell'arteria renale, farmaci, come ad esempio i fans o sostanze tossiche.

Almeno nelle fasi iniziali, l'iperazotemia pre-renale non è sempre associata a danni parenchimali e, se opportunamente trattata, può essere quindi reversibile. Nell'azotemia prerenale la concentrazione plasmatica di urea aumenta molto di più di quella della creatinina, soprattutto per effetto del ridotto flusso renale tubulare. Inoltre il rene mantiene la capacità di concentrare le urine.

IPERAZOTEMIA RENALE

L'iperazotemia renale è scatenata da un danno intrinseco, anatomico o funzionale, a carico dei reni, per cui il 75 % dei nefroni non risultano funzionanti.

Le principali cause sono rappresentate da microrganismi patogeni (es. Leishmania), sostanze tossiche, malattie autoimmunitarie, neoformazioni renali oppure dal perpetuarsi di lesioni prerenali o postrenali. I rilievi clinico-patologici fondamentali sono l'aumento di urea, creatinina e fosforo, oltre a una ridotta capacità di concentrare le urine.

INDICE

Capitolo 1

  • APPARATO URINARIO
  • Marker di funzionalità renale
  • Bun ( Blood Urea Nitrogen )
  • Creatinina
  • Proteinuria
  • Proteinuria vs sindrome nefrosica
  • Peso specifico urinario
  • Azotemia
  • Iperazotemia prerenale
  • Iperazotemia renale
  • Iperazotemia postrenale
  • Idronefrosi
  • Nefropatie
  • Sindrome uremica
  • Insufficienza renale acuta
  • Insufficienza renale cronica
  • Glomerulopatie
  • Glomerulonefrite da immunocomplessi
  • Glomerulonefrite da amiloidosi
  • Nefriti
  • Nefrite acuta
  • Nefrite cronica
  • Pielonefrite
  • Calcolosi
  • FLUTD (Feline Low Urinary Tract Disease)
  • Cistite

Capitolo 2

  • APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
  • Cenni di elettrofisiologia
  • Insufficienza cardiaca
  • Malattie dell'endocardio
  • Malattie del pericardio
  • Malattie del miocardio
  • Aritmie
  • Extrasistoli
  • Tachicardia e bradicardia sinusale
  • Aritmia sinusale o respiratoria
  • Tachicardia parossistica
  • Fibrillazione
  • Blocchi

Capitolo 3

  • APPARATO RESPIRATORIO
  • Cavita' nasali
  • Laringe
  • Edema laringeo
  • Sindrome brachicefalica
  • Faringe
  • Trachea
  • Tracheite
  • Collasso della trachea
  • Bronchi
  • Bronchite
  • Bronchite allergica del gatto (asma felina)
  • Polmoni
  • Polmonite
  • Enfisema polmonare
  • Polmonite ab ingestis
  • Edema polmonare
  • Pleure
  • Versamento pleurico
  • Pleurite secca o essudativa
  • Pneumotorace
  • Ernia Diaframmatica

Capitolo 4

  • APPARATO DIGERENTE
  • Cavita' buccale
  • Stomatite
  • Esofago
  • Esofagite
  • Megaesofago
  • Ernia iatale
  • Anomalie dell'anello vascolare
  • Stomaco
  • Gastrite acuta
  • Gastrite cronica
  • Erosione ed ulcerazione gastrica
  • Complesso dilatazione-torsione gastrica (GDV)
  • Fegato
  • Pancreas Esocrino
  • Pancreatite acuta
  • Pancreatite cronica
  • Intestino
  • Enterite
  • Colite

Capitolo 5

  • APPARATO ENDOCRINO
  • Diabete Mellito
  • Diabete insipido
  • Sindrome di Cushing
  • Morbo di Addison
  • Iposomatotropismo
  • Acromegalia
  • Tiroide
  • Ipotiroidismo
  • Ipertiroidismo

Capitolo 6

  • APPARATO GENITALE
  • Patologie della vagina e dell'utero
  • Scolo vulvare
  • Scolo vulvare emorragico
  • Scolo vulvare purulento
  • Scolo vulvare mucoide
  • Uteroverdina e detriti cellulari
  • Piometra
  • Iperplasia vaginale e prolasso
  • Pseudogravidanza
  • Patologie della mammella
  • Cisti ovariche
  • Criptorchidismo
  • Malattie della prostata
  • Sertolioma (sindrome da femminilizzazione del cane maschio)
  • Interstizioma (iperandrogenismo)
  • Seminoma
  • Sarcoma di Sticker o Tumore Venereo Trasmissibile (TVT)

Capitolo 7

  • PATOLOGIE DEL SANGUE
  • Anemia

Capitolo 8

  • NEONATOLOGIA
  • Assistenza POST-PARTO naturale
  • Assistenza post-parto cesareo
  • Assistenza agli orfani
  • Svezzamento
  • Patologie del cucciolo e del gattino
  • Setticemia
  • Ipossia
  • Ipoglicemia
  • Sindrome del cucciolo o del gattino nuotatore
  • Anasarca
  • Isoeritrolisi neonatale

ABI ET SOCIETÀ BENEFIT A R. L. PATOLOGIA MEDICA DEGLI ANIMALI DOMESTICI CORSO ABIVET tecnici veterinari Anno 2022

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