Grammatica Tributaria: diritto, tributi e sistema delle fonti

Documento di Università su Grammatica Tributaria. Il Pdf esplora il diritto tributario, distinguendo imposte e tasse, analizzando elusione ed evasione fiscale, e il sistema delle fonti. Questo documento di Diritto, adatto per l'Università, offre una panoramica chiara e dettagliata.

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68 pagine

CAPITOLO 1
GRAMMATICA TRIBUTARIA
Il diritto tributario è quella branca giuridica che ha ad oggetto l'istituzione e la disciplina
dei tributi. !
Il tributo quale entrata pubblica:
Il tributo è un'entrata pubblica, ossia una risorsa che auisce allo Stato e ad altri enti
territoriali con la funzione tipica di far fronte al relativo fabbisogno finanziario. Si tratta di
un'entrata di carattere ordinario, tendenzialmente stabile e prevedibile , oltre che
definitivamente acquisita. !
Varie sono le tipologie di entrate pubbliche:!
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entrate di diritto privato che derivano dallo svolgimento, diretto indiretto, di attività
economica e dalla gestione del patrimonio dell'ente pubblico!
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Entrate di diritto pubblico che derivano dall'esercizio di poteri autoritativi, in questa
categoria rientrano i tributi, le espropriazioni, le sanzioni pecuniarie ed altre entrate
coattive di natura non tributaria. !
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Entrate non definitivamente acquisite e quindi provvisorie come l'esempio quelle che
derivano da rapporti di finanziamento a cui si riconnettono specifiche spese per l'ente,
sottoforma di interessi passivi. Solitamente hanno natura normalmente privatistica, ma
sono ammissibili anche i prestiti forzosi aventi natura coattiva. !
Si può aermare che la presenza di un eciente sistema tributario è condizione
imprescindibile per la sostenibilità delle attività e delle funzioni pubbliche, per lo stesso
funzionamento dello Stato e dell'ente territoriale, tanto che si è elaborato il concetto di
interesse fiscale individuato quale interesse collettivo all'acquisizione delle risorse
tributarie e quale principio e valore primario dell’ordinamento. !
È importante soermarsi sul rapporto tra prelievo tributario diritti costituzionali, quindi
considerare il tributo nella dimensione quale entrata pubblica, a riguardo è stato aermato
che i tributi rappresentano il costo dei diritti facendosi riferimento alle scindibile legame
esistente tra prelievo tributario e spese che sostiene l'intervento pubblico finalizzato a
dare attuazione ai diritti, di rilevanza costituzionale dei consociati. Attraverso i tributi,
l'ente pubblico garantisce la sostenibilità finanziaria dell'azione pubblica diretta a
realizzare quella rete di protezione sociale che ricade nel concetto di welfare state. !
Per determinare il perimetro e le concrete dimensioni dell'intervento statale per la
promozione attiva dei diritti, bisogna considerare che il diritto tributario si occupa della
sola fase acquisitiva delle risorse (tributo) e del fascio di rapporti giuridici ad essa
connesse, rimane invece estranea tale disciplina la fase di allocazione delle entrate
pubbliche. !
Tuttavia attraverso il tributo, il legislatore persegue anche finalità extra fiscali ossia scopi
ulteriori rispetto a quello di reperimento delle risorse e di ripartizione delle spese
pubbliche. !
Il tributo quale obbligazione pecuniaria:
—> Avente come oggetto il pagamento di una somma di denaro di cui il singolo è
debitore nei confronti dell'ente pubblico. L'imposizione fiscale rappresenta una delle
principali espressioni della sovranità statale e l'ablazione patrimoniale che si genera nella
sfera giuridica del consociato ha carattere coattivo.!
Il concetto di tributo:
Il tributo è un'obbligazione pecuniaria che sorge in capo al singolo per eetto di un
intervento autoritativo dello Stato o di altro ente territoriale, avente la funzione di reperire
entrate pubbliche attraverso cui realizzare il riparto delle spese tra i consociati. !
Si evidenzia in queste definizione due momenti di rilevanza giuridica del tributo:!
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un approccio macro che attiene ai modi ed ai criteri generali e collettivi di riparto dei
carichi pubblici!
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Approccio micro che riguarda il particolare rapporto obbligatorio che viene ad
instaurarsi tra il singolo consociato e l ente pubblico. !
Entrambi gli approcci hanno rilevanza cost ai sensi degli articoli 23 - 53 Cost, che
delineano il concorso alle spese pubbliche che si realizza attraverso il prelievo tributario
quale dovere inderogabile dei consociati, espressione dei principi di uguaglianza e di
solidarietà economica, e che tutelano, al tempo stesso, la posizione giuridica del
contribuente quale diritto al giusto tributo. !
Le tipologie dei tributi: imposte e tasse
I tributi si distinguono in:!
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IMPOSTE —> la loro causa giustificativa consiste nella forza economica del soggetto
che ex art 53 cost redine doveroso il concorso individuale alle spese pubbliche. Il
prelievo tributario realizzato tramite l'imposta non rivela alcun collegamento con uno
specifico servizio o di una specifica attività dell'ente pubblico a favore del consociato,
la forza economica rilevante ai fini della tassazione (capacità contributiva del singolo)
espresse dei cosiddetti fatti indice (reddito, patrimonio…) Che le singole leggi di
imposta assumono quali presupposti dei diversi tributi. Si distingue tra imposte
dirette e indirette, nelle prime la forza economica è manifestata direttamente dal reddito
e patrimonio, nelle seconde è espressa in via indiretta da fatti indici quali il consumo, il
compimento di atti giuridici, in grado di disvelare una capacità economica sottostante.
Inoltre si distingue tra imposte personali e reali, nelle prime la capacità contributiva è
valutata nell'ambito della complessiva situazione personale familiare del soggetto
(come per l'Irpef) nelle seconde è valutata in senso oggettivo (esempio imposte
ipotecarie). !
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TASSE —> È dovuta dal singolo a fronte della fruizione o della possibilità di fruire in
modo individuale di un servizio pubblico, di un atto pubblico o di un'attività pubblica. È
un assetto giuridico di tipo paracommutativo, perché la ragione del prelievo è
principalmente da individuarsi nel beneficio attribuito al soggetto a favore del quale il
servizio è predisposto, la causa giustificatrice non è solo espressa dal beneficio
attribuito al singolo ma anche dalla sua forza economica. Nei sistemi tributari moderni,
alle tasse è assegnato una dimensione residuale rispetto alle imposte. La struttura
giuridica della tassa esclude ogni rapporto di sinallagmaticiità tra la stessa delude il
servizio prestato al singolo, non vi è infatti alcuna controprestazione in senso
proprio—> l'importo della tassa non è tale da esprimere il reale costo del servizio per
l'ente pubblico. (TASSE TOSAP tassa comunale x occupazione di spazi ed aree
pubbliche). !
Bisogna poi considerare la delimitazione del tributo dalle entrate non tributarie, previste a
fronte di servizi pubblici qualificati in vario modo come canone, tarie, diritti. Si tratta di
corrispettivi veri e propri che traggono la propria fonte della disciplina negoziale del
rapporto tra singolo ed ente. La natura privatistica della prestazione patrimoniale, dovuta
a fronte di un servizio, ne determina il potenziale assoggettamento all'imposta generale
sui consumi: Iva. (se si tratta di un prezzo pubblico e non di un tributo, sorgono i
presupposti per l assoggettamento ad iva di tale prestazione). !
Tributi e destinazione finanziaria: i tributi di scopo
Secondo il principio di unità del bilancio pubblico, è il complesso unitario delle entrate
che finanzia l'amministrazione pubblica, sostenendo la totalità delle spese pubbliche,
senza che si possa individuare uno specifico collegamento tra il gettito di un tributo ed
una determinata spesa pubblica. La destinazione finanziaria dell'entrata pubblica risulta
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Grammatica Tributaria

CAPITOLO 1 GRAMMATICA TRIBUTARIA Il diritto tributario è quella branca giuridica che ha ad oggetto l'istituzione e la disciplina dei tributi.

Il Tributo come Entrata Pubblica

Il tributo è un'entrata pubblica, ossia una risorsa che affluisce allo Stato e ad altri enti territoriali con la funzione tipica di far fronte al relativo fabbisogno finanziario. Si tratta di un'entrata di carattere ordinario, tendenzialmente stabile e prevedibile , oltre che definitivamente acquisita.

Tipologie di Entrate Pubbliche

Varie sono le tipologie di entrate pubbliche:

  • entrate di diritto privato che derivano dallo svolgimento, diretto indiretto, di attività economica e dalla gestione del patrimonio dell'ente pubblico
  • Entrate di diritto pubblico che derivano dall'esercizio di poteri autoritativi, in questa categoria rientrano i tributi, le espropriazioni, le sanzioni pecuniarie ed altre entrate coattive di natura non tributaria.
  • Entrate non definitivamente acquisite e quindi provvisorie come l'esempio quelle che derivano da rapporti di finanziamento a cui si riconnettono specifiche spese per l'ente, sottoforma di interessi passivi. Solitamente hanno natura normalmente privatistica, ma sono ammissibili anche i prestiti forzosi aventi natura coattiva.

Si può affermare che la presenza di un efficiente sistema tributario è condizione imprescindibile per la sostenibilità delle attività e delle funzioni pubbliche, per lo stesso funzionamento dello Stato e dell'ente territoriale, tanto che si è elaborato il concetto di interesse fiscale individuato quale interesse collettivo all'acquisizione delle risorse tributarie e quale principio e valore primario dell'ordinamento. È importante soffermarsi sul rapporto tra prelievo tributario diritti costituzionali, quindi considerare il tributo nella dimensione quale entrata pubblica, a riguardo è stato affermato che i tributi rappresentano il costo dei diritti facendosi riferimento alle scindibile legame esistente tra prelievo tributario e spese che sostiene l'intervento pubblico finalizzato a dare attuazione ai diritti, di rilevanza costituzionale dei consociati. Attraverso i tributi, l'ente pubblico garantisce la sostenibilità finanziaria dell'azione pubblica diretta a realizzare quella rete di protezione sociale che ricade nel concetto di welfare state. Per determinare il perimetro e le concrete dimensioni dell'intervento statale per la promozione attiva dei diritti, bisogna considerare che il diritto tributario si occupa della sola fase acquisitiva delle risorse (tributo) e del fascio di rapporti giuridici ad essa connesse, rimane invece estranea tale disciplina la fase di allocazione delle entrate pubbliche. Tuttavia attraverso il tributo, il legislatore persegue anche finalità extra fiscali ossia scopi ulteriori rispetto a quello di reperimento delle risorse e di ripartizione delle spese pubbliche.

Il Tributo come Obbligazione Pecuniaria

-> Avente come oggetto il pagamento di una somma di denaro di cui il singolo è debitore nei confronti dell'ente pubblico. L'imposizione fiscale rappresenta una delle principali espressioni della sovranità statale e l'ablazione patrimoniale che si genera nella sfera giuridica del consociato ha carattere coattivo.

Il Concetto di Tributo

Il tributo è un'obbligazione pecuniaria che sorge in capo al singolo per effetto di un intervento autoritativo dello Stato o di altro ente territoriale, avente la funzione di reperire entrate pubbliche attraverso cui realizzare il riparto delle spese tra i consociati. Si evidenzia in queste definizione due momenti di rilevanza giuridica del tributo:

  1. 68- un approccio macro che attiene ai modi ed ai criteri generali e collettivi di riparto dei carichi pubblici - Approccio micro che riguarda il particolare rapporto obbligatorio che viene ad instaurarsi tra il singolo consociato e l ente pubblico.

Entrambi gli approcci hanno rilevanza cost ai sensi degli articoli 23 - 53 Cost, che delineano il concorso alle spese pubbliche che si realizza attraverso il prelievo tributario quale dovere inderogabile dei consociati, espressione dei principi di uguaglianza e di solidarietà economica, e che tutelano, al tempo stesso, la posizione giuridica del contribuente quale diritto al giusto tributo.

Le Tipologie dei Tributi: Imposte e Tasse

I tributi si distinguono in:

  • IMPOSTE -> la loro causa giustificativa consiste nella forza economica del soggetto che ex art 53 cost redine doveroso il concorso individuale alle spese pubbliche. Il prelievo tributario realizzato tramite l'imposta non rivela alcun collegamento con uno specifico servizio o di una specifica attività dell'ente pubblico a favore del consociato, la forza economica rilevante ai fini della tassazione (capacità contributiva del singolo) espresse dei cosiddetti fatti indice (reddito, patrimonio ... ) Che le singole leggi di imposta assumono quali presupposti dei diversi tributi. Si distingue tra imposte dirette e indirette, nelle prime la forza economica è manifestata direttamente dal reddito e patrimonio, nelle seconde è espressa in via indiretta da fatti indici quali il consumo, il compimento di atti giuridici, in grado di disvelare una capacità economica sottostante. Inoltre si distingue tra imposte personali e reali, nelle prime la capacità contributiva è valutata nell'ambito della complessiva situazione personale familiare del soggetto (come per l'Irpef) nelle seconde è valutata in senso oggettivo (esempio imposte ipotecarie).
  • TASSE -> È dovuta dal singolo a fronte della fruizione o della possibilità di fruire in modo individuale di un servizio pubblico, di un atto pubblico o di un'attività pubblica. È un assetto giuridico di tipo paracommutativo, perché la ragione del prelievo è principalmente da individuarsi nel beneficio attribuito al soggetto a favore del quale il servizio è predisposto, la causa giustificatrice non è solo espressa dal beneficio attribuito al singolo ma anche dalla sua forza economica. Nei sistemi tributari moderni, alle tasse è assegnato una dimensione residuale rispetto alle imposte. La struttura giuridica della tassa esclude ogni rapporto di sinallagmaticiità tra la stessa delude il servizio prestato al singolo, non vi è infatti alcuna controprestazione in senso proprio-> l'importo della tassa non è tale da esprimere il reale costo del servizio per l'ente pubblico. (TASSE TOSAP tassa comunale x occupazione di spazi ed aree pubbliche).

Bisogna poi considerare la delimitazione del tributo dalle entrate non tributarie, previste a fronte di servizi pubblici qualificati in vario modo come canone, tariffe, diritti. Si tratta di corrispettivi veri e propri che traggono la propria fonte della disciplina negoziale del rapporto tra singolo ed ente. La natura privatistica della prestazione patrimoniale, dovuta a fronte di un servizio, ne determina il potenziale assoggettamento all'imposta generale sui consumi: Iva. (se si tratta di un prezzo pubblico e non di un tributo, sorgono i presupposti per l assoggettamento ad iva di tale prestazione).

Tributi e Destinazione Finanziaria: i Tributi di Scopo

Secondo il principio di unità del bilancio pubblico, è il complesso unitario delle entrate che finanzia l'amministrazione pubblica, sostenendo la totalità delle spese pubbliche, senza che si possa individuare uno specifico collegamento tra il gettito di un tributo ed una determinata spesa pubblica. La destinazione finanziaria dell'entrata pubblica risulta 2 - 68quindi irrilevante nello studio giuridico del tributo ma vi sono delle eccezioni: È il caso dei tributi di scopo che si definiscono come tributi specificamente finalizzati dalla legge al perseguimento di determinati obiettivi, ossia il sostenimento di spese appositamente individuate. Il tributo di scopo può essere un'imposta o una tassa, di cui assume la struttura normativa tipica, a cui si aggiunge un ulteriore vincolo giuridico di destinazione finanziaria. Oggi, questi sn presenti soprattutto a livello locale. Altra eccezione riguarda la previsione da parte del legislatore che una parte del gettito di tributi, non di scopo, sia obbligatoriamente attribuita ai soggetti terzi che rimangono però estranei al rapporto obbligatorio (esempio dazi doganali).

La Struttura Normativa del Tributo

Può essere scomposta in fattispecie sostanziale e fattispecie procedimentale. La fattispecie sostanziale delineata dalle norme sostanziali e consente di determinare i soggetti, l'Anna e del quantum del prelievo tributario, individuando i caratteri del concorso dei consociati e le spese pubbliche e quindi i criteri sostanziali di riparto. In particolare, comprende:

  • il presupposto E quella situazione di fatto di diritto al verificarsi della quale si rende dovuto il tributo.esprime la forza economica del singolo posto a base del prelievo. Si distingue tra imposte istantanee e periodiche: nelle prime il presupposto si risolve in un atto o fatto isolato, nelle seconde si manifesta nell'arco di un periodo di tempo e come tale è misurato la previsione di fattispecie negativa nella norma tributaria può ricollegarsi ad una delimitazione della capacità contributiva coerente con la ratio del tributo , Si parla di norme di esclusione, oppure a vere e proprie deroghe rispetto a quest'ultima, norme di esenzioni o agevolazioni. Se entrambe le tipologie concorrono a determinare in negativo il presupposto del tributo , alle agevolazioni tributarie è assegnato il compito di perseguire le finalità extrafiscali del tributo intendendo con questa espressione fare riferimento a finalità ed interessi di natura diversa rispetto a quelli tributari in senso stretto. Con il termine agevolazione tributaria si usa indicare peraltro ogni forma di riduzione del prelievo in funzione dei rogatoria, non solo realizzata a livello del presupposto ma anche attraverso esenzioni soggettive o riduzioni della base imponibile dell'aliquota.
  • soggetti: attivo (ente pubblico creditore) e passivo dell'obbligazione pecuniaria. Vi sono una molteplicità di sogg passivi tra cui il contribuente ossia il soggetto che realizza il presupposto, manifestando cosi la specifica capacita contributiva.
  • base imponibile costituisce l espressione quantitativa del presupposto ossia quella grandezza su cui viene applicata l aliquota del tributo
  • l'aliquota -> E quella percentuale che applicata alla base imponibile, permette di determinare il quantum del tributo, quantificando in moneta corrente la prestazione pecuniaria dovuta dal soggetto passivo. Può essere fissa o progressiva: nel primo caso essa rimane immutata al variare della base imponibile, nel secondo l'incremento della base imponibile produce un aumento più che proporzionale dell'aliquota da applicare, secondo modalità e criteri individuati dal legislatore (es Irpef in cui le cinque aliquote sono individuate in base a scaglioni crescenti di reddito) . Altri tributi prevedono una pluralità di aliquote che però variano a seconda della specifica fattispecie impositiva ma non in una dimensione progressiva in senso proprio, es l'Iva , in cui oltre all aliquota ordinaria del 22% , sn presenti aliquote ridotte in funzione agevolativa x il consumo di determinati beni e servizi. Vi sono poi i tributi dovuti in misura fissa per i quali l'imposizione prescinde dall'applicazione di un'aliquota (es. imposta di registro il cui valore è predeterminato ex lege).

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