Documento sull'Art Nouveau, un movimento artistico di fine Ottocento e inizio Novecento. Il Pdf, adatto per la scuola superiore e la materia di Arte, descrive le caratteristiche stilistiche del movimento e analizza opere iconiche come la Sagrada Familia e il dipinto 'Il Bacio' di Gustav Klimt.
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Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si diffonde in Europa uno stile che privilegia le linee curve e le forme decorative ispirate alla natura: l'Art Nouveau.
L'Art Nouveau, in italiano "Arte nuova", è uno stile che interessa sia le arti figurative che l'architettura e prende il nome di Art Nouveau in Francia, Secessione a Vienna, Liberty in Italia e Modernismo in Spagna.
Questo nuovo stile preferisce le forme sinuose e flessibili sia negli oggetti di uso quotidiano sia negli edifici e l'uso diffuso del ferro, del vetro e del cemento per creare forme plastiche.
Antoni Gaudì studia a Madrid, ma trascorre quasi tutta la vita a Barcellona. In questa città realizza la maggior parte delle sue opere, sperimentando strutture complesse e forme bizzarre che si ispirano al mondo naturale delle piante e degli animali. L'architetto progetta e costruisce i suoi edifici in collaborazione con esperti artigiani: per questo le sue opere sono caratterizzate da preziosi dettagli in legno, ceramica, pietra scolpita e ferro battuto.
L'esperienza di Gaudì può forse sembrare stravagante ma è fondamentale per lo sviluppo dei nuovi linguaggi dell'architettura contemporanea.
Tra gli edifici che Gaudì realizza a Barcellona va citata Casa Milà, commissionata dal ricco uomo d'affari catalano don Pedro Milà . Gaudì la immagina come una grande roccia scavata dal vento e dalla pioggia o come una gigantesca creatura marina a sei piani di pietra grezza: da questo materiale il soprannome di Pedrera (cava di pietra).Costruita tra il 1903 e il 1910, Casa Milà presenta una facciata curva con bellissime ringhiere in ferro battuto.
Gaudì sembra aver plasmato la casa in un materiale molle; la struttura portante dell'edificio è realizzata in cemento armato mentre la facciata, rivestita in pietra grezza, assume una funzione ornamentale e adattabile alla libera fantasia dell'architetto.
Sul tetto spuntano curiosi comignoli, alcuni a forma di testa di guerriero.
Fino a qualche decennio fa la casa era abitata, oggi è diventata un museo.
Casa Milà è considerata un capolavoro e nel 1984 essa è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio Mondiale dell'umanità.
L'enorme edificio dedicato alla Sacra Famiglia, per quanto lasciato incompiuto da Gaudì alla sua morte e ancora oggi non concluso, racchiude tutte le caratteristiche strutturali, spaziali e decorative tipiche dell'artista spagnolo.
Il suo progetto prevedeva la costruzione di un edificio a 5 navate con transetto, abside, deambulatorio esterno e 18 torri. Questo è senza dubbio il progetto più complesso e singolare di tutti quelli che Gaudì ha intrapreso nel corso della sua carriera professionale e a cui ha dedicato ben 43 anni della sua vita.
Antoni Gaudì, che voleva creare il tempio perfetto, presenta la vita di Gesù e la storia della fede. Le 18 torri sono dedicate a figure importanti della Bibbia, come rispecchiato nelle dimensioni: 12 diesse rappresentano gli apostoli, 4 gli evangelisti, uno la Vergine Maria e la più alta di tutte Gesù Cristo, che sarà sormontata da una croce che raggiungerà i 172 metri di altezza. Una volta completata, la Sagrada Familia sarà l'edificio più alto di Barcellona e la chiesa più alta del mondo.
Con le sue torri e guglie appuntite, la chiesa rielabora le forme verticali dell'architettura gotica, il gusto fantasioso del barocco e le decorazioni dell'architettura araba; le facciate sono ricoperte da sculture ed elementi decorativi che ricordano fiori e animali, mentre all'interno i pilastri ramificati sembrano alberi di pietra.
La facciata della Natività è l'unica terminata da Gaudì ed è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2005.
La Commissione di costruzione, grazie alle donazioni dei fedeli, spera di completare i lavori nel 2026, quando ricorrerà il centenario della morte di Gaudì.
VERINWE SACRUM. THESEVS UNDMINO TAURUS
Alla fine dell'Ottocento, in Austria si sviluppa una particolare declinazione dell'Art Nouveau nota come Secessione Viennese. La parola "secessione", che significa separazione, vuole indicare la tendenza a distaccarsi dall'arte tradizionale a favore di uno essenziale e geometrico.
L'architetto Olbrich realizza a Vienna, la capitale austriaca, un piccolo padiglione che doveva ospitare le riunioni e le mostre degli artisti del movimento; alla decorazione interna partecipa con un ruolo di primo piano un grande pittore della Secessione Viennese: Gustave Klimt.
DER ZEIT.IHRE.KVNST. DER . XVNST.IHRE.FREIHEIT VER· SACRVM-IL BACIO di G. Klimt
Datazione: 1908 Tecnica: olio su tela Dimensioni: cm 180 x 180 Locazione: Vienna, Galerie Belvedere
SEITAV
Realizzato nel 1908, Il bacio fu dipinto cinque anni dopo il viaggio in Italia dell'artista. La visita di Ravenna, avvenuta nel 1903, unitamente al fascino dei mosaici bizantini con i loro splendenti fondi oro, è infatti all'origine del cosiddetto "Periodo aureo" di Klimt, che raggiunge la sua massima espressione proprio con questo dipinto.
Interessante notare che per quest'opera Klimt sceglie un formato perfettamente quadrato, sicuramente inusuale, che mette in risalto la centralità dei due personaggi e del loro amore.
Un uomo e una donna si abbracciano al centro di uno spazio astratto. L'uomo avvolge teneramente il viso della donna con le sue mani e si china sul volto reclinato di lei. Il braccio destro della donna è sollevato e la mano poggia sul collo dell'uomo; la manostringe quella dell'uomo. Il volto della donna è chiaro e arrossato leggermente sulle gote, gli occhi sono chiusi e la sua espressione è serena; tra i capelli vi sono alcuni fiori che decorano la capigliatura.
L'uomo invece ha una ghirlanda di foglie d'edera avvolta tra i capelli. I due personaggi indossano vesti decorate con motivi astratti e molto colorati. I due sono inginocchiati su di un prato punteggiato di fiori gialli e viola.
Lo sfondo infine è monocromatico e bidimensionale.