Lo Stato e i suoi elementi costitutivi: Popolo, Territorio e Sovranità

Documento dall'Università su Lo Stato e i suoi elementi costitutivi. Il Pdf, utile per Diritto universitario, definisce lo Stato, il Popolo, il Territorio e la Sovranità, approfondendo le categorie di cittadini, stranieri e apolidi, e le caratteristiche degli Stati liberale, democratico, totalitario e socialista.

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Lo Stato e i suoi elementi costitutivi
Definizione di Stato
Lo Stato può definirsi come:
l’organizzazione di un popolo,
stanziato su un territorio,
popolo che si sottopone a un’autorità sovrana.
Il Popolo
È il complesso dei cittadini, cioè di coloro che sono uniti allo Stato da un vincolo giuridico di
appartenenza, che prende il nome di cittadinanza. I cittadini italiani possono godere sia dei diritti
civili (ad es. il diritto di libertà personale) sia dei diritti politici (diritto di votare ed essere eletto) e
hanno il dovere di difendere la Patria e di essere fedeli alla Repubblica e il dovere di pagare i tributi
per contribuire alle spese dello Stato.
Stranieri
Agli stranieri- ovvero persone che hanno la cittadinanza di un altro Stato- vengono accordati i diritti
civili a patto che il loro Stato riconosca quei diritti ai cittadini italiani e devono rispettare gli
stessi obblighi cui sono sottoposti i cittadini italiani. Essi devono rispettare le leggi penali, di polizia
e di pubblica sicurezza. Nell’ambito degli stranieri si distinguono:
i cittadini extracomunitari che sono sottoposti ad alcune limitazioni in materia di ingresso e
permanenza nel territorio dello Stato italiano e
i cittadini comunitari, che sono cittadini di uno dei paesi membri dell’U.E. Essi hanno una
serie di diritti, quali il diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati
membri, l’elettorato attivo e passivo al Parlamento europeo e alle elezioni comunali nel
comune di residenza.
Popolazione
Comprende tutti quegli individui che, in un determinato momento storico, coesistono sul territorio
statale, siano essi cittadini, stranieri o apolidi.
Nazione
Indica un complesso di individui aventi legami di tipo linguistico, storico-culturale, religioso.
Gli Stati si distinguono in uninazionali e plurinazionali.
Uno stato è uninazionale quando la maggioranza dei suoi cittadini appartiene a un’unica nazione
(es. Italia).
Uno stato è plurinazionale quando i suoi cittadini appartengono a nazionalidiverse, senza che
all’interno dello stato prevalga una nazione sulle altre (es. U.S.A., Svizzera).
Apolidi
Sono coloro che non hanno la cittadinanza di alcuno stato (o perché non l’hanno mai avuta, o
perché si è persa a causa di:
Annullamento della cittadinanza da parte dello Stato per ragioni etniche, di sicurezza o altro.
Perdita di privilegi acquisiti in precedenza (come ad esempio la cittadinanza acquisita
per matrimonio).
Rinuncia volontaria alla cittadinanza.
Nel mondo 12 milioni di persone sono apolidi, 600.000 in Europa e circa 840 persone in Italia ma il
dato è sicuramente sottostimato e non rispecchia la real visto che non ci sono statistiche ufficiali
a livello nazionale. Gli apolidi in Italia (la maggior parte dei quali in Italia proviene dai paesi dell’ex
Jugoslavia) sono ammessi sempre al godimento dei diritti civili, senza condizione di reciprocità, e
hanno gli stessi obblighi dei cittadini italiani; tuttavia sono esclusi dal godimento
dei diritti politici. Essi devono osservare le leggi penali e di polizia e di pubblica sicurezza.
Il Territorio
Esso è formato:
dalla terraferma, che comprende la superficie terrestre, sulla quale lo Stato esercita la sua sovranità,
delimitata da confini (che possono essere naturali-montagne, fiumi, laghi - e artificiali - strade, muri,
ecc.);
dalle acque interne, ovvero mari chiusi, laghi, fiumi;
dalle acque territoriali, che sono quella fascia di mare costiero che si estende per dodici miglia
marine (poco più di ventidue km) dal lido;
dall’atmosfera, che è quello spazio sovrastante la terraferma e le acque territoriali;
dal sottosuolo, nella misura in cui lo Stato è in grado di sfruttarlo;
dal territorio mobile, che è costituito dalle navi e dagli aerei nazionali. Al riguardo bisogna
distinguere:
- le navi e gli aerei militari sono considerati territorio dello Stato di cui battono
bandiera ovunque essi si trovino e quindi sono sempre soggetti alla sua sovranità. Ad es. i
reati compiuti a bordo di una nave o di un aereo militare italiano si considerano avvenuti in
Italia, anche quando la nave o l’aereo si trova in una zona soggetta alla sovranità di un altro
Stato.
- le navi e gli aerei civili o mercantili sono considerati territorio dello Stato di cui battono
bandiera solo quando si trovano nelle acque territoriali del loro Stato o in acque
internazionali e sullo spazio aereo sovrastante le acque territoriali e internazionali. Ad es. i
fatti accaduti all’interno di una nave o di un aereo civile italiano si considerano avvenuti nel
territorio italiano solo se la nave o l’aereo si trova nelle acque territoriali italiane (o nello
spazio sovrastante le acque territoriali) o nelle acque internazionali (o nello spazio esterno
all’atmosfera).
Il principio di extraterritorialità indica l’inapplicabilità delle leggi di uno Stato a navi e aerei militari
di un altro Stato che si trovano all’interno del suo territorio; la limitazione dei poteri di uno Stato
nei confronti di persone e cose che si trovano allinterno del suo territorio è l’immunità
territoriale. L’ipotesi più importante di immunità territoriale è costituita dalle ambasciate di uno
Stato all’estero. L’ambasciata è situata nel territorio di uno Stato ma non è assoggettata alla
sovranità dello stato ospitante, in quanto è considerata territorio estero. Pertanto, ad esempio, le
autorità di polizia o militari dello Stato ospitante possono intervenire all’interno di un’ambasciata o
di un consolato soltanto con l’autorizzazione del responsabile della sede diplomatica. Se è stato
compiuto un sequestro nella sede di un’ambasciata o di un consolato italiano all’estero, il reato si
considera commesso nel territorio dello Stato ospitante, ma senza il consenso dellambasciatore o
del console le autorità locali non possono entrare nei locali della sede diplomatica per impedire o
porre fine al sequestro, per arrestare i colpevoli, per raccogliere prove o indizi, etc.
La sovranità
Lo Stato è sovrano, perché non riconosce alcuna autorità che gli sia superiore. La sovranità è interna
ed esterna.
La sovranità interna consiste nella supremazia rispetto a tutti i soggetti che operano al suo interno.
Tale principio implica che solo lo Stato:
- può dettar legge, cioè può produrre il diritto;
- può imporre, se occorre, con la forza, losservanza della legge da esso prodotta. Si dice, in
tal senso, che lo Stato ha il monopolio della forza legittima.
La sovrani esterna riguarda lindipendenza dello Stato nei confronti degli altri stati. Tale
indipendenza si realizza quando lo Stato è in grado di respingere le interferenze degli altri Stati nei
propri affari interni e quando tratta le questioni internazionali in condizioni di parità con gli altri
Stati.

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Anteprima

Definizione di Stato

Lo Stato può definirsi come:

  • l'organizzazione di un popolo,
  • stanziato su un territorio,
  • popolo che si sottomette a un'autorità sovrana.

Il Popolo

È il complesso dei cittadini, cioè di coloro che sono uniti allo Stato da un vincolo giuridico di appartenenza, che prende il nome di cittadinanza. I cittadini italiani possono godere sia dei diritti civili (ad es. il diritto di libertà personale) sia dei diritti politici (diritto di votare ed essere eletto) e hanno il dovere di difendere la Patria e di essere fedeli alla Repubblica e il dovere di pagare i tributi per contribuire alle spese dello Stato.

Stranieri

Agli stranieri- ovvero persone che hanno la cittadinanza di un altro Stato- vengono accordati i diritti civili a patto che il loro Stato riconosca quei diritti ai cittadini italiani e devono rispettare gli stessi obblighi cui sono sottoposti i cittadini italiani. Essi devono rispettare le leggi penali, di polizia e di pubblica sicurezza. Nell'ambito degli stranieri si distinguono:

  • i cittadini extracomunitari che sono sottoposti ad alcune limitazioni in materia di ingresso e permanenza nel territorio dello Stato italiano e
  • i cittadini comunitari, che sono cittadini di uno dei paesi membri dell'U.E. Essi hanno una serie di diritti, quali il diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, l'elettorato attivo e passivo al Parlamento europeo e alle elezioni comunali nel comune di residenza.

Popolazione

Comprende tutti quegli individui che, in un determinato momento storico, coesistono sul territorio statale, siano essi cittadini, stranieri o apolidi.

Nazione

Indica un complesso di individui aventi legami di tipo linguistico, storico-culturale, religioso. Gli Stati si distinguono in uninazionali e plurinazionali. Uno stato è uninazionale quando la maggioranza dei suoi cittadini appartiene a un'unica nazione (es. Italia). Uno stato è plurinazionale quando i suoi cittadini appartengono a nazionalità diverse, senza che all'interno dello stato prevalga una nazione sulle altre (es. U.S.A., Svizzera).

Apolidi

Sono coloro che non hanno la cittadinanza di alcuno stato (o perché non l'hanno mai avuta, o perché si è persa a causa di:

  • Annullamento della cittadinanza da parte dello Stato per ragioni etniche, di sicurezza o altro.
  • Perdita di privilegi acquisiti in precedenza (come ad esempio la cittadinanza acquisita per matrimonio).
  • Rinuncia volontaria alla cittadinanza.

Nel mondo 12 milioni di persone sono apolidi, 600.000 in Europa e circa 840 persone in Italia ma il dato è sicuramente sottostimato e non rispecchia la realtà visto che non ci sono statistiche ufficiali a livello nazionale. Gli apolidi in Italia (la maggior parte dei quali in Italia proviene dai paesi dell'ex Jugoslavia) sono ammessi sempre al godimento dei diritti civili, senza condizione di reciprocità, e hanno gli stessi obblighi dei cittadini italiani; tuttavia sono esclusi dal godimento dei diritti politici. Essi devono osservare le leggi penali e di polizia e di pubblica sicurezza.

Il Territorio

Esso è formato: dalla terraferma, che comprende la superficie terrestre, sulla quale lo Stato esercita la sua sovranità, delimitata da confini (che possono essere naturali-montagne, fiumi, laghi - e artificiali - strade, muri, ecc.); dalle acque interne, ovvero mari chiusi, laghi, fiumi; dalle acque territoriali, che sono quella fascia di mare costiero che si estende per dodici miglia marine (poco più di ventidue km) dal lido; dall'atmosfera, che è quello spazio sovrastante la terraferma e le acque territoriali; dal sottosuolo, nella misura in cui lo Stato è in grado di sfruttarlo; dal territorio mobile, che è costituito dalle navi e dagli aerei nazionali. Al riguardo bisogna distinguere:

  • le navi e gli aerei militari sono considerati territorio dello Stato di cui battono bandiera ovunque essi si trovino e quindi sono sempre soggetti alla sua sovranità. Ad es. i reati compiuti a bordo di una nave o di un aereo militare italiano si considerano avvenuti in Italia, anche quando la nave o l'aereo si trova in una zona soggetta alla sovranità di un altro Stato.
  • le navi e gli aerei civili o mercantili sono considerati territorio dello Stato di cui battono bandiera solo quando si trovano nelle acque territoriali del loro Stato o in acque internazionali e sullo spazio aereo sovrastante le acque territoriali e internazionali. Ad es. i fatti accaduti all'interno di una nave o di un aereo civile italiano si considerano avvenuti nel territorio italiano solo se la nave o l'aereo si trova nelle acque territoriali italiane (o nello spazio sovrastante le acque territoriali) o nelle acque internazionali (o nello spazio esterno all'atmosfera).

Il principio di extraterritorialità indica l'inapplicabilità delle leggi di uno Stato a navi e aerei militari di un altro Stato che si trovano all'interno del suo territorio; la limitazione dei poteri di uno Stato nei confronti di persone e cose che si trovano all'interno del suo territorio è l'immunità territoriale. L'ipotesi più importante di immunità territoriale è costituita dalle ambasciate di uno Stato all'estero. L'ambasciata è situata nel territorio di uno Stato ma non è assoggettata alla sovranità dello stato ospitante, in quanto è considerata territorio estero. Pertanto, ad esempio, le autorità di polizia o militari dello Stato ospitante possono intervenire all'interno di un'ambasciata o di un consolato soltanto con l'autorizzazione del responsabile della sede diplomatica. Se è stato compiuto un sequestro nella sede di un'ambasciata o di un consolato italiano all'estero, il reato si considera commesso nel territorio dello Stato ospitante, ma senza il consenso dell'ambasciatore o del console le autorità locali non possono entrare nei locali della sede diplomatica per impedire o porre fine al sequestro, per arrestare i colpevoli, per raccogliere prove o indizi, etc.

La sovranità

Lo Stato è sovrano, perché non riconosce alcuna autorità che gli sia superiore. La sovranità è interna ed esterna.

Sovranità interna

La sovranità interna consiste nella supremazia rispetto a tutti i soggetti che operano al suo interno. Tale principio implica che solo lo Stato:

  • può dettar legge, cioè può produrre il diritto;
  • può imporre, se occorre, con la forza, l'osservanza della legge da esso prodotta. Si dice, in tal senso, che lo Stato ha il monopolio della forza legittima.

Sovranità esterna

La sovranità esterna riguarda l'indipendenza dello Stato nei confronti degli altri stati. Tale indipendenza si realizza quando lo Stato è in grado di respingere le interferenze degli altri Stati nei propri affari interni e quando tratta le questioni internazionali in condizioni di parità con gli altri Stati.

Manifestazione della sovranità

La sovranità si manifesta attraverso l'esercizio della: funzione legislativa, che è esercitata dal Parlamento mediante l'emanazione di leggi; funzione esecutiva, che è realizzata dal Governo mediante l'attuazione di atti amministrativi; funzione giurisdizionale svolta dalla Magistratura attraverso la pronuncia di sentenze.

Modi di acquisto della cittadinanza italiana (L. 91/1992)

  1. Automatico:
    1. per nascita (art. 1)
    2. per adozione (artt. 31 e 9 lett. b)
    3. per riconoscimento (art. 21);
  2. per matrimonio (art.5): il coniuge, straniero o apolide di cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana:
    • dopo il matrimonio, se risiede in Italia da almeno due anni oppure
    • dopo tre anni dal matrimonio, se risiede all'estero;
  3. per elezione (art. 4): se l'interessato presenta un'apposita dichiarazione;
  4. per naturalizzazione (art.9).

Le forme di Stato

L'espressione "forma di Stato" ha due accezioni:

  1. indica il modo in cui il potere dello Stato è distribuito tra centro e periferia (Stato unitario, regionale e federale);
  2. indica il rapporto tra governanti e governati (Stato assoluto, Stato di diritto - liberale e democratico - Stato totalitario).

Secondo la prima accezione si distinguono:

Lo Stato unitario

L'art. 5 Cost. stabilisce che: "la Repubblica è una e indivisibile"; quindi l'Italia è uno Stato unitario. Nello Stato unitario la sovranità è unica e abbraccia tutto il territorio e tutti coloro i quali sono presenti su di esso; in particolare le funzioni principali sono esercitate dagli organi costituzionali (Parlamento, Governo) che decidono a livello centrale. Lo Stato unitario garantisce uniformità dell'azione statale ma tiene in scarsa considerazione le diversità esistenti nel territorio. In Italia tale problema è attenuato grazie al ruolo assunto dalle Regioni. Le funzioni legislative, esecutive e giudiziarie spettano agli organi centrali e sono esercitate in tutto il territorio. Per tanto:

  1. gli organi che determinano l'indirizzo politico sono accentrati nella capitale;
  2. le decisioni sono prese a livello centrale.

Lo Stato regionale

In esso il territorio è suddiviso in Regioni, dotate di autonomia legislativa e amministrativa nelle materie indicate dalla Costituzione. La sovranità, però, appartiene agli organi centrali. Alcuni studiosi ritengono che l'Italia sia uno Stato unitario e regionale.

Lo Stato federale

È uno Stato formato da più stati membri (o federati), ciascuno dei quali ha le caratteristiche tipiche di uno Stato, cioè un proprio popolo, un proprio territorio, una propria sovranità. Gli Stati federati rinunciano, però, a una parte della propria sovranità e la delegano allo Stato federale al quale vengono riservate alcune funzioni di interesse comune quali l'ordine pubblico, la difesa militare, la politica estera, gli indirizzi generali in materia di politica economica e monetaria. In particolare, lo Stato federale è competente solo nelle materie ad esso riservate dalla Costituzione, mentre gli Stati federati sono competenti in tutte le materie non riservate allo Stato federale (per es. educazione, salute, trasporti, infrastrutture). Si aggiunga, inoltre, che lo Stato federale ha sia la sovranità interna sia quella esterna, poiché solo lo Stato federale può avere rapporti giuridici internazionali, mentre i singoli Stati federati hanno solo la sovranità interna.

In base alla seconda accezione si distinguono:

Lo Stato assoluto

Si sviluppo tra il XV e il XVI secolo in Francia, Spagna, Inghilterra e Portogallo. In tale forma di stato i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sono concentrati nel monarca. Egli ha un'investitura divina e non è obbligato a rispettare le leggi che ha emanato. Non è sottoposto ne a un controllo politico, cioè non risponde delle sue decisioni di fronte al popolo, né giuridico, perché non è sottoposto alla giustizia comune. Nello stato assoluto gli individui sono solo sudditi e non cittadini, hanno solo doveri nei confronti dello Stato: infatti non hanno diritti politici ma solo alcuni diritti civili o privati, quali il diritto di proprietà o i diritti di famiglia.

Lo Stato di diritto

Esso consta di tre elementi:

  • il (a) rispetto della legge (b) votata dal Parlamento: a) per impedire l'arbitrio dei pubblici poteri si impose agli organi dello Stato di rispettare la legge; b) per impedire che la legge fosse arbitraria fu stabilito che essa dovesse essere emanata dal Parlamento, un organo che rappresenta la società.
  • Il riconoscimento dei diritti individuali: vengono riconosciuti dei diritti pubblici ai cittadini, i quali non sono più sudditi. Si ricordino le proclamazioni dei diritti dei cittadini di fronte allo Stato della fine del XVIII sec .: a) la Dichiarazione inserita nella Costituzione Americana del 1787; b) la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789 in Francia; c) la Magna Charta Libertatum del 1215 e il Bill of Rights del 1689 in Inghilterra.
  • La separazione dei poteri: la concentrazione del potere nelle mani di un unico organo lo renderebbe onnipotente. La separazione dei poteri, invece, consente a un organo di controllare l'altro. Quindi il potere dello stato e separato in tre e attribuito a tre organi reciprocamente indipendenti: il potere legislativo al Parlamento, il potere esecutivo al Governo, il potere giudiziario alla Magistratura.

Confronto tra i caratteri dello Stato liberale e dello Stato democratico

CONFRONTO TRA I CARATTERI DELLO STATO LIBERALE E DELLO STATO DEMOCRATICO STATO LIBERALE STATO DEMOCRATICO uguaglianza formale uguaglianza sostanziale sistema economico liberista sistema ad economia mista Stato non interventista Stato interventista Stato rappresentativo (corpo elettorale ristretto) Stato rappresentativo (corpo elettorale ampio) principio di legalità e Costituzione flessibile principio di costituzionalità e Costituzione rigida

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