Documento dall'Università degli Studi di Milano-Bicocca su "Costruire e Valutare i Progetti nel Sociale". Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, esplora le caratteristiche della progettazione sociale, le tipologie di servizi e le fasi di stesura di un progetto, inclusa la definizione del problema e degli obiettivi.
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1.1 Il processo di progettazione La progettazione è un'attività cognitiva che riguarda la trasformazione di materiali e condizioni. Essa è intesa come attività di produzione di mondi possibili, come attività esplorativa e costruttiva volta alla ricerca e alla definizione dei problemi, come indagine pratica.
Il settore sociale è caratterizzato dai seguenti fattori:
Vi sono tre principi motivazioni che spingono a elaborare progetti.
Nei servizi si parla di funzioni di front (rapporto con il cliente) e di back (funzioni di supporto che permettono l'offerta del servizio) office. Nel mondo dei servizi il front-office ha un enorme potere nel determinare la qualità del servizio offerto. È attraverso la relazione tra operatore e cliente che si realizza un servizio: il coinvolgimento di queste due persone ed il loro reciproco impegno sono elementi determinanti. È quindi fondamentale coinvolgere anche "l'ultimo anello" nella progettazione degli interventi.
Nel sociale gli operatori hanno bassa specializzazione, perché non esistono standard e regole fisse. È quindi necessaria la capacità di attivarsi e modificarsi in funzione di stimoli e necessità provenienti dai propri clienti e dall'ambiente esterno. La flessibilità organizzativa risulta necessaria dove non è possibile avere ampi margini di previsione, né standardizzare le pratiche di lavoro, né utilizzare soluzioni sperimentate in precedenza come modelli di riferimento per il futuro.
Come la chiarezza della procedure è il requisito di un'organizzazione rigida basata sulla ripetitività dei compiti, così il progetto, inteso come mezzo per connettere le attività agli obiettiva e ad una verifica, rappresenta lo strumento privilegiato di un'organizzazione flessibile. Sono fondamentali quindi processi di lavoro circolare, soggetti a continui aggiustamenti, in cui continuamente si ridefiniscono gli obiettivi, ecc.
Nel sociale l'attività di progettazione può rappresentare il momento privilegiato in cui si esplicitano i propri valori, i modelli di riferimento, le teorie che implicitamente e a volte inconsapevolmente si utilizzano per dare senso e spiegare dei fenomeni e si mettono a confronto i sistemi di valori.
La progettazione rappresenta un'attività che costringe a fare i conti con il limite, a rapportare obiettivi, attese, propositi con orientamenti valoriali, scelte concrete e risorse.
Spesso di incontrano difficoltà date dal fatto che esiste un difficile dialogo con la dimensione economica, la logica del profitto, gli aspetti finanziari, ecc. articolare un progetto tra diversi soggetti, pensare alla coerenza This document is available free of charge on studocu Scaricato da giorgia diantonio (giorgia.diantonio17@gmail.com)tra le diverse parti (scopi, tempi, operatori, ... ) significa problematizzare la prassi e fare i conti con il limite, con la parzialità e questo è proprio ciò che in alcuni contesti tende ad essere rimosso.
L'identità lavorativa dell'operatore sociale è fondata sull'appartenenza professionale oltre che sull'appartenenza ad una specifica organizzazione verso cui assumere un atteggiamento di servizio e di loyalty.
Il modo in cui si progetta è evidentemente influenzato dal fatto che all'interno delle organizzazioni operanti nel sociale operano molti professionisti. Ciascun professionista tende a sviluppare una sorta di microprogetto nella relazione duale con il cliente. Il lavoro per progetti richiede un ulteriore passaggio e implica la necessità di sviluppare progettualità comuni non più solamente all'interno di una équipe composta da professionisti diversi ma tra équipe di servizi diversi per settore di intervento, tipologia e funzione. La complessità dei problemi, cui si cerca di dare risposta, richiede sempre la collaborazione di più saperi.
Il progetto di lavoro sul singolo caso è spesso il punto di partenza per rinforzare processi di integrazione e avviare altri tipi di progetti.
Notoriamente i contenuti dei progetti si piegano alle forme di finanziamento offerte e utilizzate.
In alcuni casi i progetti presentati per richiedere finanziamenti sono congrui con le politiche perseguite dalle organizzazioni e con il know how sviluppato e sono i continuità con interventi già avviati. In altri casi, delle organizzazioni nascono ad hoc per utilizzare tali finanziamenti.
Alcune organizzazioni inoltre scrivono progetti, altre appaltano a terzi.
Un fattore a favore della riuscita di un progetto è rappresentato dalla presenza di scarsi finanziamenti e quindi di risorse appetibili. Abbassando il livello di competizione sulle risorse economiche aumenta la garanzia che coloro che collaborano al progetto non abbiamo una motivazione intrinseca al progetto.
Un altro nodo critico legato all'attivazione di progetti tramite finanziamenti ad hoc è legato alla funzione di controllo. L'ente erogatore del finanziamento ha interessa a verificare che questo si realizzi secondo quanto previsto e che le risorse messe a disposizione vengano davvero impegnate per il progetto e non per altro. Quando la distanza tra ente richiedente e ente erogatore è notevole, la funzione di controllo e verifica è molto difficoltosa.
È opportuno rendersi conto che anche laddove non si utilizzano finanziamenti specifici su progetto, possono coesistere due logiche (amministrativa-burocratica e operativa) che, all'interno di una stessa organizzazione, configgono, e che la forma di controllo utilizzata per verificare l'andamento e i risultati di un progetto d'intervento può risultare incongruente e ostacolante le finalità stesse del progetto.
Nel sociale i progetti vengono quasi sempre realizzati grazie all'integrazione, alle intese e al coordinamento di una rete di organizzazioni pubbliche, private e del privato sociale.
Nei servizi accanto al lavoro sul singolo caso, si svolgono una serie di attività rivolte a gruppi, ad altre organizzazioni, a singoli quartieri o alla popolazione complessiva. In quest'ultimo tipo di attività il coordinamento tra servizi richiede una sistematicità, una progettualità ed una continuità maggiore e non può essere attivato in funzione di singole emergenze o singoli accordi connessi alla gestione dei casi.
Una delle difficoltà riscontrate è che le diverse organizzazioni parlano linguaggi diversi ed hanno procedure e regole di funzionamento diverse. I progetti che richiedono un intervento di rete sono necessariamente condizionati dalle forme di integrazione e dal tipo di scambi preesistenti tra le varie organizzazioni. Scaricato da giorgia diantonio (giorgia.diantonio17@gmail.com)Tra le diverse organizzazioni de sociale convivono una pluralità di logiche organizzative e di culture organizzative: amministrativa, comunitaria, volontaristica, imprenditoriale, ...
Le organizzazioni presenti nel sociale si differenziano, inoltre, anche in funzione al livello di istituzionalizzazione da cui sono caratterizzate: istituzioni vs piccole e medie imprese o gruppi di volontariato.
Per capire le dinamiche nel contesto dei servizi nel sociale è utile capire la distinzione tra organizzazioni a legami deboli e organizzazioni a legami forti. Le reti interorganizzative presenti nell'area sociale sono prevalentemente o tendenzialmente caratterizzare da legami deboli.
Comprendere le dinamiche dei reticoli a legame debole significa contemporaneamente tener conto di alcuni vincoli e caratteristiche connessi, ad esempio, ai processi di coordinamento e integrazione e alla gestione comune dei progetti complessi.
Il termine progetto ha un doppio significato:
Possiamo rappresentare il percorso di un progetto di intervento attraverso cinque tappe:
Possiamo riassumere in tre tipologie gli approcci e gli orientamenti in merito alla progettazione di interventi nel sociale: approccio sinottico-razionale, concertativo o partecipativo, euristico.
Si tratta di un approccio meccanicista che rimanda ad una causalità di tipo lineare. Si ipotizza quindi che sia possibile individuare nessi di causalità lineare relativamente alle problematiche sociali e, in base a questi, programmare e prevedere il cambiamento sociale. L'utilizzo di tale modello si accompagna all'utilizzo di programmi molto strutturati e strumenti predefiniti.
Tale approccio si basa su alcuni assunti: