Documento da M.e.p.italia su La Banca Centrale Europea. Il Pdf analizza la storia, le funzioni e le prospettive critiche della BCE, utile per studenti universitari di Economia. Include una bibliografia e una breve biografia dell'autrice.
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LA BANCA
CENTRALE EUROPEA
STORIA, FUNZIONI E
PROSPETTIVE CRITICHE
M.E.P. Italia
SCRITTO DA
MARTINA BARCHIMep Italia Dossier
M.E.P. Italia
La Banca Centrale Europea
#MepMadeSimple
Martina Barchi
Nata a Modena il 12 maggio 1998 e diplomatasi presso il Liceo
Scientifico A. Tassoni di Modena, vive attualmente a Milano, dove
frequenta il corso di Economia Aziendale e Management presso
l'Università Bocconi. Ha conosciuto il progetto MEP durante le
scuole superiori e ha ricoperto negli anni vari ruoli di
rappresentanza. La sua nutrita passione verso lo stesso l'ha
condotta a diventare membro del Publishing Team. Amante della
conoscenza e della multiculturalità, prevede un futuro in un
contesto internazionale; rientrano tra i suoi hobby in particolare lo sport e i viaggi.
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La Banca Centrale Europea
La Banca centrale europea svolge oggi un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi
economici dell'Unione europea.
L'istituzione della BCE segna, infatti, un passo necessario nel processo di integrazione
europea, integrazione che, nel 1992 (anno di adozione del Trattato di Maastricht) si riteneva
sarebbe stato impossibile senza un accentramento delle decisioni in materia monetaria e
finanziaria. Bisognerà attendere, però, il 1999 perché la BCE divenga effettivamente
istituzione attiva e funzionante. Se da un lato questo segna la preparazione del terreno in
vista dell'adozione dell'Euro (2001) dall'altro ci si renderà presto conto di come una piena
unione monetaria sia, nel concreto, difficilmente raggiungibile: solo 11 paesi aderiscono
all'Euro inizialmente. L'Eurozona si espanderà successivamente fino a ricomprendere oggi
19 Stati, con la Lituania l'ultima ad adottare l'Euro nel 2015.
La complessa struttura della BCE, articolata in 4 sezioni sotto la guida dell'attuale presidente
Mario Draghi, permette a questo organismo di svolgere dinamicamente la funzione di
coordinamento delle Banche centrali nazionali. La BCE, infatti, annovera tra le proprie
funzioni l'autorizzazione delle Banche centrali nazionali ad emettere moneta e banconote,
il controllo sui tassi di interesse, la collezione di dati statistici ed il mantenimento della
stabilità del mercato monetario. È, tuttavia, la funzione di vigilanza sulle Banche nazionali il
compito allo stesso tempo più delicato e controverso: valutane la solidità delle e classificarle
in base ai dati raccolti. Le modalità di svolgimento di questo compito hanno più volte
sollevato le critiche di chi intravede una lacuna di imparzialità, aggravata dalla presunta
poca trasparenza e dalla mancanza di democraticità nella gestione delle politiche e nella
deliberazione delle decisioni.
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La Banca Centrale Europea
Secondo l'Articolo 13 del trattato sull'Unione europea "L'Unione dispone di un quadro
istituzionale che mira a promuoverne i valori, perseguirne gli obiettivi, servire i suoi interessi,
quelli dei suoi cittadini e quelli degli Stati membri, garantire la coerenza, l'efficacia e la
continuità delle sue politiche e delle sue azioni" e tra gli istituti qui previsti figura la Banca
centrale europea.
La BCE è un'istituzione ufficiale dell'Ue collocata al centro del sistema di Unione monetaria
alla quale, tra gli altri compiti, è affidata la funzione di vigilanza sulle Banche centrali dei
Paesi europei1. La BCE, assieme alle BCN (Banche centrali nazionali) di tutti gli Stati
membri, costituisce il SEBC: Sistema europeo delle Banche centrali.
Interessante è notare come, al principio, i padri fondatori della UE avessero considerato una
partecipazione completa di tutti i Paesi membri dell'Unione all'adozione della moneta
comune, ecco perché il trattato sul funzionamento dell'Unione europea fa riferimento al solo
SEBC e non pone una distinzione rispetto all'Eurosistema, quest'ultimo comprendente la
BCE e le BCN dei soli paesi aderenti all'Euro.
Altro punto importante da sottolineare è l'obiettivo principale del SEBC, così come previsto
dal trattato, ovvero "il mantenimento della stabilità dei prezzi". Per comprendere il forte
peso riconosciuto a questo particolare aspetto bisogna dare uno sguardo alle vicende
storiche dei paesi fondatori, basti ricordare a titolo di esempio la tragica esperienza tedesca
di iperinflazione nel primo dopoguerra. La stabilità dei prezzi viene quindi vista come
prerequisito fondamentale per raggiungere il mantenimento di un contesto economico
favorevole, nonché un elevato livello di occupazione.
1 Una banca centrale è un'istituzione pubblica che gestisce la valuta di un paese e controlla l'offerta di moneta,
ovvero la quantità di moneta in circolazione. L'obiettivo principale di molte banche centrali è la stabilità dei
prezzi.
La BCE ha iniziato ad essere operativa il 1º gennaio 1999, contemporaneamente
all'introduzione ufficiale dell'Euro, il quale ha iniziato fisicamente a circolare solo 3 anni dopo
nel 2001. Il progetto era però nato anni prima, precisamente nel 1992, con il trattato di
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Maastricht (entrato in vigore nel 1993) che da vita al progetto di integrazione monetaria.
Questo prevedeva:
Tra i risvolti non banali della creazione della BCE, e dell'Unione monetaria stessa, figura il
passaggio, a partire dal 1999, da un panorama di 11 valute differenti, affiancate da 11
Banche centrali nazionali che dettavano in autonomia politiche monetarie2 e tassi di
cambio3, all'Euro come unica valuta comune. Questo ha avuto un impatto sugli scambi
valutari, ridotti circa dell'8. Ad oggi sono 19 i Paesi aderenti all'Unione monetaria.
Alla guida della BCE si sono succeduti finora 3 diversi presidenti: l'olandese Wim
Duisenberg, dal 1º giugno 1998, data di istituzione della Banca Centrale, al 2003; il
francese Jean Claude Trichet (2003-2011) e l'italiano Mario Draghi, attualmente in carica
e nominato il 1º novembre 2011. Il suo mandato scadrà proprio nel 2019, in quanto dura 8
anni e non è rinnovabile.
2 L'insieme di scelte operative decise da una Banca centrale in merito all'offerta di moneta (la quantità di
moneta in circolazione in un sistema economico in un determinato periodo di tempo) e al tasso di interesse (il
costo del denaro, ossia la percentuale dell'interesse su un prestito e la somma che riceve chi ha prestato il
denaro.)
3
Il tasso di cambio nominale è il prezzo relativo della valuta nazionale in termini di valuta estera. Es. Se il
cambio dollaro/euro è pari a 1,4 significa che per acquistare una unità della valuta europea sono necessari
1,4 dollari.
La struttura della BCE si articola in 4 sezioni: