Post-impressionismo: Paul Cèzanne, il padre dell'arte moderna

Documento sull'arte di Paul Cézanne, considerato il "Padre dell'arte moderna". Il Pdf esplora le sue fasi artistiche, la visione estetica e il superamento dell'impressionismo, con citazioni e descrizioni dettagliate delle opere e tecniche, come l'uso della geometria e la sintesi spaziale, per studenti universitari di Arte.

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10 pagine

POST-IMPRESSIONISMO PAUL CÈZANNE
(Padre dell’arte moderna)
Termine che deriva da una mostra organizzata nei primi anni
del 1900 da Roger Fry critico d’arte che ha coniato questo
termine. Ha molti significati una serie di tendenze e vari tipi di
interpretazioni attraverso la pittura che prendono
dall'impressionismo, ma vanno oltre tale movimento. Termine
molto diffuso e impiegato e non significa solamente
cronologicamente dopo l’impressionismo (post) ma anche
oltre. Non si limita all’aspetto cronologico, ma a una visione
estetica diversa dell’arte.
Non può essere cronologico perché le date non coincidono.
infatti Paul Cezanne nacque nel 1839 un anno dopo Monet e
un anno prima di Renoir. L’artista espone nel 1874 nella
famosa mostra degli impressionisti.
Molte cose cambiano cezanne stesso afferma che vuole superare l’impressionismo,
ossia andare oltre i limiti di tale corrente.
“Io voglio rendere l’impressionismo solido come l’arte dei musei”
Cosa significa? Se aveva intenzione di rendere l’impressionismo solido lo avvertiva e
considerava come qualcosa di leggero ed effimero. Pensando all’ istantaneità, ossia
cogliere l'istante specifico come qualcosa di più epidermico. Voleva andare oltre il
carattere di istantaneità dell’ impressionismo e pittura quasi evanescente. Si trova in
Provenza proveniva da una famiglia borghese molto importante il padre era un
banchiere insieme ad altri soci, era proprietario di una banca e aveva avviato una
fabbrica di cappelli. Non vedeva in maniera favorevole l’interesse di Cezanne per la
pittura e come spesso accadeva per questi artisti provenienti da famiglie benestanti
dovevano sottoporsi al volere della propria famiglia, come Manet che si occupò di
legge, fece l’impiegato e alla fine diventò pittore.
Studiò al liceo e divenne molto amico con Emile Zola scrittore francese tra i
principali protagonisti del Naturalismo (stagione letteraria). I due erano molto amici
e Cézanne aveva un carattere molto scontroso e non tanto socievole però era capace
di profonde amicizie.
“Voglio rifare Poussin dal vero” grande pittore classicista del 1600 francese che
visse a Roma.
(Guarda penultima pagina dove c’è l’opera del castello nero, château noir)
I LADRI E L'ASINO 1870
Una delle sue prime opere racconta la storia di Apuleio l’asino e i ladri. Un'opera
classica scritta in latino che lui conosceva le lingue classiche avendole studiate al
liceo. Ha una cultura letteraria di base a differenza di altri pittori. Non è un soggetto
tipico del realismo Courbet e Manet non avrebbero dipinto una storia letteraria
classica e antica, no. Ma nelle prime opere di Cézanne questo succede. C’è una
deformazione delle figure, infatti all’inizio ha una pittura grumosa con un spessore
quasi materico. Qualcuno dice che dipinge con un coltello, una spatola. Quindi il
colore non è applicato con un pennello ma con strati di colore che acquistano una
consistenza. Dal punto di vista tecnico esecutivo va oltre l’impressionismo perché gli
impressionisti dipingevano in maniera diversa. Da qualcuno questo primo periodo
viene definito romantico Delacroix per l’effetto animato. Non c’è l’idea di qualcosa di
più leggero e istantaneo, ma solido e stabile. Ammira molto Poussin. Non voleva
diventare un classico, ma divenire un puonista. Diceva che lui non dipingeva come
Raffaello perché non serve e si pone il problema del confronto e del rapporto con la
tradizione e l’arte dei grandi maestri. C’è una sintesi spaziale e non c’è prospettiva
come qualcosa che svanisce in profondità con lo spazio che attraversa la profondità.
Sembra tutto risolto e il punto spaziale luminoso del dipinto è l’asino.
Si ispira a Goya e Delacroix. Vediamo le figure leggermente deformate perché frutto
di una diversa concezione spaziale. Gli impressionisti non applicavano la prospettiva
lineare perché si ispiravano alla fotografia ed esisteva una visione spaziale con delle
distanze che sfumano in lontananza. Come se questa prospettiva ancora
rinascimentale resistesse quasi per inerzia, non veniva messe in discussione
nonostante non venisse raffigurata tramite linee e figure geometriche.

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Anteprima

Post-impressionismo e Paul Cézanne

Termine che deriva da una mostra organizzata nei primi anni del 1900 da Roger Fry critico d'arte che ha coniato questo termine. Ha molti significati una serie di tendenze e vari tipi di interpretazioni attraverso la pittura che prendono dall'impressionismo, ma vanno oltre tale movimento. Termine molto diffuso e impiegato e non significa solamente cronologicamente dopo l'impressionismo (post) ma anche oltre. Non si limita all'aspetto cronologico, ma a una visione estetica diversa dell'arte.

Non può essere cronologico perché le date non coincidono. infatti Paul Cezanne nacque nel 1839 un anno dopo Monet e un anno prima di Renoir. L'artista espone nel 1874 nella famosa mostra degli impressionisti.

Molte cose cambiano cezanne stesso afferma che vuole superare l'impressionismo, ossia andare oltre i limiti di tale corrente. "Io voglio rendere l'impressionismo solido come l'arte dei musei"

Cosa significa? Se aveva intenzione di rendere l'impressionismo solido lo avvertiva e considerava come qualcosa di leggero ed effimero. Pensando all' istantaneità, ossia cogliere l'istante specifico come qualcosa di più epidermico. Voleva andare oltre il carattere di istantaneità dell' impressionismo e pittura quasi evanescente. Si trova in Provenza proveniva da una famiglia borghese molto importante il padre era un banchiere insieme ad altri soci, era proprietario di una banca e aveva avviato una fabbrica di cappelli. Non vedeva in maniera favorevole l'interesse di Cezanne per la pittura e come spesso accadeva per questi artisti provenienti da famiglie benestanti dovevano sottoporsi al volere della propria famiglia, come Manet che si occupò di legge, fece l'impiegato e alla fine diventò pittore.

Studiò al liceo e divenne molto amico con Emile Zola scrittore francese tra i principali protagonisti del Naturalismo (stagione letteraria). I due erano molto amici e Cézanne aveva un carattere molto scontrooso e non tanto socievole però era capace di profonde amicizie.

"Voglio rifare Poussin dal vero" grande pittore classicista del 1600 francese che visse a Roma.

I Ladri e l'Asino (1870)

Una delle sue prime opere racconta la storia di Apuleio l'asino e i ladri. Un'opera classica scritta in latino che lui conosceva le lingue classiche avendole studiate al liceo. Ha una cultura letteraria di base a differenza di altri pittori. Non è un soggetto tipico del realismo Courbet e Manet non avrebbero dipinto una storia letteraria classica e antica, no. Ma nelle prime opere di Cézanne questo succede. C'è una deformazione delle figure, infatti all'inizio ha una pittura grumosa con un spessore quasi materico. Qualcuno dice che dipinge con un coltello, una spatola. Quindi il colore non è applicato con un pennello ma con strati di colore che acquistano una consistenza. Dal punto di vista tecnico esecutivo va oltre l'impressionismo perché gli impressionisti dipingevano in maniera diversa. Da qualcuno questo primo periodo viene definito romantico Delacroix per l'effetto animato. Non c'è l'idea di qualcosa di più leggero e istantaneo, ma solido e stabile. Ammira molto Poussin. Non voleva diventare un classico, ma divenire un puonista. Diceva che lui non dipingeva come Raffaello perché non serve e si pone il problema del confronto e del rapporto con la tradizione e l'arte dei grandi maestri. C'è una sintesi spaziale e non c'è prospettiva come qualcosa che svanisce in profondità con lo spazio che attraversa la profondità. Sembra tutto risolto e il punto spaziale luminoso del dipinto è l'asino.

Si ispira a Goya e Delacroix. Vediamo le figure leggermente deformate perché frutto di una diversa concezione spaziale. Gli impressionisti non applicavano la prospettiva lineare perché si ispiravano alla fotografia ed esisteva una visione spaziale con delle distanze che sfumano in lontananza. Come se questa prospettiva ancora rinascimentale resistesse quasi per inerzia, non veniva messe in discussione nonostante non venisse raffigurata tramite linee e figure geometriche.

La Madeleine (La douleur) 1868-69

Si tratta di un tema religioso la Maddalena penitente. Figura che esprime il dolore, sentimenti intensi che si adattano ad un clima romantico più che impressionista. Da qui si vede la pittura spessa, quasi materica.

Ritratto del Padre (1866)

Ora rappresenta temi del dato di fatto e non più temi biblici o letterari. Dipinge il padre sempre con i capelli (proprietario di una fabbrica) e lo ritrae mentre sta leggendo il giornale (L'Événement) su cui scriveva E. Zola a Parigi. Giornale progressista e il padre fu conservatore e non approva le scelte del figlio e non avrebbe mai letto un giornale del genere, ma nella sua immaginazione si. Non voleva che Cézanne diventasse pittore ma continuasse le imprese di famiglia. Si vede un pittura ridotta con effetto grumoso e il suo sistema di costruire dare l'effetto plastico tramite il colore delle pennellate costruttive. Si nota il desiderio di conferire consistenza alle sue figure.

A Parigi grazie a Zola (conosceva tutti i pittori) lo introduce nel circolo dei pittori più avanzati del momento, ossia gli impressionisti.

Moderna Olimpia (1870)

Conosce Manet e non a caso intitola questo quadro una moderna olympia, quadro realizzato da Manet 10 anni prima. In quest'opera c'è una tavolozza diversa i colori sono scuri e cupi. Cambiamento dovuto alla conoscenza della pittura impressionista. Inquadratura più ampia rispetto a quella di Manet. Olimpia era lo pseudonimo che le prostitute utilizzavano per discrezione. In quella di Cézanne la posa della donna non è rilassata come in quella precedente, contratta e sembra una molla che sta per scattare e così la fantesca di colore dietro di lei che solleva con velocità e dinamismo un drappo. Un uomo seduto sul divano che ammira la scena, un tavolo con grande vaso con fiori (natura morta) e un animale forse un cane. Toni leggeri e rapidi nel vaso alleggerisce molto.

Rispetto agli impressionisti guarda Pizarro (elemento di raccordo tra realismo e impressionismo) lo stesso sarà amico dei giovani artisti della nuova generazione Van Gogh e Gauguin. Insomma Pizarro è una figura transgenerazionale.

Fasi della carriera di Cézanne

Studiosi hanno diviso la carriera di Cézanne in varie fasi:

  • Prima fase periodo romantico
  • Seconda fase periodo impressionista (1870)
  • Terza fase periodo costruttivo (1880-1890)
  • Ultima fase 1906 parte tarda vicino al cubismo

Autoritratto

Siamo nel periodo costruttivo e assume molta importanza la geometria. La sua pennellata definita a pettine perché si notano delle striature parallele. Intenzione di regolarizzare le forme. La testa ha la sommità appuntita e lo stesso andamento appuntito riguarda il mento con la barba come se ci fosse uno schema geometrico romboidale o a losanga che appare sulla carta da parati. Dettaglio secondario nella realtà rispetto alla figura umana. Nell'ambito della pittura non ci sono elementi centrali e secondari tutto è allo stesso livello perché è tutto funzionale all'effetto complessivo del quadro. Anche gli occhi, il naso, la barba, l'orecchio e la giacca si riferiscono all'elemento della losanga. È un insieme equilibrato Cézanne ci dice che la pittura è indipendente dalla realtà anche se non smetterà di dipingere dal vero per le nature morte, i ritratti en plein air. Non smette di avere contatto diretto con gli elementi che deve dipingere ma ciò non significa che gli impedisca di superare la visione ottica.

Forma e colore attraverso la forma si ottiene il colore.

La pittura impressionista -secondo Cézanne e non solo lui- basandosi sulla visione ottica viene considerata sensoriale. Mentre quella di Cézanne è una visione mentale che si contrappone con quella degli impressionisti. Il pittore non deve limitarsi a rendere ciò che lui vede anche se ciò che si vede non va mai perso di vista cerca una sintesi tra arte, pittura sensoriale e mentale. Andrà nella direzione della pittura mentale. Colori sordi.

La Table de Cousine (1888-89)

A differenza degli altri impressionisti tranne Manet, Cézanne dipingeva la natura morta. A lui interessavano molto gli oggetti fermi. Ma questo non vuol dire che adottando questo genere andasse in direzione dello stile accademico perché vuole tornare a dei soggetti tradizionali ma trattandoli in modo nuovo e diverso. Interessato ai vasi, panneggi, ceramica e frutta soprattutto.

Rifiuta la prospettiva tradizionale mentre per quanto riguarda il tempo:

  • Impressionisti istantaneità il tempo corrisponde a zero. Quell'istante che gli impressionisti vogliono fermare.
  • Cezanne infinito non vuole limitarsi all' istantaneità e non vuole bloccare o catturare un unico momento, ma fare una sintesi di tutti i possibili istanti.

Gli impressionisti rendevano tutto molto fuso, si sciolgono gli oggetti diventando meno consistenti per essere evanescenti. Qui con Cézanne si cerca una presenza marcata e intensa. Gli impressionisti eliminano la linea di contorno usata dai pittori accademici attraverso determinate regole e Cezanne non guarda né loro né gli impressionisti. Le sue linee sono sfaldate devono suggerire non solo quello che si, ma anche quello che c'è. L'aspetto di questa solidità si deve ottenere con mezzi nuovi privandosi di quelli tradizionali (cerca una nuova strada ancora da definire).

Dal punto di vista spaziale sembra una sovrapposizione di punti di vista diversi, alcuni sembrano ribassati altri più alti.

Natura Morta con Bicchiere, Tazza e Mele (1873-77)

Giocatori di Carte (1898)

Effetto della linea si vede meglio. Una linea che non chiude ma lascia aperta a delle possibilità allude a questo effetto di solidità. Si data alla fine degli anni 90 verso la conclusione del periodo costruttivo. Cezanne molto più libero perché padre morto e si può dedicare alla pittura. In questo periodo inizia ad essere conosciuto sempre di più. Due signori al tavolo molto assorti. Qui si vede l'elemento geometrico la posa è architettonica come se fosse un timpano, il busto molto eretto e rigido, spalle piegate terminazione triangolare. La bottiglia con lumetto è l'asse mediano della composizione architettonica. Tovaglia sembra scultorea, colori sordi sui toni dell'ocra e grigi. Tonalità tristi che anticipano la pittura cubista che deve tanto a Cezanne. Accusato di essere inespressivo per figure non animate. Si riesce quasi ad anticipare chi farà la prossima mossa.

(Lettera 1884) Bisogna trattare la natura secondo il cono, il cilindro e la sfera anziché il cubo, la piramide e il parallelepipedo. Perché sono solidi più vicini al mondo organico rispetto a quelli con gli spigoli. Sono forme implicite non esplicite e sottese alla forma. Es. Da una sfera si può sviluppare una parte anatomica di una testa umana, gli arti hanno una struttura geometrica che ricorda un cilindro.

"Bisogna trattare la natura attraverso il cilindro, la sfera, il cono, il tutto messo in prospettiva, in modo che ogni parte di un oggetto, di un piano, sia diretta verso un punto centrale. "

Per Cézanne dalla forma geometrica alla forma organica

  • La sfera diviene una mela, la mela non è una sfera perfetta.
  • Un cono che diviene una pera
  • Il cilindro che diviene un filone di pane

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