La Banca Centrale Europea: storia, funzioni e prospettive critiche

Documento da M.e.p.italia su La Banca Centrale Europea. Il Pdf analizza la storia, le funzioni e le prospettive critiche della BCE, utile per studenti universitari di Economia. Include una bibliografia e una breve biografia dell'autrice.

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9 pagine

LE FONTI DEL DIRITTO
DELL'UNIONE EUROPEA
PER UNA CLASSIFICAZIONE
RAGIONATA DEL SISTEMA
NORMATIVO EUROPEO
Dossier - Novembre 2018
1° Parte
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LA BANCA
CENTRALEEUROPEA
STORIA, FUNZIONI E
PROSPETTIVE CRITICHE
Dossier - Dicembre 2018
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1
#MepMadeSimple
INDICE
1. Introduzione
2. La Banca Centrale Europea
2.1. La Bce tra SEBC e Eurosistema
2.2. Nascita e sviluppo
2.3. La struttura della BCE
2.4. Le funzioni della BCE
2.5. Vigilanza sulle Banche centrali
3. Per una prospettiva critica sul ruolo della BCE
AUTORE
Martina Barchi
Nata a Modena il 12 maggio 1998 e diplomatasi presso il Liceo
Scientifico A. Tassoni di Modena, vive attualmente a Milano, dove
frequenta il corso di Economia Aziendale e Management presso
l’Università Bocconi. Ha conosciuto il progetto MEP durante le
scuole superiori e ha ricoperto negli anni vari ruoli di
rappresentanza. La sua nutrita passione verso lo stesso l’ha
condotta a diventare membro del Publishing Team. Amante della
conoscenza e della multiculturalità, prevede un futuro in un
contesto internazionale; rientrano tra i suoi hobby in particolare lo sport e i viaggi.

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Anteprima

Dossier - Dicembre 2018

LA BANCA
CENTRALE EUROPEA
STORIA, FUNZIONI E
PROSPETTIVE CRITICHE
M.E.P. Italia
SCRITTO DA
MARTINA BARCHIMep Italia Dossier
M.E.P. Italia
La Banca Centrale Europea
#MepMadeSimple

Indice

  1. Introduzione
  2. La Banca Centrale Europea
  3. La Bce tra SEBC e Eurosistema
  4. Nascita e sviluppo
  5. La struttura della BCE
  6. Le funzioni della BCE
  7. Vigilanza sulle Banche centrali
  8. Per una prospettiva critica sul ruolo della BCE

Autore

Martina Barchi
Nata a Modena il 12 maggio 1998 e diplomatasi presso il Liceo
Scientifico A. Tassoni di Modena, vive attualmente a Milano, dove
frequenta il corso di Economia Aziendale e Management presso
l'Università Bocconi. Ha conosciuto il progetto MEP durante le
scuole superiori e ha ricoperto negli anni vari ruoli di
rappresentanza. La sua nutrita passione verso lo stesso l'ha
condotta a diventare membro del Publishing Team. Amante della
conoscenza e della multiculturalità, prevede un futuro in un
contesto internazionale; rientrano tra i suoi hobby in particolare lo sport e i viaggi.
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M.E.P. Italia
La Banca Centrale Europea

Introduzione alla Banca Centrale Europea

La Banca centrale europea svolge oggi un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi
economici dell'Unione europea.
L'istituzione della BCE segna, infatti, un passo necessario nel processo di integrazione
europea, integrazione che, nel 1992 (anno di adozione del Trattato di Maastricht) si riteneva
sarebbe stato impossibile senza un accentramento delle decisioni in materia monetaria e
finanziaria. Bisognerà attendere, però, il 1999 perché la BCE divenga effettivamente
istituzione attiva e funzionante. Se da un lato questo segna la preparazione del terreno in
vista dell'adozione dell'Euro (2001) dall'altro ci si renderà presto conto di come una piena
unione monetaria sia, nel concreto, difficilmente raggiungibile: solo 11 paesi aderiscono
all'Euro inizialmente. L'Eurozona si espanderà successivamente fino a ricomprendere oggi
19 Stati, con la Lituania l'ultima ad adottare l'Euro nel 2015.
La complessa struttura della BCE, articolata in 4 sezioni sotto la guida dell'attuale presidente
Mario Draghi, permette a questo organismo di svolgere dinamicamente la funzione di
coordinamento delle Banche centrali nazionali. La BCE, infatti, annovera tra le proprie
funzioni l'autorizzazione delle Banche centrali nazionali ad emettere moneta e banconote,
il controllo sui tassi di interesse, la collezione di dati statistici ed il mantenimento della
stabilità del mercato monetario. È, tuttavia, la funzione di vigilanza sulle Banche nazionali il
compito allo stesso tempo più delicato e controverso: valutane la solidità delle e classificarle
in base ai dati raccolti. Le modalità di svolgimento di questo compito hanno più volte
sollevato le critiche di chi intravede una lacuna di imparzialità, aggravata dalla presunta
poca trasparenza e dalla mancanza di democraticità nella gestione delle politiche e nella
deliberazione delle decisioni.
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M.E.P. Italia
La Banca Centrale Europea

La Banca Centrale Europea

Secondo l'Articolo 13 del trattato sull'Unione europea "L'Unione dispone di un quadro
istituzionale che mira a promuoverne i valori, perseguirne gli obiettivi, servire i suoi interessi,
quelli dei suoi cittadini e quelli degli Stati membri, garantire la coerenza, l'efficacia e la
continuità delle sue politiche e delle sue azioni" e tra gli istituti qui previsti figura la Banca
centrale europea.

La BCE tra SEBC e Eurosistema

La BCE è un'istituzione ufficiale dell'Ue collocata al centro del sistema di Unione monetaria
alla quale, tra gli altri compiti, è affidata la funzione di vigilanza sulle Banche centrali dei
Paesi europei1. La BCE, assieme alle BCN (Banche centrali nazionali) di tutti gli Stati
membri, costituisce il SEBC: Sistema europeo delle Banche centrali.
Interessante è notare come, al principio, i padri fondatori della UE avessero considerato una
partecipazione completa di tutti i Paesi membri dell'Unione all'adozione della moneta
comune, ecco perché il trattato sul funzionamento dell'Unione europea fa riferimento al solo
SEBC e non pone una distinzione rispetto all'Eurosistema, quest'ultimo comprendente la
BCE e le BCN dei soli paesi aderenti all'Euro.
Altro punto importante da sottolineare è l'obiettivo principale del SEBC, così come previsto
dal trattato, ovvero "il mantenimento della stabilità dei prezzi". Per comprendere il forte
peso riconosciuto a questo particolare aspetto bisogna dare uno sguardo alle vicende
storiche dei paesi fondatori, basti ricordare a titolo di esempio la tragica esperienza tedesca
di iperinflazione nel primo dopoguerra. La stabilità dei prezzi viene quindi vista come
prerequisito fondamentale per raggiungere il mantenimento di un contesto economico
favorevole, nonché un elevato livello di occupazione.
1 Una banca centrale è un'istituzione pubblica che gestisce la valuta di un paese e controlla l'offerta di moneta,
ovvero la quantità di moneta in circolazione. L'obiettivo principale di molte banche centrali è la stabilità dei
prezzi.

Nascita e sviluppo storico della BCE

La BCE ha iniziato ad essere operativa il 1º gennaio 1999, contemporaneamente
all'introduzione ufficiale dell'Euro, il quale ha iniziato fisicamente a circolare solo 3 anni dopo
nel 2001. Il progetto era però nato anni prima, precisamente nel 1992, con il trattato di
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Maastricht (entrato in vigore nel 1993) che da vita al progetto di integrazione monetaria.
Questo prevedeva:

  • l'istituzione di un sistema integrato di Banche centrali;
  • la fondazione (appunto) della Banca centrale europea;
  • l'introduzione della moneta unica: l'Euro (che andò a sostituire l'ECU - Unità di Conto
    europea - "valuta virtuale" dell'Unione dal 1978).

Tra i risvolti non banali della creazione della BCE, e dell'Unione monetaria stessa, figura il
passaggio, a partire dal 1999, da un panorama di 11 valute differenti, affiancate da 11
Banche centrali nazionali che dettavano in autonomia politiche monetarie2 e tassi di
cambio3, all'Euro come unica valuta comune. Questo ha avuto un impatto sugli scambi
valutari, ridotti circa dell'8. Ad oggi sono 19 i Paesi aderenti all'Unione monetaria.
Alla guida della BCE si sono succeduti finora 3 diversi presidenti: l'olandese Wim
Duisenberg, dal 1º giugno 1998, data di istituzione della Banca Centrale, al 2003; il
francese Jean Claude Trichet (2003-2011) e l'italiano Mario Draghi, attualmente in carica
e nominato il 1º novembre 2011. Il suo mandato scadrà proprio nel 2019, in quanto dura 8
anni e non è rinnovabile.
2 L'insieme di scelte operative decise da una Banca centrale in merito all'offerta di moneta (la quantità di
moneta in circolazione in un sistema economico in un determinato periodo di tempo) e al tasso di interesse (il
costo del denaro, ossia la percentuale dell'interesse su un prestito e la somma che riceve chi ha prestato il
denaro.)
3
Il tasso di cambio nominale è il prezzo relativo della valuta nazionale in termini di valuta estera. Es. Se il
cambio dollaro/euro è pari a 1,4 significa che per acquistare una unità della valuta europea sono necessari
1,4 dollari.

La struttura della BCE

La struttura della BCE si articola in 4 sezioni:

  • Consiglio direttivo: costituito da sei membri affiancati dai governatori delle Banche
    centrali nazionali dei soli paesi dell'Eurozona. Tra le sue competenze principali vi è
    la formulazione della politica monetaria per l'intera area Euro, con riguardo a obiettivi
    monetari e tassi di interesse di riferimento.
    Il Consiglio direttivo si riunisce solitamente due volte al mese presso la sede della
    BCE a Francoforte. Dal momento che quest'organo ha anche funzioni di vigilanza,
    perché queste possano essere mantenute indipendenti dalla politica monetaria,
    vengono organizzate riunioni distinte in base ai compiti da svolgere ed alle finalità da
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    La Banca Centrale Europea
    raggiungere (vigilanza delle Banche centrali, politiche monetarie, altri compiti e
    responsabilità.)
    Attualmente, dall'ingresso della Lituania nella zona Euro nel 2015, viene utilizzato un
    sistema di rotazione dei diritti di voto tra i governatori delle BCN presso il Consiglio
    (secondo i trattati dell'Ue, superati i 18 membri, i governatori di Germania, Francia,
    Italia, Spagna e Paesi Bassi avrebbero dovuto esercitare 4 voti collettivamente,
    mentre i restanti 14 paesi 11 voti complessivi: la rotazione serve dunque ad
    assicurare che tutti i Paesi esercitino il voto).
  • Comitato esecutivo: costituito da 4 membri (nominati dal consiglio Europeo per
    maggioranza qualificata), affiancati dal presidente e dal vicepresidente della BCE. Le
    funzioni di quest'organo sono: preparare le riunioni del Consiglio direttivo, attuare la
    politica monetaria dettata da quest'ultimo impartendo le istruzioni necessarie alle
    BCN, gestire gli affari quotidiani della BCE ed esercitare alcuni poteri, anche
    normativi, per delega del Consiglio direttivo.
  • Consiglio generale: comprende i governatori di tutte le BCN dei 28 Stati membri,
    compresi i 9 paesi non aderenti all'area Euro, il presidente ed il vicepresidente della
    BCE. Il Consiglio assolve le funzioni consultive della BCE, raccoglie informazioni di
    carattere tecnico-statistico sull'andamento generale delle politiche monetarie, redige
    il rapporto annuale della BCE, elabora misure volte ad uniformare procedure contabili
    e di rendiconto delle BCN. Si tratta di un organo "di transizione" che per statuto verrà
    sciolto quando tutti gli Stati Ue dovessero adottare l'Euro.
  • Consiglio di vigilanza: composto da presidente del Consiglio (mandato quinquennale
    non rinnovabile), vicepresidente del Consiglio (scelto tra i membri del comitato
    esecutivo), 4 rappresentanti della BCE ed i rappresentanti delle autorità di vigilanza
    nazionali. Quest'organo si riunisce due volte al mese per programmare e valutare le
    misure di vigilanza della BCE nei confronti degli istituiti di credito nazionali4.
    L'esistenza di un consiglio apposito al quale è stato attribuito questo compito
    testimonia l'importanza che questa funzione ha assunto nell'ambito del progetto di
    Unione monetaria, soprattutto dagli anni della crisi Internazionale.
    4Gli Istituti bancari, comunemente conosciuti come Banche, sono quegli enti autorizzati dallo Stato, pur
    essendo raramente gestiti direttamente dallo stesso, a svolgere attività di pubblico interesse come la custodia
    di valori, i pagamenti, la concessione di prestiti e l'intermediazione nella circolazione di moneta. Nello specifico
    gli istituti di credito sono organismi che ricevono denaro in forma di deposti e lo concedono a credito tramite
    prestiti. Sono istituti di credito le Banche e le casse di risparmio.
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