Documento dal Liceo Aristotele Roma su arte medievale: manoscritti, mosaici, tessuti e arredi liturgici. Il Pdf, utile per la scuola superiore, esplora l'arte medievale, con focus su produzione di libri manoscritti, arte del mosaico, tessuti decorati, stile cosmatesco e arredi liturgici, per la materia Arte.
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tutes. acicatalexphim.fora crultanonc concelebranr.Cu quib: ct não uxs.urabmic ti tubeao teprecamu fuppla confeflic pudire. Se Ge Grilim vpm filun tuum Do mmum min fipplices mamu cpamus. Ine chgat le cc of cuicturatcare cterteus manib: oscar.un accepta habeas.et be nedicas. 7uc terlignee ti fuje Foto S. Di Guardo - mostra Roma Medievale 2023 Nel XII secolo la produzione di libri manoscritti ebbe un grande impulso. I testi venivano realizzati su pergamena e raccolti nei libri, che soppiantarono definitivamente la tipologia del rotolo. La pergamena è un supporto ricavato dalla pelle animale (vedi in alto a sinistra) opportunamente pulita, sbiancata e levigata. I testi, redatti soprattutto nei monasteri, venivano decorati con illustrazioni pregiate, realizzate da persone specializzate. La tecnica di decorazione dei testi è detta miniatura: il termine inizialmente indicava solo l'uso del minio (un colore minerale rosso) usato per creare dei capilettera, ossia le prime lettere di ogni paragrafo, finemente decorate e di dimensioni maggiori del resto del testo.
Dispensa a cura del prof. S. Di Guardo per Liceo Aristotele Roma 2023AGIOS AGIOS P PAVLY'S MINIB RE SPICE P MIS SV CLEMENSMMETIBESCV ES ISAIAS GLORIA
Foto S. Di Guardo - mostra Roma Medievale 2023 Anche l'arte del mosaico ebbe una nuova fioritura nel periodo romanico. Questa arte aveva profonde radici in città come Roma, dove si era diffuso negli ambienti imperiali ed aveva avuto successo anche in ambito paleocristiano. Tale tradizione era proseguita grazie alle committenze papali. Il catino absidale di San Clemente a Roma (sopra a des), del XII secolo, mostra un grande rapporto col paleocristiano e i suoi elementi decorativi e simbolici. Nel periodo romanico, i grandi cantieri come San Marco a Venezia e le chiese siciliane sono vere e proprie scuole, aperte a numerosi influssi, per esempio bizantini.a
b c d e f M.P Nel Medioevo ebbe grande diffusione anche la pittura su tavola, soprattutto per il genere dell'icona. Si tratta di pitture che venivano eseguite su supporti lignei, opportunamente assemblati e resi idoni con un fondo liscio bianco sul quale venivano applicati i colori e il fondo, spesso in foglia d'oro, che veniva incollato. Le icone erano molto venerate e portate in processione, come una sorta di reliquia o palladio. I soggetti più rappresentati erano Gesù e le Madonne con Bambino. A Roma erano presenti anche icone che, si diceva, fossero state realizzate da San Luca o addirittura "non da mano umana", ma divina. Sotto a sinistra, l'icona mariana detta "Salus populi romani" e a destra la Madonna della Catena dallo sguardo stereotipato mentre allatta con gesto amorevole un benedicente Gesù Bambino.
In questo periodo il Crocifisso diventa un oggetto bene codificato. Si tratta, di fatto, di estrapolare la crocifissione da una scena più ampia, senza rinunciare però al suo contesto. Si tratta di una oggetto cruciforme, dove trovano posto diversi elementi come la cimasa con il titulo crucis con la famosa motivazione della sentenza di Gesù, i terminali che in genere ospitano l'immagine di Maria e San Giovanni (testimoni della crocifissione) e gli scomparti, che ospitano scene riguardanti il martirio di Cristo. Quest'ultimo è rappresentato secondo due modelli: il più antico e simbolico è quello del Christus triumphans, ossia vincitore sulla morte, dall'aspetto non sofferente; il secondo è il modello del Christus patiens, che mostra la sofferenza umana del Cristo.
Foto S. Di Guardo - mostra Roma Medievale 2023 I tessuti decorati assunsero grande preziosità. Essi erano ricavati per i sovrani, i papi e gli alti prelati. Di tali reperti esiste un numero limitato di esemplari in quanto si tratta di oggetti dalla grande deperibilità nel tempo. Interessanti reperti il Manto di Ruggero II (sopra), realizzato per il re normanno di Sicilia con modelli bizantini e arabi da artigiani di origine orientale (come testimoniano le scritte in cufico e la data secondo la notazione musulmana), nonché i paramenti del papa Bonifacio VIII decorati con la tecnica detta opus cyprense, ossia in fili d'oro.JIYW SINON LITALSWWEL IM VICARIVS ONLIS SANG SA ASSIW834
Foto S. Di Guardo Lo stile cosmatesco è una definizione usata nella storia dell'arte e in architettura, relativamente a un tipo di ornamentazione caratteristica dei marmorari romani del XII e XIII secolo ma di origine bizantina (opus alexandrinum), consistente nell'abbellire pavimenti, cibori e chiostri mediante tarsie marmoree policrome di forme svariate e fantasiose. Nel secolo scorso questa decorazione a mosaico fu chiamata "cosmatesca" perché usata dalla famiglia dei Cosmati, così detti dal nome di un membro, Cosma.
All'interno della chiesa medievale trovavano posto particolari arredi liturgici, un esempio sono i pontili, una separazione architettonica tra coro e presbiterio simile all'iconostasi. Nelle chiese che accoglievano molti prelati (specialmente le chiese romane) si trovavano diverse recinzioni presbiteriali, che separavano nettamente i fedeli dal clero (sopra, la recinzione di San Clemente). Molto comuni anche le cattedre vescovili (sotto a sin, Cattedra del vescovo Elia a Bari) e gli amboni, spazi sopraelevati per la predicazione (a des, nella cattedrale di San Valentino a Bitonto).
Dal catalogo della mostra Roma Medievale 2023RICOSTRUZIONE ASSONOMETRICA DELLA ZONA PRIMA DELLO SVENTRAMENTO VEDUTA DA VIA DI SAN NICOLA AT CESARINI LE UNITÀ ABITATIVE E I LORO PROPRIETARI S. NICOLA AI CEMARINI CANA VERNINI # PALAZZO CESARINAPOI CHEASSE & CASA MUGNOZZA * PALAZZO KOFFI GIOVANNONI F PALAZZO ACQUARI TORRE DELLO PARITO B LOCAZZAZIONE DEI TEMPLI RISPETTO AGLI EDIFICI DEMOLITI C PROSPETTO DE S. NICOLA AI CESARINI ED EDIFICI ADIACENTI via di Torre Argentina C Corso Vittorio SCALA 1: 200 -- -- Povero Medioevo! Quando si è ritenuto necessario far riemergere preesistenze dell'epoca antica, cioè del periodo romano, la stratificazione medievale e moderna è stata spesso sacrificata. È il caso dell'abitato che insisteva sull'attuale largo Argentina a Roma e demolito nel 1926 (vedi a sinistra), che fu demolito per far emergere le basi di diversi templi di epoca romana, a costo di demolire una chiesa medievale di cui rimane poco (vedi sopra).
- Scegliere una determinata epoca da far emergere, sacrificando la stratificazione, è un'operazione distruttiva che oggi non è più considerata accettabile. In alcuni casi l'operazione è impossibile: si veda il caso dell'area del Teatro Marcello a Roma, dove si trovavano questo teatro romano, divenuto un vero quartiere privato, e le basi di tre templi, che erano state usate per costruire la chiesa di San Nicola in Carcere (sopra). I monumenti sono stati isolati rispetto al contesto, ma le superfetazioni non potevano essere completamente demolite.