Il romanzo del '900: confronto con l'800 e le sue evoluzioni

Slide sul romanzo del '900. Il Pdf analizza le differenze tra il romanzo dell'800 e quello del '900, focalizzandosi su tempo, personaggio e trama. Questo materiale di Letteratura è utile per studenti di Scuola superiore.

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17 pagine

Il romanzo
del ‘900
De Be nedetti: la narrativa moderna
mette in crisi la pos s ibilità di le gge re i
romanzi standosene in poltrona,
tranquilli, non sono romanz i di e vasione ,
sono inquietanti pe rché rappre sentano lo
sgre tolame nto de lluomo borghe s e , de lla
conce zione unitaria e coe re nte che
luomo ha di sé .

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Anteprima

romanzo del '900

De Benedetti: 'la narrativa moderna mette in crisi la possibilità di leggere i romanzi standosene in poltrona, tranquilli, non sono romanzi di evasione, sono inquietanti perché rappresentano lo s gretolamento dell'uomo borghese, della concezione unitaria e coerente che l'uomo ha di sé."

Il romanzo dell'800

Il romanzo del '900

il tempo

Romanzo dell'800: Logica consequenziale dei fatti narrati Struttura cronologica, con digressioni ordinate Tecniche narrative che rispettano la scansione temporale in un prima e in un poi

Romanzo del '900: Particolari amplificati Tempo soggettivizzato Struttura tematica, non cronologica, continuo passaggio di passato e presente Nuove tecniche narrative che dissolvono la struttura cronologica (flusso)

il personaggio

Romanzo dell'800: Personaggio realistico Garante della unità Portatore di un sistema di valori (più o meno condiviso-condivisibile) Il personaggio agisce

Romanzo del '900: Dissoluzione del personaggio Ha vita soprattutto interiore Antieroe: uomo senza qualità, identità, salute Il personaggio subisce non agisce

La trama

Romanzo dell'800: È fondamentale Fabula lineare e cronologica Il romanzo è costruito sulla fabula e su rapporti lineari di causa/effetto Valorizzazione dell'atto eroico

Romanzo del '900: E' insignificante Impossibile riassumere una fabula Importanti sono gli stati d'animo, le sensazioni, i pensieri Valorizzazione del banale e del quotidiano

il narratore

Romanzo dell'Ottocento: Narratore in terza persona Narratore regista onnisciente È garante della verosimiglianza Nel Naturalismo si comporta come uno scienziato

Romanzo del Novecento: Narratore in prima persona Punto di vista che non garantisce al lettore la veridicità di ciò che legge

La realtà esterna 1

Romanzo dell'Ottocento: complesso di fenomeni materiali regolati da leggi meccanicistiche e determinate Hegel: tutto il reale è razionale e viceversa Fiducia nella conoscenza oggettiva della realtà

Romanzo del Novecento: Angoscia e smarrimento di fronte al non senso Realtà misteriosa, complessa, inconoscibile, frammentata, inconsistente Perdita di ogni certezza, ci si chiede il senso di tutto

La realtà esterna 2

Romanzo dell'ottocento: La realtà puo' essere "fotografata" Romanzo: documento umano Riduzione positivistica dell'uomo a neutro ed impassibile registratore di eventi

Romanzo del Novecento: La realtà è complessa, misteriosa, inconoscibile, su più piani La realtà dietro le apparenze non può essere fissata in una forma La funzione dell'uomo e dello scrittore è spingere lo sguardo oltre la superficie dei fenomeni

il fine dell'arte

Romanzo dell'Ottocento: Educare Manzoni denuncia sociale Naturalismo proporre un modello umano, l'eroe decadente O D'Annunzio

Romanzo del Novecento: L'arte è autonoma dalla morale, scandaglia le coscienze Il romanzo del Novecento è la trascrizione della coscienza della crisi Propone l'antieroe

Crisi dei fondamenti

Crisi della cultura, della civiltà e del modello di sviluppo occidentale Crisi delle certezze scientifiche

Mutano le concezioni di tempo e materia

Teoria della relatività Meccanica quantistica Nuova fisica delle particelle subatomiche Gli scrittori si rendono conto che non sono in grado di rappresentare la realtà nè di modificarla

Ma già alla fine dell'Ottocento

Nietzsche: aveva distrutto qualsiasi illusione antropocentrica, anche fondata sulla "scienza". L'ottimismo positivistico è una religione consolatoria come le altre ... Freud: aveva dimostrato l'incapacità della ragione di governare l'uomo e di autocomprendersi. Molte delle nostre azioni e pensieri derivano o sono condizionate da qualcosa di totalmente incontrollabile dalla ragione, l'Inconscio. L'individuo non si forma mentalmente su nobili sentimenti ma su pulsioni elementari, essenzialmente sessuali e di autoconservazione ....

La crisi dell'uomo del '900

La grande cultura precipita in uno smarrimento profondo, non c'è più Dio al centro, ma l'uomo, che però è debole, insicuro, inconoscibile L'uomo del '900 non si accontenta + del "come", ma vuole sapere il "perché". A queste domande però non sa dare risposta e si smarrisce Va in crisi l'immagine vincente dell'uomo che ci proviene dalla storia: l'uomo che è artefice della sua fortuna, l'uomo borghese che si costruisce con le sue mani ed è soddisfatto di sè

LA CRISI DEL '900 nei titoli delle opere

  • Il mestiere di vivere (Pavese)
  • Il male di vivere
  • L'uomo senza qualità (Musil)
  • Un inetto
  • Senilità
  • Uno, nessuno, centomila
  • Il male oscuro (Berto)
  • Cuore di tenebra

LA CRISI DEL '900: La malattia

Simbolo di disagio esistenziale Nevrosi che nasce dalla ricerca insoddisfatta delsenso della vita

  • Uomo dissociato, schizoide, debole, deformato
  • Il sano sa godere la vita, ma è inautentico, crede di vivere ma è vissuto
  • Il malato è inadatto a vivere, insoddisfatto, ma autentico e profondo

paradosso drammatico L'uomo per vivere autenticamente è costretto a rinunciare alla vita

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