Slide dall'Università Telematica degli Studi su Modulo 2 Lezione 1 Scoliosi. La Pdf esplora la definizione, le cause e le tipologie di scoliosi, con un buon equilibrio tra testo e immagini esplicative. Questo materiale è utile per lo studio universitario.
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Scoliosi IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof. Dino Caprara @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
La scoliosi si presenta come una deviazione laterale, permanente, della colonna vertebrale associata alla rotazione dei corpi vertebrali. Questa rotazione può accompagnarsi ad una deformazione dei dischi intervertebrali e a retrazioni (accorciamenti) muscolo legamentose. Si formano una o più curve che alterano aspetto e funzione della colonna e del tronco (curve strutturate o primitive). I sistemi di equilibrio portano alla formazione di curve di compenso così che il cranio sia centrato sul bacino e sul perimetro di appoggio. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Se non vi è rotazione dei corpi vertebrali non si può parlare di scoliosi e l'anomalia prende il nome di paramorfismo. Tale condizione tende alla risoluzione spontanea durante l'accrescimento e non necessita di trattamenti particolari eccetto terapie fisiche adeguate e sport. Il termine paramorfismo o atteggiamento scoliotico può quindi indicare semplicemente un atteggiamento posturale scorretto.
In base alla sua localizzazione la scoliosi viene definita:
TIPI DI SCOLIOSI T Corretta Toracica Lombare Toracico Lombare Combinata @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Scoliosi con una curva primaria (70%):
Le scoliosi sono idiopatiche nel 70-80% dei casi, dove insorgono senza una causa apparente; il rimanente 20-30% è rappresentato dalle scoliosi congenite o acquisite (per esempio in seguito ad un trauma, infezioni, tumori o artrite). Lo squilibrio tra sviluppo scheletrico e muscolare rappresenta la principale causa di comparsa di queste deformità. Per questo motivo le scoliosi idiopatiche compaiono prevalentemente nell'età infantile e puberale, periodi in cui l'accrescimento osseo è elevato. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Le probabilità di un figlio di una madre scoliotica di sviluppare la scoliosi sono 10 volte maggiori rispetto ad un individuo figlio di madre normale. Un'anamnesi ben condotta può fornire dati importanti per l'inquadramento del paziente. L'esame obiettivo del rachide va condotto in ortostatismo (posizione eretta) valutando la presenza di uno dei seguenti segni:
Per esempio posizionando un filo a piombo a livello della spinosa della settima vertebra cervicale è possibile valutare il grado di compensazione tra tronco e pelvi. Normalmente il filo a piombo dovrebbe cadere nella piega interglutea. Molto importante è la ricerca del gibbo con il test di Adams: facendo flettere in avanti con il tronco il paziente risulta facile valutare l'incurvamento dei processi spinosi e soprattutto l'entità del gibbo costale. × ang ILLUSTRATION BY GILBERT M. GARDNER @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
42º . 89º 89º 47º La misurazione della deviazione scoliotica viene espressa in gradi (angolo di Cobb). Quest'angolo si ottiene tracciando due rette tangenti rispettivamente alle limitanti della prima ed ultima vertebra colpite da scoliosi; le due perpendicolari a queste rette si intersecano formando un angolo che indica l'entità in gradi della deviazione scoliotica. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
· Il 7-8% degli adolescenti presenta una scoliosi compresa tra i 5 e gli 11° di Cobb · Il 2-3% degli adolescenti presenta una scoliosi compresa tra gli 11 ed i 20° di Cobb · Lo 0,3%-0,5% degli adolescenti presenta una scoliosi compresa tra i 20 ed i 30° di Cobb (l'1,2% delle femmine e lo 0,1% dei maschi). • Solo lo 0,2-0,3% degli adolescenti presenta una deviazione superiore ai 30° di Cobb. N.B: una curva richiede trattamento chirurgico-correttivo solo se maggiore dei 30-40° di Cobb, per cui l'incidenza delle scoliosi che richiedono trattamento è dello 0,2-0,3%. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Svolgimento: benchè ne esistano decine di varianti e studi che ne mettano in dubbio l'effettiva efficacia, resta un test dalla facile riproduttività ,soprattutto dallo svolgimento molto semplice. Il paziente si piega in avanti fino alla vita fino a quando la schiena arriva sul piano orizzontale, con i piedi uniti, le braccia pendenti e le ginocchia estese. I palmi sono tenuti insieme. L'esaminatore guarda da dietro, lungo il piano orizzontale le asimmetrie vertebrali. L'esaminatore cerca indicatori di scoliosi, come asimmetria dei corpi vertebrali, spalle non livellate, asimmetria della scapola, fianchi non livellati, la testa che non si allinea con il bacino o il gibbo costale. TEST di ADAMS Atteggiamento scoliotico Scoliosi @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
"accorcia la concavità, allunga la convessità" conv conc @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
"Di grande interesse è lo studio realizzato da Geyer sulle forze autodeformanti che agiscono sul torace scoliotico. La scoliosi trasforma il torace in un cilindro deformato che tende ad aumentare spontaneamente la sua deformazione ogni volta che vengono esercitate delle forze sulla sua superficie esterna o interna. Le indagini di Vercauteren hanno dimostrato che oltre i 10 millimetri di gibbo dorsale, le forze applicate al torace agiscono in senso autodeformante, come avviene ad esempio nel nuoto. Questi studi hanno distrutto un'altra nostra certezza: e cioè che il nuoto sia una terapia della scoliosi." FONTE: www.gss.it Geyer B. Scoliose thoracique et sport. Presented at XV Journees du Groupe Kinesitherapique de Travail sur la Scolios. Palavas Les Flots, 1986. Ikai M, Ishii K, Miyashita M. An electromyographic study of swimming. Research Journal of Physical Education, vol. 7, n. 4, pp. 47-54, 1964. Negrini A, Negrini S: Scoliosi, chinesiterapia e sport. In: Cimino F (ed), La Scoliosi in Età Evolutiva: Attualità e Tecniche di Trattamento a Confronto, pp 21/1-21/4. Modena (Italy): Groupe Kinésithérapique Européen de Travail sur la Scoliose, 1991 Negrini S, Corigliano A, Panella L. Sport e scoliosi: indicazioni e limiti. La ginnastica medica, Vol. XXXVIII, fasc. 3/4/5/6, pp. 43-45, 1990 Villani G, Falco A. Il nuoto nel trattamento della scoliosi. La Ginnastica Medica, vol. XXIII, fasc. 3-4-5-6-, 1975 @Tutti i diritti riservatiIUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Allenamento in palestra. Quest'ultimo andrebbe svolto in maniera settoriale (body building) o globale (functional) stimolando gli emilati del corpo in maniera indipendente l'una dall'altra, ad esempio, utilizzando per i fondamentali molto i manubri a discapito dei bilancieri, o macchine isotoniche con fisiocamme a braccioli indipendenti. Da sottolineare come il paziente dovrebbe allenarsi davanti ad uno specchio e cercare sempre di auto correggersi. Corsa su brevi distanze che migliorano la muscolatura antigravitaria e quelle attività che consentono alla colonna vertebrale di opporsi alla forza di gravità. Inoltre, tali sport permettono anche di incrementare le reazioni autocorrettive. È chiaro, però, che anche nel caso degli sport consigliati è necessario prestare la massima attenzione e svolgere l'attività con prudenza, magari sotto la supervisione di una guida esperta. @Tutti i diritti riservatiGrazie per l'attenzione! IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI @Tutti i diritti riservati