Documento sul Tessuto Osseo. Il Pdf esplora in dettaglio la struttura e le funzioni del tessuto osseo, i metodi morfologici per il suo studio e l'organizzazione del tessuto osseo compatto e spugnoso, le cellule ossee, l'osteogenesi, i meccanismi di mineralizzazione, il rimodellamento osseo e la riparazione delle fratture. Questo materiale di Biologia di livello universitario è ben strutturato con titoli e sottotitoli chiari, rendendolo adatto allo studio autonomo.
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Il tessuto osseo è un connettivo (data la sua origine mesenchimale e la presenza di ECM che circonda le cellule) di sostegno. L'ECM dell'osso presenta una componente minerale responsabile delle proprietà metaboliche e di resistenza meccanica del tessuto.
Esse presentano un rivestimento esterno solido ed uniforme (osso compatto) ricoperto da periostio ed uno interno areolato (osso spugnoso):
Le ossa sono rivestite dal periostio esternamente e dall'endostio internamente, che hanno funzione nutritizia oltre che rigenerativa:
È una struttura connettivale fibroelastica riccamente vascolarizzata che aderisce alla superficie esterna delle ossa (assente in corrispondenza di capi articolari, dove si continua con il connettivo delle capsule, e punti di inserzione di legamenti e tendini, che vengono cementati nell'osso con la crescita, le cui fibre collagene sono dette fibre di Sharpay). Presenta uno strato esterno compatto e vascolarizzato, povero in cellule, ed uno strano interno ricco di cellule (tra cui le osteoprogenitrici) inserite in una ricca rete di capillari. Durante l'accrescimento osseo, le cellule dello strato profondo formano lo strato osteogenico di Ollier, per la loro natura di osteoblasti con attiva proliferazione.
È un tessuto connettivo molto sottile arricchito da numerose cellule osteoprogenitrici appiattite che formano un unico strato. Anch'esse contribuiscono alla crescita ossea.
Nell'embrione, lo scheletro è cartilagineo. La composizione biochimica rimane la stessa in età fetale ed adulta, ma varia l'organizzazione strutturale delle componenti.
Il primo tessuto osseo deposto è quello NON LAMELLARE/PRIMARIO, che presenta fibre collagene disordinate, raccolte in fasci intrecciati, in cui sono disseminati gli osteociti.
Questo viene sostituito dal tessuto osseo SECONDARIO/LAMELLARE, in cui esistono strutture lamellari in strati sovrapposti in cui le fibre collagene risultano parallele e gli osteociti si posizionano tra le lamelle. In base all'organizzazione delle lamelle viene detto semplice o osteonico, presenti in proporzioni varie nell'osso compatto e in quello spugnoso. In particolare, le lamelle formano una rete tridimensionale nei cui spazi liberi si dispone il midollo osseo nell'OSSO SPUGNOSO. In quello COMPATTO le lamelle formano strutture cilindriche, gli osteoni.
Il tessuto osseo compatto si trova sulla porzione esterna delle ossa.
Il compatto diafisario è costituito da tre ordini di sistemi lamellari: osteoni, sistemi interstiziali e circonferenzali. Questa architettura conferisce al tessuto osseo compatto resistenza alle sollecitazioni meccaniche, in particolare alle forze di tensione e torsione, adattandosi alla forma dell'osso, come nel caso delle ossa lunghe, in cui gli osteoni sono disposti parallelamente tra loro e l'asse longitudinale dell'osso.
Localizzato principalmente nelle ossa brevi e piatte internamente e nelle epifisi delle ossa lunghe, ha un aspetto alveolare conferitogli dalla presenza di trabecole formate da lamelle ossee parallele adiacenti, che si ramificano a formare una rete tridimensionale in cui viene accolto il midollo osseo. Queste trabecole si dispongono dalla superficie interna dell'osso compatto verso la cavità midollare, seguendo le linee di forza delle sollecitazioni meccaniche che subisce l'osso, garantendo la massima resistenza con il minimo peso, pur essendo normalmente collocate in zone in cui non ci sono notevoli sollecitazioni. Esse sono prive di vasi, che invece decorrono negli spazi da esse creati.
È una matrice extracellulare che presenta:
Il fosfato di calcio precipita prima come aggregato amorfo. Questi aggregati vengono sostituiti prima da cristalli di dimensioni minori, sempre aghiformi, che si dispongono parallelamente a dei filamenti ASSILI formati dal proteoglicano decorina. Il cristallo cresce fino ad assumere la struttura del cristallo di apatite tipico, che penetra tra le singole microfibrille della fibra di collagene. I cristalli di apatite possono aumentare per deposizione di nuovi cristalli oppure per apposizione sui cristalli preesistenti.
La matrice ossea è paragonabile a quella cartilaginea, ma presenta una quantità maggiore di collagene che conferisce acidofilia, mentre la cartilagine presenta basofilia poiché presenta maggiori quantità di GAG, le cui cariche negative superano numericamente quelle positive del collagene.