Uda 1 Tema 4: Le Istituzioni Internazionali e l'Unione Europea

Documento sulle istituzioni internazionali, con un focus sull'Unione Europea. Il Pdf esplora l'evoluzione storica, le principali istituzioni come il Consiglio europeo e la Corte di giustizia, e il rapporto con il diritto internazionale, utile per lo studio universitario di Diritto.

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UDA 1 TEMA 4 - LE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI
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1. – L’Unione europea
Il processo di integrazione europea è iniziato a partire dagli anni ‘50 del secolo scorso dopo la fine
della seconda guerra mondiale. Prima forma di collaborazione organica tra gli Stati europei è stata
la creazione, nel 1948, dell’organizzazione europea per la cooperazione economica (OECE),
costituita per gestire gli aiuti finanziari che provenivano dagli Stati Uniti a favore della ricostruzione
post bellica e per garantire la ripresa economica del vecchio continente nell’ambito del cosiddetto
piano Marshall.
Il 18 aprile 1951 sei Stati europei (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda, Lussemburgo) hanno
firmato a Parigi il trattato istitutivo della Comunità Europea del Carbone dell’Acciaio (CECA).
L’industria carbosiderurgica che era stata danneggiata dalla guerra costituiva un settore strategico
per l’economia di ogni paese perché serviva a produrre beni essenziali per lo sviluppo dell’industria
nazionale. La CECA ha cessato di esistere nel 2002 e le sue funzioni sono state successivamente
assorbite dalla Comunità Europea.
Il 25 marzo 1957 gli stessi sei Stati che avevano dato vita alla CECA sottoscrissero a Roma i
trattati istitutivi di altre due comunità europee:
- la Comunità Europea per l’Energia Atomica (CEEA o EURATOM) con l’obiettivo di realizzare
un mercato comune nel settore dell’energia nucleare e la creazione di un’industria nucleare
europea per usi pacifici;
- la Comunità Economica Europea (CEE), in vigore dal 1 gennaio 1958, avente come obiettivo la
creazione di un’unione doganale e un mercato comune tra gli Stati membri.
A partire dall’inizio degli anni ‘70 del secolo scorso l’Europa istituita dai sei paesi venne allargata
progressivamente in seguito alla richiesta di adesione di altri Stati quali Danimarca, Irlanda del
Nord, Regno Unito, Grecia, Spagna, Portogallo, Austria, Finlandia e Svezia. Nel 2004 vi è stato un
ulteriore allargamento con l’ingresso di 10 nuovi Stati: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia,
Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Cipro e Malta. Nel 2007 sono entrati a far parte
dell’Unione Europea anche la Bulgaria e la Romania e nel 2013 la Croazia.
L’Unione Europea è attualmente costituita da 27 Stati (erano 28 sono diventati 27 con l’uscita
della Gran Bretagna nel 2020 - Brexit) costituisce un’area molto vasta con una popolazione di oltre
500 milioni di abitanti e comprende di fatto tutti i paesi dell’Europa occidentale con l’eccezione
della Svizzera e della Norvegia e, nel 2020, con l’uscita della Gran Bretagna, con un ampio gruppo
di paesi dell’Europa orientale oltre a Cipro e Malta.
Nel 1986 è stato firmato in Lussemburgo l’Atto Unico Europeo che contiene l’impegno di
realizzare, entro il 31 dicembre 1992, il mercato unico europeo senza frontiere interne e con il
pieno riconoscimento della libertà di circolazione delle merci, dei capitali, delle persone e dei
servizi.
UDA 1 TEMA 4 - LE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI
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Nel 1990 è stata sottoscritta la convenzione di Schengen che ha creato uno spazio comune tra
quasi tutti gli Stati membri delle comunità europee con esclusione del Regno Unito e dell’Irlanda,
ma con l’aggiunta di altri Stati extracomunitari come la Norvegia e l’Islanda. Con la Convenzione di
Schengen è stata sviluppata la cooperazione degli organi giudiziari e di polizia e all’interno della
sua zona è stata realizzata l’abolizione dei controlli alle frontiere interne.
Nel 1990 è stato sottoscritta la convenzione di Dublino, che stabilisce criteri per definire quale sia
lo Stato membro competente ad accogliere la domanda di protezione internazionale presentata da
un cittadino di un paese extracomunitario o da un apolide quando entra in uno dei paesi europei.
Nel 1992 è stato sottoscritto il trattato di Maastricht che ha ufficializzato la creazione dell’Unione
Europea cioè di un’organizzazione costituita dall’unione delle comunità europee esistenti. Nel
nuovo trattato sono state adottate alcune politiche comuni nelle materie di competenza delle
comunità europee (l’agricoltura, la concorrenza, i trasporti, le telecomunicazioni, la tutela dei
consumatori, ecc.) e si sono poste le basi per la creazione dell’unione economica e monetaria.
Il 1 gennaio 2002 è terminata la fase transitoria economica e monetaria e sono stati messi in
circolazione i biglietti cartacei e le monete metalliche in euro in 12 Stati membri dell’Unione
Europea con esclusione della Danimarca, della Svezia e del Regno Unito, a cui si sono aggiunti
successivamente altri paesi che insieme formano la cosiddetta zona euro.
Gli ultimi anni sono stati contraddistinti dal tentativo politico, non riuscito, di approvare una carta
costituzionale della Unione Europea. Il processo è stato abbandonato definitivamente verso la
metà del 2007 sostituendolo con un progetto di riforma dei trattati.
Nel 2007 i leader dell’Unione Europea hanno sottoscritto il trattato di Lisbona che modifica i trattati
di Roma e di Maastricht. Questo periodo è stato caratterizzato da una fase di recessione
economica che ha investito i paesi occidentali i quali, per sostenere l’economia europea e la scelta
della moneta unica, hanno adottato rigide politiche di controllo sui bilanci statali e sul debito
pubblico.
A partire dal 2016 è stato avviato, per la prima volta, il processo di uscita dall’Unione Europea da
parte della Gran Bretagna (cosiddetta Brexit dalle parole Britain ed Exit). Nel 2016 in Gran
Bretagna è stato indetto un referendum per verificare quale fosse la volontà della popolazione
britannica relativamente alla permanenza nell’Unione Europea. Gli inglesi si sono espressi dando
parere favorevole all’uscita per il 51,9%, mentre il 48,1% ha votato per rimanere.
Dopo il referendum, nel 2017, il Parlamento inglese ha votato a favore della Brexit e ha
comunicato alla Unione Europea la decisione presa. L’UE ha dovuto preparare una risoluzione per
fissare i criteri per negoziare l’uscita dall’Unione Europea da parte della Gran Bretagna.
2. Le Istituzioni comunitarie
Le istituzioni dell’’Unione Europea sono:
- Parlamento europeo;

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Anteprima

L'Unione europea: Origini e Sviluppo

1. - L'Unione europea
Il processo di integrazione europea è iniziato a partire dagli anni '50 del secolo scorso dopo la fine
della seconda guerra mondiale. Prima forma di collaborazione organica tra gli Stati europei è stata
la creazione, nel 1948, dell'organizzazione europea per la cooperazione economica (OECE),
costituita per gestire gli aiuti finanziari che provenivano dagli Stati Uniti a favore della ricostruzione
post bellica e per garantire la ripresa economica del vecchio continente nell'ambito del cosiddetto
piano Marshall.
Il 18 aprile 1951 sei Stati europei (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda, Lussemburgo) hanno
firmato a Parigi il trattato istitutivo della Comunità Europea del Carbone dell'Acciaio (CECA).
L'industria carbosiderurgica che era stata danneggiata dalla guerra costituiva un settore strategico
per l'economia di ogni paese perché serviva a produrre beni essenziali per lo sviluppo dell'industria
nazionale. La CECA ha cessato di esistere nel 2002 e le sue funzioni sono state successivamente
assorbite dalla Comunità Europea.
Il 25 marzo 1957 gli stessi sei Stati che avevano dato vita alla CECA sottoscrissero a Roma i
trattati istitutivi di altre due comunità europee:

  • la Comunità Europea per l'Energia Atomica (CEEA o EURATOM) con l'obiettivo di realizzare
    un mercato comune nel settore dell'energia nucleare e la creazione di un'industria nucleare
    europea per usi pacifici;
  • la Comunità Economica Europea (CEE), in vigore dal 1 gennaio 1958, avente come obiettivo la
    creazione di un'unione doganale e un mercato comune tra gli Stati membri.

A partire dall'inizio degli anni '70 del secolo scorso l'Europa istituita dai sei paesi venne allargata
progressivamente in seguito alla richiesta di adesione di altri Stati quali Danimarca, Irlanda del
Nord, Regno Unito, Grecia, Spagna, Portogallo, Austria, Finlandia e Svezia. Nel 2004 vi è stato un
ulteriore allargamento con l'ingresso di 10 nuovi Stati: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia,
Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Cipro e Malta. Nel 2007 sono entrati a far parte
dell'Unione Europea anche la Bulgaria e la Romania e nel 2013 la Croazia.
L'Unione Europea è attualmente costituita da 27 Stati (erano 28 sono diventati 27 con l'uscita
della Gran Bretagna nel 2020 - Brexit) costituisce un'area molto vasta con una popolazione di oltre
500 milioni di abitanti e comprende di fatto tutti i paesi dell'Europa occidentale con l'eccezione
della Svizzera e della Norvegia e, nel 2020, con l'uscita della Gran Bretagna, con un ampio gruppo
di paesi dell'Europa orientale oltre a Cipro e Malta.

Trattati e Accordi Fondamentali

Nel 1986 è stato firmato in Lussemburgo l'Atto Unico Europeo che contiene l'impegno di
realizzare, entro il 31 dicembre 1992, il mercato unico europeo senza frontiere interne e con il
pieno riconoscimento della libertà di circolazione delle merci, dei capitali, delle persone e dei
servizi.
1UDA 1 TEMA 4 - LE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI
Nel 1990 è stata sottoscritta la convenzione di Schengen che ha creato uno spazio comune tra
quasi tutti gli Stati membri delle comunità europee con esclusione del Regno Unito e dell'Irlanda,
ma con l'aggiunta di altri Stati extracomunitari come la Norvegia e l'Islanda. Con la Convenzione di
Schengen è stata sviluppata la cooperazione degli organi giudiziari e di polizia e all'interno della
sua zona è stata realizzata l'abolizione dei controlli alle frontiere interne.
Nel 1990 è stato sottoscritta la convenzione di Dublino, che stabilisce criteri per definire quale sia
lo Stato membro competente ad accogliere la domanda di protezione internazionale presentata da
un cittadino di un paese extracomunitario o da un apolide quando entra in uno dei paesi europei.
Nel 1992 è stato sottoscritto il trattato di Maastricht che ha ufficializzato la creazione dell'Unione
Europea cioè di un'organizzazione costituita dall'unione delle comunità europee esistenti. Nel
nuovo trattato sono state adottate alcune politiche comuni nelle materie di competenza delle
comunità europee (l'agricoltura, la concorrenza, i trasporti, le telecomunicazioni, la tutela dei
consumatori, ecc.) e si sono poste le basi per la creazione dell'unione economica e monetaria.
Il 1 gennaio 2002 è terminata la fase transitoria economica e monetaria e sono stati messi in
circolazione i biglietti cartacei e le monete metalliche in euro in 12 Stati membri dell'Unione
Europea con esclusione della Danimarca, della Svezia e del Regno Unito, a cui si sono aggiunti
successivamente altri paesi che insieme formano la cosiddetta zona euro.
Gli ultimi anni sono stati contraddistinti dal tentativo politico, non riuscito, di approvare una carta
costituzionale della Unione Europea. Il processo è stato abbandonato definitivamente verso la
metà del 2007 sostituendolo con un progetto di riforma dei trattati.
Nel 2007 i leader dell'Unione Europea hanno sottoscritto il trattato di Lisbona che modifica i trattati
di Roma e di Maastricht. Questo periodo è stato caratterizzato da una fase di recessione
economica che ha investito i paesi occidentali i quali, per sostenere l'economia europea e la scelta
della moneta unica, hanno adottato rigide politiche di controllo sui bilanci statali e sul debito
pubblico.

Brexit: Il Processo di Uscita del Regno Unito

A partire dal 2016 è stato avviato, per la prima volta, il processo di uscita dall'Unione Europea da
parte della Gran Bretagna (cosiddetta Brexit dalle parole Britain ed Exit). Nel 2016 in Gran
Bretagna è stato indetto un referendum per verificare quale fosse la volontà della popolazione
britannica relativamente alla permanenza nell'Unione Europea. Gli inglesi si sono espressi dando
parere favorevole all'uscita per il 51,9%, mentre il 48,1% ha votato per rimanere.
Dopo il referendum, nel 2017, il Parlamento inglese ha votato a favore della Brexit e ha
comunicato alla Unione Europea la decisione presa. L'UE ha dovuto preparare una risoluzione per
fissare i criteri per negoziare l'uscita dall'Unione Europea da parte della Gran Bretagna.

Le Istituzioni Comunitarie dell'Unione Europea

2. Le Istituzioni comunitarie
Le istituzioni dell'Unione Europea sono:

  • Parlamento europeo;

2UDA 1 TEMA 4 - LE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI

  • Consiglio dei ministri dell'Unione Europea;
  • Consiglio europeo;
  • Commissione europea;
  • Corte di giustizia europea.

Poteri e Procedure Legislative

Il potere legislativo, è affidato a due organi distinti, il Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri
dell'Unione Europea.
Il Consiglio europeo svolge funzioni di indirizzo.
Il potere esecutivo è affidato alla Commissione europea che è l'unico soggetto abilitato a
presentare proposte di legge.
Il potere giudiziario è affidato alla Corte di giustizia e al Tribunale.
Le procedure legislative sono tre:
La consultazione, in questo caso il Parlamento è invitato a esprimere il proprio parere su una
proposta legislativa prima che sia adottata dal Consiglio che non è obbligato a tenerne conto.
Questa è la procedura che veniva svolta prima delle diverse riforme.
La cooperazione che si applica solo nel settore della politica economica e monetaria prevede che
il Consiglio dei ministri dell'Unione Europea possa adottare la proposta anche senza
l'approvazione del Parlamento, ma solo se l'approvazione da parte del Consiglio avviene
all'unanimità.
La codecisione che ormai è la procedura ordinaria, prevede la partecipazione dei due organi,
Parlamento e Consiglio dei ministri dell'Unione Europea, su una posizione di parità. Il testo di
legge proposto deve ottenere l'approvazione di entrambi gli organi.

Il Parlamento Europeo: Composizione e Funzioni

Il Parlamento europeo
È l'organo che esercita la funzione di indirizzo e di controllo politico e insieme al Consiglio dei
Ministri dell'Unione Europea e svolge le funzioni legislativa e di bilancio. Ha due sedi una a
Strasburgo (Francia) e l'altra a Bruxelles (Belgio).
A partire dalle elezioni del 2014 il Parlamento dell'Unione Europea è composto da 750
parlamentari più il Presidente; i parlamentari vengono suddivisi tra i vari paesi in proporzione alla
popolazione.
Fino al 1979 gli europarlamentari venivano nominati dai singoli Parlamenti nazionali fra i loro
membri (cosiddetto doppio mandato); a partire da quell'anno vengono eletti direttamente dai
cittadini europei, per un periodo di cinque anni e con suffragio universale.
Il diritto di voto è esercitato dei cittadini con almeno diciotto anni di età mentre per candidarsi l'età
minima è 25 anni.
Il Parlamento ha un regolamento interno e un Presidente, che viene eletto dallo stesso Parlamento
tra i suoi membri ed è assistito nella sua attività da un ufficio di presidenza. Dura in carica due anni
e mezzo, con possibilità di rinnovo.
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All'interno del Parlamento europeo operano i gruppi politici e le commissioni parlamentari.
I gruppi politici sono aggregazioni volontarie di parlamentari formate da deputati di nazionalità
diverse ma appartenenti allo stesso partito o comunque con affinità politica cioè con idee politiche
simili; un gruppo parlamentare deve essere composto da almeno 25 deputati e rappresentare
almeno un quarto degli Stati membri dell'Unione Europea.
Le commissioni parlamentari sono gruppi formati da un numero ristretto di europarlamentari
scelti in base al regolamento interno in proporzione ai diversi gruppi politici presenti in Parlamento.
Si distinguono in

  • commissioni permanenti che sono competenti in una determinata materia e svolgono
    funzioni preparatoria rispetto all'attività dell'assemblea;
  • commissioni speciali che vengono composte su specifici argomenti;
  • commissione d'inchiesta che vengono composte per valutare eventuali violazioni del
    diritto comunitario o casi di cattiva amministrazione.

Per la validità delle delibere del Parlamento europeo è necessaria la presenza di almeno un terzo
dei componenti del Parlamento.
Il Parlamento è l'unico organo della comunità eletto in modo democratico dai cittadini degli Stati
membri dell'UE e non designato dai governi nazionali, le sue funzioni sono state progressivamente
ampliate.

Il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea

Il Consiglio dei ministri dell'Unione Europea
È un organo con funzioni legislative e deliberative.
È l'organo che posto al vertice dell'organizzazione comunitaria e a cui sono attribuiti ampi poteri
normativi e decisionali.
Il Consiglio dei ministri dell'Unione Europea, di regola si riunisce a Bruxelles, è formato da un
ministro per ogni Stato membro (o da un rappresentante abilitato a impegnare il Governo come un
viceministro o un sottosegretario delegato dal ministro) che viene nominato di volta in volta dagli
Stati membri a seconda delle materie da trattare che sono iscritte all'ordine del giorno.
Il Consiglio dei ministri dell'Unione Europea è un organo non permanente perché si riunisce
quando deve deliberare su una questione di sua competenza ed è a composizione variabile
perché si riunisce in formazioni diverse a seconda dell'argomento che deve trattare (affari generali,
ambiente, economia, finanza, ecc.); se ad esempio all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio dei
ministri dell'Unione Europea vi sono questioni di carattere sanitario, il Consiglio sarà composto dai
ministri della sanità o della salute dei diversi paesi o dai loro delegati che possono rappresentare e
impegnare il Governo; se i lavori riguardano l'agricoltura vi prenderanno parte i ministri competenti
in materia agricola; se riguarda la disoccupazione o le politiche sociali vi prenderanno parte i
ministri economici o del lavoro.
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