Slide dal Ministero della Marina Mercantile sul CIS Codice Internazionale dei Segnali. Il Pdf illustra il Codice Internazionale dei Segnali (CIS) e l'uso delle bandiere ripetitrici, definendo termini chiave della segnalazione marittima per la formazione professionale.
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C
S.
Codice Internazionale
dei SegnaliIl Codice internazionale dei
segnali 1969 con annesso
il "Mersar",
(edito dall'Istituto Poligrafico dello Stato)
una delle tante pubblicazioni
in dotazione ad ogni nave.
Il testo originale è redatto in
inglese ed in francese, ma
ogni nave ne possiede uno
tradotto nella propria lingua.
MINISTERO DELLA MARINA MERCANTILE
DIREZIONE GENERALE DELLA NAVIGAZIONE E DEL TRAFFICO MARITTIMO
è
Codice internazionale dei segnali
Manuale di ricerca e salvalaggio
per le navi mercantili (MERSAR)
ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO
LIBRERIA DELLO STATO
Breve storia del Codice
Struttura
Segnali ad una lettera con complementi
Bandiere letterali
Bandiere numeriche e Ripetitrici
"Intelligenza" uso e significato
Uso delle bandiere ripetitrici
Verso la metà dell'ottocento, con l'incremento dei traffici
marittimi, si avvertì la necessità di facilitare le comunicazioni
tra navi appartenenti a nazionalità diverse.
Nel 1857 fu pubblicato il primo Codice internazionale dei segnali
a cura del Ministero del Commercio inglese (Board of Trade)
Questo Codice era costituito da ben 70.000 segnali e 18 bandiere.
Lo stesso Codice venne revisionato dopo circa quarant'anni con l'intendo
di renderlo più agevole nell'uso e soltanto nel 1934 venne pubblicato,
da parte di un Comitato internazionale, il nuovo Codice in sette lingue
(Inglese, Francese, Spagnolo, Italiano, Tedesco, Norvegese e Giapponese)
e in due volumi, uno per i segnali acustici ed ottici, l'altro per i segnali radio.
Intorno agli "anni 30",
la Conferenza Internazionale delle Telecomunicazioni
affidò l'incarico di revisionare il Codice,
all' I.M.C.O.
(Intergovernmental Maritime Consultative Organization)
una commissione permanente formata da rappresentanti di varie nazioni
Nonostante tutto il Codice risultava ancora troppo complesso,
difficile da usare, perciò erano pochi coloro che lo utilizzavano.
Nel 1960 l'IMCO (oggi I.M.O.) iniziò un complesso e radicale
lavoro di revisione del Codice che durò fino al 1964,
anno di pubblicazione del Codice tutt'ora in uso.
Il nuovo Codice, ratificato dall'Italia
e pubblicato con D.M. del 31-08-1968
è entrato in vigore il
1º Aprile 1969.
Il nuovo Codice, in unico volume e molto semplice
da usare, si basa su due principi fondamentali:
1 - ad ogni segnale corrisponde un significato compiuto.
2 - ogni segnale può essere trasmesso con qualsiasi
metodo di segnalazione.
Metodi di segnalazione previsti dal Codice:
Premessa:
Quando bisogna comunicare con una nave, o con una qualsiasi
stazione, e non si conosce un linguaggio comune per entrambi,
sorge il problema come fare.
Allora i casi che si possono verificare possiamo ricondurli a due:
Primo - la conversazione riveste carattere di semplice cortesia,
come ad esempio saluti, auguri o informazioni di natura generale.
Secondo - la conversazione riveste carattere di urgenza, tale da
compromettere la sicurezza della nave o dell'equipaggio stesso.
Nel primo caso, se non si riesce a farsi capire, pazienza,
non succede nulla di grave, vuol dire solo che non si è riusciti
a far pervenire una frase di cortesia.
Mentre nel secondo caso, trattandosi di sicurezza della nave
o dell'equipaggio, è indispensabile farsi capire correttamente,
senza che vi siano dubbi sulle richieste che vengono avanzate.
In questo caso si può utilizzare il
Codice Internazionale dei Segnali.
Per utilizzare correttamente il Codice e con una certa
rapidità è necessario conoscerne la struttura.
Per quanto riguarda i SEGNALI il codice prevede:
Segnali ad una lettera
Sono 25 segnali alfabetici
(le lettere dell'alfabeto inglese eccetto la "R")
che devono essere compresi immediatamente
senza dover consultare il Codice.
Indicano azioni immediate,
richiesta di assistenza oppure avvisi di pericoli.
Alcuni di questi segnali vengono
emessi soltanto acusticamente e segnalano
manovre in fase di esecuzione.
Segnali a due lettere
In ordine alfabetico
Questa è la parte più voluminosa del Codice
ed è suddivisa in otto sezioni.
I gruppi di lettere possono essere seguiti
da un numero chiamato
"complemento numerico"
Il complemento numerico serve a specificare meglio
oppure ad ampliare il significato originale del gruppo.
Esempio:
KW = Tenete pronto il cavo di rimorchio/catena.
KW1 = Il cavo di rimorchio/catena è pronto.
KW2 = Tenete pronto un altro cavo.
KW3 = Tenete pronto un cavo di rimorchio/catena di riserva.
KW4 = Un cavo di rimorchio/catena è pronto.
Segnali a tre lettere
In ordine alfabetico
Questa parte del Codice è la sezione medica,
i cui gruppi iniziano tutti con la lettera"M ".
Viene utilizzata per richiedere assistenza medica
via Radio e per la diagnosi da parte del medico.
Infatti, per un più facile e corretto utilizzo,
questa importante parte del Codice
è corredata da tre Tabelle:
MI, MII ed MIII.
Tabella MI
Contiene l'elenco degli organi
e delle regioni del corpo umano.
Per evitare ogni equivoco,
ma anche per uniformità internazionale,
la Tabella MI
è corredata di due figure del corpo umano,
una frontale ed una posteriore,
con l'indicazione dei "complementi numerici"
corrispondenti alle varie regioni del corpo.
FIG. I
3
2
0
4
1
5
6
8
9
(12
10
0
T
-+
19
21
+++-1
22
23
14
20
1
15
18
16
17
24
(28)
30
31
27
36
36
(Parte dell'elenco)
01. Regione frontale della testa
02. Lato della testa
03. Parte superiore della testa
04. Faccia
05. Mascella
06. Parte anteriore del collo
07. Spalla
20. Addome, regione medio infe-
riore
# 24. Inguine
25. Scroto
FIG. II
37
38
39
(46
40
47
45
42
48
43
50
44
51
52
(53
54
55
56
(Parte dell'elenco)
FIGURA II (Parte posteriore)
37. Parte posteriore della testa
38. Parte posteriore del collo
39. Parte posteriore della spalla
40. Regione scapolare
41. Gomito
42. Parte posteriore del braccio
43. Parte posteriore dell'avambrac-
cio
44. Dorso della mano
Tabella MII
Porta l'elenco delle malattie più comuni
Ecco un esempio:
01. Ascesso
02. Alcoolismo
03. Reazione allergica
04. Dissenteria amebica
05. Angina pectoris
06. Antrace
07. Apoplessia (ictus cerebrale)
08. Appendicite
09. Asma
32. Ulcera duodenale
33. Eczema
34. Erisipela
35. Convulsioni
36. Cancrena
37. Ulcera gastrica
38. Gastro-enterite
39. Gonorrea
40. Gotta
Notare che ogni malattia viene indicata con
un "complemento numerico" di 2 cifre.
Tabella MIII
Porta l'elenco di medicinali.
Ecco un esempio:
01. AURISTILLAE GLYCERIS
Gocce di glicerina per l'orecchio
Gocce per l'orecchio
02. GUTTAE SULFACETAMIDI
Gocce di sulfacetamide
Antisettico in gocce per l'occhio
03. GUTTAE TETRACAINAE
Gocce di tetracaina
Anestetico in gocce per l'occhio
04. LINIMENTUM METHYLIS SALICYLATIS
Linimento al salicilato di metile
Linimento revulsivo
05. LOTIO CALAMINAE
Lozione di calamina
Lozione di calamina
Anche qui notare che ad ogni
medicinale è assegnato un
"complemento numerico"
sempre di 2 cifre.
Inoltre il Codice ha due"Indici" :
- INDICE ALFABETICO della SEZIONE GENERALE
- INDICE ALFABETICO della SEZIONE MEDICA
i quali risultano molto utili per l'uso del Codice stesso
Quadro riepilogativo
Segnali ad
1 lettera
Sono 25 segnali da ricordare a memoria in quanto spesso
indicano azioni immediate o segnalano un imminente pericolo.
Sez. I
Pericolo - Emergenza.
Sez. II
Sinistri - Avarie.
Sez. III
Avvisi alla navigazione - Navigazione - Idrografia.
Segnali a 2
lettere
Sez. IV
Manovre.
Sez. V
Varie.
Sez. VI
Meteorologia - Tempo.
Sez. VII
Comunicazioni.
Sez. VIII
Regole sanitarie internazionali.
Parte I
Richiesta di assistenza medica
Parte II
Consiglio del medico
Tab. M I
Parti del corpo umano
Parte III
Tab. M II
Malattie più comuni
Tab. M III
- Medicinali
Segnali a
3 lettere
IndiceSegnali ad una lettera con complementi numerici
Per poter utilizzare il Codice abbastanza velocemente
è utile ricordare come vengono trasmessi almeno quei dati
che sono sempre presenti in ogni messaggio.
Tali dati sono:
Rilevamento e distanza
Latitudine e Longitudine
Rotta e Velocità
Data e Ora
Una stazione mobile, qual è la nave, in ogni
messaggio che trasmette ad un'altra stazione,
quasi sempre deve fornire la propria "Posizione",
specialmente se il messaggio stesso
contiene una richiesta di soccorso.
La posizione può essere indicata
con "Rilevamento e la distanza" da un punto
noto oppure con "Latitudine e Longitudine".
Il Codice consiglia di comunicare la posizione,
quando è possibile, utilizzando
Rilevamento e distanza
Brevemente diciamo che il Rilevamento (Ril) è l'angolo
formato tra la direzione del nord e l'oggetto osservato.
Nord
Faro
75°
d = 20 mg
Ril = 75°; d = 20 mg
Nord
Faro
d = 35 mg
320°
Ril = 320°; d = 35 mg
In entrambi i casi i due parametri (Ril e d) sono
sufficienti ad individuare la posizione della nave.
In pratica è l'angolo sotto il quale
dalla nave si vede l'oggetto rilevato
Adesso ti propongo 4 quesiti per verificare se ti è chiaro il concetto di
Rilevamento
Quesito 1: da una nave si rileva l'isola di Pianosa per Ril = 180°.
Qual è la posizione della nave, a nord oppure a sud dell'isola?
Prima rifletti, poi premi "spazio"
per verificare se hai risposto bene.
Risposta: la nave si trova a nord
di Pianosa, infatti se si trovasse a
sud vedrebbe l'isola verso nord,
cioè sotto un angolo di 0°
N
180°
Pianosa
0°
Quesito 2: da una nave si rileva l'isola di Pianosa per Ril = 270°.
Qual è la posizione della nave, ad Ovest oppure ad Est dell'isola?
Prima pensaci, poi premi "spazio"
per verificare la risposta.
N
N
90°
270°
Pianosa
Risposta: la nave si trova ad Est di
Pianosa, infatti se si trovasse ad
Ovest il Rilevamento sarebbe 90°