Slide dall'IUL - Università Telematica degli Studi su "Modulo 3- Lezione 1 Gli Stakeholder e la Responsabilità Sociale - Parte 1". Il Pdf, di Economia per Università, definisce stakeholder e shareholder, analizzando la teoria della rilevanza basata su potere, legittimità e urgenza.
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IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof. Ovidio Corrado @IUL - Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEOU STUCI
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Nello svolgersi di un'attività d'impresa sono diversi i soggetti chiamati a finanziare, pianificare e implementare un preciso orientamento strategico; tra questi è facile elencare:
In una logica di corretta remunerazione delle risorse investite, ciascuno di essi riceve una ricompensa commisurata alla specificità della risorsa apportata e, talvolta, all'ampiezza del vantaggio competitivo che ha contribuito a generare.
Ciascun soggetto è portatore di interessi propri o di categoria che non sono sempre allineati con quelli degli altri soggetti che interagiscono con l'impresa.
L'organizzazione dell'attività d'impresa deve garantire che tutti i soggetti coinvolti si inseriscano in un sistema basato su precisi accordi, finalizzati a rendere gli individui consapevoli che una deviazione dal proprio fine personale, a favore di un comportamento inter-soggettivo, risulta essere di mutuo interesse.
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Stakeholder Contributi Ricompense
Azionista di maggioranza - Mezzi monetari o altri beni - Esercizio del governo - Remunerazione del capitale come dividendi e valore di mercato (capital gain) - Adeguata liquidità - Potere decisionale e di indirizzo
Azionista di minoranza - Mezzi monetari o altri beni - Remunerazione del capitale - Partecipazione al governo - Potere di controllo e di indirizzo
Dirigenti - Talenti, professionalità e responsabilità - Adeguata remunerazione - Premi di risultato - Capacità decisionale - Prestigio, carriera e reputazione - Potere decisionale
Dipendenti - Competenze e professionalità - Remunerazione fissa e variabile - Tutela/stabilità/crescita professionale - Ambiente stimolante - Mansioni adeguate - Stimoli e carriera - Influenza sulle scelte
Fornitori - Fattori produttivi e assistenza specializzata - Condizioni economiche remunerative - Standard di qualità condivisi - Stabilità del rapporto - Idee e proposte - Rispetto dei tempi di pagamento
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Conferenti capitale di prestito - Mezzi monetari per un dato periodo - Assistenza finanziaria specializzata - Rimborso del capitale e pagamento degli interessi - Trasparenza dell'impresa finanziata - Solidità, liquidità e redditività
Clienti e consumatori - Disponibilità a pagare a fronte della soddisfazione dei propri bisogni - Standard di qualità adeguati a fronte del prezzo pagato - Prezzo adeguato (sacrificio) in relazione al bisogno soddisfatto - Garanzie e assistenza - Innovazione - Sistema prodotto e esperienza d'acquisto soddisfacenti
Concorrenti - Stimolo alla competizione leale - Alleanze e sostegno comune dei propri interessi - Rispetto delle norme - Le ricompense attese coincidono con i contributi forniti. Ogni concorrente (player) si aspetta il medesimo comportamento da tutti
Associazioni di categoria - Tutela istituzionale - Quote associative - Sostegno comune organizzato degli interessi di settore/ categoria - Rappresentanza - Reputazione - Trasparenza - Sostegno all'innovazione - Rispetto delle norme e delle convenzioni
Stato - Potere esecutivo, legislativo e giudiziario - Rispetto delle norme - Pagamento di imposte e tasse - Produzione di beni pubblici - Politiche di crescita, meccanismi di tutela e incentivi - Crescita economica e imprenditorialità
Comunità locali e gruppi di interesse - Legittimazione dell'attività d'impresa - Valore aggiunto sociale e non solo economico - Sostenibilità sociale e ambientale dell'intrapresa - Tutela dell'ambiente e del territorio - Buona reputazione e pace sociale - Creazione di capitale sociale e di ricchezza per la comunità limitrofa - Benefici sociali per tutti gli attori in relazione con l'impresa
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Queste problematiche, generalmente, confluiscono e trovano soluzione nella definizione degli assetti strategico e istituzionale delle imprese dove, tuttavia, sono individuabili almeno due filoni di letteratura che pongono su differenti livelli le relazioni tra i portatori di capitale di rischio (shareholder) e tutte le altre categorie di soggetti (stakeholder) che contribuiscono alla realizzazione della strategia e che ricevono ricompense a fronte dei loro investimenti specifici nell'attività d'impresa:
a) la teoria di massimizzazione del valore per gli azionisti: assegna un ruolo di supremazia al soggetto economico (proprietà ed eventualmente manager di primo livello);
b) la teoria degli stakeholder: propone una visione dell'impresa che pone al centro un più ampio insieme di relazioni con tutti i diversi portatori d'interesse.
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Questo approccio richiama la centralità dei contratti e degli incentivi come strumenti per regolare i diversi interessi e concepisce l'attività d'impresa come una serie di soggetti che negoziano e ricevono delle ricompense coerenti con le loro aspettative razionali, a fronte delle risorse di loro proprietà apportate all'impresa, e un unico soggetto economico che acquisisce i restanti diritti residuali.
Il soggetto economico, pertanto, sarebbe incentivato a prendere le decisioni più efficienti per massimizzare il valore prodotto dall'organizzazione al netto delle ricompense distribuite.
Il contratto dei dipendenti, per esempio, dovrebbe considerare in maniera formale la relazione tra produttività e stipendi, prevedendo che si muovano nella stessa direzione; quello con i fornitori dovrebbe disciplinare la relazione tra difetti e sconti; quello con la banca dovrebbe ottimizzare la relazione tra misura del rischio d'impresa e tasso passivo.
La centralità della generazione del valore per gli azionisti colloca il contributo degli altri stakeholder unicamente come variabile strumentale al raggiungimento del primo e predominante obiettivo.
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La teoria degli stakeholder propone una serie di cambiamenti interni ed esterni che portino a considerare contributi e aspettative dei diversi portatori di interesse non solo nel momento negoziale di definizione della ricompensa, ma anche:
Alla massimizzazione del valore per gli azionisti si affianca, pertanto, la massimizzazione di contributi e ricompense per gli stakeholder.
L'originalità della teoria degli stakeholder risiede nell'analisi dei contributi attuali e potenziali degli stakeholder per pianificare e ricercare un vantaggio competitivo più stabile, sostenibile e difendibile rispetto alla logica contrattuale; in altre parole, nella generazione, nel breve ma soprattutto nel lungo termine, di migliori prestazioni economico-finanziarie in grado di meglio remunerare sia shareholder sia stakeholder.
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Nella relazione con i dipendenti, per esempio, cogestione potrebbe voler dire minore litigiosità e standard qualitativi più elevati; fornitori attivamente coinvolti nei processi produttivi, invece, potrebbero meglio comprendere le esigenze dell'impresa e ottimizzare le tecnologie e i tempi per servirla in tempi più rapidi; istituti di credito consultati nella definizione del modello di business da affidare, infine, potrebbero affiancare le proprie competenze finanziarie a quelle presenti in azienda a costi contenuti. Il tutto in una logica di convergenza degli interessi che si affianchi alla negoziazione contrattualistica e ne riduca, dove possibile, tempi e possibili controversie.
Sulla carta la proposta è di assoluto fascino: al crescere della complessità organizzativa al monitoraggio e alla gestione di tutte le relazioni si associa, infatti, una maggiore probabilità di successo per l'impresa. Nella realtà, il giusto livello di coinvolgimento degli stakeholder nella definizione della strategia d'impresa è un argomento al centro di forti e aspri dibattiti.
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La struttura dei diritti di proprietà influenza il processo decisionale di un'impresa, che difficilmente è nelle condizioni di controllare direttamente tutte le risorse di cui fa uso.
Al diritto di proprietà e comando associato al capitale azionario si affiancano, infatti, altri diritti di proprietà che limitano l'autonomia degli azionisti e introducono problemi di coordinamento.
La libertà di agire di qualsiasi soggetto di comando viene quindi circoscritta, in maniera variabile e comunque non sempre chiaramente definibile, dalla presenza di "titolari di fatto d'interessi d'impresa", ormai universalmente riconosciuti appunto come "stakeholder", intendendo:
In altre parole, è uno stakeholder qualsiasi individuo o gruppo che possa influenzare o sia influenzato dal raggiungimento di un obiettivo aziendale.
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