Documento su Giuseppe Ungaretti, esplorando la sua vita e la sua produzione poetica. Il Pdf, un riassunto dettagliato per la scuola superiore, analizza le fasi della sua opera, dal futurismo all'ermetismo, con un focus sui temi principali e le caratteristiche stilistiche della sua poesia nella Letteratura.
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Nasce ad Alessandria d'Egitto nel 1888, i genitori sono di origini lucchesi ma erano andati qui perché si stava costruendo il canale di Suez, quindi il padre va a lavorare lì. La mamma aveva un forno di pane. Ungaretti perde il padre giovanissimo, morto mentre lavorava alla costruzione del canale. Passa la sua infanzia ad Alessandria d'Egitto e qui conosce Moammed Sceab, che incontra più avanti a Parigi e a lui dedicherà il primo componimento della sua prima raccolta "Il porto sepolto". Nel 1912 si sposta a Parigi dove frequenta ambienti di intellettuali molto importanti. A Parigi erano venuti anche intellettuali italiani tra cui Papini, Soffici e Palazzeschi. Questi lessero i suoi primi componimenti e Ungaretti spesso afferma che aveva avuto la fortuna di essere pubblicato sulla rivista futurista "Lacerba" di Papini nel 1915. Ungaretti sarà quindi influenzato dal futurismo. Inoltre nei suoi componimenti ci sarà molto del simbolismo francese di "Apollinare" (es. componimento colomba), che dava importanza all'impostazione grafica.
Nel 1915 scoppiò la guerra in Italia e lui si arruola come volontario e viene mandato a combattere sul Carso. All'inizio è estremamente favorevole ma dopo poco capisce che l'esperienza della guerra non è come se l'era immaginata, afferma: "Si era in tale dimestichezza colla morte che il naufragio era senza fine. Non c'era oggetto che non ce lo riflettesse era la nostra stessa vita da capo a fondo" La vita diventava oggetto, diventava cosa.
In questo periodo inizia a scrivere e dall'esperienza della guerra nasce la prima raccolta poetica. Scrisse in trincea su qualsiasi supporto che trovasse (cuoio e pezzi di carta). La prima raccolta poetica si chiama "Il porto sepolto" del 1916, ma subito dopo la pubblicazione inizia a modificarla pubblicando nel 1919 "Allegria di naufragi", che verrà incorporata in una più grande "Allegria" del 1931.
Alla fine della guerra torna a Parigi dove conosce la moglie (Jeanne Dupoix) da cui avrà dei figli: Antonietto e Annamaria soprannominata Ninon.
In seguito si trasferisce a Roma dove aderisce al fascismo -> firma il "Manifesto degli intellettuali fascisti". Per il momento il fascismo lo affascina soprattutto per l'idea della ricostruzione di una Roma antica.
Nel 1933 esce il "Sentimento del tempo", ma a partire dal 1936 al 1942 si sposta e va in Brasile perché gli era stata assegnata la cattedra di letteratura italiana a San Paolo in Brasile. Nel 1942 torna a Roma e insegna all'università di Roma letteratura italiana. Qui gli viene dato il titolo di accademico d'Italia. Nel mentre lavora ad una grande opera che unisce tutte le opere precedenti. La inizia nel 1942 ma la pubblicherà solo nel 1969 con il titolo di "Vita di un uomo".
Negli anni '40 vive la morte di suo fratello e di suo figlio e questa esperienza lo segna tantissimo. Scrive "Il dolore" (1947) e "La terra promessa" (1950). Muore a Milano a giugno del 1970.
È stato definito uno dei più grandi poeti lirici del 1900 ed è stato l'autore che ha dato origine all'ermetismo.
I versi sono brevi così come le strofe e la lunghezza stessa della poesia. Lo fa per lasciare tanto spazio bianco sul foglio. La brevità e la concisione per Ungaretti derivano da una necessità di scrivere in breve. Afferma infatti: "Quando io mi sono trovato di fronte alla guerra, io mi sono trovato anche di fronte ad un linguaggio che dovevo per forza di cose rinnovare, rendere essenziale anche perché non avevo il tempo, avevo bisogno di unlinguaggio essenziale a un punto estremo, dando al vocabolo un valore enorme e questo per necessità di circostanze»." Inoltre la punteggiatura è assente, aspetto ripreso dal futurismo. La sintassi è nominale, senza verbo.
È facile da leggere ma è difficile comprendere i significati dietro. Dietro a ogni poesia ci sono innumerevoli significati, Ungaretti afferma che "Il poeta è un sacerdote della parola, sa cogliere i nessi segreti delle cose" -> deve scrivere e saper evocare tramite la parola dei significati profondi, questo viene ripreso dal simbolismo francese che affermava che i poeti erano gli abati della parola. La parola deve dare un significato immediato che il lettore deve scoprire. Lo vediamo anche nei titoli.
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Deriva dal racconto dei due amici e per analogia il porto sepolto è quello che fa il poeta tramite la poesia -> cercare il porto sepolto significa cercare il vero significato delle parole.
Verso i sedici anni, ho conosciuto due giovani ingegneri francesi i fratelli Thuile, Jean e Hanri Thuile. Mi parlavano di un porto, sommerso, che doveva precedere l'epoca tolemaica, provando che Alessandria era già un porto già prima d'Alessandro, che già prima di Alessandro era una città. Il titolo del mio primo libro deriva da quel porto: Il porto sepolto“.
Questa prima fase viene chiamata poetica dell'attimo perché lui ha bisogno di scrivere e descrivere un'immagine momentanea.
Il naufragio viene già citato da Leopardi, che Ungaretti afferma essere sua fonte di ispirazione. È un ossimoro (allegria di naufragio). Allegria perché sono sopravvissuti, c'è un'allegria momentanea che arriva dopo lo scoppio di una bomba, poi torna la paura. Naufragio si riferisce alla morte dato dalla guerra. Il titolo rimarrà "Allegria", che è ancora più ossimorico.
Analogie -> mettere in collegamento immagini senza fili. L'analogia può essere definita come metafora ancora più complessa in cui i legami che uniscono i termini sono ancora più difficili da trovare.
Il tema principale è la guerra ma nonostante questo ci sono anche altri temi: primo componimento (che apriva "Il porto sepolto") non parla di guerra, altri parlano di Alessandria, altri ancora di adolescenza e dei suoi ricordi.
È l'apertura di Allegria. Rimase colpito dalla morte di Sceab. Si conobbero ad Alessandria e si rincontrarono a Parigi. Tuttavia l'amico non riesce a integrarsi nella società parigina e si suicida. Il tema qui sarà l'esilio dalla propria terra legato alla difficoltà di integrarsi che lo portera al suicidio. Anche Ungaretti è un esule, ha lasciato la sua terra d'origine ma non sa quali siano le sue vere radici. Lui, a differenza di Sceab, è riuscito a sorpassare la disperazione grazie alla poesia. In alcune lettere afferma che aveva avuto pensieri suicidi, quindi questa vicenda lo colpisce profondamente. Il titolo era incorporato nel testo «In memoria di Moammed Sceab discendente di emiri nomadi ... »
Una caratteristica dei suoi testi è che riporta sempre la data di composizione come se fosse un diario di guerra, con i relativi luoghi.
metrica: versi brevi, liberi. Un verso è composto anche da una sola parola. Le strofe presentano distici (strofe di 2 versi)Locvizza, il 30 settembre 1916
Si chiamava Moammed Sceab Discendente di emiri di nomadi suicida perché non aveva più Patria Amò la Francia e mutò nome emiri: capi politici arabi si e suicidato pk non riusciva a integrarsi Fu Marcel ma non era Francese e non sapeva più vivere nella tenda dei suoi dove si ascolta la cantilena del Corano gustando un caffè si faceva chiamare Marcel in Francia, ma non era cmq francese e non sapeva tornare indietro -> non riconosce le sue radici E non sapeva sciogliere il canto del suo abbandono differenza Ungaretti-Sceab -> lui riesce a sfogarsi con la poesia (linguaggio analogico) Sceab no L'ho accompagnato insieme alla padrona dell'albergo dove abitavamo a Parigi dal numero 5 della rue des Carmes appassito vicolo in discesa. ha seguito il suo funerale appassito: senso di morte-disfacimento Riposa nel camposanto d'Ivry sobborgo che pare sempre in una giornata di una decomposta fiera non ce il soggetto -> salma di Sceab Squarotti afferma che Ungaretti paragona il camposanto alla giornata finale di una fiera popolare dando un senso di abbandono-decomposi zione-trascuratezza E forse io solo so ancora che visse.
forse lui è l'ultimo a cui rimane il suo ricordo -> meditazione sulla morte e il ricordo Di lui ungaretti scrisse che: «Baudelaire era l'argomento di discussioni interminabili con uno dei miei compagni, che un giorno trovarono morto, perché in nessun posto si poteva accasare, in una stanza dello stesso albergo che abitavamo, in rue des Carmes a Parigi. A lui è dedicata la poesia che apre Il porto sepolto. Era un ragazzo dalle idee chiare e prediligeva Baudelaire [ ... ] L'altro suo autore era Nietzsche, che lo aveva addirittura soggiogato. I suoi autori erano Baudelaire e Nietzsche; io rimanevo fedele a Mallarmé e a Leopardi, a Mallarmé che sentivo anche se non tutto capivo, a Leopardi che capivo un po' di più benché anche lui abbia, nel punto sublime, la necessaria sostanza ermetica».
Era interessato alla letteratura, ma i suoi modelli erano Nietzsche e Baudelaire, mentre Ungaretti preferiva Mallarmé e Leopardi.
linguaggio -> i critici l'hanno definito monolinguista per l'uso dei termini semplici.
scarnazione del verso -> versi brevi, sono le parole che contano
Sceab è un esule, un déraciné -> senza radici. Vive una crisi d'identità e si suicida
Ungaretti afferma che questa è volta alla ricerca del tempo perduto (da Marcel Proust che scrive "Al recherche du temp perdue"). Non è un'autobiografia ma è un bilancio complessivodella sua esperienza per far capire che sempre la vita e l'opera d'arte sono collegate. La poesia aiuta a svelare qualcosa in più.
Poesia breve, c'è l'indicazione del giorno e del luogo preciso. I versi sono liberi I titoli sono fondamentali, altrimenti non si capisce nulla. Il porto sepolto significa cercare il vero significato delle parole Vi arriva il poeta e poi torna alla luce con i suoi canti e li disperde Il poeta arriva al porto sepolto (titolo fondamentale) e torna alla luce con la sua poesia e la disperde. In questa poesia spiega il significato del titolo Di questa poesia mi resta quel nulla d'inesauribile segreto Questi versi sono stati considerati un rimando a Leopardi e all'Infinito (questa-quel). Ungaretti Stesso ha affermato che questo è un omaggio a Leopardi: "Ciò che è presente è inavvertitamente passato nello spazio infinito dell'assenza, nel mare dove i poeti usano naufragare: il questo - anche il questo della siepe - s'è fatto quello"
Il testo è breve e conciso perché ha bisogno di scrivere durante il periodo di guerra. Lo scrive da Mariano il 15 luglio 1916.
Di che reggimento siete fratelli? La domanda iniziale emerge nel buio della notte e viene lasciata in sospeso. Sono importanti le parole. Parola tremante nella notte Foglia appena nata Fratelli è posto in rilievo e vuole simboleggiare il fatto che siano nella stessa situazione. È un modo di dare solidarietà. Ricorda quello che avvenne nel 1914 a Natale in cui i soldati si unirono e formarono i combattimenti. Questa parola, però, al tempo stesso è fragile, tremante come una foglia (paragonate tramite analogia). Nell'aria spasimante involontaria rivolta dell'uomo presente alla sua fragilità Fratelli Spiega domanda iniziale è come se fosse una innata rivolta dell'uomo alla sua fragilità. L'uomo davanti all'orrore della guerra prova a ribellarsi. È un componimento quasi interamente nominale
Qua la situazione della guerra diventa più tragica. Non c'è punteggiatura o spazio. Ungaretti passa una notte intera vicino al cadavere di un compagno, emotivamente molto pesante.
Un'intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d'amore La faccia del cadavere è volta alla luna, per cui è ben visibile: i denti si vedono. Le mani hanno già la "congestione" di un cadavere: si vedono di più le vene. C'è un'immagine forte della guerra, ma Ungaretti reagisce (Allegria di naufragi) scrivendo lettere d'amore e affermando di non essere mai stato così tanto attaccato alla vita.