Documento del Prof. Patergnani sulla patologia del sistema nervoso centrale. Il Pdf, utile per studenti universitari di Biologia, descrive le strutture anatomiche, le cellule del SNC e approfondisce patologie neurodegenerative, demielinizzanti ed emorragie cerebrali.
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Prof. Patergnani
Il professore fa una piccola introduzione sul sistema nervoso centrale, composto da encefalo e midollo spinale. Encefalo e midollo spinale sono avvolti da tre strati di tessuto connettivo, le meningi: dura madre, aracnoide, pia madre. Tra l'aracnoide e la pia madre si trova lo spazio subaracnoideo che contiene liquido cerebrospinale (anche detto cefalorachidiano/liquor/CSF), importante per il nutrimento del sistema nervoso centrale.
cervello ossa craniche spazio subaracnoideno dura madre aracnoide teca cranica (contiene il liquor) meningi craniche pia madre vasi sanguigni tessuto cerebrale cervelletto midollo spinale dura madre aracnoide meningi spinali pia madre spazio subaracnoideno spazio subaracnoideno
I capillari sono circondati dalle terminazioni delle cellule della glia (soprattutto gli astrociti). Questa struttura costituisce la barriera ematoencefalica, fondamentale per impedire l'ingresso di microrganismi all'interno dell'encefalo.
Nel SNC si possono distinguere due regioni:
Le cellule del SNC:
Capilare Neuroni O Astrocita Oligodendrocita Pedicelli perivascoun - Assone mielinico Cellula ependimale Mielina (sezionata) -Astrociti: cellule di supporto; hanno forma Liquido cefalorachidiano Microglia stellata e fungono da barriera ma permettono anche lo scambio di molecole. Sono le principali cellule responsabili dei processi riparativi cicatriziali del sistema nervoso.
Quando parliamo di patologia del SNC possiamo parlare di: Neurodegenerazione: prevede diverse cause, può essere dovuta ad un accumulo di proteine anomale (come nel Parkinson o nell'Alzheimer) o ad una disfunzione mitocondriale (che porta ad una riduzione dell'energia prodotta e ad un aumento dello stress ossidativo). Alterazioni della via di morte cellulare programmata (apoptosi) e dei sistemi di degradazione (autofagia). Ci può essere inoltre un danno neuronale acuto quando l'evento che crea il danno è immediato (es. ipossia/ischemia) oppure un danno neuronale subacuto e cronico in cui si ha una progressione più lenta della patologia (patologie neurodegenerative del SNC). Il processo patologico è guidato dall'infiammazione e dalla neuroinfiammazione. Ad attivarsi in risposta allo stimolo infiammatorio ci sono gli astrociti, i quali aumentano di numero in seguito all'attivazione, e le cellule della microglia. E' fondamentale durante la patologia del SNC che ci siano alterazioni della permeabilità della barriera ematoencefalica. Un aumento della permeabilità in condizioni patologiche può causare l'ingresso di virus, batteri e cellule immunitarie a livello dell'encefalo. Altro stato patologico del SNC è l'alterazione della mielina ossia una perdita progressiva di mielina (patologia demielinizzante) o un deficit della sua produzione (patologia dismielinizzante, solitamente congenita).
Le patologie colpiscono diverse aree del SNC e in base alla porzione colpita si distinguono diversi disturbi e sintomi specifici.
Caratterizzate da eventi che vedremo nel dettaglio. Sono dovute ad eventi casuali e possono colpire tutte le aree. Sono caratterizzate principalmente da:
Danno principalmente due stati:
È il disturbo cerebrovascolare più frequente e la terza principale causa di morte dopo l'infarto e il cancro. Costituisce la prima causa di disabilità nel mondo. Non è diagnosticatile in anticipo, quindi, può solo essere curato per tempo. Si tratta di un'ostruzione vascolare improvvisa per cui il flusso del sangue viene a mancare e si ha una progressiva perdita di attività cognitiva e motoria. L'entità del danno dipende da quanto tempo l'ostruzione permane all'interno del vaso. L'ictus cerebrale di divide in due tipi:
Un apporto essenziale di sangue per mantenere l'integrità tissutale del cervello corrisponde al 20% della gittata cardiaca. Questo flusso viene mantenuto tramite l'abbinamento delle arterie vertebrali e delle arterie carotidi interne unite insieme nel circolo di Willis. Quando si verifica un'ischemia globale la causa può essere un Necrosis of Purkinje cells of cerebellum arresto cardiopolmonare (sistema cardiorespiratorio non funziona più) oppure può essere dovuta ad una ipotensione da shock (cardiogenico, settico, emorragico o anafilattico). L'ictus ischemico causa inizialmente una encefalopatia ischemica, ossia un danno a livello dell'encefalo che porta necrosi e infiammazione del tessuto, successivamente queste lesioni tissutali si diffondono nelle aree circostanti.
Anterior cerebral artery Middle cerebral artery Watershed zone of infarction Short penetrating arteries Necrosis in Sommer sector of hippocampus Laminar necrosis
La durata della carenza di perfusione è fondamentale per i sintomi clinici:
Tutto il cervello è perfuso però solo alcune regioni vengono colpite. Il motivo non è stato ancora ben definito ma sembra sia dovuto a carenze metaboliche, energetiche, fattori emodinamici e neurotrasmettitori che determinano questa ischemia localizzata.
Carenze energetiche > depolarizzazione membrana > rilascio neurotrasmettitori > aumento Na e Ca2+ Depolarizzazione e attivazione proteasi > danno cellulare = eccitossicità Il prof legge questa diapositiva a lato = eccitossicità > maggiore vulnerabilità alle lesioni ischemiche Necrosi medio-corticale (Necrosi laminare) Tessuto infartuato ricco di macrofagi Aterazione fattori emodinamici -> caduta pressione Zone regioni distali di passaggio o confine tra le aeree a maggiore afflusso arterioso Infarti spartiacque o della zona marginale
FIGURE 32-25. Watershed infarct. In global hypoperfusion, the most pre- carious perfusion zones are at the distal overlapping portions of the major cerebral vessels. Here an acute infarct is seen at the watershed of the anterior and middle cerebral arteries (arrow). (Courtesy of Dr. F. Stephen Vogel, Duke University.)
Localizzata in uno specifico punto del cervello. Può essere dovuta ad un trombo, quindi un coagulo di sangue dovuto ad un danno endoteliale, oppure ad un embolo, un coagulo di sangue (o grasso, aria, materiale tumorale) che viaggia nel flusso e ostruisce lontano dal sito in cui l'embolo viene creato.
Thrombosis of striate artery with infarction of internal capsule Zone of cortical infarction with occlusion at trifurcation Embolic occlusion at trifurcation of middle cerebral artery Thrombotic occlusion of internal carotid artery External carotid artery In generale, gli infarti causati da emboli sono emorragici, mentre quelli Common carotid artery dovuti a trombosi locale sono ischemici (ossia, non emorragici, pallidi, poiché quelli causati dall'embolo risultano invece rossi). L'embolo causa un'ostruzione improvvisa del flusso vascolare e un rapido cambiamento della pressione intravascolare con rischio di rottura del vaso e di emorragia.
Il tipo di gravità e di danno dipende dal sito di occlusione, principali siti:
La maggior parte degli INFARTI CAUSATI DA TROMBOSI è anemica proprio perché negli stadi iniziali non c'è emorragia ed è difficile da vedere macroscopicamente per diverse ore.